28 giugno 2017

Certi sindaci che dichiarano una miseria e lo Stato gli crede e certi poveracci che magari sbagliano la dichiarazione di cento euro e lo Stato li tartassa




Certi sindaci che dichiarano una miseria e lo Stato gli crede e certi poveracci che  magari sbagliano la dichiarazione di cento  euro e lo Stato li tartassa

Appaiono in questi giorni sui giornali le dichiarazioni dei redditi dei sindaci.
Io personalmente non ne conosco neppure uno  di quelli della mia zona, ma mi fa specie che  due tra loro    denuncino delle cifre chiaramente false  e lo Stato gli crede e le prende per buone.

Uno è l’attuale sindaco di Bergamo,  che è per voce pubblica  chiaramente una delle persone più ricche d’Italia,  essendo oltre che sindaco  anche un importante e affermato   produttore televisivo .
Secondo la notizia del giornale  il reddito  da lui dichiarato è pari a  68.745 euro lordi che divisi per 14 mensilità fanno  4.910 lorde cioè  il sindaco di Bergamo campa, e bene, e nel lusso, con abiti firmati e suv faraonici,  e ferie nei posti più lussuosi del mondo con 2.500 - 2.800 euro netti mensili .

Ma a chi vuol darla a bere?
Ma chi gli crede?
Io no di certo .
 Gli unici che ci credono sono i funzionari di Equitalia, proprio gli stessi funzionari che se un pensionato sociale supera di 100 euro la soglia dell’esenzione, lo tartassano e lo subissano di penali e di minacce da fargli venire l’infarto.

Un secondo sindaco sempre della mia zona,  che chiaramente ha voglia  di farci passare tutti per scemi,  è la sindaca di Fuipiano Valle Imagna  che ha dichiarato  un reddito lordo annuo di 126 euro e quindi dichiara di campare  con 9 euro lordi al mese.

Ma ci stanno prendendo per il culo?
E perché i funzionari dello Stato così solerti nel  tartassare i deboli, di fronte all'arroganza economica di certi sindaci tacciono e voltano la testa dall'altra parte?

Stanno forse obbedendo a ordini superiori?
Se si,  non sarebbe male se una volta tanto si ribellassero e sbugiardassero questi sindaci  non troppo per la quale,  inondandoli di  avvisi di pagamento e minacciandoli  con  tasse di mora come fanno con gli altri comuni mortali che riescono a malapena  a campare  con  auto di seconda mano e con  abiti non certo firmati da stilisti.

E pensare che  danno per certa la prossima candidatura dell'attuale sindaco di Bergamo alla Presidenza della regione Lombardia.


Così dopo le inettitudini  dei vari Formigoni e Maroni, noi lombardi  avremo anche  la sfortuna di avere il "povero" Gori alla  presidenza della  Regione, e chissà che egli non si candidi per  averne un riscontro economico, perché di certo, con soli 2.500 euro netti  al mese uno come lui  mica può andare avanti. 



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