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18 settembre 2012

77.2) Spunti e riflessioni - 13


Quelle critiche allo Statuto dei Lavoratori.
Monti e il suo governo hanno mosso delle pesanti critiche allo Statuto dei Lavoratori.
Così hanno fatto capire di pensarla: Oh!, se non ci fosse mai stato, che bella che sarebbe l’Italia!!

Ma, se quella legge non fosse mai esistita, oggi, quei pochi che ancora hanno un posto di lavoro avrebbero stipendi da fame e o
rari lavorativi da cinesi.
Gli operai di Marchionne alla Fiat in Serbia lo dimostrano: una paga mensile di 350 euro in busta paga e un orario di lavoro di 10 ore al giorno.
E’ così che Monti e i suoi ministri vogliono l’Italia?



Voli arerei sempre più mattinieri a Orio al Serio.

All’aeroporto di Orio al Serio ( Bergamo) la società Ryan Air farà partire nei prossimi giorni un volo quotidiano per Roma Ciampino alle ore 6.45, affinché i suoi passeggeri possano essere nella capitale alle ore 8.15.

Ma cosa te ne fai di essere nella capitale così presto, se a quell’ora a Roma ancora tutti dormono e le attività economiche e/o burocratiche inizieranno di lì a qualche ora?

Lo fai solo per rompere le scatole a quei poveri diavoli di bergamaschi i che vivono nei paesi limitrofi a questo aeroporto che come un mostro vorace si è ingrandito di cento volte nel corso degli ultimo vent'anni, e ai quali all'alba forse un altro quarto d’ora di sonno non farebbe poi così male.

Ma si sa, per la Direzione di questo scalo aereo  i diritti di tante persone non esistono.
Esistono solo i soldi, il profitto, il maledetto guadagno e l’affluenza di passeggeri da incrementare sempre più, per battere nuovi record.

E allora sai che  cosa pensano ormai in tanti a Bergamo, cioè nella città sorvolata a bassa quota dagli aerei?
Pensano che sarebbe bello invece se  la Ryan Air la smettesse di fare scalo a Orio,  e se i suoi voli venissero trasferiti a Montichiari, un aeroporto a 30 Km. di distanza, più umano e più rispettoso dei diritti dei cittadini perché costruito lontano dalle abitazioni .

E’ un sogno? Mah!
Certo che di quarto d’ora in quarto d’ora di anticipo dei voli mattutini , verrà il momento che gli abitanti vicini allo scalo di Orio non dormiranno più di notte e moriranno di inquinamento acustico e di kerosene sputato  giù dagli aerei.



Cani e padroni cani



Quelli che fanno fare la cacca ai loro cani sui marciapedi e poi non puliscono, bisognerebbe fargliela mangiare.
Beninteso,la cacca. E ai padroni, non ai cani!




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21 aprile 2011

71.1) Perché non si fa da parte, che io c’ho ormai l’insonnia?

Perché non si fa da parte, che io c’ho l’insonnia?

Perché non si fa da parte, perché non ci lascia?
Lo so che non si deve augurare del male a nessuno,
ma perché non ci lascia , col sorriso e a mai più rivederci ,
lui che ha ville dappertutto,
in Sardegna, alle isole Figi, alle Bahamas e ora anche a Lampedusa?

Di certo Lui lo sa che lo sopportano, lo leccano , lo usano, gli sono amici per convenienza,
mica lo stimano, mica lo amano.
Se ne andasse finalmente
dopo quindici anni che ci alziamo parlando di lui,
che viviamo in funzione di lui,
che dormiamo sognando di lui e dei suoi soldi.
Se li goda almeno lui, però che vada lontano da noi. 
Che gli facciano le statue in tutte le piazze,
che gli dedichino vie, viali, viadotti, ponti e discariche.
Quando sarà il momento che mummifichino quel poco di lui che rimane ancora da mummificare. 
Che lo venerino,
che facciano gadget per ricordarlo.
Lasciasse adesso la politica,
e rimarrà il ricordo, nella mente del popolo e nei libri di storia,
della sua porca miseria umana.

