Visualizzazione post con etichetta presidente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presidente. Mostra tutti i post

17 luglio 2014

63.4) La Mogherini, chi???

La Mogherini, chi???



Che pretese che ha Renzi!

Vuole imporre  la sua pupilla Mogherini a Ministro degli esteri della Unione Europea. anche contro  la volontà  degli altri Paesi membri.
Su 28 Nazioni ,  la nostra attuale ministra degli esteri, in carica da ben  4 o 5 mesi,  è conosciuta solo da Renzi e si può addirittura  arrivare a dire che neppure gli italiani  sanno di averla al governo.

Ma che curriculum può mostrare  questa  nostra candidata italiana?
Nessuno, se non che probabilmente è stata compagna di studi universitari di Renzi, e questo  sembra  ben poco  agli occhi dei rappresentanti delle 28 nazioni della Comunità Europea,  per ambire al titolo di  Ministro degli esteri dell'Unione.
Sarebbe come se ciascuno di noi,  una volta che  sia riuscito  a diventare Presidente del Consiglio,  si portasse al governo  i suoi vecchi compagni della 5° C del Vittorio Emanuele II della città  dove ha fatto gli studi.
E magari  sono probabilmente anche  anche brave persone, e  forse potrebbero    diventare  dei competenti ministri, ma  agli occhi degli altri Paesi europei non sono nessuno.

Perchè non hanno esperienza.

La Mogherini in questi giorni ha tentato di porsi come mediatrice nel conflitto in Palestina tra Hamas e Israele, a quanto pare con scarsissimi risultati, se è vero come è vero che   la tregua o le tregue che si  sussseguono, non durano più di qualche mezza giornata o di qualche ora.

E' inutile a questo punto   prendersela con i Paesi europei dell'Unione e fare gli offesi e dire che non capiscono niente.


 Se proprio si voleva avere un ministro degli Esteri   europeo proveniente  dall'Italia, a loro andava proposto  un nome come quello di   Massimo D'Alema o di  Enrico Letta o  di Emma Bonino, cioè persone già ben conosciute e allora si che le probabilità sarebbero state maggiori.


Il bello è che risulta che glielo abbiano  anche detto al Renzi di  puntare su uno di questi  nomi ma lui, chissà perché si è intestardito sul nome della sua pupilla ottenendo così un netto rifiuto.


Che il  40% dei voti che ha preso alle elezioni europee gli abbia dato alla testa?

Speriamo di no,  perché noi italiani vogliamo, almeno per una volta, essere finalmente  governati da persone responsabili che sanno quello che fanno  e  vanno avanti per la loro  strada,  già di per sè  stretta e  piena di difficoltà, senza   inciampare in  ostacoli  da sè stessi creati, e senza indulgere in  personalismi o  favoritismi. 





Altri articoli di Politica

Home page



4 aprile 2013

27.3) Si spacca il Movimento 5 stelle?


 Si spacca il Movimento 5 stelle?






Voci infondate danno ormai per certo  che a guidare la scissione all’interno del Movimento 5 Stelle sia proprio la Lombardi, l’ antipatica capogruppo del Senato.

Stufa di  essere additata come  la servile  nullità femminile del Movimento, sta capeggiando una fronda di 20 senatori   intenzionati a costituire un gruppo autonomo  deciso a dare  battaglia a Grillo a causa della sua  ostinazione nel voler negare un’ alleanza di  governo con Bersani.


La Lombardi cerca così di tenere alta l’attenzione su di sé, diventando improvvisamente il personaggio catalizzatore della formazione del nuovo governo, con l’intento di  ottenere per sé  un posto  da ministra ,o meglio ancora  la  designazione  a far parte di una ristretta rosa di nomi  eccellenti  tra i quali scegliere  il nuovo Presidente della Repubblica.


- Se una donna deve essere -  fa capire la nouvelle  suffragetta ai suoi seguaci -  perché  non io,  in contrapposizione alla Bonino e alla Cancellieri?


