Visualizzazione post con etichetta carcere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carcere. Mostra tutti i post

9 gennaio 2013

1.3) Attenti a non fare che le carceri diventino dei centri benessere.


     


L’Unione Europea ha bacchettato l’Italia perché le nostre carceri sono sovraffollate  e non garantiscono le normali condizioni di socialità  ai detenuti.

Ha ragione per quanto riguarda il sovraffollamento. Purtroppo i nostri politici da anni non approvano  leggi per la costruzione di nuove carceri. I soldi che forse qualche anno fa c’erano hanno preferito mangiarseli , aumentandosi i loro privilegi e  le loro indennità.

Inoltre nelle nostre carceri ci sono  indistintamente  sia dei detenuti  in attesa di giudizio  che detenuti  con condanna certa.

Bisognerebbe costruire  quindi  delle nuove prigioni  o  delle sezioni   dove si possano tenere  distinte le due tipologie di carcerati, perché   quelli in attesa di giudizio,  ( che potrebbero risultare innocenti o essere stati incarcerati per  errate indagini o  per disguido)  sono  da trattare con  umanità e cautela ,  mentre quelli invece condannati in via definitiva  devono scontare la pena e la devono scontare duramente, affinchè il loro trattamento carcerario sia di monito   per  quanti, nella società civile,  abbiano deciso di delinquere. 

Chiarite quindi le diverse modalità di trattamento dei detenuti alle quali ci si dovrebbe  attenere,  dobbiamo fare attenzione a che le carceri, con leggi troppo permissive e con finti fini umanitari  non diventino dei centri di benessere per i detenuti.

Tutti noi conosciamo una infinità di pensionati sociali che invidiano, perché loro non le hanno,  tutte le comodità che si trovano in carcere: pasti  certi  ed abbondanti,  doccia almeno settimanale,  ambiente riscaldato  d’inverno , tv e possibilità di lettura di giornali, riviste e libri,  ambulatorio medico a portata di mano  etc. etc.

Alzi la mano chi di noi non ha mai sentito dire da uno di questi moderni poveri cristi   sociali  frasi del tipo :“quasi quasi mi verrebbe voglia di commettere qualche piccolo reato per trascorrere l’inverno  in carcere, al caldo e con i pasti e le cure  mediche assicurati.”

Povera gente! Non ha commesso ingiustizie in vita sua, ma vive peggio di tanti carcerati che hanno causato danni,  lutti, furti  ed ingiustizie ad altre persone .



E' certamente vero che  i detenuti  sono privi  della libertà, che è uno dei diritti  essenziali della vita,  ma ricordiamoci  che i parenti delle  loro vittime   sono rimasti privi  chi di un figlio, chi di un marito, chi di una moglie,  chi di un amico, e chi di una certa sicurezza sociale o di un certo patrimonio  che  i delinquenti in carcere hanno loto tolto.

Quindi  il concetto di carcere deve  essere che " a privazione  causata  deve corrispondere privazione e stato di  mancanza di  benessere".

Per i delinquenti lo stile di vita in carcere deve essere e deve rimanere duro, checché ne dica l’Europa.

Ma forse i politici sia nostrani che europei delle carceri  ne vorrebbero fare dei centri benessere, in vista, forse,  di un loro  prossimo e non lontano  incarceramento? 
Può darsi,  ma se ciò avverrà è bene che essi  trovino invece  in prigione tutti i  disagi, le  asperità e le  privazioni che  si sono meritati con i loro comportamenti  delittuosi .


Altri articoli di Sicurezza e MalaGiustizia

Home page

14 aprile 2010

67.0) Qual'è la pena giusta per un pedofilo?


