13 giugno 2018

Per alcuni profughi c'è il divieto di sbarco in Italia, ma per altri no. Perchè?


Perché ai 529 profughi della nave  Aquarius è stato impedito di sbarcare in Italia, mentre  ai 932  della  nave Diciottti è stato consentito di sbarcare a Catania?

Perché c’ è una bella differenza tra il comportamento delle due navi.

La nave Diciotti è una nave militare della Guardia di finanza italiana che , navigando in continua  perlustrazione,  ha preso a bordo i migranti  salvati  sia dal suo equipaggio  che da  sette operazioni di soccorso  eseguite da altri mezzi navali mercantili , mentre  la nave Aquarius , di proprietà di una Ong privata ,  si era semplicemente limitata ( come tutte le altre navi delle Ong) a  posizionarsi  in un certo punto   del mar Mediterraneo,  d’accordo con gli  scafisti , in attesa di un loro finto   naufragio  proprio in quel tratto ,  facendosi così trovare pronta al  salvataggio e al  trasbordo  sulla nave , per lucrarne  dei vantaggi economici .

Le navi delle Ong, ormai è appurato, si posizionano   appena fuori delie acque libiche, d’accordo con gli scafisti , per  recuperare i fuggiaschi che questi ultimi  abbandonano in mezzo al mare con la scusa di un naufragio.


Dato che ogni persona imbarcata dagli scafisti  paga loro diverse miglia di  euro per il viaggio, evidentemente  Il guadagno delle Ong è quello di dividersi con gli scafisti  questo malloppo, e quindi i salvataggi da loro effettuati non sono conseguenza di  opere  umanitarie, bensì di  un meschino  calcolo economico  fatto sulla vite di poveri esseri indifesi.

13 aprile 2018

un anziano....Gioppino penoso!!!


Dalle mie parti i buffoni li chiamano " Gioppini".

Adesso  se ne è aggiunto un altro e guarda caso  fa parte della prolifica schiera dei politici. 
Ma in più lui fa anche pena:  è ormai logoro e vecchio,  anche se non lo ammetterà mai  perché in tasca ha la famosa pompetta con la quale crede di continuare a stupirci. 

Ma noi italiani  dopo i suoi governi e quelli di Renzi non ci stupiamo più di niente.
Ancora ancora  riusciamo a compatire, ... e poi  basta.




9 aprile 2018

Trapianto di reni: commozione e ringraziamenti di una ragazza su Facebook.


Trapianto di reni: commozione e   ringraziamenti di una ragazza su Facebook.



Per coloro che  hanno  l’insufficienza renale cronica, prima o poi  viene il momento  in cui dovranno   sottoporsi alla dialisi.
Saranno costretti cioè  a vivere legati ad una macchina, il rene artificiale, che pulisce il loro sangue dalle scorie, per tre mattine o tre pomeriggi alla settimana.
E magari in certi casi tutto questo non basta: per poter sopravvivere è necessario il trapianto di rene.

Un trapianto di rene è un intervento chirurgico nel quale viene prelevato (espianto) un rene sano da un donatore (cadavere o persona vivente) e viene impiantato nella parete anteriore dell'addome del ricevente (paziente affetto da insufficienza renale terminale).

Si può comprensibilmente immedesimarsi  e capire lo stato d’animo di un ammalato   alla notizia  che  un donatore di rene è stato trovato e il suo dono  servirà proprio a far guarire te.

Possiamo leggere quindi con commozione  quanto ha scritto su facebook una giovane ragazza ammalata  cui è stata data la notizia dell’imminente trapianto.

"Eccomi.
Mi ci è voluto qualche giorno...strano per me che condivido sempre tutto in tempo reale...ma questa cosa è stata così (s)travolgente che mi ha quasi paralizzata.
Sabato sera ho ricevuto la telefonata che aspettavo da quasi  N O V E A N N I...la notizia che, a discapito del mio quasi inaffondabile ottimismo, non speravo più di ricevere.

"C'è un rene per te"

Un po' come dalla De Filippi, ma non saprai mai chi è il mittente...anche se la sua "missiva" ti sta cambiando (restituendo) la vita in un modo che è veramente difficile spiegare a parole.

"C'è un rene per te"

E nella mia testa....BOOM!
Frastuono, confusione, lacrime, gioia, preoccupazione...aspetta, non è uno scherzo vero?? Sta succedendo davvero?


E ora?????

Ora spegni il cervello e agisci, fai la valigia, corri in ospedale per tutta la preparazione all'intervento, che sarà a breve, a brevissimo tempo , non puoi chiedere un rinvio, qualche giorno per organizzarti, macché, la tua nuova vita non aspetta. Qualcuno o qualcosa ha deciso che il tuo momento è ORA.