In fondo, uscendo dal movimento col mio gruppo di 20 senatori   abbiamo favorito la riappacificazione   popolare e la risoluzione di un problema  quasi insolubile per l’Italia e quindi  mi aspetto un po’ di riconoscenza da  questo Parlamento.


Bersani potrà cosi, alleandosi con  noi con Scelta civica  di Monti  e altri due  Valle d'Aosta e Italiani all'Esteroottenere una maggioranza di 164  senatori contro  i 151 del Pdl- Lega e M5S-e  governare con tranquillità per i prossimi 5 anni, col mio ausilio e appoggio dal Quirinale che certamente non gli farò mancare. 


E brava la Lombardi!
 Sembrava un mezza addormentata, pallidina e antipaticuccia, e invece  guarda te che grinta   che ha tirato fuori.

Ma d’altronde, a ben pensarci, questi sono i miracoli che fa  l' aspirazione al potere , capace di rendere leoni anche le pecorelle più  tarde del gregge. 


P.S.
La notizia è talmente infondata  che mi pare perfino inverosimile.
Ma chissà, mai dire mai....


Altri articoli di Politica

Home page

30 marzo 2013

26.3) Napolitano nomini sé stesso a capo del governo

Napolitano nomini sé stesso a capo del governo.

Non resta che una soluzione.
Di fronte ai veti incrociati di PD, PDL, Grillo e grillini,  Monti e scelta civica  gli uni contro gli altri armati  per impedire la formazione di un nuovo governo, non si vede altra strada che  un atto di imperio di Napolitano.
Egli in questo momento non può sciogliere le Camere perché è alla fine del suo mandato e allora alcuni  gli propongono di dimettersi per favorire la nomina di un nuovo Presidente della Repubblica   che, con il pieno dei poteri a lui conferiti , possa   mandare a casa questo Parlamento uscito dalle recenti elezioni, e rimandarci tutti a votare entro il 15 giugno.
Ma in questo modo le cose non cambierebbero gran che, in quanto  probabilmente gli elettori italiani non farebbero altro che confermare il loro voto di febbraio e allora saremmo daccapo.
L’unica soluzione, anche se un po’ azzardata, è che Napolitano nomini sé stesso capo del governo  in via provvisoria, con una durata limitata e per fare solo alcune cose.
ISTITUZIONI
- Abolizione del rimborso elettorale ai partiti.
- Diminuzione del numero dei parlamentari  a 100 per la camera e 100 per il Senato con max   due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica ed eliminazione per essi  di ogni privilegio particolare, tra cui  il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo-
- Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
- Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
- Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
- Nuova legge elettorale  con sbarramento al 10% per i partiti in modo da far esistere solo due partiti o due coalizioni e con  un premio di maggioranza del 52%  per il partito o la coalizione  che ha raccolto più voti, per far sì  che  possa governare il Parlamento ed anche che  a causa di defezioni, assenze, malattie e altro,  l’opposizione ogni tanto, possa  mettere i bastoni tra le ruote e far approvare dei suoi provvedimenti.
- Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati dopo almeno due gradi di giudizio-
 - Abolizione delle province
ECONOMIA
- Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
- Allineamento delle tariffe di  benzina, energia, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
-Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
- Abolizione di qualsiasi commissione bancaria su prelievi, versamenti  o pagamenti con carte di credito o  bancomat
 - Riduzione delle spese militari
- Rimborso immediato  dei debiti dello Stato verso le aziende sue creditrici
- Sostegno alla scuola pubblica  e alle famiglie in difficoltà
- Permettere ai comuni virtuosi lo sblocco delle proprie  risorse  per  l’erogazione di servizi  ai cittadini

- DIMINUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO (attualmente di 2000 miliardi ) CON LA CREAZIONE   DI UN FONDO D’INVESTIMENTO (Fondo Italia o altro nome ) al quale lo Stato italiano e le pubbliche amministrazioni dovranno conferire i propri immobili, le proprie partecipazioni azionarie e i propri diritti demaniali.
Le quote di questo Fondo  saranno  scambiate con gli attuali titoli di stato, eventualmente a condizioni di favore per i detentori di titoli pubblici, e lo scambio, quindi, genererebbe una immediata riduzione del debito pubblico di 500- 600 milardi di euro. (Io ti do una  quota parte di proprietà del Colosseo e tu mi restituisci  i Bot che hai in mano.)
La gestione di questo Fondo Italia verrà affidata a una o più società di amministrazione internazionali, con il  compito di valorizzare i beni confluiti nel Fondo, ovviamente a vantaggio e beneficio dei detentori delle quote del Fondo stesso.
Per chi è già possessore di titoli pubblici, la soluzione proposta gli darebbe tutta una serie di vantaggi e cioè la quota parte di possesso diretto dei beni  demaniali dello Stato italiano ed un immediato beneficio economico, venendo premiato  con prezzi di favore  al momento dello scambio tra quote del fondo e i titoli di stato posseduti, e successivamente dai proventi della valorizzazione del patrimonio ben  gestito da  manager  internazionali di indiscussa professionalità.

L’unico governo che può attuare questi provvedimenti che l’Italia intera  chiede è  un governo diretto da Giorgio Napolitano, cioè l’attuale Capo dello Stato, che pur con la sua veneranda età  ha dimostrato di avere più cervello ed energia di tanti giovani  politici rampanti  con le idee bizzarre o  di regime.

Speriamo che Napolitano raccolga questo appello che l’Italia intera gli rivolge dal fondo del cuore. e che incarichi sè stesso di formare il nuovo governo.


Altri articoli di Politica

Home page

27 marzo 2013

23.3) Che delusione Grillo e i grillini!



Che delusione Grillo e i grillini!


Vogliono tutto e subito.

Hanno un programma in venti punti  e vogliono che si realizzi interamente  ora, subito.

Ma non hanno la maggioranza del parlamento e quindi  non lo possono fare. Anche loro hanno bisogno che i loro provvedimenti vengano approvati dagli altri partiti. E’ la regola della democrazia parlamentare.

C’è un Presidente del Consiglio incaricato che propone loro  di realizzare almeno 8 dei loro 20 punti, ma essi rifiutano. O tutti  venti o niente.

Ma si può? Se io  vivo e dormo in strada perché non ho una casa,  ed ho  nella mia testa  il sogno di  possedere  prima o poi una villa da 500 mila euro, con parco e giardino annessi,  se qualcuno, per cominciare mi offre di andare a vivere in una casa popolare di tre stanze più bagno e servizi,  forse che rifiuto?

Per cominciare a realizzare il mio sogno,  accetto e poi, man mano cercherò di ingrandirmi, di  arrivare dalla casa popolare al villone agognato.

I grillini invece,  vedono che la casa Italia va a fuoco, vedono che senza governo non  si può stare, eppure invece di prender la canna dell’acqua e contribuire  anche loro a spegnere le fiamme, continuano a dire e a  gridare sul web  che non sono stati loro a provocare l’incendio, e che quindi  se tutto brucia  la colpa non è loro.

Non si accorgono, i tapini, che già le fiamme  stanno per lambire anche i loro vestiti  e che se  tutto brucia, anche loro  faranno la stessa fine.

Santo Iddio, cosa ci vuole a capire che  è meglio cominciare a realizzare, in comunione con altri parttiti,   otto punti del loro programma  invece che niente e che i restanti dodici punti , se ci si tira tutti fuori dal burrone, poi sarà un gioco da ragazzi realizzarli con l’aiuto e il consenso di tutto un popolo, ormai rivitalizzato anche grazie alla loro partecipazione a un governo  capace finalmente di   governare  con onestà equità e  impegno.

Invece, no. Un governo così non s’ha da fare.  Crepi  Sansone con tutti i Filistei.

E l’Italia, grazie anche alla loro  ostinazione negativa  farà la fine di Cipro e della Grecia.