Alcune ipotesi per la pena da dare al pedofilo

1) Castrazione chimica


Agisce sul cervello inibendo gli ormoni che stimolano i testicoli alla produzione di testosterone.
Purtroppo è fallita per i pesanti effetti collaterali dei farmaci usati che spesso hanno provocato l’arresto cardiaco o un ictus cerebrale.
Inoltre, il paziente pedofilo che abbia  retto la cura, dopo sei mesi dal termine di questa, sente di nuovo gli stimoli pedofili e torna ad agire, poiché quei farmaci non hanno più alcun effetto



2) castrazione fisica
Purtroppo, il pedofilo che ha subito questa amputazione fisica , una volta reinserito nella società è come incattivito e tende a replicare sui bambini quanto da lui subito.
Quindi da abusante sessuale dei bimbi, si trasforma in potenziale assassino di bimbi, o comunque in persona che compie del male fisico su di essi.


3) pena di morte. 


La minaccia della pena di morte per un pedofilo che venga scoperto, ne aumenta la pericolosità sociale. Infatti per non lasciare dei  testimoni  dopo aver sfogato le sue voglie, il pedofilo tende ad uccidere le sue vittime.







4) pena carceraria

Attualmente in Italia la condanna è di un anno di carcere per tentate molestie pedofile, di sei anni per violenza sessuale portata a termine e di 20 anni quando a questa si accompagni anche l' aggravantie che  la vittima sia sotto i 14 anni,  oppure abbia subito   una invalidità permanente fisica o psichica  ed infine l’ergastolo per i casi ancora più gravi di omicidio.

Per il futuro, 
inoltre bisognerebbe prevedere l’esclusione di questo tipo di reati da condoni o indulti o permessi domiciliari 
e, forse forse, lasciare per almeno un mese il pedofilo in balìa di  altri carcerati , 
per essere certi che, a pena espiata, delle antiche voglie pedofile in lui non rimarrà più traccia.

VOTA su OKnotizie.

altri articoli su : Costume e Società

6 marzo 2010

38.0) Non è giusto

Non è giusto







Hanno dato 4 anni di carcere a quel bulletto  di fotografo di nome

Fabrizio Corona


perché ricattava qualche personaggio danaroso che si faceva fotografare con i trans oppure in qualche situazione imabarzzante,
==============================================================================================================


e poi dopo 9 anni di carcere rimettono in libertà


Omar Favaro 
 

uno che, in combutta con la sua fidanzata, ha ammazzato la mamma e il fratellino della fidanzata con più di 90 coltellate.



Certo, la pena definitiva per questo Omar era di 16 anni , ma poi, con gli sconti di pena, e varie riduzioni e permessi, il tutto si è ridotto a 9 anni di carcere, ed ora è in libertà.

Non c’è proporzione tra la pena inflitta al Corona e quella inflitta ad Omar.

Le coltellate assassine per la legge sono meno pesanti di qualche scatto fotografico  nei confrontiu del  Vip di turno che vuole farsi pubblicità gratuita sui giornali e sui media.
Non mi sembra giusto.
Quelli che hanno pagato con la vita la sfortuna di  essere stati presi di mira da un assassino hanno tutto il diritto di rivoltarsi nella tomba di fronte a certe ingiustizie della legge italiana.


VOTA su OKnotizie.

altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia

14 gennaio 2010

10.0) Un giudice da cacciare dalla magistratura per manifesta incapacità .

Un giudice da cacciare dalla magistratura per manifesta incapacità , quello che ha ridotto la pena al pluriomicida Delfino.








Dunque, c’è un criminale che ha accoltellato a morte la sua fidanzata.
E’ stato giudicato nel corso di un regolare processo ed è stato condannato col rito abbreviato a 16 anni di carcere.
- P.S. - Il rito abbreviato è quella procedura per cui se uno si riconosce colpevole di un certo reato, gli viene diminuita di un terzo la pena da scontare in carcere.

Questo delinquente si chiama Luca Delfino ed è tuttora inquisito perché sospettato di aver ucciso anche la precedente fidanzata, con le stesse modalità.
Il suo comportamento in carcere non è certo dei più edificanti se è vero che è stato più volte coinvolto in tafferugli e risse tra detenuti e ha mostrato sovente atteggiamenti aggressivi verso le guardie.


