1 giugno 2017

Quando Trump si addormenta in twitter.... allora nascono nuove parole


Quando Trump si addormenta in twitter.... allora nascono nuove parole
e...il mondo si interroga sul loro significato.

Forse, se Trump twittasse di meno 
tutti noi avremmo meno  problemi col vocabolario
e la vita  ci sarebbe più semplice.

Oggi ha inventato la parola "Covfefe" che non significa niente, perchè probabilmente intendeva semplicemente scrivere di portargli un buon caffè, ma si è addormentato sui tasti del computer.

Il brutto sarà quando  si addormenterà sulla valigetta dove tiene i codici della bomba  atomica e e pigerà per sonno il relativo tasto di azionamento. 
E allora chi lo dirà a quell'altro matto della Corea del Nord?




4 maggio 2017

28° anniversario. Tanti auguri.




Ciao
Il prossimo 20 maggio sarà  il 28° anniversario della tua partenza.

Mi manchi.

Per la verità ci sono stati nell’anno appena trascorso  dei momenti in cui  pensavo che sarei venuto presto  a raggiungerti, ma poi come vedi  tutto è passato e io sono ancora qui  a rimpiangere i bei momenti vissuti con te.

Però la vecchiaia avanza, e come si dice,  ogni giorno che passa mi porta sempre più vicino a te.

Quindi, ancora un po’ di pazienza, e poi ci rivedremo.

Tu intanto continua a pregare per me  e per tutti noi,  affinché ci venga concesso  di vivere una vita serena sia nel corpo che nella mente.

E poi,  non appena sarà il momento che Qualcuno lassù  decida di   spegnere la mia candelina,  ci rivedremo e staremo di nuovo, e per sempre, insieme.


Buon anniversario.


3 maggio 2017

Quel maledetto garage sotto la Rocca di Bergamo



Quel maledetto garage sotto la Rocca di Bergamo

Il 4  gennaio del 2009 questo blog ha   lanciato l’allarme sul crollo della Rocca di Bergamo, sotto la quale  si stava  scavando per   la realizzazione di circa trecento posti auto  per i ricconi di Città Alta.

In seguito ai vari crolli parziali che si sono succeduti nel tempo,   la realizzazione di quest’opera inutile e dannosa  è stata sospesa per alcuni anni, ma recentemente il sindaco di Bergamo Gori ,  evidentemente in cerca di spazio dove poter parcheggiare la flotta di Suv sua e dei suoi amici,   l’ha rilanciata.

Il primo passo che ha fatto è stato quello di autorizzare il taglio di alcuni ippocastani secolari sul viale presso la Montagnetta,  per poter far passare i fili di una teleferica che porterà su e giù dalla collina il materiale di scarico e i manufatti prefabbricati.

A’  sindacooooo!!!
Forse tu non lo sai, (… non puoi sapere tutto, e quel poco che sai già riempie in modo eclatante il tuo piccolo cervellino così che non c’è più spazio per altre nozioni) ,  ma per tagliare un albero ci vuole forse mezzora, ma  è necessario più di un secolo per farlo ricrescere rigoglioso come prima.

 Tu, e tutti  voi ricconi  di Città Alta, i vostri Suv lasciateli   pure parcheggiati all’aperto in strada, che tanto ogni tre o quattro anni   col leasing li cambiate e li avete di nuovo… nuovi a portata di autista.

E allora a che vi serve il gigantesco garage sotto la Rocca?
O credete forse che la gente comune di Città Alta abbia i soldi per sostenere le folli tariffe di  rimessaggio  che  avete preventivato di chiedere?

Per favore, la Rocca lasciatela  stare lì così com’è  e intanto rileggetevi il post   che questo blog ha  pubblicato tempo fa per lanciare l’allarme.
Proprio quell’allarme che voi ora state di nuovo  facendo  finta di non aver mai  sentito e di cui altamente ve ne state strafregando.


Ma fate in modo  che la Rocca venga giù e poi vedrete che insieme ad essa anche  le vostre ambizioni politiche e la vostra potenza economica  avranno anch’esse probabilmente un bel crollo.
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Suvvia, niente allarmismi. Quella che sta crollando è solo la Roccaforte di Bergamo, mica l’Acropoli di Atene!
Hei, people!, no alarmisms. What is collapsing is only the Fortress in Bergamo, at all the acropolis in Athens!