Se ne isse oggi via dall’Italia.
Ma anche domani.


Che lo si pianga e lo si rimpianga in Italia, in Europa e nel mondo,
ma che si faccia presto da parte ,
che io c'ho ormai l'insonnia
e temo sia per colpa sua.



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19 gennaio 2011

8.1) La fine di un'epoca!

La Tunisia , dopo la rivolta di inizio anno, ha caricato su un arero il vecchio dittatore con la sua famiglia, e lo ha spedito via, lontano dal Paese.

Impariamo dalla Tunisia!
Ogni italiano pronuncia almeno tre volte al giorno la parola "Berlusconi".
Basta.
Smettiamola.
Carichiamolo su un aereo  e non parliamone più!






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17 marzo 2010

49.0) Ormai a Bergamo sotto le rotte degli aerei si vive stressati così.



Ormai a Bergamo sotto le rotte degli aerei si vive stressati così.


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20 febbraio 2010

34.0) LO SMOG DEL NORD

LO SMOG DEL NORD

Il 28 febbraio cento città di sette regioni del nord, più Firenze e Napoli, vieteranno la circolazione delle auto e dei mezzi a motore, al fine di ridurre le emissioni  di CO2 che  inquinano l'aria che respiriamo.

Bene, ma, e gli aerei?
Non sarebbe il caso di fermare per una volta anche loro?
Quelli non inquinano durante il sorvolo dei centri abitati?
Ah, già, dimenticavamo, quelli possono sempre circolare, perché gli aerei per legge non inquinano.
E chi mai avrà il coraggio di andare contro le lobby delle compagnie aeree, e dire loro che anche i loro aerei, a volte obsoleti e rumorosi, inquinano come e più di molti Tir?

Tu prova di notte ad andare con la tua auto, o il tuo furgoncino in centro città e lì metterti a far andare su di giri il motore, ammorbando il quartiere con gli scarichi della tua marmitta e con il rumore assordante.
Tempo cinque minuti e sarai preso in consegna da una pattuglia di polizia e da un’ambulanza, che ti sequestreranno la macchina, ti faranno una bella multa di qualche centinaio di euro per disturbo della quieta pubblica, e ti ricovereranno nel reparto psichiatria dell’ospedale più vicino.

Invece tu, compagnia proprietaria di aerei, nonostante il divieto notturno, fai decollare ugualmente dall’aeroporto, lungo la notte, una decina di voli che svegliano interi quartieri della città ed emettono schifezze a bassa quota sui tetti delle case, e tra qualche giorno ti arriverà in ufficio una bella multa di ben 50 euro per ogni volo notturno effettuato in dispregio della legge.
Sanzioni pesanti vero? Due pesi e due misure.
Chi più inquina, meno paga, e non c’è divieto di circolazione che tenga.
I divieti valgono solo per gli altri, per i pesci piccoli.
Chi invece fa lobby non deve avere paura di nessun divieto.

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18 febbraio 2010

32.0) Il caso della BergTower.

Intellighentia o scementia? Il caso della BergTower.


Al termine della pista di decollo degli aerei, in quel di Orio al Serio, ad una distanza in linea d’aria di meno di trecento metri, sorge da anni, abbandonato ed inutilizzato ed ormai in sfacelo, un colosso edilizio chiamato “Ex centro di servizio delle Finanze”, sorto negli anni ’90 e costato più di 100 miliardi di lire, oggi di proprietà della Fintecna, la società pubblica sorta per la vendita ai privati del patrimonio immobiliare dello Stato inutilizzato.
Forse, dopo tanto tempo, questo mostro ecologico, della cui vicenda si è più volte interessata persino la trasmissione “Striscia la notizia”, forse, si diceva, si riuscirà a venderlo ad una società privata che ha intenzione di farne o un supermercato o un albergo.
Bene, si dirà, tutto è bene quel che finisce bene, e forse in questo caso lo Stato riuscirà a recuperare parte dei soldi pubblici investiti in questa sciagurata operazione.
Ma, e che c’entra il fatto che ci sia, a meno di trecento metri di distanza, la pista di decollo degli aerei?
C’entra, c’entra, perché il privato che vuol costruire l’albergo o il supermercato, ha posto come condizione che gli sia permesso di costruire, accanto al palazzone, la Berg Tower(??), e cioè una torre alta più di 50 metri e visibile ad occhio nudo da molto lontano, sulla quale applicare la gigantesca pubblicità del costruendo supermercato o albergo.
Ma ve l’immaginate? Appena al di là della pista di decollo degli aerei, una torre di più di 50 metri di altezza, contro la quale andare a sbattere?
Eppure l’”intellighentia” delle autorità bergamasche sta per approvare il progetto.
Ma si può essere meno “intelligenti” di così?
Vuol dire proprio andarsele a cercare, le disgrazie.
L’unica remora è sul nome da dare alla torre. Berg(amo)Tower fa molto chic, è molto in, ma i leghisti al potere in Comune e in Provincia, preferirebbero un più casereccio “La Tor de Berghem”, e annunciano battaglia.
Chi vivrà, vedrà. Ma già fin da adesso una cosa è certa, e cioè che più di “intellighenzia” si dovrebbe parlare di “scementia”.

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31.0) Se Ryanair trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche Ryanair.

Se Ryanair  trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche  Ryanair

Non è bello sentirsi volare sulla testa a bassa quota  , ad altezza di campanile, ogni tre – cinque minuti nel corso delle ore di luce della giornata, e ogni una mezz'ora nel corso delle ore notturne, dei bestioni  di aerei  rumorosi e inquinanti , che ti disturbano  nelle tue attività e ti  ammorbano l'aria con i loro  gas di scarico al kerosene.
Non è bello, né desiderabile, ma è quello che purtroppo accade  ai cittadini  di Bergamo , da quando  qualcuno ha voluto trasformare un vecchio areoclub  situato  praticamente all’interno della città, che faceva alcuni voli charter domenicali sul cielo cittadino  per i turisti,in un modeno aeroporto internazionale , con 6 – 7 milioni di passeggeri , e una frequenza di voli di 68750 all’anno.
(68750 / 365=188 voli al giorno;
178 /14 ore dalle 7 di mattina alle 21 di sera  =13 voli all’ora ;
60 minuti /13 = un volo ogni  4- 5 minuti)

E il bello è che  per l’anno 2015  in occasione dell’Expo di Milano si vuole portare  a 10 milioni il numero dei passeggeri e a 78.000 il numero dei voli.
Sono cifre consolanti  per chi sotto le rotte ci abita, ci lavora,  ci dorme, e si ammala.
Già,  perchè il territorio bergamasco è tra i più colpiti in assoluto da malattie quali la meningite, la leucemia, i tumori maligni, e forse sarebbe ora  che qualche autorità sanitaria se ne chiedesse il motivo.


Ci sono sul territorio della provincia ben 90 industrie chimiche,
43 industrie per l'estrazione del cemento e  la costruzione di manufatti in cemento, 
490 industrie metalmeccaniche , 
120 industrie per la lavorazione della plastica e della gomma,  
30 industrie per l'estrazione del marmo, 
alcuni termovalorizzatori ed inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti, in genere  costruiti vicino ad impianti di depurazione dei reflui fognari, 
 tutte industrie che fanno sfoggio di belle e alte ciminiere che sparano fuori, a ben 50 metri di alteza i loro bei fumi carichi di ossidi di  azoto che tanto bene fanno ai polmoni della gente che attorno e dentro  le fabbriche ci vive e ci lavora.


Se quindi la Ryanair, che gestisce il 90% dei voli da Orio al Serio facesse una mattina una bella litigata con la Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto   si può stare certi che la maggioranza  dei bergamaschi  esulterebbe e farebbe salti di gioia.
Si perché a meno di 50 km da orio, a Montichiari, i bresciani, sempre più intelligenti dei bergamaschi, hanno costruito  un aeroporto non inquinante.
Esso infatti è situato  in una zona agricola , e le rotte degli aerei  incontrano in sorvolo le prime case  a una distanza di 8 km.  quando ormai sono  a quote decisamente alte , in modo da non disturbare col rumore dei loro motori  ed anche gli scarichi di kerosene  possono essere dispersi non sopra i tetti delle case, come avviene adesso a Orio, ma in un’area  maggiore e disabitata.

