6 agosto 2017

Migranti, scafisti Ong e carrette del mare.


Migranti, scafisti  Ong e carrette del mare.



Salvare vite umane in mezzo al mare, fare in modo che  il Mediterraneo tra Libia e Italia  non si trasformi in una sorta di  bara per migliaia di persone disperate, che fuggono dalla guerra, dalla miseria , dalla siccità,  dalla fame  e dalle ingiustizie dei loro governanti che   usano le risorse  naturali di cui sono ricche le loro Nazioni per i loro interessi personali  e di casta,  schiavizzando il resto della popolazione,  è un dovere sacrosanto  e umanitario.

Ma soccorrere tali persone in mare e  scaricarle poi  in  località italiane  dove sono destinate  a fare la fame, a vivere in miseria,  senza un lavoro stabile, in balia dello sfruttamento e della corruzione mafiosa tra  droga e  caporalato,  ebbene tutto questo non è soccorso umanitario, bensì  sostituzione di un sfruttamento  schiavistico con un altro di diverso tipo ma di uguale  finalità pratica.

E  salvare vite umane per specularci sopra, per lucrare guadagni immondi, per ottenere contributi statali e offerte private da parte di persone buone e generose, è cosa  indegna e  riprovevole e deve essere   passibile di condanna da parte di una apposita  legge dello stato.
Questo è quanto  il governo in carica sta facendo e speriamo lo faccia con serietà, punendo le Ong che non si attengono ai principi umanitari, ma che   privilegiano invece una  sfrenata volontà di speculazione  economica rispetto ai drammi umani di persone e  e di popoli interi. 

Alcune Ong,  facendosi trovare pronte nei paraggi del naufragio per il salvataggio, sembra addirittura che fossero in contatto  con gli scafisti che trasportano i migranti  dietro compenso di migliaia di  dollari o di euro,  caricandoli all'inverosimile su imbarcazioni fatiscenti che alla prima ondata di mare avverso si sarebbero praticamente  affondate.

Ci si è finalmente resi conto anche a livello governativo che , così facendo, cioè garantendo il  salvataggio in mare dei migranti  sempre più in prossimità delle coste libiche da  parte delle Ong,  non si faceva altro che l'interesse degli scafisti schiavisti i quali caricavano la loro "merce umana,"in numero sempre maggiore   su carrette del mare sempre più malandate e fatiscenti, confidando sul fatto che, in base agli accordi preventivi  stabiliti con le Ong,   le navi di queste sarebbero accorse quanto prima    a soccorrerli in mare,  interessate anch'esse a farlo  per motivi più economici che umanitari. 

Però guai a dirla una cosa del genere!
Alcune Ong, e tra le più famose e popolari,  si offendono e di brutto. 

Perché, dicono i loro rappresentanti legali,  le Ong non hanno mai operato come fossero dei taxi,  ma al contrario per cercare di ridurre al minimo la permanenza in acqua delle carrette degli scafisti cariche di vite umane.
Se così fosse sempre stato per davvero, e se tra le Ong e gli scafisti non ci fosse alcun legame di convenienza  economica, esse  non dovrebbero avere difficoltà  ad accettare le nuove norme che prevedono, tra l'altro,  la salita a bordo di alcune guardie armate,  per  l'identificazione immediata e sul posto degli scafisti schiavisti attraverso  l'aiuto e le testimonianze dei trasportati, mentre  invece alcune Ong  non accettano in alcun modo queste norme della nuova disposizione governativa.

Inoltre, anche se  tale provvedimento legislativo ancora non lo prevede, (ma sarebbe bene che lo facesse e presto),   le Ong, una volta trasbordati i naufraghi  sulle loro navi, se davvero non hanno collusioni con gli scafisti, dovrebbero   accollarsi il compito di incendiare sul posto in mezzo al mare  le carrette  che hanno trasportato fin lì  i naufraghi, in modo che gli scafisti  non possano mai più riutilizzarle. 

E pian pianino,  il numero delle carrette del mare a disposizione  per il trasporto dei  migranti diminuirà  fino forse a cessare., per mancanza di   nuove barche fatiscenti  da usare .

Naturalmente però, al di là di tutto questo, resta il fatto che  la migrazione di popoli africani verso l'Europa e l'Italia in particolare, deve essere fermata,  attraverso politiche  meno dittatoriali  o di  supremazia di un'etnia sull'altra,   in quegli Stati  dove le risorse naturali del sottosuolo  potrebbero garantire la serena convivenza e l'emancipazione popolare , anziché venire sfruttate a favore di    pochi   contro l'interesse generale di tutti.

In attesa quindi di cambiamenti epocali nei prossimi decenni in questa parte del mondo, attraverso  probabili ribellioni popolari contro  regimi corrotti e interessati al mantenimento di una situazione di  miseria della popolazione,  nel frattempo l'esodo biblico deve essere fermato, oltre che con le nuove regole di comportamento delle Ong e  la distruzione delle navi carretta trasportatrici di schiavi, anche  attraverso la costituzione  su territorio libico di campi profughi per migranti gestiti dall'Onu, dove  oltre a garantire la soddisfazione delle   necessità   primarie della fame e del vestirsi,  ai bimbi si insegni a leggere e scrivere e agli adulti un mestiere.