L’Acropoli di Atene: Che meraviglia! Quanta civiltà, quanta storia è passata sotto questi templi, tra questi ruderi e queste rocce.
Se vi dicessero che oggi nel sottosuolo dell’Acropoli si stanno facendo scavi per ricavarne un parcheggio automobilistico su nove piani, e che questi scavi stanno minando la stabilità dell’ intera Acropoli, e che anzi parte del territorio è già franato, e che quindi fra qualche anno di questi templi non rimarrà che la memoria fotografica, come reagireste?
Io credo che superata la fase dell’incredulità a una tale notizia, vi indignereste e chiedereste, seduta stante, l’interruzione degli scavi, la sospensione dei lavori di costruzione del parcheggio multipiano, e probabilmente la cacciata in galera di tutta la manica di incapaci (geologi, architetti, ingegneri, imprenditori edili ) e degli amministratori comunali che hanno dato i permessi per lo scempio di un tale patrimonio dell’umanità.
Tranquilli, qui siamo in Grecia, non in Italia, e una tale notizia non la leggerete mai sui giornali.

In Italia invece tutto questo incubo di notizia sta veramente accadendo.
Dopo aver raso al suolo parte del bosco collinare, a Bergamo si stanno effettuando degli scavi dentro la collina sulla cui sommità è situata la Rocca, per ricavarne, come sopra, un parcheggio su nove piani etc.etc.etc.
I crolli e le frane non sono più in questo caso solo ipotetici, ma si sono già verificati, e la stabilità dell'intera Rocca e di alcune case alle pendici del colle è a rischio.
da Wikipedia apprendiamo che la Rocca, che ospita attualmente un Parco delle Rimembranze, un Museo Storico e l’Archivio del Risorgimento, è un complesso difensivo costruito dalla repubblica di Venezia negli anni attorno al 1336, per difendere la città di Bergamo, dominio dei veneziani, contro le milizie degli stati confinanti, in particolare quelle milanesi al soldo degli Sforza e dei Visconti.

La Roccaforte mantenne la propria funzione militare sia dopo l’ingresso a Bergamo delle truppe di Napoleone, fine dicembre 1796, che scardinò, il sistema geopolitico veneziano, sia successivamente, dal 1814, con gli Austriaci che la terranno fino alla liberazione di Bergamo da parte di Garibaldi l’8 giugno 1859.

Pensate che a Bergamo qualcuno si stia indignando per quanto sta accadendo?
Nessuno, tranne i proprietari delle case a rischio e qualche solita minoranza di sinistra appartenente a qualche piccola associazione ecologica.
Anzi, il sindaco tranquillizza e afferma che:- “Rocca e case sono al sicuro”- “andiamo avanti col progetto”.
Uno dei progettisti ,da casa sua a Bolzano,per telefono dice che: - “più danni di così non potranno accadere- “quello che doveva franare ormai è franato”.
Un assessore comunale chiarisce che: “ la bontà di un progetto deve essere valutata solo alla fine dei lavori”.
Un’altra autorevole voce che dovrebbe farsi sentire, è quella del quotidiano locale, “L’eco di Bergamo”, che invece si mostra stranamente indignato solo per la morbosa curiosità di alcuni cittadini che, alla domenica pomeriggio si sono recati a visionare i movimenti franosi accaduti e a commentare sfavorevolmente la costruzione del megafaraonico parcheggio multipiano, ostacolando così, di fatto, la circolazione dei camion che, la stessa domenica pomeriggio, scaricavano cemento per arginare il movimento franoso del cantiere.Il quotidiano ha dato sì le notizie di quanto sta accadendo, ma forse ritenendosi in periodo pasquale, ha adottato la politica di Ponzio Pilato, se ne sta lavando le mani.
Prima che della Rocca di Bergamo non rimangano che le fotografie speriamo che qualcuno intervenga a far rinsavire i nostrani geologi, architetti, ingegneri, imprenditori edili nonchè gli amministratori comunali che hanno dato i permessi per lo scempio della Roccaforte di Bergamo e la costruzione di un parcheggio completamente inutile.





  • vedi la cronaca ponziopilatesca del giornale sull'argomento

  • 29 aprile 2017

    Se oggi Picasso fosse ancora qui direbbe "italiani brava gente".


    Se oggi Picasso fosse ancora qui direbbe "italiani brava  gente".



    Se oggi Picasso fosse ancora qui
    descriverebbe in questo modo il dramma  dei  migranti del mar Mediterraneo che,  alla ricerca di un posto dove  vivere senza più paura,  lasciano i propri amori, le famiglie, la propria terra, la propria casa portandosi appresso  forse appena un cambio d’abito e tanta angoscia per un futuro che certamente non sarà roseo, ma probabilmente meno pericoloso di quello che lasciano di malincuore alle spalle.

    E meno male  che le loro carrette del mare, i loro gommoni bucati   trovano molte volte soccorso  sulla loro rotta verso le coste italiane   da parte di  navi commerciali o  della marina militare  o di  altri mezzi privati di qualche organizzazione umanitaria.

    Altrimenti  i morti non si conterebbero più.


    il buon Picasso sullo sfondo di questo mare   avrebbe di certo disegnato  una ipocrita e grandiosa  nave da crociera,  carica di migliaia di persone festaiole  intente a riprendere con le loro   telecamere o i loro cellulari dal vivo il dramma delle persone  che stanno per annegare, per poterne poi parlare agli amici  a casa, nei salotti delle   loro lussuose ville , per combattere la noia della loro miserabile vita  in mezzo al lusso, al potere e al troppo  denaro. 

    E a  questa nave che si disinteressa dei profughi e dei loro drammi , Picasso certamente   avrebbe dato il nome di Europa , mentre ai barconi dei volonterosi che si danno da fare per salvarli avrebbe dato il nome di Italiani.

    E questo riconoscimento del grande artista  deve rendere orgogliosi noi italiani  di far parte di una Nazione dove il sentimento  di altruismo e di amore per la vita, al di là che essa sia più o meno carica di denaro, lusso e potere, non è ancora del tutto tramontato.


    13 aprile 2017

    Renzi qui. Renzi là: che palle.


    Renzi qui. Renzi là: che palle.





    Renzi in questo momento non è nessuno.

    Non è presidente, non è segretario, non è niente.

    E perché allora continuano ad intervistarlo, a chiedere il suo parere, e i suoi consigli  come se egli fosse depositario delle verità del Vangelo?

    Eppure c’è più credibilità in quello che dice uno qualsiasi degli avventori abituali del bar Sport del mio paese di quanto possa dire o affermare questo pallone gonfiato che abbiamo subito per tre anni al governo.

    Impariamo a lasciarlo perdere, tanto tutto quel che dice o fa,  o dice di fare  non vale che zero.
    Zero al quoto.

    Togliamocelo dalle palle,  dalle discussioni, dalle prime pagine dei giornali e dei Tg e lasciamolo bollire nel suo brodo, augurandogli   di vero cuore che la pacchia sia con lui , a Ibiza, a Formentera o   in qualsiasi altro posto lontano dall’Italia   voglia andare  a stabilirsi,  inieme al  suo  rompiglione  "giglio magico" formato da  amici  adulatori interessati al suo potere e sempre  pronti a dichiarare che le sue  flatulenze gastrointestinali  profumino di  Chanel numero 5, e lui sempre più pronto a crederlo per davvero.

    Vivremo felici in Italia senza di Lui , la sua bulleria e la sua prosopopea,  forse così con governanti che chiaccherando meno,  faranno meno promesse e lavoreranno di più per il bene comune  piuttosto che per un  ristretto clan di amici e amicizie da favorire sempre e comunque .

    7 aprile 2017

    Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e inconcludenti.


    Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire  quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e  inconcludenti.