Ma,  si dirà, e i 18mila posti di lavoro che Orio garantisce ai bergamaschi, che fine faranno?
Niente di grave, vuol dire che i lavoratori interessati si rechereanno a Montichiari, a 50 km di distanza  percorribili in meno di mezz'ora in autostrada, come del resto gìà fanno le migliaia di pendolari bergamaschi  che si recano ogni mattina a Milano per lavoro.
Ma, dice, e i supermercati e gli alberghi che sono sorti come funghi attorni a Orio, se l’aeroporto si trasferisce a Montichiari, che fine faranno?
Faranno la fine che si meritano: se si sono organizzati per per reggere alla concorrenza  attuando prezzi economici e attirando  consumatori,  il loro futuro è garantito; se invece si sono posizionati attorno all’eroporto di Orio solo per motivi di sciacallaggio economico,  se ne andranno in malora, così come è destinata al fallimento ogni iniziativa non basata su presupposti economici convenienti ,ma solo su  finanza creativa e di  speculazione quali ad esempio i negozi  del Polo del Lusso che avrebbero dovuto sorgere attorno a Orio  e  fare concorrenza ai negozi di via Montenapoleone a Milano. Ma che, scherziamo? Sono solo  manie di grandezza di  industriali di periferia che si credono di essere diventati il centro del mondo!

I  cittadini bergamaschi  normali invece sognano il trasferimento del loro aeroporto a Montichiari, perchè  tornerebbero  ad avere  in città un piccolo aeroportino per voli charter turistici,  aria meno inquinata, e anzichè 68750 voli sulle loro teste,  una decina di voli  di piccoli aerei  turistici nelle giornate di sabato e domenica.
E allora sì che i bergamaschi tornerebbero a vivere, e per questo ringrazierebbero,  lo si sa per certo, perché sono gente riconoscente,  il Buon Dio, i Santi e la Madonna, ed anche la Ryanair che li hanno scampati dalla Sacbo e dalle rotte internazionali  di Orio al Serio.


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25 gennaio 2010

19.0) Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!

Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!


Le autorità comunali di Bergamo ieri, domenica 24 gennaio ,hanno stabilito il divieto di circolazione delle automobili vecchie di dieci anni per le strade della città.
Per combattere l'inquinamento atmosferico, hanno detto.
Ora, posto che l’inquinamento dell’aria è la risultante di quello prodotto sia dalle auto, che dal riscaldamento delle case, che dagli scarichi degli aerei in sorvolo a bassa quota sul cielo della città, molti cittadini avrebbero voluto sapere perché il divieto abbia riguardato solamente il fermo delle automobili vecchie e non anche il fermo degli aerei dall’aeroporto cittadino.
Il Comune e la Provincia possiedono quote di minoranza del capitale della società che gestisce l’aeroporto, ed allora forse è per questo che gli aerei non inquinano e non devono essare fermati, perché questa società deve guadagnare,e molto, altrimenti Comune e Provincia non ne traggono alcun beneficio economico.

Ma è proprio così intoccabile questa società proprietaria dell’ aeroporto, che le viene concesso di inquinare a tutto spiano, sia con gli scarichi che con il rumore dei decolli, degli atterraggi e dei sorvoli a bassa quota, la vita di una città che fino a vent’anni fa era considerata tranquilla e sonnolenta periferia di Milano, e che ora è diventata una rumorosa camera a gas?

Non è che il Comnune e la Provincia, enti che per loro natura dovrebbero curare la salute e il benessere dei cittadini che amministrano, non siano forse depositari di un conflitto di interessi, nel possedere quote del capitale di una società che inquina e rovina la vita a molte persone?