Ma questo è futuro, e chissà se mai lo vedremo realizzato.




30 luglio 2017

Ma quanto chiacchiera Renzi!!


Ma quanto chiacchiera Renzi!!

Su ogni argomento lui deve dire la sua.
Forse  si crede di essere la bocca della verità.
Peccato che il più delle volte  quello che dice sono stronzate.

Imparasse davvero a tacere, ogni tanto.

28 luglio 2017

Utilizzo dell’ acqua di mare a fine alimentare e agricolo


Utilizzo dell’ acqua di mare a fine alimentare e agricolo  
Mai come quest’ anno , in modo particolare in Italia,  le prime pagine dei giornali, dei telegiornali e dei siti internet si sono occupate del caldo , della siccità  e degli incendi.

Con il caldo torrido del nuovo clima  che si sta ormai  stabilizzando sul pianeta Terra, nella nostra Nazione  non c’ è più acqua a sufficienza per gli usi alimentare e agricolo necessari alla sopravvivenza . Per non parlare poi dell’uso industriale e della  produzione di energia elettrica che l’acqua dei fiumi e dei laghi ha sempre garantito.

Nevica poco ormai  e,   inverno dopo inverno, i ghiacciai sono sempre più  scarni di neve e le scorte di acqua delle sorgenti montane da essi alimentate, a metà anno sono  già quasi  a secco.

E’ necessario intervenire ed avere idee nuove, oltre  che risparmiare e  utilizzare in modo più razionale e soprattutto più parsimonioso  il bene primario dell’acqua.

E’ forse giunto il momento di pensare concretamente  a un utilizzo  massiccio dell’acqua del mare che, grazie a Dio, in Italia, essendo essa una penisola immersa   per tre lati nel mare, ancora  è abbondante.
  
Ma l’acqua del mare è salata e non è adatta agli usi alimentari  dell’uomo e degli animali.
E allora come si fa?

Si creano degli impianti di desalinazione o dissalazione.

L’acqua è il bene più prezioso, ma  ormai è anche quello che scarseggia di più, perciò le tecnologie in grado di produrre acqua pulita sono sempre più importanti
E desalinizzare l’acqua di mare è una strada che  alcune Nazioni, tra cui Israele percorrono già in modo massiccio  negli ultimi anni, con l’obiettivo di assicurarsi l’indipendenza idrica per i prossimi decenni.

Se vogliamo sopravvivere   ai mutamenti e sconvolgimenti climatici, che si preannunciano sempre più disastrosi, l’acqua di mare dissalata  nel  prossimo futuro dovrà diventare il pilastro della rete idrica italiana.

Un dissalatore  ogni 50 km di costa marina  garantirebbe  l’immissione nella rete idrica nazionale di una quantità di acqua potabile  sufficiente per la sopravvivenza sia degli uomini che degli animali e per la necessaria irrigazione agricola.

La tecnologia c’è  già  e, come abbiamo visto, altri Stati già la stanno sfruttando.


E allora l’Italia, invece di  continuare a costruire navi da guerra  e armi e schifezze  varie,  utilizzi  le risorse economiche previste per questi scopi,  destinandole alla  costruzione delle centrali di de-salinazione necessarie a garantire al popolo italiano  un avvenire di prosperità e di  lontananza dai bisogni della sete.

Attenzione, che ormai, con i cambiamenti  del clima , anno dopo anno sempre più sconvolgenti,  non c'è già quasi più tempo da perdere.

26 luglio 2017

Idee, ragionamenti e frasi interessanti ferragostane di questo caldo luglio 2017


Il caldo ferragostano di questo luglio 2017 ti spinge a non consumare energie,  a cercare riparo all'ombra, a leggere un buon libro  o sederti  al computer  nella frescura dello studiolo dove è in azione l'aria condizionata.

E stando lì, con la mente al fresco e nella più completa immobilità , la mente e i  pensieri iniziano  a galoppare, ed allora  te ne vieni fuori magari con i seguenti ragionamenti e riflessioni che a te sembrano  di buon senso, ma che invece per altri sono semplicemente dei farfugliamenti oziosi senza arte né parte.

Le mie riflessioni (  i miei farfugliamenti...) di questi ultimi  giorni  hanno preso di mira  i  seguenti argomenti o le seguenti frasi interessanti:


 PROBABILITA'


Per dire che una azione non si realizzerà mai, essendo essa del tutto improbabile, si può dire  che essa ha la  stessa probabilità di realizzarsi di quella che ha un musulmano di diventare un guardiano di porci.