Ebbene, ora un giudice, su richiesta dell’avvocato difensore del Delfino ha incredibilmente concesso a questo disgraziato uno sconto di pena, per buona condotta, di 90 giorni all' anno per i 16 anni che aveva di reclusione.
90 x 16 = 1440 giorni equivalenti a circa 4 anni...

E’ proprio vero che viviamo in una nazione in cui il garantismo è garantito solo alla peggior specie di criminali e pluriomicidi.

Di un giudice così sempliciotto, che non tiene conto dei verbali delle autorità carcerarie, e si lascia così ingenuamente abbindolare da una memoria del certamente bravo avvocato difensore che gli ha dimostrato come il suo assistito sia stato il più bravo e il più innocuo dei carcerati, tanto da garantire a un assassino uno sconto di pena di 4 anni su sedici, c’è da avere paura.

Costui non sa amministrare la giustizia: è bravo invece nell’ amministrare l’ingiustizia.
Un domani questo stesso giudice è capace di darti l’ergastolo se rubi una lametta da barba al supermercato, mentre concede la libertà agli assassini rei confessi.
Cacciamolo via dalla magistratura.
Forza Brunetta, forza Alfano, datevi da fare, che sono stato bambino anch’io da piccolo.

VOTA su OKnotizie.

scegli altri articoli su : Sicurezza e malagiustizia

5 gennaio 2010

4.0) Considerazioni sulla masturbazione, a cura di frate Antonio da Bergamo, uno che se ne intende.


Considerazioni sulla masturbazione, a cura di frate Antonio da Bergamo, uno che se ne intende.

Col mio amico. Frate Antonio da Bergamo, affrontiamo ogni tanto vari temi.
Da qualche giorno l’argomento trattato è la masturbazione.
Se essa sia lecita, se sia o meno offensiva verso Dio, chi la pratica, perché la si pratica, se faccia bene o male alla salute fisica.
Qui di seguito riporto alcune considerazioni sull’argomento, precisando che esse sono frutto di colloqui con una persona seria e istruita, che sull’argomento ha fatto molti studi e che quindi se ne intende.

Dunque, masturbarsi, in sé, non è peccato.
 Il peccato è un’offesa volontaria e consapevole a Dio.
Io lo voglio proprio offendere, Dio; per motivi miei; gliene voglio proprio dire quattro, e quattro di quelle belle pepate.
Voglio che capisca che Lui con me non si può permettere di agire così.
Dio deve darsi una regolata nei miei confronti.
Qui sta il peccato.
Pretendere di trattare Dio come fosse uno sbarbatello che deve obbedire a quello che gli diciamo noi di fare, questo è peccato.



Ma che c’entra il masturbarsi con l’offesa a Dio?
Io voglio solo ricavare piacere dal mio corpo, così come mi farebbe piacere in una fredda giornata invernale entrare in un bar a bere una bella tazza di cioccolata calda e dolce.
Bere una cioccolata calda e dolce offende forse Dio?
Forse offende i miliardi di persone che nel mondo non se la possono permettere, ma di certo Dio con la mia cioccolata calda e dolce che sto bevendo non c’entra nulla.
E allora perché se un giovane, una giovane, un carcerato, un vedovo, una qualsiasi persona toccano i loro organi sessuali o quelli di un partner consenziente per ricavarne un piacere, questo atto viene interpretato come un’offesa volontaria a Dio?  Ma perbacco, se non hanno fatto voto di castità, costoro, non c’è nessuna offesa a Dio.