    Finalmente le bombe su Assad,  su quel maledetto  dittatore siriano che porta al macello il suo popolo con le armi chimiche.
    C’ è voluto Trump  per decidere di bombardare  il regime di Assad che sta  letteralmente sterminando con le armi chimiche il suo popolo, colpevole solamente di non volerlo più a capo della Nazione, dopo che  si è dimostrato essere  un dittatore  crudele ed incapace.

    Eppure Trump sta al di la dell’oceano, lontano migliaia  di km dal luogo dove avvengono  queste stragi di civili , di  vecchi, donne uomini e bambini che nulla sanno di politica e di grandi interessi economici e corruttivi.

    Non sarebbe toccato a Trump intervenire, ma avrebbe dovuto essere l’Europa ad intervenire anche militarmente, se necessario,  contro  questo regime siriano corrotto e  pazzesco, visto che le conseguenze prime della fuga del popolo siriano verso luoghi di libertà  ricadono non sugli Stati Uniti, ma sui Paesi europei e in particolar modo  sull’Italia.

    Ma purtroppo noi siamo una Unione Europea litigiosa  e inconcludente,  tutta votata  a temi economici e a procurare  benessere e ricchezza  ad alcune Nazioni  dominanti tipo la Germania e la Francia.
    Mentre ce ne stiamo lì tutto il giorno a  discutere delle misure delle banane e dei cetrioli, si siamo dimenticati  che il benessere dei popoli  dipende in primo luogo  dall ‘ esercizio delle libertà civili  garantite per tutti  prima ancora dell’ammontare del conto in banca.

    Le bombe europee e della Nato avrebbero dovuto essere  abbondantemente  usate. prima ancora dei raid aerei missilistici di Trump,  contro il regime siriano di Assad, che nega   quei  valori di libertà e di civiltà che  conosciamo.

    E adesso, dopo il raid missilistico di Trump. che ci ha tolto le castagne dal fuoco della nostra vigliaccheria europeistica   alcuni di noi hanno  anche il coraggio  e la malafede di criticare il Presidente degli Stati Uniti, incolpandolo di voler provocare con questi suoi atti coraggiosi di contrasto e di  guerra  a un regime corrotto e barbaro, quasi la terza guerra mondiale.

    E’ il caso delle dichiarazioni di Matteo Salvini, il quale afferma che Trump, indebolendo il regime di Assad,  non fa altro che  rafforzare l’Isis e le sue mire  espansionistiche per la creazione di una Nazione Iraniano - siriana dominata dal Califfato islamico.

    Senza aspettare Trump e le sue bombe,   sarebbe toccato all’Europa,e alla Nato eliminare il regime terroristico  di Assad , e sostituirlo con una occupazione militare della Siria da parte   delle forze armate dell’Onu  per ripristinare e garantire al popolo siriano  una corretta vita sociale ed economica,   come stabilisce la carta dei diritti fondamentali dell’Onu.

    Poi col tempo si sarebbe dovuto provvedere a far affermare una nuova classe politica siriana attenta ai valori, ai diritti , alle necessità e alle libertà  del popolo siriano.

    Trump ci sta facendo un favore a noi europei inconcludenti e litigiosi e ci sta dimostrando come  sia ora di finirla di sopportare,  pur attraverso lamentele e lagnanze,   le ingiustizie che  popoli vicini a noi stanno sopportando per colpa di interessi economici, e di potere di  dittatori  stupidi e  ignoranti.

    Perciò tanto di cappello a Trump,  e che  il suo agire senza tanti  compromessi e tentennamenti ci sia di monito per il futuro.

    5 aprile 2017

    Quella strage del popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.


    Quella strage del  popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.

    Assad  è il pazzo dittatore siriano che  preferisce veder morire il suo popolo piuttosto che  togliersi dai piedi.

    Da sette anni la Siria è in rivolta contro il governo di questo personaggio inetto che  ha l’unico merito di essere succeduto  a suo padre  nella  dittatura  della Nazione siriana.

    Negli ultimi sette anni, da quando cioè è iniziata la rivolta del popolo contro di lui,  il dittatore Assad ha già fatto milioni di morti  eppure  egli, da vero cretino quale ha dimostrato di essere   non ha ancora capito  di farsi da parte e di ritirarsi a vita privata.
      E peggio di lui c’è poi la sua gentile signora la quale, mentre il suo popolo  muore sotto le bombe fatte lanciare dal  marito, si reca    ogni tanto a New York a fare shopping sfrenato e compulsivo.

     Ora questo idiota  personaggio politico di un Assad  addirittura ha ordinato  alla parte di esercito ancora a lui fedele  di usare  le bombe chimiche per   stroncare la ribellione del suo popolo.

    Nel frattempo le grandi potenze, Russia, Stati Uniti , e le organizzazioni mondiali Onu e Nato si dichiarano impotenti  e permettono che la strage degli innocenti siriani, per colpa del suo   stupido dittatore  continui fino al massacro generale dell’intero popolo siriano.


    Eppure ci vorrebbe ben  poco per far cessare la guerra civile in Siria: basterebbe costringere Assad a farsi da parte, magari  obbligandolo a farsi una bella  plastica facciale   che gli permetterebbe , con un malloppo di dieci o venti o trenta miliardi   di andarsene  in tutt’altra parte del mondo a godersi  le ruberie fatte   al suo popolo.

     Oppure basterebbe che uno dei tanti   inutili kamikaze che sono sempre  così pronti   ad uccidere   decine di persone normali  colpevoli solo di essersi  trovate sulla sua strada nel momento meno adatto  , con un po’  di  pelo sullo stomaco gli facesse un bell’attentato   in modo da farlo saltare per aria con la sua  gentile e stupida consorte.

    Oppure, magari, se in Assad   rimanesse   ancora anche un solo briciolo di barlume di intelligenza.   basterebbe che egli stesso  decidesse di impiccarsi per la vergogna a qualche albero, oppure  di annegarsi in fondo la mare,  togliendosi così per sempre dai piedi.

    Perché di milioni di  massacri di  civili , vecchi donne e bambini   ne ha  ormai  talmente tanti  sulla coscienza che è riuscito in pochi anni col suo mal governo a  disastrare una delle Nazioni più ricche e felici del mondo fino a pochi anni fa.


    Coraggio  Assad, fatti fare una bella puntura di eutanasia  e togliti dai piedi, finalmente.

    E' tre mesi che non sentiamo parlare di Renzi. Sono stati tre mesi felici per gli italiani.


    E'  tre mesi che non  sentiamo parlare di Renzi.
    Sono stati tre mesi felici per gli italiani.

    Da qualche mese  non sentivamo più parlare di Renzi nei telegiornali.


    Non lo sentivamo più fare promesse a vanvera su tutto:

    sulle tasse che egli avrebbe immancabilmente ridotto, 

    sulla disoccupazione  che sarebbe diminuita,
     sul debito pubblico che  sarebbe  quasi scomparso, 
     sulle casette prefabbricate  da distribuire ai terremotati  prima dell'inverno 2016/2017.

     Tutte  queste   sue promesse  sono rimaste finora lettera morta.

    Le  tasse non sono state ridotte, 
     Le case per i terremotati ancora non ci sono, anzi    ci sono ancora  lì da spostare addirittura le macerie.
    La disoccupazione è im aumento.La povertà avanza.
    Il debito pubblico non si è ridotto ma è aumentato.

    Sono tutte sventure per l'Italia, , ma almeno  ad esse non si è aggiunta anche la sventura di sentire parlare ogni giorno in Tv a ogni telegiornale il Renzi   che fa promesse  che poi non mantiene.



    L'unica cosa che in questi ultimi tre mesi è andata avanti della sciagurata politica di Renzi è la cerchia delle persone che  egli è riuscito a far nominare ministri,  come ad esempio il suo amichetto Lotti che ne sta combinando di cotte e di crude, quando è implicato in trame corruttive oscure, e  quando afferma che non ci sono soldi per far curare i bambini malati di Taranto e trova invece  97 milioni da  distribuire gratuitamente  ai soliti amici ricconi del Circolo del Golf di Roma.


    Adesso purtroppo per gli italiani la pacchia per l'assenza di Renzi dalla scena politica sta per terminare perché il Nostro sta tornando alla ribalta in quanto la memoria delle persone è corta  ed egli tramite   delle elezioni  primarie  taroccate si sta di nuovo facendo nominare   Segretario del Pd .