EMERGENZA MIGRANTI IN ITALIA


a) In Italia alcuni partiti ed alcune realtà sono più sensibili ad accogliere nuovi clandestini per convenienza economica o per  motivi elettorali, piuttosto   che darsi da fare concretamente per aiutare  gli italiani in difficoltà.

b) A parere del politico Massimo  D'Alema, per arginare il problema profughi in Italia, si dovrebbero creare dei centri di raccolta sulle coste libiche o siriane (cioè  proprio nei luoghi dai quali fuggono queste popolazioni),  per gestire l'emergenza.

E questi centri di raccolta dovrebbero essere messi sotto la gestione e la direzione di organismi internazionali, tipo l'Onu  o simili.
Cioè bisognerebbe creare in Libia e in Siria dei campi profughi gestiti dai militari dell'Onu,  dove i rifugiati  dovrebbero essere identificati, istruiti ed aiutati ad imparare un mestiere che  permetta loro di poter quanto prima rientrare nel loro Paese d'origine in modo produttivo.
A me sembra un ragionamento di buon senso.

UNIONI ETERO ED UNIONI GAY 
(UGUALI O DISTINTE?)

In Italia è adesso vietato e considerato sconveniente parlare in modo critico dei gay.
Infatti nella società  civile italiana è venuta di moda e sta emergendo la volontà di  far si che " vengano eguagliate  le unioni  incentrate sull'amore, di qualsiasi genere,  perché nessuno deve sentirsi respinto o NON  accettato".
Però non tutti sono d'accordo con questa impostazione mentale, perché accettarla equivarrebbe a dire che tutte le unioni amorose sono uguali.
Il che evidentemente non è vero.
L'unione amorosa eterosessuale è finalizzata, ( o dovrebbe esserlo), alla procreazione e quindi alla genitorialità, mentre quella gay, o lesbica o LGBT è finalizzata solo al piacere sessuale ricavabile dall'unione dei propri corpi.
Entrambe le unioni, etero e non, procurano un piacere fisico ma la finalità e le conseguenze sono ben diverse.
Quindi è giusto tenerle distinte perché si tratta di due cose non equiparabili.

ISTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO MAMME.


Nel programma del futuro governo Renzi ( perchè lui è sicuro di vincere le prossime elezioni politiche e di tornare alla guida del Governo), è prevista  la realizzazione  di un Dipartimento per le mamme, nel cui testo programmatico istitutivo si afferma che:
""Le mamme omosessuali, donne o uomini che siano,  non vanno lasciate sole ma è dovere dello Stato aiutarle"".

Boh! forse in quel testo c'è un pò della confusione mentale di chi lo ha redatto o voluto.

Fin dagli albori dell'umanità gli esseri umani  di sesso maschile  sono stati identificati come "padri", ma adesso  il bullo di Firenze  pretende di insegnarci che esistono pure le mamme uomini".

Solo che questa mostruosità dialettica esiste per nostra  fortuna solamente   nella sua testolina bacata e corrotta.


DUE UOMINI POLITICI CHE NON SIEDONO NEPPURE IN PARLAMENTO

Grillo e Renzi non siedono neppure in Parlamento, eppure comandano la maggioranza dei politici.
Di fatto, senza alcuna competenza o autorizzazione, comandano gli italiani.
Non si  riesce bene  a  capire come mai il popolo italiano tolleri di essere praticamente guidato e comandato  da uno che di mestiere fa il buffone e da un altro che è solo un esaltato e un megalomane bulletto di periferia .
Forse è giunto il momento  di mandarli entrambi a quel paese o,  come si suol dire, di lasciarli " bollere" nel loro brodo, sperando che  quanto prima essi vi anneghino dentro.





14 luglio 2017

Mentre la povertà degli italiani cresce, l’Italia renziana vuole diventare una potenza navale mondiale.


Mentre la povertà degli italiani cresce, l’ Italia renziana  vuole diventare una potenza navale mondiale.




Ieri nello stabilimento Fincantieri di Castellamare di Stabia  è iniziata la costruzione di  una nuova portaelicotteri  militare che si chiamerà Trieste.
Sarà varata tra  due anni , e sarà pronta a combattere nel 2022.
Costerà un miliardo e 100 milioni.

L’Italia renziana ha manie di grandezza  militare: vuole  portare la flotta italiana  a superare la potenza navale francese  ed eguagliare quella inglese.

Abbiamo già due navi portaerei, la Garibaldi e la Cavour, e  di solito non le usiamo perché mancano i soldi per il gasolio.
Ma la nuova Trieste  sarà -dicono-  un gioiello ecologico , a basso impatto ambientale  perché oltre  ad avere due micidiali propulsori diesel  e due turbine a gas da far paura,  avrà anche due motori elettrici.

Il portafoglio del contribuente italiano può sorridere: soldi spesi bene.
Investendo miliardi in navi da guerra, così si combatte la povertà  crescente  del nostro popolo.

Inoltre la nave militare in costruzione potrà,  in taluni casi ,  essere spacciata anche per  vascello di soccorso umanitario, visto che nella sua  stiva è previsto un presidio ospedaliero in grado di accogliere fino a settecento persone.
Perciò  il ministro della salute gioirà perché potrà chiedere, in caso di necessita,  al ministro della Difesa di   attraccare  la portaelicotteri Trieste   alla riva di qualche disastrato ospedale italiano.

