27 gennaio 2012

13.2) E se fosse stato un naufragio calcolato?

E se fosse stato un naufragio calcolato?



L’errore umano del capitano Schettino nel condurre la nave sulla rotta sbagliata è troppo evidente e paradossale, perché possa definirsi un semplice errore. 
Quanto è capitato alla nave Concordia  è' un incidente troppo inconsueto perchè possa essersi verificato  solo per caso.
Il naufragio della Costa Concordia sembra piuttosto una cosa voluta. 


L’imbecillità, la vigliaccheria e la manifestata incapacità di Schettino nel condurre gli eventi potrebbero essere tutte cose che ci vengono messe sotto gli occhi per dimostrarci  come  tutto sia riconducibile a lui  e alle sue manchevolezze. 
Il Nostro  ci viene presentato dalla società armatrice come  un capitano  da barzelletta, il che aggrava ancor di più la posizione della soc. Costa perchè dimostra come sia purtroppo stato un azzardo e uno sbaglio   l’aver affidato a lui il comando di una così grande nave da crociera e avergli messo in mano la vita di più di quattromila persone.
Ma, nonostante vengano a lui addossate da parte dell'armatore tutte le colpe e le responsabilità per l'accaduto, egli, il capitano Schettino, mostra tuttavia  di accettarle, facendo in modo di  tenere fuori da ogni sospetto e responsabilità la società Costa . 
Gli interessa  solo , per motivi di orgoglio umano,  di far sapere però e di precisare che egli non è poi un così grande sprovvedutio come lo descrive  la società  armatrice, perchè dice nell'immediatezza del naufragio:- "Ho fatto tutto il mio dovere e sono orgoglioso di aver  portato in salvo l'intero equipaggio e le persone che erano  a bordo".  
E allora il capitano Schettino non era poi così stupido.
Mai e poi mai avrebbe fatto una leggerezza e una cosa così paradossale come quella di portare per errore  la nave sugli scogli.


Diciamocelo allora chiaramente: un naufragio così strano e  inconsueto fa sorgere  quindi il sospetto che l’aver navigato in acque così basse tempestate  da scogli, più che un errore, possa essere stata  una deliberata scelta di opportunità per una sciagurata obbedienza  ad ordini superiori ben precisi che imponevano al Capitano  di far affondare la nave.
Il comportamento del capitano e le indecisioni dell’intero staff  di comando sembrano  suffragare tale ipotesi.
Ma è mai possibile che quella sera siano stati tutti così fuori di testa da andare a navigare deliberatamente sugli scogli?
Bisognava  far affondare la nave!  
Schettino, è un ordine! devi far affondare la nave!

Ma perchè poi  doverla far affondare?
Potrebbe forse essere un'ipotesi  quella  che vuole che la nave Costa Concordia da qualche tempo desse segnali qua e là di cedimenti strutturali e non garantisse più la stabilità di una navigazione tranquilla?

Forse  la Concordia non era più una nave affidabile?
C’era forse il dubbio che da lì a poco tempo non sarebbe stata più in grado di affrontare crociere in alto mare , dove la prima tempesta atlantica l’avrebbe inesorabilmente fatta affondare con il rischio di migliaia di vittime?
Se questi erano i dubbi e i timori della Società armatrice, meglio, molto meglio, allora far naufragare la nave sugli scogli dell’isola del Giglio, quella notte.
Questa si  che  sarebbe potuta essere la  soluzione per garantire  la quasi totale sopravvivenza delle persone imbarcate!
Fare naufragio a venti metri dalla riva  avrebbe permesso , pur nel caos totale dovuto alla simulazione di vigliaccheria da parte del Capitano e all'incompetenza e inefficienza del personale di bordo quasi tutto precario   e non addestrato,  il completo sbarco e salvataggio dei croceristi e dell’equipaggio .
Purtroppo qualcosa non è andato per il verso giusto, e ci sono state decine di vittime.
Ma il piano era ben congegnato!

Di un naufragio doveva trattarsi , principalmente dovuto a errore umano e a imbecillità del Comandante  (col quale poi in sede civile  la Società armatrice farà i conti),  e quindi la perdita della nave , ben assicurata e controassicurata darà luogo a rimborsi forse miliardari per la Costa Carnival proprietaria.

Fantascienza?
No, questi sopra espressi sono  solo  dei  dubbi dettati dal comportamento di un capitano troppo stupido  e da barzelletta per essere vero.
Io fossi il giudice indagherei però  anche su questa ipotesi , perché nella mia vita ho imparato a dubitare delle cose troppo chiare o che presentino colpevoli  troppo colpevoli.


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