Ma allora, che li avranno votati a fare i  milioni di Italiani che speravano  di ottenere tramite loro un buon governo formato da gente meno spocchiosa e superba del  Professor Monti e dei suoi ministri tecnici del cavolo?   Se lo chiedano un pò,il buon  Grillo e i suoi  grillini e  poi agiscano per il bene del Paese, anche se  non potranno fare tutto e subito quello che sognano di fare.






Altri articoli di Politica

Home page

29 dicembre 2012

101.2) Ma chi è che lo voterà davvero un uomo cosi?


Ma chi è che lo voterà davvero un uomo cosi?
 Un  Presidente del Consiglio   “salito in politica” un anno fa  con l’incarico di ridurre il debito pubblico e rilanciare l’economia, e che al volontario termine del suo mandato  presenta questo conto:
-      Il debito pubblico aumentato a dismisura

-      La disoccupazione non ne parliamo

-      Ha introdotto  tasse a più non posso

-      Ha fatto in modo che le banche  non  dessero più prestiti alle imprese e alle famiglie, ma  utilizzassero i soldi  depositati sui c/c per speculare  malamente in borsa; 

 ebbene, adesso che quest’uomo   si  vuole presentare  come capo di un partito o  di una colazione di partiti  che adottino il suo programma da lui  denominato “agenda Monti” ,  ma chi lo voterà?

Bisogna essere proprio dei masochisti per  aspirare ad essere governati di nuovo da un uomo  così fallimentare sotto ogni punto di vista.

 Ma è proprio vero che gli italiani sono così? 
C’è chi spera di no, ed anzi  spera che lo mandino a quel paese quest’uomo,  cioè che torni  a fare il professore universitario,  che a scuola di danni più di tanti non ne può fare.


Altri articoli di Politica

Home page

5 ottobre 2012

83.2) Berlusconi torna in pista con un nuovo partito. Ahimè noi!

Berlusconi torna in pista con un nuovo partito. 
Ahimè noi!




Finora si era detto , ogni volta che Berlusconi, decideva di rompere gli indugi e mettersi in politica, che egli “ tornava in campo”.
Ma visti i risultati dei suoi governi e il discredito che essi hanno gettato sull’Italia intera facendola diventare lo zimbello d’Europa, ora che egli ha deciso di rimettersi in politica con un partito nuovo di zecca, è meglio dire che egli “torna in pista”.
Perché la politica, con lui di mezzo, diventa un circo equestre pieno di battute e battutacce, di giochini di equilibrismo di potere e di buffoni dediti alla compravendita di personaggi (stavo per dire animali) da inserire nel nuovo partito.
Inoltre, proprio come nel circo ci sono le cose più stravaganti e bizzarre, così egli è di diritto un degno rappresentante di questo forma di spettacolo. Perché, ahimè noi cittadini che saremo di nuovo alla mercè e ai capricci di tal personaggio, Berlusconi è un fenomeno umano molto bizzarro.
Egli infatti è l’unico uomo al mondo che invecchiando aumenta di statura. Così capitava che per stare al passo con la statura fisica degli altri Presidenti politici mondiali, egli quando era Capo del governo, si faceva aumentare dal suo calzolaio ogni anno l’altezza del tacco delle scarpe che calzava.
E quindi se a 60 anni egli, lontano dalla politica, era alto di suo 160 cm., nelle foto che lo ritraevano in posa con gli altri politici  a 70 anni ,  di cm. (miracolo!) ne veniva a misurare 170.
E se adesso ( Dio non voglia!) con questo nuovo partito torna a governarci, con l’età che ha, cioè 75 anni, la sua statura dovrà, per stare al passo, diventare di almeno 175 cm.

Berlusconi, che feomeno bizzarro!: -con l’età gli altri uomini si incurvano e rimpiccioliscono, , egli invece si alza, si erge e si ringalluzzisce, come un pavone secco e trombato che voglia ancora mostrare tutta la bellezza della sua coda, non accorgendosi che essa, ridotta com’è dall’usura, consta di poche piume e fa ormai pena.