Cause della masturbazione
Normalmente le cause più profonde che stanno alla base dell’atto della masturbazione evidenziano problemi di solitudine, di mancanza di relazioni appaganti, mancanza di interessi ed emozioni nella vita. E indicano anche una mancanza di accettazione di sé stessi oppure di sentimenti d'inferiorità, tutte cause queste che possono condurre una persona a cercare relazioni sessuali in un mondo fantasma.
Perché nella masturbazione, piuttosto che nell'atto fisico in sé, il peccato sta prevalentemente nelle fantasie sessuali coinvolte.
Detto questo, è evidente che qualsiasi comportamento che non siamo in grado di dominare è sbagliato, poiché diventa una forma di mania ripetitiva, di seduzione, di dipendenza, di bisogno, di schiavitù, di droga della nostra volontà. Per questa ragione, ogni atto di masturbazione pur non essendo in sé peccaminoso, a causa delle fantasticherie sessuali implicate, molte volte certamente lo diventa.
Anche se non c'è alcuna prova che la stimolazione sessuale abbia effetti secondari dannosi. e pur non essendo un peccato, la masturbazione è tuttavia da sconsigliarsi e dovrebbe essere evitata a causa della relazione fra la masturbazione frequente e il pericolo di nutrire tentazioni e fantasie sessuali.


Quali sono i problemi legati alla masturbazione?

1. Può facilmente diventare un legame, dominare la volontà di una persona come fosse una dipendenza, una droga (un peccato) e quindi, di riflesso, dominare la vita di una persona.

2. Può divenire un ostacolo per relazioni sessuali gratificanti nel matrimonio.

3. Può danneggiare le relazioni con altre persone, specialmente se siamo tentati di vederle come potenziali partner nelle fantasie sessuali.

4. Vivere in un mondo di fantasia – evitando così relazioni con altre persone – può incoraggiarci a divenire più egoisti e interessati solo a noi stessi, e questo contrasta con il comandamento cardine del cristianesimo: Ama il prossimo tuo come te stesso.


Il business della pornografia
Dietro la masturbazione c’è tutto un mondo che è interessato al fenomeno delle fantasticherie sessuali, ed è il mondo della pornografia che si avvale dell’editoria pornografica e di strumenti mediatici quali la pay tv, il web, i dvd ed ora anche la trasmissione di immagini e filmati erotici attraverso il cellulare.
Alzi la mano chi tra noi non ha mai ricevuto da sconosciuti sul proprio cellulare, sms o immagini dal contenuto pornografico.
Ogni essere umano ha normalmente delle fantasie erotiche, cioè usa l'immaginazione per rappresentarsi delle scene eccitanti eroticamente, senza altro scopo che l'eccitazione in sé: la pornografia è la concretizzazione di queste fantasie in immagini, disegni, scritti, oggetti o altre produzioni.
Poiché le fantasie erotiche sono molto simili tra loro, di solito il materiale pornografico prodotto da un editore, con le scene erotiche immaginate da un’equipe di professionisti del sesso, risulta eccitante per un pubblico molto vasto. Il fine della pornografia e lo scopo per cui viene usata è quindi di indurre uno stato di eccitazione sessuale nel maggior numero di persone, per ricavarne un sempre più vasto tornaconto economico.
Tutte le persone che si nutrono di fantasticherie e di depravazioni sessuali diventeranno consumatori di queste riviste e dei filmini hard appositamente prodotti per loro, e con i loro acquisti incrementeranno il giro d’affari di editori spregiudicati e molte volte malavitosi.

Il confine tra il lecito e l’illecito
Tutto questo, permette di constatare ancora una volta quanto sia labile e impreciso il confine tra lecito e illecito, fra innocui capricci e vere depravazioni, tra fantasie sessuali normali e perversioni che possono portare a commettere dei veri e propri reati contro la persona.
Il peccato, nella masturbazione, consiste quindi non nell’atto in sé, ma nel pericolo di avvicinarsi sempre di più al fuoco delle tentazioni sessuali e di inoltrarsi, volontariamente o ormai schiavizzati, in un mondo fatto di depravazioni, di cattiveria e di reati contro la persona, che sono quanto di più lontano possa esserci dall’amore verso il prossimo, predicato dalle religioni. in primis da quella cattolica.