A questo punto  alcune domandine  semplici semplici  sorgono spontanee:
***Nella costituzione italiana non c’è  forse  la frase che l’Italia ripudia la guerra? E allora cosa sono queste gare a superare le potenze militari francese  e inglese?.
***E perché   la spesa militare è aumentata del 10 per cento nel solo 2017, e dell’ottanta per cento negli ultimi dieci anni?
***E perché  delle  112 industrie  militari italiane, nessuna di loro  in questi anni di crisi  si è trovata in difficoltà economiche o ha rischiato il fallimento  come è accaduto ad altri tipi di  imprese?
 Forse perché , quello della produzione di  armi e di  mezzi  navali ed aerei da guerra  continua ad essere il settore   economico più coccolato dai nostri governanti?.

Se è così  -  ed è così,  -  allora tutte le  manfrine che i nostri governanti  dicono di fare   per la salute pubblica, per una buona scuola, per  il rilancio dell’occupazione, per il sud,  per i giovani, per i pensionati, per i terremotati  etc. etc.  sono solo parole senza senso,  messe lì ad arte  solo per accaparrarsi il voto degli elettori.

Ah! povera Italia!


Ne abbiamo già avuto Uno, tempo fa, che  si era messo in testa di farci diventare una potenza militare mondiale   e sappiamo bene i danni che ha procurato al popolo italiano  e la  fine che  poi  gli hanno fatto fare, impiccandolo a testa in giù.

( il succo della notizia è stato ripreso da un articolo de L'Eco di bergamo del 14/07/2017)


30 giugno 2017

La legge in Italia NON è uguale per tutti. (sai che novità!!!)



La legge in Italia NON è uguale per tutti.  (sai che novità!!!)



Qualche giorno fa ad Eboli un uomo che abitava in una casa abusiva, è morto d'infarto mentre gliela stavano demolendo per ordine di una sentenza del tribunale.

In effetti  costruire abusivo è un reato  e se l’ abitazione era abusiva è stato giusto abbatterla, altrimenti sarebbe stata una presa in giro verso quelli che la casa se la comprano con anni di sacrifici e ci  pagano sopra  fior di tasse.

In linea di principio fin qui ci siamo. Siamo tutti d’accordo.
Ma invece non è così!

Quasi negli stessi giorni a Casal di Principe  il sindaco ha emesso un’ ordinanza  per  sospendere l’abbattimento di 1.500 (millecinquecento!!!) abitazioni abusive nel comune di sua competenza.

Per far rispettare la legge avrei dovuto far  abbattere un terzo del paese, - ha detto – e  rispettare la legge  in queste condizioni è impossibile.
E allora giù una bella sanatoria,  così  le case abusive diventano  regolari.

Due  vicende  che parlano di abusivismo edilizio, con la legge che per una volta tanto parla chiaro là dove dice che  le case abusive  devono essere abbattute, e due  modi di fare giustizia.

Quando il pesce è piccolo  la legge  è implacabile.

 Giù tutto!

Quando  il pesce è grosso, o ci si trova  di fronte a un branco,  la legge si fa morbida, impalpabile   fin quasi a svanire.

 Addirittura un sindaco, cioè il rappresentante e il garante della legge,  che dice che gli è impossibile rispettare la legge.

Andiamo bene! ma proprio bene!

Eppure  nei tribunali si continua a veder scritto   a caratteri cubitali che 

"la legge è uguale per tutti".

Seeeee!!!!!  La bella favola!




28 giugno 2017

Certi sindaci che dichiarano una miseria e lo Stato gli crede e certi poveracci che magari sbagliano la dichiarazione di cento euro e lo Stato li tartassa




Certi sindaci che dichiarano una miseria e lo Stato gli crede e certi poveracci che  magari sbagliano la dichiarazione di cento  euro e lo Stato li tartassa

Appaiono in questi giorni sui giornali le dichiarazioni dei redditi dei sindaci.
Io personalmente non ne conosco neppure uno  di quelli della mia zona, ma mi fa specie che  due tra loro    denuncino delle cifre chiaramente false  e lo Stato gli crede e le prende per buone.

Uno è l’attuale sindaco di Bergamo,  che è per voce pubblica  chiaramente una delle persone più ricche d’Italia,  essendo oltre che sindaco  anche un importante e affermato   produttore televisivo .
Secondo la notizia del giornale  il reddito  da lui dichiarato è pari a  68.745 euro lordi che divisi per 14 mensilità fanno  4.910 lorde cioè  il sindaco di Bergamo campa, e bene, e nel lusso, con abiti firmati e suv faraonici,  e ferie nei posti più lussuosi del mondo con 2.500 - 2.800 euro netti mensili .

Ma a chi vuol darla a bere?
Ma chi gli crede?
Io no di certo .
 Gli unici che ci credono sono i funzionari di Equitalia, proprio gli stessi funzionari che se un pensionato sociale supera di 100 euro la soglia dell’esenzione, lo tartassano e lo subissano di penali e di minacce da fargli venire l’infarto.