Altri articoli di Politica

Home page

6 marzo 2012

31.2) Sulla TAV, Monti e Napolitano han perso la testa!

Sulla TAV, Monti e Napolitano han perso la testa!





1) Monti invita i rappresentanti dei dimostranti e le autorità del territorio a sedersi attorno ad un tavolo per discutere del problema Tav: -“parliamone, ma sappiate che io non cambio idea”-
E allora che si fa?- se hai già deciso, che ci convochi a fare? Le belle statuine? Forse che siamo, noi, forse, i tuoi buffoni?
Sedersi a un tavolo per parlare di un problema, in tutto il mondo significa che si cercherà di trovare un compromesso tra le varie opzioni e i vari punti di vista in discussione.
Invece in questo caso c’è solo la conferma di una chiusura preconcetta e già decisa, che rende vano e inutile il confronto delle idee.
Qui al tavolo della Tav siamo di fronte semplicemente ad una manifestazione governativa di arroganza, quell’’arroganza del potere che tutti a parole negano di applicare , ma che in pratica attuano.

2) La visita di Napolitano a Torino proprio in questi giorni di manifestazioni contro la Tav è stata vista dai sindaci della zona come l’occasione propizia per far presente al Presidente le lagnanze dei loro cittadini  per la grave situazione venutasi a creare.
“Ci penserà il Presidente”- dicevano e auspicavano in cuor loro i sindaci “ a far tornare la calma e la ragione tra la gente”.
Ma anche Napolitano , come Monti, al solo sentir pronunciare la parola Tav ha perso la testa.
Dev’esserci qualcosa nella pronuncia di questa sigla di tre lettere che fa andare il sangue al cervello alle nostre autorità romane.
A chi gli sottoponeva la richiesta di un’udienza da concedere ai sindaci della valle di Susa, Napolitano si è risentito ed ha pronunciato la sentenza. 
Egli non riceve e non dà udienza “a chi è nella illegalità perché ha fatto ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni  come quelle che si sono purtroppo verificate anche negli scorsi giorni in nome dell’opposizione al progetto Tav Torino”
Questa frase detta dalla massima autorità dello Stato è la prova provata che nella testa di chi ci governa e ci rappresenta qualcosa è scoppiato ed impedisce la serenità di giudizio e di comando.
Praticamente il nostro attuale Presidente della Repubblica ha fatto sapere che considerava sovversivi, banditi e delinquenti gli abitanti della zona, e quindi di riflesso i loro rappresentanti  politici locali, i sindaci .
Evidentemente il problema Tav ha inciso pesantemente sulle capacità cerebrali dei nostri politici più rappresentativi, che invece , di fronte a problemi ben più gravi avevano finora sempre dimostrato cautela e padronanza di sé. 
E tuttavia la Tav deve tornare ad essere un problema come un altro, degno di essere trattato e discusso attorno ad un tavolo, senza preconcetti e chiusure da parte di nessuno, ma con la precisa volontà di capire le cause del malessere e di trovare le soluzioni più adatte e condivise.

Chiudendosi a riccio, oppure  offendendosi o trattandosi male tra autorità dello Stato democraticamente elette dal popolo, non si fa il bene dell’Italia, ma  solamente quello di alcune lobby o potentati economici dalla coscienza non sempre limpida.


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

13 novembre 2011

175.1) Due noterelle politiche alla fine di un ciclo.

Due noterelle politiche alla fine di un ciclo.





- E’ anche la fine di Fini?
E perché no?
Un altro che deve dare le dimissioni adesso in Italia è Fini.
Se le cose devono cambiare, cambiamole veramente.

Un governo di tecnici esige che anche alla Camera ,al posto di un Presidente schierato, venga nominato un tecnico super partes.
E ce l’abbiamo già lì bello e pronto: è quel tal Bini Smaghi che ha tenuto testa per mesi e mesi al duetto Sarkozy –Merkel, dando prova di efficienza e di un bel caratterino .
Per quanto riguarda il Senato il buon Schifani  ha fatto con diligenza la sua parte e si è dimostrato un buon Presidente.
Lasciamolo pure lì.
Se l'è meritato.

