5 novembre 2009

421) La parabola del primo omicidio nella storia umana.

La parabola del primo omicidio nella storia umana.

Adamo ed Eva, cacciati dall’Eden, misero al mondo due figli: Caino e Abele.
Caino era agricoltore.
Abele faceva il pastore.
Il povero contadino Caino sudava come un cammello mentre arava la terra.
Abele si abbronzava al sole mentre pascolava le capre e le greggi.

Il Creatore chiese ad entrambi i fratelli di offrirgli un sacrificio, ed essi d’amore e d’accordo decisero di offrire un sacrificio al loro Creatore. perché erano grandemente ripieni di timore e di paura e non volevano di certo contrariare quel Dio che, secondo la Genesi, aveva appena condannato a morte l’intera umanità costituita per il momento da papà, mamma e loro due fratelli.

Costruirono allora sopra un rialzo di terra un altare ammassando l’una sopra l’altra alcune grosse pietre lisce e piatte.
Caino, dopo aver lavorato mesi e mesi a dissodare e seminare la terra, tutto felice ed entusiasta porta in dono a Dio sull’altare le primizie del suo lavoro: ortaggi e frutta.
Abele, sbadigliando di noia tra un abbronzatura e l’altra, prende un piccolo agnellino appena nato, e lo sgozza sull’altare offrendolo a Dio. Avrebbe potuto offrirgli un bel montone grasso e grosso ma era troppa fatica per Abele catturarlo e sgozzarlo. Con un agnellino se la cavava con poco.
Purtroppo per noi in quel periodo il Creatore non era ancora diventato il Dio dell’amore e del perdono come viene descritto da Gesù nel nuovo Testamento. Il Dio di quei tempi aveva una particolare predilezione per lo spargimento di sangue e lo evidenzierà ancor di più e meglio nei successivi libri della Bibbia.
Per questo motivo il Creatore decise di accettare con più gradimento l’agnellino scannato da Abele piuttosto che la frutta e gli ortaggi di Caino e quindi snobbò la verdura di costui.
Il quale Caino, deluso e amareggiato per il rifiuto, si incazzò come solo un contadino sa fare.
«Ma come? – Caino pensò– ci hai scacciati dal Paradiso Terrestre perché papà e mamma ti hanno fregato una mela e adesso che io te ne porto un cesto pieno, insieme a primizie d’ogni genere … ti metti a fare il difficile e rifiuti il mio dono?
Hai preferito accettare con più gradimento il sangue di un povero agnellino sgozzato sull’altare da quello sfaticato e nullafacente di mio fratello Abele che per giunta porta le pecore a pascolare nei campi seminati e coltivati da me, dove l’erbetta è più gustosa per il loro palato?
Allora è proprio vero quello che papà Adamo mi raccontava nelle lunghe notti d’inverno e cioè che Tu hai condannato l’umanità a crepare e soffrire solo perché la cosa ti divertiva, e non per la famosa mela rubata!»

A questo punto, Caino, incazzato come una bestia, si alzò ed andò ad ammazzare suo fratello.


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Ma scusate, il Signore, non poteva accettare entrambi i doni fattigli dai due fratelli?
Certo che no! Altrimenti come avrebbe potuto seminare zizzania tra i due?
In seguito mandò suo Figlio sulla terra a dire che la zizzania la seminavano gli altri.
Comunque, al Creatore fece schifo l’offerta vegetale di Caino e la rifiutò.
Questo atteggiamento di Dio si potrebbe chiamare : “Istigazione a delinquere?". E infatti più tardi Gesù , insegnandoci a pregare, per correggere un po’ il tiro, ci farà dire: "Padre nostro, non indurci in tentazione", non metterci in condizione di compiere il male .
In ogni caso, il primo omicidio della storia umana fu provocato da una disputa religiosa.
Niente da fare, l’uomo da che esiste, fa la guerra al suo prossimo in nome di Dio , un Dio che fin dagli albori dell’umanità dimostrò di divertirsi a veder colare il sangue.
Se non fosse stato così Egli avrebbe scelto il sacrificio incruento di Caino, o per lo meno avrebbe accettato di buon grado anche quello.


racconto liberamente tratto da Le radici della follia



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