VOTA su OKnotizie.
 
scegli altri articoli su : Religione

2 novembre 2009

416) Non ci sono più i detenuti di una volta.






Non ci sono più i detenuti di una volta.











Oggi con troppa facilità ci si suicida in cella.
Verrebbe da dire: meglio così, uno in meno da mantenere.
E difatti molti lo dicono.
Però, questo induce anche a pensare quanto siano fragili psicologicamente i carcerati di oggi.
A quanto erano più “machi” i carcerati di una volta.
Un colpevole accettava e scontava la sua pena carceraria sapendo di aver infranto le regole della civile convivenza ed assumendosi il rischio della condanna.
Il carcere era duro. Niente tv, niente biblioteca aperta 24 ore su 24, niente servizi igienici in cella, niente pasti predisposti da dietologi , niente di tutto questo.
Privazioni, noia e rimorso erano i presupposti della vita carceraria.
Oggi invece le comodità della vita in carcere hanno di molto attenuato la vera condanna, cioè la privazione della libertà: Ci sono permessi carcerari per ogni cretinata, addirittura un medico può decidere che la vita del carcere non si confà alla tua costituzione fisica e obbliga il giudice a trovarti un’altra condanna alternativa oppure a concederti la semilibertà:.Oggi alcuni carcerati vanno a lavorare fuori dal carcere di giorno, e alla sera, come in un albergo, se ne tornano in cella, dove trovano pasti caldi, letti rifatti con lenzuola pulite e doccia calda in cella.

Conosco pensionati sociali che ai primi rigori invernali prendono in seria considerazione l’ipotesi di commettere qualche piccolo reato per essere condannati a trascorrere in carcere alcuni mesi.
E già si sollazzano nel pensare a tornei di carte , oppure di calcetto da giocare con gli altri carcerati.Oppure a tutto il tempo libero che avranno per comodamente leggersi in santa pace, al calduccio di una bella biblioteca o comodamente spaparanzati sulla brandina della cella alcuni capolavori letterari che non hanno mai avuto la possibilità di gustarsi.
Inoltre,avere il medico a portata di guardia, per gli immancabili doloretti dell’età è un privilegio che questi vecchietti invidiano ai carcerati .

I quali oggi, tra permessi, comodità varie, semilibertà, condoni, sconti i di pena, grazie richieste e ottenute, sono diventati degli esseri gracili e fragili che non sopportano la minima contrarietà , il minimo doloretto pischico , e si buttano sul suicidio.
Già 61 suicidi nel 2009 nelle carceri italiane.

Abolire tutte queste leggi permissive che creano aspettative e di fatto illudono i carcerati nella clemenza delle Istituzioni , aspettative e clemenza che se non si realizzano rendono i detenuti psichicamente deboli nell’accettare con rassegnazione le conseguenze dei loro atti criminali e li inducono al suicidio, è un dovere che questi eventi luttuosi impongono ai nostri legislatori .
Meno leggi permissive verso i carcerati, e ci saranno meno suicidi in carcere.


altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia.

13 agosto 2009

333) La sceneggiata del carcere a vita.


La sceneggiata del carcere a vita.

In Italia la pena, anche la più grave come l'ergastolo ormai è diventata una pinzillacchera.
Noi restiamo dell'idea che chi è stato condannato al carcere a vita, deve restarsene dietro le sbarre per tutta la vita.
Alcuni dicono: ma se si comporta bene ha diritto ad uno sconto di pena.
E ci mancherebbe pure che uno in carcere non si comportasse bene.
Se così fosse, per le infrazioni commesse in carcere, una volta gli sarebbero state comminate delle pene extra.
E poi cosa vuol dire:comportarsi bene in carcere? Vuol dire che per ottenere sconti di pena il carcerato deve fare amicizia con le guardie, oppure dire che il cibo è ottimo e abbondante e che la cella è degna di un hotel a quattro stelle?
Certo che un carcerato deve comportarsi bene in carcere, e non per questo deve aver diritto ad anni ed anni di sconto di pena. Ci mancherebbe!

