1 gennaio 2016

2.16) Beppe Grillo non è altro che un ologramma del menga, cioè venuto male.


Beppe Grillo non è altro che un ologramma   del menga, cioè venuto male.

L’ologramma è una fotografia che crea un effetto tridimensionale. ottenuto  sovrapponendo due immagini scattate  da due o tre punti di vista diversi.



Quindi in realtà l’ologramma   mostra una cosa  che non esiste,  perché è semplicemente la sovrapposizione di due o più   realtà distinte messe insieme che ne mostrano un’altra  di fatto inesistente.

Perciò   dire come fa Beppe Grillo  che in Italia abbiamo un Presidente della Repubblica che è l”'ologramma di un ologramma”,  vuole solo  far notare  l’insignificanza politica di un personaggio chiamato alla più alta carica dello Stato,  ma in realtà privo di qualsiasi  potere decisionale.
Praticamente è come dire che c’è un Presidente che non serve a niente, che non fa niente e che quindi è inutile avere perché  tra l’altro  non fa che dire cose ovvie e  banali  completamente  prive di  contatto con la realtà .

Lo stesso criterio olografico di inesistenza  si può comunque applicare   anche a Beppe Grillo, ed in effetti egli stesso afferma tale concetto , quando dice  che “Sono Beppe Grillo anzi l’ologramma di Beppe Grillo,  cioè sono un fantasma”, e continua. “Potete passarmi attraverso, io non esisto.

E allora se non esisti, che cavolo vuoi da noi? Che ci rompi continuamente le scatole  a fare, se non esisti?
Anche tu, al pari di Mattarella, nel tuo discorso di tre minuti  non hai fatto altro che recitare frasi vaghe  e inconcludenti  tanto che ci vuole il vocabolario per capire di cosa parlavi, e  perciò meglio sarebbe se tu  tornassi  a fare il comico e lasciassi  fare politica vera al Movimento che hai fondato e che ora non ha più bisogno delle tue sparate  inconcludenti, perché formato da  persone che ormai hanno imparato a camminare da sole.

Sia tu che Mattarella,  ologrammi venuti a male di un ologramma di un' Italia stantia,  ritiratevi,    abbiate il pudore di farvi finalmente  da parte e lasciarci vivere in pace senza le vostre   stupide e inconcludenti sparate del cavolo.







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