A cosa sia quindi servito il parziale fermo della automobili di ieri, è un fitto mistero, ma non si è lontani dal vero nel ritenere che sia servito solo a rompere le scatole alla parte più debole della popolazione, a coloro cioè che non possono permettersi, per motivi economici,di comperarsi un’auto o un suv nuovi.
Bel modo di governare la città: autorità comunali, e provinciali, forti con i deboli e deboli con i forti.
Come tutti, come sempre. 




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399) Aeroporto di Milano- Orio al Serio 2 ( la vendetta)

394) Sarà proprio così salubre l’aria di una città sorvolata ogni tre minuti da aerei in decollo o in atterraggio ?

317) C'era una volta il profilo di Bergamo alta, la famosa Città alta, la mitica "Berghem de sura"

116) Suvvia, niente allarmismi. Quella che sta crollando è solo la Rocca di Bergamo, mica l’Acropoli di Atene!



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31 ottobre 2009

414) Bergamo città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.







Bergamo città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.

A Bergamo c’è hi dice che l’aeroporto inquina.
C’è chi dice che invece porta solo dei vantaggi.
Non solo disturba per il rumore, ma ci ammorba pure l’aria che respiriamo, dicono i primi.
Disturbi risibili, contro i vantaggi che arreca, controbattono i secondi.
Io ho un’idea. Eureka. Lampadina!
Visto che il disturbo per il rumore potrà forse essere in futuro mitigato con l’adozione di aerei dotati di motori più silenziosi, perché non cerchiamo di trovare invece un modo per attuare la tracciabilità dell’aria che respiriamo?
Se per un mese aggiungessimo del colorante rosso al Kerosene usato dagli aerei che sorvolano la città, in modo che i loro gas di scarico abbiano a tracciare delle scie di rosso colorate, si può stare certi che a Bergamo non si vedrebbe più per un bel pezzo l’azzurro del cielo, ma solo un sulfureo rosso cielo da atmosfera marziana.
Queste particelle rosse ricadrebbero alla fin fine sul terreno ed entrerebbero nelle nostre case, colorando di rosso le nostre strade, i nostri mobili e i nostri polmoni.

Bergamo diventerà una città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.
Questo esperimento di un mese ci darebbe l’esatta tracciabilità dell’inquinamento atmosferico causato dal sorvolo degli aerei che la popolazione del luogo è costretta a subire.
E siccome questi sorvoli a bassissima quota della città e del suo hinterland saranno tra breve quantificati in 68 mila all’anno, si potrà capire in quale aria salubre viva la gente bergamasca.

Lo stesso esperimento si potrà poi fare, una volta che si sia tornati alla colorazione normale del cielo e del territorio, con le emissioni che sfornano giornalmente nell’aria le ciminiere delle 91 industrie chimiche dislocate nella provincia , o quelle delle numerose industrie cementiere, delle industrie siderurgiche o quelle della plastica e della gomma.


Idem a seguire per quanto rilasciato nell’atmosfera dagli inceneritori o termovalorizzatori del Comune e delle aziende private , o dalle centrali termoelettriche esistenti o in costruzione.

Lo stesso esperimento poi, per il metano o il gasolio che usiamo nelle nostre abitazioni per usi domestici o per il riscaldamento.
Vediamo un po’ cosa esce dai nostri comignoli sui tetti. Basterà in questo caso aggiungere del colorante blu per fare in modo che il rosso dei tetti delle nostre case si trasformi di colpo in azzurro cupo.

Bisognerà poi anche determinare, l’inquinamento causato dalle auto e dai camion sulle nostre strade, inquinamento che finora è stato ritenuto dalle autorità l'unico responsabile dell'insalubrità dell' aria che respiriamo.

E così, mese dopo mese, colorando settore per settore, si può arrivare ad avere la tracciabilità dell’aria che in questi luoghi si respira.
E che non sia una bella aria lo dimostra il fatto che la provincia di Bergamo sia tra le più colpite dalle malattie di natura oncologica o da meningite.
Ma almeno si saprà a chi dare la colpa e in quale settore prendere dei provvedimenti.


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