Valerio Fioravanti, condannato al carcere a vita per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, nella quale morirono 85 persone, da qualche giorno è un uomo libero.
E’ uscito definitivamente dalla prigione e non ha più alcun obbligo da rispettare nei confronti della società per quanto ha commesso.
Valerio Fioravanti ha oggi 51 anni dei quali 26 trascorsi in carcere, ed ora se la ride di brutto.
Carcere a vita doveva significare che fino alla morte egli avrebbe dovuto starsene in carcere. Invece, a 51 anni è libero e vivrà da uomo libero gli altri 30 o 40 che la vita gli riserverà.
La certezza della pena, in Italia è un' utopia, ed è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari.
In questo Paese sono meglio garantiti i diritti dei delinquenti rispetto a quelli delle persone oneste.

Tra l’altro, il Fioravanti non solamente ha trascorso in carcere solo un'esigua parte degli anni totali per cui era stato condannato, ma lo Stato italiano gli ha messo a disposizione anche una cella matrimoniale per i suoi svaghi sessuali.

Egli si è sposato in carcere con una ergastolana, sua complice nella strage di Bologna, se l’è spassata per chissà quante notti in una cella matrimoniale, ed hanno fatto insieme un figlio in carcere, il quale, sia detto per inciso , è da compatire per i genitori che ha avuto.

Speriamo solo che le guardie carcerarie non siano state obbligate da qualche giudice buonista a portare al mattino alla coppia di sposini qualche bicchierino di Vov per ritemprare gli ergastolani coniugi dalle stressanti fatiche sessuali notturne.

Speriamo anche che il buon Valerio Fioravanti non faccia causa allo Stato adesso che è libero per non avergli messo a disposizione un intero harem per spassarsela meglio, altrimenti gli si dovrà ricordare, a pedate nel sedere, quanti detenuti nella prigione di Guantanamo hanno avuto il trattamento di favore (chissà poi perchè, ad uno che ha ammazzato 85 persone) riservato a lui.

Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia.

5 giugno 2009

4 giugno 2009

260) Mafioso liberato dal giudice perchè“talmente depresso che non riesce più a stare in carcere”



Adesso c'è anche il giudice che libera i mafiosi “fortemente depressi che non riescono più a stare in carcere”.

Il Boss mafioso era scoppiato in lacrime davanti ai giudici del tribunale di Catania sostenendo di "essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere".
Poverino, non riusciva più a tagliarsi da solo le unghie dei piedi, non gli piaceva più il vitto del carcere, e aveva realizzato che la cella era troppo angusta per lui, abituato a girare a cavallo nel vasto parco che circonda la sua mega villa.
Il giudice gli ha subito concesso gli arresti domiciliari perché, per un uomo così, "l’ambiente familiare appare allo stato insostituibile".

Per inciso, occorre dire a quel giudice che l’ambiente familiare sarebbe apparso insostituibile anche alle numerose vittime che giacciono sottoterra per colpa di quel mafioso e della sua organizzazione di morte.

Ma tant’è. Non si può pretendere che tutti i giudici sappiano cos’è la mafia. Alcuni di loro evidentemente pensano che sia un videogioco.

Appena sentita la notizia della libertà concessa al capo mafia, ho inviato un sms a mio zio Asdrubale, che è in carcere da tre mesi per essersi impossessato maldestramente ( nel senso che si è fatto scoprire dagli addetti alla vigilanza) di 10 confezioni di rasoi usa e getta, consigliandolo da domani mattina di mettersi a piangere davanti alle guardie e al direttore e di sostenere in continuazione di essere fortemente depresso e di non riuscire più a stare in carcere.
Chissà che la cosa non vada a buon fine per lui, e che pure lui trovi un giudice che lo rimandi a casa, agli arresti domiciliari.
Lo aspettiamo a casa presto.

vedi la notizia




Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia.