     Ed inoltre come se non bastasse, anche se per il momento egli non è ancora nessuno  e non ricopre alcuna carica istituzionale,  si ricominciano  a    vedere e sentire alcune sue interviste su ogni materia dello scibile umano, perché egli ne sa una più  del diavolo e di tutto dice di intendersene e in ogni cosa vuole metterci il suo becco, in ciò aiutato  e sollecitato da giornalisti di strapazzo pronti a vendergli l'anima  pur di poter pubblicare sui loro giornalucoli le dichiarazioni inconcludenti e strampalate del buon Renzi, che purtroppo  sembra destinato a rovinare la vita degli italiani ancora per buona parte dei prossimi  anni .


    Tuttavia crediamo e speriamo che  così agendo,  è cioè  di nuovo  egli  promettendo a vanvera e straparlando,     ben presto gli italiani si stuferanno di lui una seconda volta e finalmente lo emargineranno, si spera una volta per tutte e definitivamente.

    E allora che il buon Renzi , come si diceva una volta, si dia pure  all'ippica , oppure vada  a scopare il mare o a pettinare le bambole,  e che buon  pro gli faccia.

    L'importante è che se ne stia lontano  dalle cose pubbliche italiane, che già siamo  incasinati di nostro e  non abbiamo bisogno di gente avvinazzata che pretende di comandarci con delle slides o delle promesse fasulle.

    Per carità,  vediamo di tenere  lontano Renzi e il suo giglio magico  dal vino, perché di litri giornalieri. mi sa che essi ne consumino  già anche troppi.


    13 febbraio 2017

    La scelta del nome per il figlio in arrivo


    La scelta del nome per il figlio in arrivo.




    Chi è un figlio?
    Può essere, per alcuni , una benedizione del cielo,
    Un progetto accuratamente stabilito,
    Una “proprietà” intima e preziosa,
    Un frutto non voluto,
    Un desiderio irrinunciabile,
    Una responsabilità che spaventa,
    Un compito che ci fa più maturi,
    Una libertà sorprendente, 
    o anche
    Un futuro promettente.

    A seconda di chi lo genera
    e delle situazioni e delle prospettive in cui viene generato,
    un figlio può essere tutto questo e altro ancora.

    Il figlio è una grazia che, oggettivamente, costa parecchio.
    La grazia e il costo, simultaneamente,
     ne testimoniano il grande valore.

    Il figlio vale più di che cosa?
    Per chi è disposto ad accoglierlo come dono,
    dovrebbe valere più di qualsiasi bene materiale
    non strettamente essenziale.
    Talvolta, invece, il calcolo di quanto ci costerà vestirlo alla moda,
    o lo sfizio di una vacanza esotica,
    valgono più della gioia di darlo alla luce.

    Oppure è la carriera a valere più di un figlio.
    In altri casi è la paura di non essere pronti per il compito educativo,
    sempre più impegnativo,
    a frenare la natalità.
    Ma genitori perfetti non si nasce e neppure si diventa.
    E anche i figli perfetti, fortunatamente, non esistono.
    Il pericolo è che, invece, si rischia di pretenderli tali.

    A partire dal nome.
    Per alcuni genitori, il nome da dare al figlio,
    più che il riconoscimento della grazia di Dio
    che traspare in questo bimbo,
    conta per il suo inserimento nella genealogia familiare. 

    Il fascino di un nome non consiste nella sua musicalità,
    nella sua capacità di evocare qualche personaggio ammirato,
    o nel suo potere di conservare la tradizione di famiglia
    e di sostenere il ricordo degli avi.
    L’importanza del nome risiede nella ricchezza del suo significato.

    La bellezza del nome da dare a un figlio
    sta nel manifestare, per esso,
     la riconoscenza a Dio per aver ricevuto,
    nel dono del figlio,
    ciò che di più inestimabile e di misterioso la vita ci riserva.

    E che noi non abbiamo meritato.
    E che a molti, purtroppo, viene negato.



    3 febbraio 2017

    Che intelligentoni i nostri governanti!


    Che intelligentoni i nostri governanti!



    In Italia abbiamo bisogni di molti soldi
    per rimediare alle tante storture ereditate dal passato,
     per fronteggiar i danni  ricorrenti dei terremoti,
    per rimettere in moto l'economia
     per dare un futuro ai nostri giovani disoccupati
    etc. etc. etc. 

    Di tante cose abbiamo bisogno

    tranne che di buttare via  5, 1 miliardi
    solo per  un puntiglio,
    solo per far vedere  che siamo belli bravi e buoni a cavarcela da soli,
     mentre sappiamo benissimo che così non è.

    Quante  belle cose si potrebbero fare con 5, 1 miliardi, 

    mentre la più brutta  è di buttarli giù nel  cesso,
    e purtroppo questo è quanto i nostri politici  stanno facendoci fare. 

    2 febbraio 2017

    Alti papaveri e pessimi ministri.


    Alti papaveri e pessimi ministri.




    Chissà perché chi è stato giudicato colpevole dei 33 morti del disastro ferroviario di Viareggio
    non deve andare in galera,
     mentre chi ruba una mela si.

    Sette anni di galera gli ha dato la magistratura,
    ma
    il ministro Del Rio
    (pessimo ministro)
    si oppone a mandare in carcere
     l’ex Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato,  Moretti.

    Se tu però
    povero mentecatto di un cittadino qualunque
     venissi sorpreso in un supermercato 
    a rubare anche una sola lametta da barba,
    un giudice ti potrebbe  anche dare qualche mese di galera,
    e in tal caso, 
    nessun ministro Del Rio
     ( pessimo ministro)
    interverrebbe a salvarti.

    Perché tu non sei nessuno
    mentre Moretti è un alto papavero.
    e si sa che
    i papaveri son alti, alti, alti
    e il governo li difende
    e gli evita la galera,
    mentre tu  che sei piccolino,
    che non sei altro che un  povero  tapino,
    in galera, in galera e presto devi andar.

    E il ministro Del Rio
    ( pessimo ministro)
    magari allora dirà che  
    nel tuo caso 
    finalmente giustizia è fatta!

    25 gennaio 2017

    Nuove colonie israeliane in Palestina.


    Nuove colonie israeliane in Palestina.






    Se la Svizzera...
    si mettesse a costruire  in Italia
    652  palazzi  con  quattromila appartamenti,
    cioè un paese  intero
    governato da  leggi svizzere per diecimila  svizzeri,
    noi in Italia  ci  ribelleremmo.
    La Svizzera le sue case per i suoi cittadini
    se le costruisca in Svizzera,
    diremmo.

    Invece
    quando sono  gli israeliani, 
    a costruire sul territorio della Palestina,
     villaggi israeliani
    governati da leggi israeliane
    per cittadini israeliani 
    abbattendo a suolo  le case  dei palestinesi
    e scacciandoli dai loro luoghi di nascita e di residenza,
    chissà perché il mondo 
    NON  si indigna.

     Chissà perché noi gli israeliani
    NON li mandiamo a quel  paese,
    chissà perché  a loro permettiamo sempre
     di fare il bello e il cattivo tempo.

    Poveretti!
    Hanno già tanto sofferto
    -diciamo –
    con le persecuzioni e i campi di sterminio.
    La Storia e i nazisti  si sono  già tanto accaniti contro di loro,
    poveri  ebrei.
    Non facciamoli soffrire di nuovo.

    Eppure
    non ci accorgiamo  che così facendo,
    con la nostra tolleranza,
    noi  gli ebrei , nei confronti dei palestinesi,
     li stiamo facendo diventare i nuovi nazisti.

    Nessuno,
    solo perché è forte
    ed è da compatire per il suo passato,
     ha il diritto di espandersi  a spese degli altri,
    di togliere diritti e speranze ai più deboli.

    Questo  allora lo facevano i nazisti.
    Questo oggi lo fanno gli israeliani.
    Gli ebrei.

    Non glielo dobbiamo permettere
    con il nostro colpevole  silenzio,
    ma anzi dobbiamo gridarlo forte sui tetti
    che oggi   gli oppressi di ieri son diventati gli oppressori.