30 ottobre 2009

412) Maledizione, perché uccidete così i nostri figli?

Maledizione, perché uccidete così i nostri figli?




Oggi è toccato a Stefano Cucchi essere ammazzato dalle forze dell’ordine.
Ieri a Stefano Aldrovandi.


Ma che vi salta in mente, Forze dell'Ordine? O dobbiamo chiamarvi con un alro nome?
Possibile che lo Stato, vi autorizzi ad ammazzarci i nostri figli?
E perché i giudici non vi sbattono in galera?
Me lo diceva sempre, la mia povera mamma: “Chi ha dentro di sé la prepotenza, da grande o farà il bandito o farà il poliziotto”

OGGI- Stefano Cucchi 31 anni è stato fermato il 15 ottobre scorso per un controllo antidroga al Parco degli Acquedotti di Roma. È morto all’ospedale il 22 ottobre senza avere ma avuto la possibilità di essere visitato dai parenti.
Ai genitori è stato mostrato il cadavere del giovane , con il volto tumefatto, un occhio rientrato, la mascella fratturata e la dentatura rovinata. –Sono state loro consegnate le foto scattate dall'agenzia funebre e un appunto del medico legale nel quale si dice che “ non sono stati riscontrati traumi lesivi che possono averne causato la morte.” Si parla di “ecchimosi ed escoriazioni e sangue nella vescica”. Il Ministro Alfano ha parlato di “caduta accidentale dalle scale”.

IERI –
Il diciottenne Federico Aldrovandi morì all’alba del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia, alle sei di mattina, in un piccolo parco pubblico di Ferrara.

«Rientrava a casa a piedi. Disarmato, incensurato, solo. Non stava commettendo nessun reato. Non aveva mai fatto del male a nessuno nella sua vita»dice la madre .
La questura suggerì ai giornali locali la tesi di un malore fatale dovuto a overdose, ma questa è stata smentita dalla perizia tossicologica che ha trovato solo lievi tracce di droga, insufficienti a spiegare non solo la morte ma anche i presunti comportamenti violenti contro gli agenti delle due volanti intervenute.
Si è voluto dare in pasto all’opinione pubblica la voce che sarebbe stata l’eroina a stressare il corpo del ragazzo, con una depressione respiratoria che avrebbe provocato l’arresto cardiaco.
Testimoni oculari hanno assicurato invece che gli agenti delle due volanti dopo averlo pestato, lo avrebbero immobilizzato con la forza fino a metterlo in condizione di non respirare. Sopra di lui, già ammanettato, mentre gridava aiuto, un poliziotto con un ginocchio puntato sulla schiena, tenendolo fermo e tirandolo per i capelli, gli teneva alzato il capo con un manganello sotto la gola.
All’arrivo dell’auto medicalizzata. il diciottenne aveva smesso di respirare, probabilmente era già morto e per i soccorritori non c'è stato più nulla da fare.

Ora speriamo che giustizia sia fatta e che il giudice metta in galera i responsabili della morte di Federico Aldrovandi e di Stefano Cucchi, che non saranno stati eroi da immortalare, ma neppure si meritavano di essere uccisi così.
Erano due ragazzi normali, con il loro piccolo carico di buone e di cattive azioni, come tutti i nostri figli, come ognuno di noi.

Non possiamo permettere che dei brutali assassini indossino una divisa e siano in giro ad ammazzare chi gli capita, con la scusa della nostra difesa.
Di Spaccarotella ce n'è già stato uno, e ci basta e avanza.

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