13 aprile 2017

Renzi qui. Renzi là: che palle.


Renzi qui. Renzi là: che palle.





Renzi in questo momento non è nessuno.

Non è presidente, non è segretario, non è niente.

E perché allora continuano ad intervistarlo, a chiedere il suo parere, e i suoi consigli  come se egli fosse depositario delle verità del Vangelo?

Eppure c’è più credibilità in quello che dice uno qualsiasi degli avventori abituali del bar Sport del mio paese di quanto possa dire o affermare questo pallone gonfiato che abbiamo subito per tre anni al governo.

Impariamo a lasciarlo perdere, tanto tutto quel che dice o fa,  o dice di fare  non vale che zero.
Zero al quoto.

Togliamocelo dalle palle,  dalle discussioni, dalle prime pagine dei giornali e dei Tg e lasciamolo bollire nel suo brodo, augurandogli   di vero cuore che la pacchia sia con lui , a Ibiza, a Formentera o   in qualsiasi altro posto lontano dall’Italia   voglia andare  a stabilirsi,  inieme al  suo  rompiglione  "giglio magico" formato da  amici  adulatori interessati al suo potere e sempre  pronti a dichiarare che le sue  flatulenze gastrointestinali  profumino di  Chanel numero 5, e lui sempre più pronto a crederlo per davvero.

Vivremo felici in Italia senza di Lui , la sua bulleria e la sua prosopopea,  forse così con governanti che chiaccherando meno,  faranno meno promesse e lavoreranno di più per il bene comune  piuttosto che per un  ristretto clan di amici e amicizie da favorire sempre e comunque .

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