Un secondo sindaco sempre della mia zona,  che chiaramente ha voglia  di farci passare tutti per scemi,  è la sindaca di Fuipiano Valle Imagna  che ha dichiarato  un reddito lordo annuo di 126 euro e quindi dichiara di campare  con 9 euro lordi al mese.

Ma ci stanno prendendo per il culo?
E perché i funzionari dello Stato così solerti nel  tartassare i deboli, di fronte all'arroganza economica di certi sindaci tacciono e voltano la testa dall'altra parte?

Stanno forse obbedendo a ordini superiori?
Se si,  non sarebbe male se una volta tanto si ribellassero e sbugiardassero questi sindaci  non troppo per la quale,  inondandoli di  avvisi di pagamento e minacciandoli  con  tasse di mora come fanno con gli altri comuni mortali che riescono a malapena  a campare  con  auto di seconda mano e con  abiti non certo firmati da stilisti.

E pensare che  danno per certa la prossima candidatura dell'attuale sindaco di Bergamo alla Presidenza della regione Lombardia.


Così dopo le inettitudini  dei vari Formigoni e Maroni, noi lombardi  avremo anche  la sfortuna di avere il "povero" Gori alla  presidenza della  Regione, e chissà che egli non si candidi per  averne un riscontro economico, perché di certo, con soli 2.500 euro netti  al mese uno come lui  mica può andare avanti. 




1 giugno 2017

Quando Trump si addormenta in twitter.... allora nascono nuove parole


Quando Trump si addormenta in twitter.... allora nascono nuove parole
e...il mondo si interroga sul loro significato.

Forse, se Trump twittasse di meno 
tutti noi avremmo meno  problemi col vocabolario
e la vita  ci sarebbe più semplice.

Oggi ha inventato la parola "Covfefe" che non significa niente, perchè probabilmente intendeva semplicemente scrivere di portargli un buon caffè, ma si è addormentato sui tasti del computer.

Il brutto sarà quando  si addormenterà sulla valigetta dove tiene i codici della bomba  atomica e e pigerà per sonno il relativo tasto di azionamento. 
E allora chi lo dirà a quell'altro matto della Corea del Nord?




4 maggio 2017

28° anniversario. Tanti auguri.




Ciao
Il prossimo 20 maggio sarà  il 28° anniversario della tua partenza.

Mi manchi.

Per la verità ci sono stati nell’anno appena trascorso  dei momenti in cui  pensavo che sarei venuto presto  a raggiungerti, ma poi come vedi  tutto è passato e io sono ancora qui  a rimpiangere i bei momenti vissuti con te.

Però la vecchiaia avanza, e come si dice,  ogni giorno che passa mi porta sempre più vicino a te.

Quindi, ancora un po’ di pazienza, e poi ci rivedremo.

Tu intanto continua a pregare per me  e per tutti noi,  affinché ci venga concesso  di vivere una vita serena sia nel corpo che nella mente.

E poi,  non appena sarà il momento che Qualcuno lassù  decida di   spegnere la mia candelina,  ci rivedremo e staremo di nuovo, e per sempre, insieme.


Buon anniversario.



3 maggio 2017

Quel maledetto garage sotto la Rocca di Bergamo



Quel maledetto garage sotto la Rocca di Bergamo

Il 4  gennaio del 2009 questo blog ha   lanciato l’allarme sul crollo della Rocca di Bergamo, sotto la quale  si stava  scavando per   la realizzazione di circa trecento posti auto  per i ricconi di Città Alta.

In seguito ai vari crolli parziali che si sono succeduti nel tempo,   la realizzazione di quest’opera inutile e dannosa  è stata sospesa per alcuni anni, ma recentemente il sindaco di Bergamo Gori ,  evidentemente in cerca di spazio dove poter parcheggiare la flotta di Suv sua e dei suoi amici,   l’ha rilanciata.

Il primo passo che ha fatto è stato quello di autorizzare il taglio di alcuni ippocastani secolari sul viale presso la Montagnetta,  per poter far passare i fili di una teleferica che porterà su e giù dalla collina il materiale di scarico e i manufatti prefabbricati.

A’  sindacooooo!!!
Forse tu non lo sai, (… non puoi sapere tutto, e quel poco che sai già riempie in modo eclatante il tuo piccolo cervellino così che non c’è più spazio per altre nozioni) ,  ma per tagliare un albero ci vuole forse mezzora, ma  è necessario più di un secolo per farlo ricrescere rigoglioso come prima.

 Tu, e tutti  voi ricconi  di Città Alta, i vostri Suv lasciateli   pure parcheggiati all’aperto in strada, che tanto ogni tre o quattro anni   col leasing li cambiate e li avete di nuovo… nuovi a portata di autista.

E allora a che vi serve il gigantesco garage sotto la Rocca?
O credete forse che la gente comune di Città Alta abbia i soldi per sostenere le folli tariffe di  rimessaggio  che  avete preventivato di chiedere?