- Il ministro per le Riforme.
Per la prima volta abbiamo avuto nel governo un ministro per le Riforme:(l'on. Bossi).
Ebbene, questo ministro di riforme non ne ha fatta neanche una.
E si che tutti dicevano che il problema dell'Italia erano le riforme da fare.
Ha solo sistemato il figlio, il buon Trota, garantendogli un posto in Regione Lombardia e uno stipendio da favola a spese di noi contribuenti boccaccioni.


Ma ora finalmente  il ciclo degli sperperi è finito.
Speriamo nel nuovo governo e in un pò più di giustizia sociale e fiscale.


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

21 settembre 2011

162.1) Sovrani , trote, popolo e cerchi magici.

Sovrani , trote, popolo e cerchi magici.


Ha detto il camicia verde Reguzzoni: - "Sulla secessione della Padania c’è la necessità che si possa esprimere il popolo, perché il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre al di sopra del Capo dello Stato". 
O mamma  mia,  che idiozie che stai dicendo, caro Reguzzoni!  

Tu devi sapere una cosa: e cioè che per definizione, in una Repubblica, sopra il Capo dello Stato non c’è nessun Sovrano.
Sennò, che razza di repubblica sarebbe?
Ci sarebbe stato semmai, il Sovrano,  se l’Italia fosse ancora una monarchia. 

Ma da un po’ di tempo siamo una repubblica, e quindi sopra il Capo dello Stato non c’è nessun sovrano. 
Né tantomeno c’è il popolo, cioè quell’entità facilmente plagiabile e turlupinabile dai media televisivi e dalla carta stampata. che lo tengono volutamente nell’ignoranza su quanto veramente accade.

Forse il popolo sarà Sovrano nella tua tanto decantata Padania, ( se mai praticamente  essa vedrà la luce),  perché lì non ci saranno democraticamente nè Capi dello Stato nè Re, ma lì conterà solo il volere di Bossi e dopo di lui quello del suo cerchio magico formato da trote, pesci-spada, castelli, maroni , borghezi e porcelli. 

E allora  in quel contesto tu, caro Reguzzoni, ricordati di combattere perché  lì  il popolo Sovrano è bene che ci sia, così quando esso  non ne potrà più di faccendieri simili, li potrà spazzare  via e fare piazza pulita.

Intanto però, tieniti per te i tuoi consigli interessati , stupidi e sbagliati per l’attuale Presidente della Repubblica Italiana, che tutti noi amiamo e rispettiamo per la sua grande saggezza e per la sua giovinezza intellettuale.


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

23 maggio 2011

88.1) Il 12 giugno tutti a votare i referendum: le ragioni del no e del si

Rechiamoci tutti alle urne Il 12 e il 13  giugno per a votare i referendum- vediamo le ragioni  del no e del si
I quattro quesiti proposti riguardano l'abrogazione o meno di alcune leggi che prevedono:
1-2) la privatizzazione dell'acqua e problemi connessi (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge),
3) la produzione di energia nucleare (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge),
4)  il mantenimento del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge).










Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page


20 aprile 2011

70.1) Critiche sciocche al Presidente della Repubblica.



 Ce la danno dietro al Colle.
Ce l'hanno su col  Colle,
perchè non approva sempre e subito  le loro  porcate. 

Eppure Napolitano è forse ormai rimasto l’unico uomo politico che ragiona in Italia.
Viva il Presidente della Repubblica.
Meno male che c'è lui alla Presidenza dell'Italia.
Altro che criticarlo in continuazione.
Noi italiani lo vorremmo  invece Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio in contemporanea. 

Via dal governo gli attuali  combina-guai e i politici  incompetenti 
capaci solo di feste , festini  e bunga bunga.