30 maggio 2009

255) elezioni europee 6/7 giugno, una scelta difficile.







Indovina indovinello, secondo voi a quale di questi tre partiti vanno le simpatie di questo blog?
Forse al partito che ha un segretario in scadenza tra qualche mese?
Forse al partito che valorizza le veline o le minorenni disibibite e le fa volare "a gratis" su voli di linea pagati dai contribuenti italiani?
O non andranno forse al partito cosiddetto forcaiolo, cioè al partito che vuole tenere in carcere i disonesti e fuori dal parlamento i corrotti e i corruttori?

Mah! Boh! la risposta è proprio difficile.



Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Politica

12 maggio 2009

245) "poracci!" non fanno forse tenerezza?

"poracci!" non fanno forse tenerezza?

Se foste voi le persone ritratte in queste foto, non vi verrebbe voglia di venire a vivere in Italia?

























E allora perchè le respingiamo?
Perchè le rimandiamo indietro?
Perchè negare loro il diritto di credere che esista un mondo migliore rispetto a quello in cui finora hanno vissuto?







Certo, se costoro si dimnostreranno persone asociali, o criminali, o peggio mettessero in atto azioni contro la nostra sicurezza ed incolumità, allora si che andranno respinte o messe in carcere.

Ma respingerle così, tout court, per principio, senza dar loro modo di dimostrare la loro buona volontà, annullando così di colpo i loro sogni, questo è un vero atto criminale.

E lo stiamo compiendo noi, non loro.

Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Casa Ambiente Ecologia

28 aprile 2009

231) No, no, non ci siamo! Perché sono stati rimessi in libertà gli stupratori di Guidonia?



No, no, non ci siamo! Perché sono stati rimessi in libertà gli stupratori di Guidonia?
No,we are not there not! Why have they been released the rapists of Guidonia?

Oggi un’amica mi ha detto:
Ma ti ricordi che neanche 10 anni fa io e il gruppo di amiche che frequentavo , uscivamo da sole la sera tardi per andare in discoteca, e tornavamo sempre da sole all’alba, fermandoci in qualche bar a gustare il primo caffè con panna e brioche della giornata?.
Ma ti rendi conto di quanto eravamo incoscienti? Com'è cambiato il mondo in pochi anni!
Grazie a Dio non ci è mai capitato niente, ma oggi non lo faremmo più.
Oggi c’è da aver paura ad uscire la sera con le amiche, e addirittura c’è da aver paura ad appartarti anche solo un attino in macchina col fidanzato.

Sono troppi gli episodi di stupro e di violenza che accadono ogni notte in Italia.
Ci sono in giro gruppi delinquenti assatanati di sesso, che non esitano ad accoltellarti se non soddisfi le loro brame.
Addirittura ormai essi agiscono in branco, e sanno anche di rischiare poco o niente se per caso qualche volta vengono presi.

Guarda la notizia di oggi:

Un giudice ha rimesso in libertà due degli stupratori
di Guidonia, quel branco di malfattori che, neanche tre mesi fa ha violentato per una intera notte una ragazza chiudendo nel bagagliaio dell’auto il suo fidanzato.


Chissà poi perché sono stati scarcerati!.


Io lo so, - le ho detto- sono stati rimessi in libertà perché le vittime non erano parenti del giudice.
Tutto qui.
E comunque ascolta i consigli di chi ne ha viste tante: tu e le tue amiche farete bene a non uscire più tanto spesso da sole la sera. Almeno state in gruppo e fatevi accompagnare dai vostri fidanzati.
Dio non voglia che vi capiti qualcosa e che incontriate sul vostro cammino un giudice buonista come quello di Guidonia, che invece di rendervi giustizia si mette a scarcerare i vostri stupratori.

leggi la notizia

leggi anche questo post


Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia.