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12 marzo 2010

43.0) Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?

Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?


Cosa dovrebbero dire allora tutte le altre liste che sono state escluse sia da queste elezioni, che tutte le altre volte nelle elezioni precedenti?


Eppure esse non hanno mai minacciato il ricorso alla piazza  e non hanno mai imposto al Paese dei decreti interpretativi.
Hanno capito di aver fatto errori e pasticci, si sono messi la coda tra le gambe, hanno rispettato la legge e le regole vigenti, hanno fatto tesoro  dei loro errori e hanno imparato la lezione per il futuro.


Non hanno mai detto che la democrazia era in pericolo e che al popolo veniva impedito il voto solo perché la loro lista irregolare era stata scartata.


Erano bei tempi, tempi di democrazia.
Adesso invece…..!

Si grida al complotto anzichè rimediare ai propri pasticci e alle proprie incapacità cacciando i lecchini  inetti, in modo che non facciano mai più danni.
Perchè i lecchini sono una brutta razza: ti osannano e ti leccano a parole, ma poi nei fatti, da emeriti incapaci quali sono, ti danneggiano in modo irreversibile.
Un buon politico che ambisca alla guida del Paese, la prima cosa da fare è liberarsi di coloro che lo leccano , magari facendoli ammettere tra le fila dell' opposizione, in modo che i danni li facciano lì e che, prima o poi, essi facciano dei danni è una cosa matematica, perchè i lecchini sono degli esseri mediocri e quindi, se leccano, è inutile pretendere che sappiano fare anche altre cose.
La seconda è quella di ragionare con la propria testa e quindi di smetterla di gridare al complotto, ma di rispettare, esso stesso per primo, le regole e le leggi vigenti.
Allora si che il popolo, tutto il popolo, vedendo un politico che ragiona di suo, lo seguirà volentieri nel governo e nelle riforme che vorrà fare e gli darà il suo consenso.

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  • 31 dicembre 2009

    458) pensieri di fine anno



    E io che mi credevo un grande!

    Quanti errori ho fatto nella mia vita
    Mi sono sempre sopravvalutato.
    Ho sempre creduto di essere un grande.
    E invece, adesso che gli anni passano anche per me,
    ho capito che non un grande
    ma semplicemente un  glande
    io sono stato.


    Oh. mio Dio
    a quante persone devo chiedere scusa!
    Mi credevo un grande,
    e sono solo un glande.
    Una testa di c….



    Mi consola il fatto che non sono mai stato da solo.
    Eravamo in tanti,
    in buona compagnia,
    noi, ormai vecchi, stupidi
    che abbiamo passato la vita a crederci dei grandi.

    Ed invece,
    adesso me ne accorgo,
    eravamo solo dei glandi.
    Eravamo solo delle piccole, delle insignificanti,
    delle stupide teste di c…...

    Ma nel mondo ancora oggi
    purtroppo c’è chi
    si crede d'essere un grande
    e invece anche lui è,
    agli occhi degli innocenti,
    un piccolo insignificante glande come noi
    e forse più di noi.




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