Poi qualche ora di attesa del grande regalo, che forse arriva un po' da lontano, non te lo possono dire, puoi solo sperare che la tua gratitudine infinita arrivi in qualche maniera soprannaturale a quelle persone che nell'immenso dolore della loro perdita hanno avuto la lucidità di dire: SI, doniamo quello che a lui non serve più...per far rinascere altre persone, anche se non le conosciamo...forse perché un po' di lui possa continuare a vivere (e non è forse così?)...forse per dare un minimo di senso a questa perdita così difficile da accettare e giustificare.

Vorrei tanto potervi abbracciare...

E quasi senza rendermene conto ora sono qui, in un letto di ospedale, attraversata da cannule varie, con un taglio di 20 cm nella pancia che fino a poche ore fa non c'era, la firma che suggella la promessa di un ritorno alla vita NORMALE...che poi chi se la ricorda più???

Ho ancora un po' di paure, fatico ad esultare come ho sempre immaginato di fare a questo punto, è un regalo talmente grande che altrettanto grande diventa la paura di perderlo...credo sia normale.

Ma la felicità, quella vera, sta germogliando piano piano ed esploderà presto, mi godrò tutto questo al mille per cento, come ho fatto anche in questi nove anni passati, nonostante dialisi e limitazioni connesse, perché, come dico sempre, la malattia ha il grande pregio di farti apprezzare infinitamente di più le cose che puoi ancora fare.

E che dire della tifoseria?!?Man mano la notizia si è diffusa come un tam tam impazzito, mi sono ritrovata letteralmente travolta da uno tsunami di affetto, emozione, commozione che è stato e continua ad essere davvero la mia forza. 
La mia bellissima famiglia, il mio Amore, parenti, amici, colleghi, semplici conoscenti, medici, infermieri...non voglio fare nomi perché non voglio rischiare di lasciare fuori nessuno....ma voi sapete chi siete
Ogni messaggio, ogni telefonata, ogni preghiera, ogni sguardo emozionato che mi avete dedicato, mi è arrivato dritto al cuore e ha reso questo miracolo ancora più bello.

 GRAZIE "

Che belle parole. Che bei sentimenti.
Una ragazza così davvero  meritava  di guarire e di essere segnalata e questo blog, nel piccolo dei suoi dieci lettori ha cercato con gioia  di farlo.




ZTL a Bergamo: multa e......diarrea punitiva!


Ho preso una multa  nella ZTL davanti alla stazione dei treni a Bergamo.
 Alle 5,26 del mattino.
Ma si può?




I governanti israeliani che ....prepotenti imbecilli!




il problema della Siria è quel pazzo di ......Assad!





in morte di un vecchio amico ... a quattro zampe!





6 febbraio 2018

Utilizzo a fini alimentare e agricolo dell’ acqua del mare


Utilizzo a fini alimentare e agricolo  dell’ acqua del mare.




Mai come quest’ anno ,in modo particolare in Italia,  le prime pagine dei giornali, dei telegiornali e dei siti internet si sono occupate del caldo , della siccità  e degli incendi.

Con il caldo torrido del nuovo clima  che si sta ormai  stabilizzando, nella nostra Nazione  non c’ è più acqua a sufficienza per gli usi alimentare e agricolo necessari alla sopravvivenza .
 Per non parlare poi dell’uso industriale e della  produzione di energia elettrica che l’acqua dei fiumi e dei laghi ha sempre garantito.

Con l'eccezione di quanto accade in questi giorni ( il che conferma la regola...), nevica poco ormai  inverno dopo inverno, i ghiacciai sono sempre più  scarni di neve e le scorte di acqua delle sorgenti montane da essi alimentate, a metà anno sono quasi  a secco.

E’ necessario intervenire ed avere idee nuove, oltre  che risparmiare e  utilizzare in modo più razionale e soprattutto più parsimonioso  il bene primario dell’acqua.

E’ ormai giunto il momento di pensare concretamente  a un l’utilizzo  massiccio dell’acqua del mare, che, grazie a Dio, in Italia, essendo essa una penisola immersa   per tre lati nel mare, ancora  è abbondante .
Ma l’acqua del mare è salata e non è adatta agli usi alimentari  dell’uomo e degli animali.
E’ necessario quindi impiantare dei dissalatori lungo le coste che portino poi l’acqua così potabilizzata nelle condutture idriche di ogni casa o agglomerato urbano.

Quanto costa un dissalatore?
Occorre costruire un edificio che contenga al suo interno una serie di macchinari adatti a trasformare  l’acqua di mare in acqua dapprima desalinizzata, e poi resa potabile e adatta all' uso umano e animale attraverso l’aggiunta di alcuni i sali minerali che occorrono al corpo umano per svolgere le proprie funzioni fisiologiche, tipo ipoclorito di sodio, bicarbonato di sodio, cloruro di calcio  .

Questi macchinari oggi possono essere fatti funzionare a costi bassissimi tramite  i pannelli solari, quindi con benefici ambientali in quanto non inquinanti.
Il costo quindi è quello di un normale  capannone industriale  dotato di macchinari.

Un capannone così ogni 50 km. e l'Italia avrebbe  risolto per sempre il suo fabbisogno idrico, grazie al mare  che da tre lati la circonda.