Per favore, la Rocca lasciatela  stare lì così com’è  e intanto rileggetevi il post   che questo blog ha  pubblicato tempo fa per lanciare l’allarme.
Proprio quell’allarme che voi ora state di nuovo  facendo  finta di non aver mai  sentito e di cui altamente ve ne state strafregando.


Ma fate in modo  che la Rocca venga giù e poi vedrete che insieme ad essa anche  le vostre ambizioni politiche e la vostra potenza economica  avranno anch’esse probabilmente un bel crollo.
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Suvvia, niente allarmismi. Quella che sta crollando è solo la Roccaforte di Bergamo, mica l’Acropoli di Atene!


L’Acropoli di Atene: Che meraviglia! Quanta civiltà, quanta storia è passata sotto questi templi, tra questi ruderi e queste rocce.

Se vi dicessero che oggi nel sottosuolo dell’Acropoli si stanno facendo scavi per ricavarne un parcheggio automobilistico su nove piani, e che questi scavi stanno minando la stabilità dell’ intera Acropoli, e che anzi parte del territorio è già franato, e che quindi fra qualche anno di questi templi non rimarrà che la memoria fotografica, come reagireste?

Io credo che superata la fase dell’incredulità a una tale notizia, vi indignereste e chiedereste, seduta stante, l’interruzione degli scavi, la sospensione dei lavori di costruzione del parcheggio multipiano, e probabilmente la cacciata in galera di tutta la manica di incapaci (geologi, architetti, ingegneri, imprenditori edili ) e degli amministratori comunali che hanno dato i permessi per lo scempio di un tale patrimonio dell’umanità.

Tranquilli, qui siamo in Grecia, non in Italia, e una tale notizia non la leggerete mai sui giornali.


In Italia invece tutto questo incubo di notizia sta veramente accadendo.

Dopo aver raso al suolo parte del bosco collinare, a Bergamo si stanno effettuando degli scavi dentro la collina sulla cui sommità è situata la Rocca, per ricavarne, come sopra, un parcheggio su nove piani etc.etc.etc.

I crolli e le frane non sono più in questo caso solo ipotetici, ma si sono già verificati, e la stabilità dell'intera Rocca e di alcune case alle pendici del colle è a rischio.

da Wikipedia apprendiamo che la Rocca, che ospita attualmente un Parco delle Rimembranze, un Museo Storico e l’Archivio del Risorgimento, è un complesso difensivo costruito dalla repubblica di Venezia negli anni attorno al 1336, per difendere la città di Bergamo, dominio dei veneziani, contro le milizie degli stati confinanti, in particolare quelle milanesi al soldo degli Sforza e dei Visconti.


La Roccaforte mantenne la propria funzione militare sia dopo l’ingresso a Bergamo delle truppe di Napoleone, fine dicembre 1796, che scardinò, il sistema geopolitico veneziano, sia successivamente, dal 1814, con gli Austriaci che la terranno fino alla liberazione di Bergamo da parte di Garibaldi l’8 giugno 1859.


Pensate che a Bergamo qualcuno si stia indignando per quanto sta accadendo?
Nessuno, tranne i proprietari delle case a rischio e qualche solita minoranza di sinistra appartenente a qualche piccola associazione ecologica.

Anzi, il sindaco tranquillizza e afferma che:- “Rocca e case sono al sicuro”- “andiamo avanti col progetto”.

Uno dei progettisti ,da casa sua a Bolzano,per telefono dice che: - “più danni di così non potranno accadere- “quello che doveva franare ormai è franato”.

Un assessore comunale chiarisce che: “ la bontà di un progetto deve essere valutata solo alla fine dei lavori”.

Un’altra autorevole voce che dovrebbe farsi sentire, è quella del quotidiano locale, “L’eco di Bergamo”, che invece si mostra stranamente indignato solo per la morbosa curiosità di alcuni cittadini che, alla domenica pomeriggio si sono recati a visionare i movimenti franosi accaduti e a commentare sfavorevolmente la costruzione del megafaraonico parcheggio multipiano, ostacolando così, di fatto, la circolazione dei camion che, la stessa domenica pomeriggio, scaricavano cemento per arginare il movimento franoso del cantiere.

Il quotidiano ha dato sì le notizie di quanto sta accadendo, ma forse ritenendosi in periodo pasquale, ha adottato la politica di Ponzio Pilato, se ne sta lavando le mani.

Prima che della Rocca di Bergamo non rimangano che le fotografie speriamo che qualcuno intervenga a far rinsavire i nostrani geologi, architetti, ingegneri, imprenditori edili nonchè gli amministratori comunali che hanno dato i permessi per lo scempio della Roccaforte di Bergamo e la costruzione di un parcheggio completamente inutile.




  • vedi la cronaca ponziopilatesca del giornale sull'argomento


  • 29 aprile 2017

    Se oggi Picasso fosse ancora qui direbbe "italiani brava gente".


    Se oggi Picasso fosse ancora qui direbbe "italiani brava  gente".



    Se oggi Picasso fosse ancora qui
    descriverebbe in questo modo il dramma  dei  migranti del mar Mediterraneo che,  alla ricerca di un posto dove  vivere senza più paura,  lasciano i propri amori, le famiglie, la propria terra, la propria casa portandosi appresso  forse appena un cambio d’abito e tanta angoscia per un futuro che certamente non sarà roseo, ma probabilmente meno pericoloso di quello che lasciano di malincuore alle spalle.

    E meno male  che le loro carrette del mare, i loro gommoni bucati   trovano molte volte soccorso  sulla loro rotta verso le coste italiane   da parte di  navi commerciali o  della marina militare  o di  altri mezzi privati di qualche organizzazione umanitaria.

    Altrimenti  i morti non si conterebbero più.


    il buon Picasso sullo sfondo di questo mare   avrebbe di certo disegnato  una ipocrita e grandiosa  nave da crociera,  carica di migliaia di persone festaiole  intente a riprendere con le loro   telecamere o i loro cellulari dal vivo il dramma delle persone  che stanno per annegare, per poterne poi parlare agli amici  a casa, nei salotti delle   loro lussuose ville , per combattere la noia della loro miserabile vita  in mezzo al lusso, al potere e al troppo  denaro. 

    E a  questa nave che si disinteressa dei profughi e dei loro drammi , Picasso certamente   avrebbe dato il nome di Europa , mentre ai barconi dei volonterosi che si danno da fare per salvarli avrebbe dato il nome di Italiani.

    E questo riconoscimento del grande artista  deve rendere orgogliosi noi italiani  di far parte di una Nazione dove il sentimento  di altruismo e di amore per la vita, al di là che essa sia più o meno carica di denaro, lusso e potere, non è ancora del tutto tramontato.


    13 aprile 2017

    Renzi qui. Renzi là: che palle.


    Renzi qui. Renzi là: che palle.





    Renzi in questo momento non è nessuno.

    Non è presidente, non è segretario, non è niente.

    E perché allora continuano ad intervistarlo, a chiedere il suo parere, e i suoi consigli  come se egli fosse depositario delle verità del Vangelo?

    Eppure c’è più credibilità in quello che dice uno qualsiasi degli avventori abituali del bar Sport del mio paese di quanto possa dire o affermare questo pallone gonfiato che abbiamo subito per tre anni al governo.

    Impariamo a lasciarlo perdere, tanto tutto quel che dice o fa,  o dice di fare  non vale che zero.
    Zero al quoto.

    Togliamocelo dalle palle,  dalle discussioni, dalle prime pagine dei giornali e dei Tg e lasciamolo bollire nel suo brodo, augurandogli   di vero cuore che la pacchia sia con lui , a Ibiza, a Formentera o   in qualsiasi altro posto lontano dall’Italia   voglia andare  a stabilirsi,  inieme al  suo  rompiglione  "giglio magico" formato da  amici  adulatori interessati al suo potere e sempre  pronti a dichiarare che le sue  flatulenze gastrointestinali  profumino di  Chanel numero 5, e lui sempre più pronto a crederlo per davvero.

    Vivremo felici in Italia senza di Lui , senza la sua bulleria e la sua prosopopea,  forse finalmente così con governanti che chiaccherando meno,  faranno meno promesse e lavoreranno di più per il bene comune  piuttosto che per un  ristretto clan di amici e amicizie da favorire sempre e comunque .

    7 aprile 2017

    Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e inconcludenti.


    Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire  quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e  inconcludenti.



    Finalmente le bombe su Assad,  su quel maledetto  dittatore siriano che porta al macello il suo popolo con le armi chimiche.
    C’ è voluto Trump  per decidere di bombardare  il regime di Assad che sta  letteralmente sterminando con le armi chimiche il suo popolo, colpevole solamente di non volerlo più a capo della Nazione, dopo che  si è dimostrato essere  un dittatore  crudele ed incapace.

    Eppure Trump sta al di la dell’oceano, lontano migliaia  di km dal luogo dove avvengono  queste stragi di civili , di  vecchi, donne uomini e bambini che nulla sanno di politica e di grandi interessi economici e corruttivi.

    Non sarebbe toccato a Trump intervenire, ma avrebbe dovuto essere l’Europa ad intervenire anche militarmente, se necessario,  contro  questo regime siriano corrotto e  pazzesco, visto che le conseguenze prime della fuga del popolo siriano verso luoghi di libertà  ricadono non sugli Stati Uniti, ma sui Paesi europei e in particolar modo  sull’Italia.

    Ma purtroppo noi siamo una Unione Europea litigiosa  e inconcludente,  tutta votata  a temi economici e a procurare  benessere e ricchezza  ad alcune Nazioni  dominanti tipo la Germania e la Francia.
    Mentre ce ne stiamo lì tutto il giorno a  discutere delle misure delle banane e dei cetrioli, si siamo dimenticati  che il benessere dei popoli  dipende in primo luogo  dall ‘ esercizio delle libertà civili  garantite per tutti  prima ancora dell’ammontare del conto in banca.

    Le bombe europee e della Nato avrebbero dovuto essere  abbondantemente  usate. prima ancora dei raid aerei missilistici di Trump,  contro il regime siriano di Assad, che nega   quei  valori di libertà e di civiltà che  conosciamo.

    E adesso, dopo il raid missilistico di Trump. che ci ha tolto le castagne dal fuoco della nostra vigliaccheria europeistica   alcuni di noi hanno  anche il coraggio  e la malafede di criticare il Presidente degli Stati Uniti, incolpandolo di voler provocare con questi suoi atti coraggiosi di contrasto e di  guerra  a un regime corrotto e barbaro, quasi la terza guerra mondiale.

    E’ il caso delle dichiarazioni di Matteo Salvini, il quale afferma che Trump, indebolendo il regime di Assad,  non fa altro che  rafforzare l’Isis e le sue mire  espansionistiche per la creazione di una Nazione Iraniano - siriana dominata dal Califfato islamico.

    Senza aspettare Trump e le sue bombe,   sarebbe toccato all’Europa,e alla Nato eliminare il regime terroristico  di Assad , e sostituirlo con una occupazione militare della Siria da parte   delle forze armate dell’Onu  per ripristinare e garantire al popolo siriano  una corretta vita sociale ed economica,   come stabilisce la carta dei diritti fondamentali dell’Onu.

    Poi col tempo si sarebbe dovuto provvedere a far affermare una nuova classe politica siriana attenta ai valori, ai diritti , alle necessità e alle libertà  del popolo siriano.

    Trump ci sta facendo un favore a noi europei inconcludenti e litigiosi e ci sta dimostrando come  sia ora di finirla di sopportare,  pur attraverso lamentele e lagnanze,   le ingiustizie che  popoli vicini a noi stanno sopportando per colpa di interessi economici, e di potere di  dittatori  stupidi e  ignoranti.

    Perciò tanto di cappello a Trump,  e che  il suo agire senza tanti  compromessi e tentennamenti ci sia di monito per il futuro.

    5 aprile 2017

    Quella strage del popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.


    Quella strage del  popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.

    Assad  è il pazzo dittatore siriano che  preferisce veder morire il suo popolo piuttosto che  togliersi dai piedi.

    Da sette anni la Siria è in rivolta contro il governo di questo personaggio inetto che  ha l’unico merito di essere succeduto  a suo padre  nella  dittatura  della Nazione siriana.

    Negli ultimi sette anni, da quando cioè è iniziata la rivolta del popolo contro di lui,  il dittatore Assad ha già fatto milioni di morti  eppure  egli, da vero cretino quale ha dimostrato di essere   non ha ancora capito  di farsi da parte e di ritirarsi a vita privata.
      E peggio di lui c’è poi la sua gentile signora la quale, mentre il suo popolo  muore sotto le bombe fatte lanciare dal  marito, si reca    ogni tanto a New York a fare shopping sfrenato e compulsivo.

     Ora questo idiota  personaggio politico di un Assad  addirittura ha ordinato  alla parte di esercito ancora a lui fedele  di usare  le bombe chimiche per   stroncare la ribellione del suo popolo.

    Nel frattempo le grandi potenze, Russia, Stati Uniti , e le organizzazioni mondiali Onu e Nato si dichiarano impotenti  e permettono che la strage degli innocenti siriani, per colpa del suo   stupido dittatore  continui fino al massacro generale dell’intero popolo siriano.


    Eppure ci vorrebbe ben  poco per far cessare la guerra civile in Siria: basterebbe costringere Assad a farsi da parte, magari  obbligandolo a farsi una bella  plastica facciale   che gli permetterebbe , con un malloppo di dieci o venti o trenta miliardi   di andarsene  in tutt’altra parte del mondo a godersi  le ruberie fatte   al suo popolo.

     Oppure basterebbe che uno dei tanti   inutili kamikaze che sono sempre  così pronti   ad uccidere   decine di persone normali  colpevoli solo di essersi  trovate sulla sua strada nel momento meno adatto  , con un po’  di  pelo sullo stomaco gli facesse un bell’attentato   in modo da farlo saltare per aria con la sua  gentile e stupida consorte.

    Oppure, magari, se in Assad   rimanesse   ancora anche un solo briciolo di barlume di intelligenza.   basterebbe che egli stesso  decidesse di impiccarsi per la vergogna a qualche albero, oppure  di annegarsi in fondo la mare,  togliendosi così per sempre dai piedi.

    Perché di milioni di  massacri di  civili , vecchi donne e bambini   ne ha  ormai  talmente tanti  sulla coscienza che è riuscito in pochi anni col suo mal governo a  disastrare una delle Nazioni più ricche e felici del mondo fino a pochi anni fa.


    Coraggio  Assad, fatti fare una bella puntura di eutanasia  e togliti dai piedi, finalmente.