E chissà che senza di loro e con una guida saggia
finalmente l’Italia risorga.

Buona Pasqua, Presidente.



Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page



14 febbraio 2011

26.1) Quando tra qualche anno a sbarcare in Algeria, Tunisia ed Egitto saremo noi italiani, in cerca di lavoro.

Quando tra qualche anno a sbarcare in Algeria, Tunisia ed Egitto saremo noi italiani, in cerca di lavoro.



Questo governo non funziona più.
Camera e Senato non si riuniscono neppure più per discutere di nuove leggi, ma solo per certificare ogni tanto l’esistenza in vita della maggioranza .


Tutto è lì fermo, come in sospeso, in attesa di chissà che cosa.

Il Presidente della camera, per fare dispettucci al Presidente del Consiglio, non fa nemmeno più funzionare il ramo del Parlamento di sua competenza.

Il governo non propone più una legge o un decreto legge, per paura che poi alla Camera gli facciano lo scherzetto di non approvarlo o di risultare in minoranza.
Nelle Commissioni parlamentari si parla solo di mutande, di lenzuola, di giudici, di intercettazioni, di processi brevi o lunghi, di Scilipoti, di Responsabili e di lodi Alfani o vattelapesca.

Intanto l’economia italiana è allo sfacelo, il lavoro precario avanza, la Fiat assume chi vuole starci alle sue regole e gli altri via, a casa a marcire nell’ apatia e nella disoccupazoione, tanto sono iscritti a un sindacato comunista.

La scuola pubblica cade a pezzi , mentre le scuole private godono di finanziamenti da parte dello Stato.

Il governo del fare, è ormai il governo dello stare immobili ad aspettare che passi la buriana mutandataria.
Prendete un pò il caso dell'immondizia di Napoli.
Quante volte ci hanno detto che il problema era risolto, che la città era stata ripuilita?
Ebbene, improvvisatevi turisti e vi vergognerete di come hanno ridotto quello che era uno dei posti più belli al mondo.

Quelli che dicono che invece stanno lavorando, i lumbard, presentano una schifezza di federalismo che aumenta le tasse e ne prevede di nuove, anzi di antiche che erano state abolite da decenni, come la tassa di soggiorno, e probabilmente per chi va al mare ad abbronzarsi, anche la tassa sulla spalmabilità delle creme da sole.

Perdurando ancora per qualche tempo così le cose, non è azzardato il ritenere che tra un po’ a sbarcare su barconi in Tunisia o Algeria o Egitto in cerca di lavoro saremo noi italiani,

Le altre nazioni avanzano, si modernizzano, si danno nuove regole sociali, fanno ripartire l’economia e redistribuiscono tra le classi sociali il reddito prodotto dalla Nazione.

Noi in Italia si dorme, e tra un po’ si emigrerà in Africa, su barconi, in cerca di lavoro.

Che Dio ce la scampi! 







  • Altri articoli su Costume e società




  • 3 febbraio 2011

    15.1) un'ondata anomala di pulizia morale ed economica...

    Un' ondata anomala di pulizia morale ed economica sta investendo i Paesi intorno al Mediterraneo!

    Algeria: il governo ritira gli aumenti dei generi alimentari a seguito della rivolta popolare.

    Yemen: cortei e manifestanti in piazza contro il governo.

    Siria: riunioni e manifestazioni ostili al governo.

    Tunisia: il Presidente
    Ben Alì............ go out!

    Egitto: il Presidente Mubarak..............go out!

    Italy: il Presidente Berlusconi........a presto go out?



    Altri articoli sull'argomento POLITICA

    Home page


    6 gennaio 2011

    5.1) Il Presidente Napolitano è un saggio.

    Napolitano il saggio


    Migliaia di donne,
    migliaia di giovani,
    migliaia di lavoratori...
    migliaia di esseri umani di ogni razza e ogni colore
    entrano a ogni turno
    negli stabilimenti Fiat
    solo come moneta sempre più svalutata,
    la moneta del loro sangue che produce profitto


    Dice Marchionne:
    Bene, bene, profitti sempre più su.

    Dice la Fiom:
    male, male, sacrosanti diritti sempre più giù.

    Dice il Presidente Napolitano:
    Dialogate,
    parlate,
    sappiate che
    una parola gentile
    può riscaldare tre mesi d'inverno.

    Napolitano il saggio!
    Napolitano, a wise person!



  • altri articoli su Economia, banca e finanza


  • Home page


    16 marzo 2010

    48.0) Indietro tutta! Altro che dar ragione a Berlusconi. E’ il giudice di Trani che aveva ragione!

    Indietro tutta! Altro che dar ragione a Berlusconi: ‘ E’ il giudice di Trani che aveva ragione!

    In un articolo precedente ho affermato che davo ragione a Berlusconi, partendo dal presupposto che i fatti di Trani si fossero svolti in una certa maniera.
    Alla luce delle nuove notizie emerse sui fatti invece ora capisco e affermo che aveva ragione quel giudice: Berlusconi andava inquisito.



    Abbiamo visto che il reato di concussione si configura quando qualcuno vuole estorcere qualcosa da qualcun altro, approfittando della propria posizione sociale e del proprio potere di persuasione, e minacciando ritorsioni e gravi conseguenze in caso di mancata obbedienza.
    Ebbene, nel caso della trasmissione televisiva Annozero il buon Berlusconi non si è limitato a dire per telefono "bisognerebbe sbarazzarsi di Santoro" una, due, tre volte, bensì diciotto volte, in 18 differenti telefonate. fatte a dei superiori del presentatore e addirittura al garante delle comunicazioni.

    Questo significa che Berlusconi, forte del suo potere persuasivo in quanto Presidente del Consiglio in carica, stava facendo indebite pressioni sui suoi interlocutori telefonici, perché 18 volte vuol proprio dire esercitare pressioni su una persona, mettendola con le spalle al muro di modo che non potesse poi dire "non avevo capito di cosa si trattava" e rimarcando  che da essa ci si aspetta l'obbedienza, perché in caso contrario...

    E qui scatta il reato di concussione.
    Perciò quel giudice di Trani indagando Berlusconi non ha fatto niente di illegale ma solo il proprio dovere.
    Altro che magistratura corrotta e arrogante.

     
    Di arrogante in questa vicenda c’è solo il comportamento di Berlusconi, il quale crede che tutto gli sia lecito, e poi fa finta di meravigliarsi se qualcun non condivide o avversa queste sue convinzioni.
    Tutto per accaparrarsi qualche voto in più e rimandare così sempre più in là la sua resa dei conti con la magistratura.

    VOTA su OKnotizie.


  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA

  • 9 marzo 2010

    41.0) L’unica soluzione sensata al pasticcio italiano

    L’unica soluzione sensata al pasticcio italiano


    E adesso come se ne esce dal pasticcio che il PDL si è autocombinato, dimenticando di presentarsi in tempo utile e con firme non sospette alle elezioni amministrative?

    Dopo aver fatto pressioni perché il Presidente della Repubblica avesse a firmare in fretta e nottetempo, come un criminale, il decreto autogol interpretativo che riammetteva in lizza le liste del Lazio e della Lombardia scartate dai giudici, ora, visto che tutto ciò non ha prodotto la sanatoria sperata, non rimane al governo che un’unica strada costituzionalmente ineccepibile, e cioè quella delle dimissioni.

    In tal caso il Buon Napolitano avrebbe la possibilità di indire entro tre mesi , e cioè in giugno, in contemporanea, sia le elezioni politiche che quelle amministrative, e con ciò il caso sarebbe risolto, senza stravolgimenti della Costituzione né approvazione di leggi o leggine o de-cretini a favore di una sola parte politica.
    La democrazia sarebbe salva e la parola passerebbe al popolo che nelle urne darà il suo responso.

    VOTA su OKnotizie.


  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA