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3 febbraio 2013

7.3) Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.

Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.


 Non fa grandi promesse ma dice che cercherà di tirare fuori l’Italia dalla crisi con una certa graduale equità. 
Gli altri promettono e promettono cose roboanti ma senza alcuna possibilità di realizzazione. 

- Monti, dopo averci tassati e tartassati a dismisura ora afferma che diminuirà le tasse. Ma chi gli crede più ormai? 

- Il buon Berlusconi promette che ci toglierà l’Imu e istituirà una soglia del 22% per chi guadagna fino a 43mila lordi e del 33% sull’importo eccedente, ma è stato al governo per 15 anni e non è stato capace di combinar nulla (anche se lui dice di avere fatto tutto il bene possibile e immaginabile), tranne che intrattenerci ogni giorno per parlarci dei suoi processi e della lotta da lui ingaggiata contro la magistratura.

 Egli aveva nel suo governo un ministro delle riforme ( Bossi) che non ha riformato nulla e un ministro della semplificazione ( Calderoli) che non ha eliminato una legge che è una, anche se faceva ogni tanto dei falò per darci a intendere che bruciava le leggi da lui abolite.
 Sono stati governi con personaggi da baraccone circense, ma purtroppo egli, Berlusconi, continua sulla stessa falsariga e così adesso ci promette  che nel prossimo  suo primo Consiglio dei Ministri ci toglierà di dosso l’Imu sulla prima casa, ed anzi ci rimborserà i soldi versati, ma oltre a questo nient’altro più dobbiamo aspettarci da lui se non il tornare a parlare ogni giorno dei suoi processi. 
Con lui vittorioso alle elezioni , inoltre molto probabilmente ci metteremo a litigare con le altri Nazioni europee per uscire dall’euro e tornare alla vecchia lira, con risultati disastrosi per il bilancio di ogni famiglia italiana , perché, se abbiamo perso il 50% del valore delle nostre proprietà quando siamo entrati nell’ euro, adesso che ne vogliamo uscire , che Dio ce ne scampi e liberi, ma quando ci rimetteremo? 

-Ingroia e quelli di Rivoluzione civile ci parlano di un uso politico della giustizia, e cioè di come sia lecito per loro colpire con accuse o processi gli avversari politici , solo perché non la pensano come loro e sono quindi chiaramente fuori di testa e fuori da ogni concetto di democrazia.  

 - Di Grillo e del suo Movimento di protesta contro tutto e contro tutti è meglio non fidarsi, perché evidentemente anche qui,di democrazia all’ interno di questa formazione politica ce n’è poca. 

Tutto sommato non ci resta che fidarci del buon Bersani, e speriamo che almeno da lui non ci arrivino poi delle mazzate in testa, altrimenti , ragazzi miei, non ci resta che spararci.


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15 luglio 2012

66.2) Due vecchi trombati della politica che d’estate vanno in tilt!



Due vecchi trombati della politica che d’estate vanno in tilt!



Berlusconi vuol tornare in campo e fondare un nuovo partito con un nuovo simbolo: (pare che sarà un aquilone tricolore).
Anzi no.
Mi correggo.
Il nome sarà Forza Italia e il simbolo sarà quello vecchio, con allegata la vecchia canzonicina orecchiabile

Eppure bisognerà che qualcuno si decida e dica "basta" , a questo vecchio trombato della politica italiana!
Il suo modo strampalato di governare e i troppi anni in cui ha comandato ci hanno già fatto tanto di quel male a noi italiani, che la sola prospettiva di vedercelo di nuovo tra i piedi a molti di noi ci fa venire da vomitare!

Ed anche un altro vecchio catorcio trombato, il Senatur Bossi, sembra che anche a lui quest’estate sia venuta la smania di tornare in politica.
Sobillato dalla Rosi Mauro, dal sen. Castelli, dal governatore piemontese Cota e dai nostalgici del "Cerchio Magico" pare che l’idea del Senatur sia di forrmare un nuovo partito che, con il nome di Bossi nel simbolo e a capo potrebbe puntare al 2-3% dei voti del Nord, il che è troppo poco per sperare in un avvenire radioso , ma è abbastanza, con i rimborsi elettorali, per sistemare per anni i famigli più fedeli e gli ex cerchisti , se si presenta in alleanza col Berlusconi.
E siccome la moglie del Bossi di cognome fa Marrone, ecco così anche subito trovato il nuovo riferimento cromatico del nuovo partito, ovvero la Lega marrone, in alternativa alla lega di Maroni

Basta camicie verdi, d'ora innanzi maglie di color cacca, per i nostalgici secessionisti in attesa di finanziamenti elettorali per tirare avanti.
Ah! Che fantasia! E’ propria di di gente bacata e corrotta nell’animo e nel cervello.


La speranza degli italiani è che Berlusconi e Bossi, per tutta l’estate (ma anche dopo) se ne stessero in canottiera a casa loro, spaparanzati su delle belle sdraio vicino alla piscina, e ogni tanto si passassero una bella pezza imbevuta di acqua fresca sul quelle loro testoline , foriere di tante ideee strampalate e dannose per noi italiani
E chissa che rinfrescandosi il cervello, questi due non imparino a godersi la vita e a lasciarci perdere, che gli italiani hanno altro di meglio da fare che rimpiangere due tromboni stonati e ormai accantonati in qualche scatolone in garage.


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11 marzo 2012

34.2) Il Bossi che si crede Cavour: roba da matti!

Il Bossi che si crede Cavour.
Fantastico.
E quello di prima che ci governava tra un festino e l'altro
che si credeva Napoleone.
Ma che male abbiamo fatto noi italiani,
per essere in mano
o essere stati in mano 
a personaggi così?


"Io la penso come Cavour,- ha recentemente detto il Nostro parlando della Tav- perché penso che se Torino non si collega con la Francia le fabbriche della Lombardia finiranno in gravi difficoltà».

A parte che la ferrovia tra Torino e la Francia già esiste , e basterebbe solo ammodernarla e raddoppiarla, perché i l traffico merci tra Italia a oltralpe si raddoppi, senza bisogno di scavare tunnel o ulteriori trafori, ora abbiamo anche la ventura di assistere al collegamento mentale tra il Bossi e Cavour.

Ma se quest’ultimo può essere,  a ragione,  annoverato tra i fondatori della Patria, assieme a Garibaldi, Re Vittorio Emanuele II°, Mazzini e Verdi , il nostro prode Bossi invece la stessa Patria la vuole distruggere, smembrare, dividere, separare.
Quindi il suo paragonarsi con l’illustre statista del Risorgimento è improponibile e addirittura offensivo per gli italiani.

Al massino Bossi si paragoni a Calderoli, a Castelli, a Borghezio e ad altri degni vattelapesca come lui che egli  ama frequentare , oppure, e forse è ancora meglio ,  al Gioppino dai tre gozzi, che, con un bastone in  mano , davanti a un piatto di polenta e a un fiasco di vino,   diceva stupidate solenni convinto di essere la reincarnazione della buona novella.

E poi si ricordi il Bossi che di certo il Cavour non avrebbe mai ordinato di investire  i soldi dei finanziamenti al partito in obbligazioni della Tanzania, solo perché il nome di quella nazione fa rima con Padania.

Cavour avrebbe certamente trovato di meglio., ma uno che bazzica con Maroni, Calderoli, Castelli et similia, di buone idee non ne può avere molte, salvo quella di credersi, immodestamente pari a Cavour, facendo con ciò la delizia dei suoi detrattori, tra i quali lo scrivente di questo post. 

Altre risate le faremo quando Bossi  ancor più  spudoratamente  si paragonerà a una persona intelligente.
Dobbiano solo attendere , perchè accadrà.


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25 dicembre 2011

197.1) I nuovi terroni d’Europa.

I nuovi terroni d’Europa.


I leghisti vogliono uscire dall’Italia, ma la loro Padania, insieme a Italia, Grecia, Spagna, Portogallo formerà la Terronia dell’Europa.


I padani, insieme agli altri, saranno sempre visti dagli europei come cittadini di Stati del sud e quindi considerati come deboli, degni di disprezzo  e suscettibili di fallimento. 
Bel risultato diventare un terrone per chi i terroni se li mangiava anche di notte!

Eppure a questo condurranno le mene di politici svampiti e fusi come Bossi, Calderoli, Castelli, Borghezio e personaggi similari.



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26 novembre 2011

181.1) Senti da che pulpito!!!




Senti da che pulpito!!!

Il vechio ministro delle riforme
(Bossi)
che è stato al governo per tre anni
e non ne ha fatta una che è una
di riforma,
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
 che non combineranno niente.
Senti da che pulpito!!!

Il vecchio ministro della semplificazione
(Calderoli)
che è stato al governo per tre anni
e che più che fare dei falò
delle leggi che fingeva di aver abolito
nient’altro ha fatto,
(ah!,no, scusate
ha anche aperto delle sedi distaccate dei ministeri
nella ex villa reale di Monza:
tre stanzette senza telefono né luce),
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
 che non combineranno niente.
Senti da che pulpito!!!

Il vecchio ministro degli Interni
(Maroni)
che più che dire
che in Italia c’era la guerra civile,
e che saremmo stati invasi da 300mila libici,
senza essere capace di predisporre misure
per quelle poche migliaia di profughi
effettivamente poi sbarcati a Lampedusa,
che ha dato la caccia ai no-Tav in Val di Susa
ed anche  ai tifosi di calcio
sprovvisti della tessera da lui inventata,
e poi nient’altro ha fatto, 
se non prendersi il merito 
di azioni delle Forze dell'Ordine andate a buon fine
per la capacità  di magistrati, poliziotti e carabinieri,
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
e che non combinerà  niente di buono.
Senti da che pulpito!!!


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15 novembre 2011

176.1) La buffonata del parlamento padano

La buffonata del parlamento padano.





La Lega fin quando è stata al governo con il PDL se ne è stata lì quieta e docile ai voleri del suo anfitrione Berlusconi.

Adesso che ha deciso di stare all’opposizione del governo Monti, si mette di nuovo a fare i capricci e a pestare i piedi minacciando di riaprire quel buffonesco parlamento padano che già alcuni decenni fa, in quel di Mantova aveva pomposamente aperto.

Questa volta si tratta di utilizzare un palazzo in provincia di Vicenza, ma il risultato buffonesco sarà il medesimo.

Che cos’è il parlamento padano?
E’ un palazzo nel quale si riuniranno i parlamentari della Padania.

E chi sono questi parlamentari padani?
Secondo il volere e il diktat di Bossi faranno parte del parlamento padano i Sindaci e i loro vice dei vari comuni italiani a guida leghista, i parlamentari eletti nel Parlamento nazionale di Roma, i capi zona della Lega Nord e gli scalmanati  militanti che più di altri hanno dimostrato attaccamento al pratone di Pontida e alla camicia verde.

I parlamentari padani sono quindi stati eletti dal pololo?
Nemmeno per sogno. 
Verranno insigniti della carica di parlamentare padano dallo stesso Bossi e dal suo entourage o cerchio magico, sulla base di criteri capricciosi e autoritari.

E quali compiti avrà il parlamento padano?
Nessuno sa dirlo. 
Ogni tanto i personaggi designati, si riuniranno lì, in quel bel palazzo vicentino,  faranno dei bei discorsi tra loro, ordineranno una pizza e qualche fiasco di vino e poi alla sera tutti a casa, per la meritata nanna.
Ogni tanto poi diranno che per gli abitanti della Padania essi hanno fatto questa e quella  legge che però, essendo la Padania uno Stato inesistente, nessuno avrà l’obbligo di rispettare e di mettere in pratica.

E come farà allora il parlamento padano a far rispettare le leggi che emana?
Chi al Nord, nelle pseudo regioni chiamate Padania non rispetterà le leggi promulgate dallo pseudo parlamento padano, sarà passibile di manganellate e olio di ricino da parte di militanti con le camicie verdi.
Con l’istituzione del parlamento padano in pratica il nord Italia tornerà indietro di 90 anni, quando invece delle camicie verdi i prepotenti indossavano quelle nere.

Conclusione.
Se io fossi il nuovo ministro dell’interno italiano, ordinerei alle forze dell’ordine di circondare il palazzo dove si riunisce il parlamento padano e di arresatare chiunque voglia entrarvi,  accusandolo di appartenere ad una banda che predica la disobbedienza, la secessione e l’insurrezione popolare contro i veri rappresentatnti del popolo italiano liberamente e legalmente eletti.


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13 novembre 2011

175.1) Due noterelle politiche alla fine di un ciclo.

Due noterelle politiche alla fine di un ciclo.





- E’ anche la fine di Fini?
E perché no?
Un altro che deve dare le dimissioni adesso in Italia è Fini.
Se le cose devono cambiare, cambiamole veramente.

Un governo di tecnici esige che anche alla Camera ,al posto di un Presidente schierato, venga nominato un tecnico super partes.
E ce l’abbiamo già lì bello e pronto: è quel tal Bini Smaghi che ha tenuto testa per mesi e mesi al duetto Sarkozy –Merkel, dando prova di efficienza e di un bel caratterino .
Per quanto riguarda il Senato il buon Schifani  ha fatto con diligenza la sua parte e si è dimostrato un buon Presidente.
Lasciamolo pure lì.
Se l'è meritato.

- Il ministro per le Riforme.
Per la prima volta abbiamo avuto nel governo un ministro per le Riforme:(l'on. Bossi).
Ebbene, questo ministro di riforme non ne ha fatta neanche una.
E si che tutti dicevano che il problema dell'Italia erano le riforme da fare.
Ha solo sistemato il figlio, il buon Trota, garantendogli un posto in Regione Lombardia e uno stipendio da favola a spese di noi contribuenti boccaccioni.


Ma ora finalmente  il ciclo degli sperperi è finito.
Speriamo nel nuovo governo e in un pò più di giustizia sociale e fiscale.


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9 novembre 2011

173.1) Quando la Lega fa ridere

Alcune   cose della Lega che fanno ridere gli Italiani  e forse incazzare  la base leghista.


 
- Il ventilatore, come simbolo del partito.
Altro che Sole delle Alpi, il simbolo della Lega richiama pù ad un ventilatore  che all'astro  nel cielo. 


- Il Federalismo fiscale
Chi lo sa che cos'è?
Chi l'ha visto?

- L'apertura di nuove sedi di ministeri a Monza.
Quattro stanzette  e due scrivanie spacciate per sedi di Ministeri al Nord.

- I falò  di Calderoli.
Ogni tanto il ministro getta alcuni pacchi di  riviste e giornali    usati e di ormai nessun valore  su una catasta di legna ardente  e ci fa sapere che sta bruciando le 350 mila leggi da lui abolite che con la loro  burocrazia   ci attanagliavano la vita.
Invece stava solo ripulendo  il suo ufficio dalle scartoffie e dalle varie riviste di Playboy e  foto omosessuali da lui accumulate.

- Gli sbadigli di Bossi in  Parlamento quando parla Berlusconi
 Qualcuno li ha contati:  Sono più di nove gli sbadigli nel quarto d'ora che Berlusconi  ha dedicato alla crisi economica italiana e al modo di venirne fuori.

- Il Trota  incoronato successore del padre alla direzione futura della Lega nord.
Alla faccia della meritocrazia, in Lega avanza chi più è parente del Capo, anche se già è stato investito di cariche e  prebende immeritate, ed è un perfetto ignorante .
Peggio della monarchia assoluta, dove se al re nasceva un figlio deficiente,  costui governava e il popolo  ne subiva i capricci e la  manifesta incapacità


- Ed altre cose ancora.....


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26 settembre 2011

165.1) Una patente per lo jettatore!

Diamo la patente di jettatore a Silvio.





Silvio nomina a sproposito Mubarak 

Silvio riceve Gheddafi 
gli si inchina davanti 
e lo bacia.
 

Silvio è al governo col suo
amicone Bossi

Silvio vince le elezioni 
con 90 parlamentari 
di maggioranza
alla Camera 
e 50 al Senato.



Morale:
Dove passa Silvio arriva la jettatura.
Pirandello gli avrebbe dato la Patente.
Noi limitiamoci a cacciarlo via,
al più presto possibile.
Prima che faccia danni irreparabili
alla nostra cara Italia.


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21 settembre 2011

162.1) Sovrani , trote, popolo e cerchi magici.

Sovrani , trote, popolo e cerchi magici.


Ha detto il camicia verde Reguzzoni: - "Sulla secessione della Padania c’è la necessità che si possa esprimere il popolo, perché il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre al di sopra del Capo dello Stato". 
O mamma  mia,  che idiozie che stai dicendo, caro Reguzzoni!  

Tu devi sapere una cosa: e cioè che per definizione, in una Repubblica, sopra il Capo dello Stato non c’è nessun Sovrano.
Sennò, che razza di repubblica sarebbe?
Ci sarebbe stato semmai, il Sovrano,  se l’Italia fosse ancora una monarchia. 

Ma da un po’ di tempo siamo una repubblica, e quindi sopra il Capo dello Stato non c’è nessun sovrano. 
Né tantomeno c’è il popolo, cioè quell’entità facilmente plagiabile e turlupinabile dai media televisivi e dalla carta stampata. che lo tengono volutamente nell’ignoranza su quanto veramente accade.

Forse il popolo sarà Sovrano nella tua tanto decantata Padania, ( se mai praticamente  essa vedrà la luce),  perché lì non ci saranno democraticamente nè Capi dello Stato nè Re, ma lì conterà solo il volere di Bossi e dopo di lui quello del suo cerchio magico formato da trote, pesci-spada, castelli, maroni , borghezi e porcelli. 

E allora  in quel contesto tu, caro Reguzzoni, ricordati di combattere perché  lì  il popolo Sovrano è bene che ci sia, così quando esso  non ne potrà più di faccendieri simili, li potrà spazzare  via e fare piazza pulita.

Intanto però, tieniti per te i tuoi consigli interessati , stupidi e sbagliati per l’attuale Presidente della Repubblica Italiana, che tutti noi amiamo e rispettiamo per la sua grande saggezza e per la sua giovinezza intellettuale.


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15 settembre 2011

158.1) Tra poco salta, la Lega salta.

Salta, tra poco la Lega salta.


Chi crede più a Bossi?
Lui, con i vari Calderoli, Castelli, Borghezio e personaggi similari, se ne va in giro, con un gruppo di fedelissimi dall’elmo cornuto, a prelevare ampolle di acqua dalle sorgenti del Po per portarle a Venezia., tra l’indifferenza del popolo leghista che, adesso  che non c’è più un posto di lavoro, che le tasse aumentano, che il federalismo dei Comuni è morto prima ancora di nascere, di queste cerimonie del cavolo se ne frega altamente.
Maroni l’ha capito e per questo lui non vi partecipa, e per questo il popolo della Lega lo ha di fatto nominato nuovo capo del partito.
Perché vorrebbero i leghisti che il loro partito la smettesse di sostenere a Roma le miserabili miserie di Berlusconi, e tornasse ad avere le mani libere per far funzionare l’Italia, e di conseguenza la Padania. 




Chi obbedisce più a Bossi?
Lui ha ordinato che in Parlamento i leghisti votino contro l’arresto di Milanese, ma serpeggia la voce che una disobbedienza parlamentare sia in agguato e tra qualche giorno lo sapremo.
Di un partito a conduzione familiare, col suo “cerchio magico”come ormai è diventata la Lega, di un partito che non ha mai fatto un congresso per tracciare le linee guida e ideali del movimento e per selezionare gli uomini migliori, ormai molti degli elettori leghisti si dichiarano contrari e sono favorevoli ad un cambiamento epocale dell’attuale dirigenza, fatti salvi alcuni esponenti quali Maroni e Stucchi ed altri pochi loro seguaci.

Ormai in Lega siamo alla resa dei conti.
Bossi non lo caga più nessuno.
Tra poco tempo la Lega salta,
Cosa nascerà dalle sue ceneri?
Staremo a vedere. Speriamo un vero partito. non più a conduzione familiare, e meno incline alla corruzione e al latrocinio dei Palazzi romani.



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19 agosto 2011

142.1) Certo che Bossi in canottiera fa un pò schifo!


Certo che Bossi in canottiera fa schifo!





Non per l’uomo in sé, che io sono forse più brutto di lui.

Ma per le canottiere che indossa.
Sono canottiere antiquate, di quelle che si portavano negli anni della grande depressione del 1920/30, fatte di un cotonino bianco sottile assorbi sudore e odore che a stargli vicino ti viene da allontanarti un pò.

Oggi ci sono delle canottiere tutte colorate, griffate, con le spalline larghe e fatte di un tessuto aderente antisudore , che sono un piacere da portare e da vedere indossate.
Certo, costano un pò di più delle altre, ma credo che per Bossi questo non sia un problema.

E se lo fosse, una bella colletta tra i militanti leghisti, gli potrebbe garantire una scorta di canottiere, magari  di verde padano colorate, da traguardarlo per altre 20 o 30  stagioni estive.

E i comizi e i raduni che egli è abituato a tenere in questa stagione, sarebbero certamente più interessanti da seguire e mostrerebbero una bella personcina pulita ed esente da sudore, per la gioia dei suoi aficionados, che se lo potrebbero così stringere e abbracciare ben bene.



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28 luglio 2011

134.1) La Lega Nord inventa scemenze per nascondere le proprie malefatte

La Lega Nord: inventarsi scemenze per nascondere le proprie malefatte





La Lega per distogliere l’attenzione della popolazione e nascondere le propri malefatte nepotistiche , si è inventata la buffonata del trasferimento dei ministeri a Monza.
Per la Lega è prioritario in questo periodo di lamentele popolari contro i politici, che si difenda con gli artigli e i denti la sistemazione del Trota a consigliere regionale e di una sua amichetta in una carica pubblica pagata dai contribuenti, così come non si deve assolutamente parlare di coloro che, amici e amici degli amici , sono stati da tempo sistemati in tutte le cadreghe e gli strapuntini possibili ed immaginabili, nelle province e nelle società municipalizzate del Nord.
I media non ne devono parlare di queste cose, perchè altrimenti la base leghista si incavola e magari nelle prossime elezioni il voto lo dà a qualche partito romano, che forse tutto sommato è anche meglio.
Per evitare riflettori e fasci di luce sul proprio operato, ecco perciò una bella sceneggiata con tanto di Tv nazionali e presenza di ministri vari per il trasferimento a Monza delle sedi distaccate di quattro ministeri ( due stanzette con alcune scrivanie e alcuni armadi).
E tanto peggio se tale cerimonia di inaugurazione è malvista da tutti e perfino  dal Capo dello Stato, che così le polemiche si susseguiranno per giorni e giorni sui giornali e telegiornali.
In tal modo l’attenzione pubblica non si interesserà al Trota e a simili amenità che fanno della Lega, purtroppo, il partito più romano ( nel senso di Roma ladrona) esistente sul suolo nazionale.

I partiti rubano tutti,   ormai è dimostrato, ma gli altri  almeno hanno il pudore di affrontare il tema e di sottoporsi anche se di malavoglia alle legittime domande dei giornalisti, mentre la Lega, per distogliere l'attenzione dal proprio operato, si inventa buffonate mediatiche affinchè  delle sue malefatte nessuno parli e non siano evidenziate. 



Nella strategia della Lega va bene pure che  quel personaggio grottesco di Borghezio  si dichiari deciso sostenitore delle idee del pazzo terrorista norvegese che ha ucciso in questi giorni un centinaio di suoi connazionale e feriti altrettanti.

Si parli pure di Borghezio, che  nel frattempo, per far durare di più  la polemica,  ha tirato in ballo anche la defunta Oriana Fallaci  così il dibattito si sposterà pure sulla cultura di sinistra  e durerà giorni e giorni di animate discussioni, così  nel frattempo nessuno metterà il dito sulla piaga delle raccomandazioni e del nepostismo  in essere   nella Lega Nord. 
Il  tempo passa e la gente dimentica: è il motto della Lega. 
Distraiamo la gente con  buffonate, ed essa non penserà più alle proprie miserie e a  quelle dei suoi  rappresentanti  politici, sia locali che  nazionali.



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4 luglio 2011

119.1) Trota, il traduttore del governo Berlusconi.

Trota, il traduttore del governo Berlusconi.



In un comizio a Romano di Lombardia Umberto Bossi ha raccontato di un dialogo intercorso tra il Premier Berlusconi ed il Segretario di Stato USA Hillary Clinton, durante il quale il nostro Presidente del Consiglio avrebbe espresso la "volontà di riportare a casa i militari impegnati in Afghanistan".
(...)" In quell'occasione c'era mio figlio Renzo a fare da traduttore, perché lui parla bene l'inglese,
Fà il consigliere regionale a Milano, ma è sempre a Londra, dove studia e impara a fare il Lord."
(...)


NB: Da fonti riservate che hanno richiesto l’anonimato abbiamo ottenuto di poter pubblicare l’intercettazione della conversazione tra Renzo Bossi e la signora Clinton.


"Ello missis Clinton, I am Trout, the figl of mr Bossi of Padania, the state that will replace Italy because Italy is no good.
Hello signora Clinton, sono il Trota, il Figl di Umberto Bossi della Padania, lo Stato che sostituirà l'Italia perché l'Italia non va bene.
We Pad want to make a deal with you. Capeesh! We want to bring back from Afganistan all the Padan soldiers, the teruns, it doesn't matter, leave them there, we got plenty. You understand Hillary?
Noi Padani vuole fare un patto con voi. Capeesh! Vogliamo riportare via da Afganistan tutti i soldati Padan.. I teruns, non ci importa lasciarli lì. Capisci Hillary?
Can we have in exchange some Embassies, Patan Embassies in your capital New York?
Possiamo avere in cambio alcune Ambasciate Padan nella capitale New York?
Just a couple, for looks.
Solo un paio, per vedere com’è.
Ah, NY is not capital of the USA?
Ah, NY non è la capitale degli USA?
Fa l'istess. Just two, one for me and one for Calderoli. Embassies ... with all the honors, blue car, you have helicopters in USA? ... bring them in ... you listening to me Hillary?
Fa lo stess... Solo due Ambasciate, una per me e una per Calderoli. ... con tutti gli onori, auto blu, hai gli elicotteri in USA? ... portali lì ... Mi stai ascoltando Hillary?
I am Trout Bossi, leader of the New Patan World, against Roma Ladrona.
Sono Trota Bossi, leader del Nuovo Mondo Padano, contro Roma Ladrona.
My cherry, speakkanding with  you we good, got some marbles for you,  cherry patonza. We better than Berlusconi, we got a hard-on all the time, capeesh!"
Mia cara, parlando con te noi tutto bene ma  ma siamo diventati duri come il marmo per te, bella patonza.
Noi meglio di Berlusconi, abbiamo ottenuto una erezione tutto il tempo, capeesh! "


Bossi dal palco ha poi elogiato la carriera politica del figlio ed ha auspicato per il 2013 che un ticket Alfano-Trota  Bossi  sostituisca l’attuale vecchiume Berlusconi- Umberto Bossi. 
Agli increduli astanti è sembrata un' ottima soluzione perché finalmente  dei giovani al governo,  una mentalita` giovane che parla ai giovani. 
Il futuro e' dei giovani ed e' giusto che siano loro a governare.
E giù applausi. 
E tuttavia io, se devo essere governato da dei giovani, sono altri i giovani che vorrei.


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9 giugno 2011

101.1) La fedeltà alla Costituzione non è un optional.

La fedeltà alla Costituzione non è un optional.

Bossi e i ministri leghisti,
per diventare tali, 
hanno giurato a suo tempo sulla Costituzione Italiana.
Ma da ieri , in Parlamento ,
i leghisti si rifiutano di votare fedeltà alla Costituzione.

Bene. Le decisioni vanno tutte rispettate. 

E tuttavia,
per coerenza, 
i leghisti
ne dovrebbero trarre   le debite conseguenze.

Se non gli piace l'Italia,
che se ne vadano
come dicono loro" Fora dai Ball "
sia dal governo che dal parlamento italiani. 

E' comodo
dai palazzi del potere
giocare a screditare  quell'Italia
che, nonostante tutto,
continua a fornire anche a loro, politici leghisti
privilegi e lauti stipendi.



Epensare che  settimana prossima 
li vedremo radunati sul pratone di Pontida 
a confusamente parlare di chissà quale Nazione Padana
che esiste solo nelle loro testoline. 
Del cazzo.



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3 gennaio 2011

3.1) Le cimici di Bossi.

Le cimici di Bossi.

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per accertamenti sulla base delle dichiarazioni di Umberto Bossi riguardo alla presenza di 'cimici' nel suo ufficio e nella sua abitazione romana.




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8 dicembre 2010

230.0) La stupidità dell'intolleranza.

 Un extracomunitario
accusato del rapimento di Yara 
solo perchè si è sbagliato
a tradurre alcune sue intercettazioni telefoniche, 
è stato preso e rilasciato con tante scuse.

 Alcuni stupidi tuttavia
 continuano a dire che: 
" comunque andava cacciato fuori dall'Italia.
Ce ne sono troppi in giro.
Se ne stiano al loro Paese".

Perciò siamo di fronte al classico caso di
" stupidità dell'intolleranza" 
che in satira abbiamo espresso così:

Anche se in questo caso Bossi non c'entra, abbiamo il fondato sospetto 
che le certe sue dichiarazioni pregresse abbiano contribuito 
a creare l'intolleranza che qui si biasima.



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    28 settembre 2010

    180.0) Il nuovo gioco dei nostri politici. Anagrammare nomi e sigle.

    Il nuovo gioco dei nostri politici.
    Anagrammare nomi e sigle.

    Cosa voglia dire SPQR ce l’ha spiegato ieri il Bossi.

    Ma il significato di BOSSI?
    Forse Bambo O Scemo Sono Io?

    E quello di SILVIO?
    e di FINI?
    E di FELTRI?
    Non la finiremmo più.

    Eppure i problemi ai quali dovrebbero interessarsi i nostri politici sono ben altri che l’anagramma dei nomi o delle sigle.


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    14 gennaio 2010

    11.0) Due o tre fanfaroni al governo dell’Italia.


    1) Silvio da Arcore rientra a Roma dopo l’aggressione subita a Milano nel dicembre scorso, e vuole stupire gli italiani con una battuta ad effetto probabilmente studiata durante le ore di convalescenza trascorse negli studi del dentista o nella clinica maxillo facciale :
    “Ragazzi, nel 2010 ridurrò le tasse a due sole aliquote, 23% (per i ricchi?) e 33% ( per i lavoratori ?).”
    Giubilo e feste in piazza tra i sostenitori della coalizione governativa.
    Sconcerto e certezza di una presa per i fondelli da parte dell’opposizione.

    Neanche tre giorni dopo questo glorioso annuncio, foriero di presagi di vittoria alle incombenti elezioni amministrative di primavera, il buon Silvio fa marcia indietro:
    “Ragazzi, io ho solo detto che mi sarebbe piaciuto ridurre le tasse, a due sole aliquote, 23% (per i ricchi) e 33% ( per i lavoratori ). ma, santo Iddio, voi non ve ne sarete accorti, mentre io si, ma vedete, in Italia c’è la crisi economica, le aziende chiudono una dopo l’altra, la disoccupazione è in aumento, etc. etc. etc. , e quindi la riduzione delle tasse in questo contesto non la si può fare.”

    Che fanfarone,” ha esclamato il mio amico frate Antonio da Bergamo, “che fanfaron dei fanfaroni!
    Forse che la crisi economica non c’era fino a tre giorni fa?.
    E lui se n’è accorto solo adesso?
    Forse il colpo ricevuto in testa tramite la statuetta lanciata dal buon Tartaglia, comincia a dare i suoi frutti,o forse il buon Silvio da Arcore sta rinsavendo, se ha scoperto che in Italia si sta vivendo una drammatica crisi economica e di conseguenza non si possono buttare soldi dalla finestra.
    Forse con altre statuette riusciamo anche a fargli eliminare gli stanziamenti per altre due opere completamente inutili o dannose, come la costruzione del Ponte sullo Stretto della mafia, o quella di dodici o venti centrali nucleari in Italia. (il numero esatto ancora non lo si sa: verrà estratto a sorte in una delle prossime tornate del superenalotto)”.



    2) Il buon ministro Calderon dei Calderoli , annuncia che essendo lui il ministro della semplificazione (qualcuno se n’era accorto?) ha provveduto nei due anni circa del suo mandato ad eliminare dalla legislazione italiana ben 225 mila leggi, che secondo lui non servivano a nient’altro che a complicare la vita degli italiani.

    Oh!, finalmente un ministro che ci semplifica la vita. E bravo il ministro!
    Però due semplici calcoli , a questo punto, si impongono:
    Giorni di governo del buon ministro = 365+ 365 = 730 . Arrotondiamo pure a mille.
    Leggi eliminate 225.000 diviso 1000 = 225 leggi eliminate ogni giorno.

    Il dubbio è di rigore: ogni giorno il Buon Calderon dei Calderoli , avrebbe letto, esaminato, ponderato, sviscerato in ogni sua parte, in ogni suo codicillo, in ogni suo comma, in ogni suo aggancio ad altre norme, ben 225 leggi per trarne la conclusione che esse tutte andavano eliminate e tolte dalla legislazione corrente.
    Ma neanche Pico della Mirandola, ci sarebbe riuscito, anche solo per  mancanza di tempo.
    La giornata è fatta di 24 ore, e nelle 8 ore che concediamo al ministro di aver lavorato egli avrebbe letto , sviscerato, etc, etc, ed eliminato una ventina di leggi all’ora.
    “Che fanfarone, ha esclamato il mio amico frate Antonio da Bergamo, che fanfaron dei fanfaroni! E chi gli crede è più fanfarone di lui. “


    3) Questa storia dei numeri a caso del ministro della semplificazione , mi ricorda la battutaccia del suo grande capo di partito, quel tal Boss dei Bossi di Cassano Magnago ,che anni fa esclamò, probabilmente uscendo da una bettola di Ponte di Legno dove aveva tracannato qualche fiasco di vino, che almeno trecentomila abitanti delle valli bergamasche erano pronti ad imbracciare il fucile per sostenere le balordaggini che la sua testolina sfornava a getto continuo.
    Dato che le valli bergamasche non raggiungono il numero di abitanti citato, e se ciò anche fosse vero, nel conto andrebbero inseriti anche i lattanti e i bambini, e non è comunque detto che tutti questi valligiani sarebbero stati disposti a combattere con il fucile per le idee balzane del bevitor Bossi, è stato facile per coloro cui l’attuale ministro delle Riforme stava antipatico, dimostrare che solo di fanfaronate si trattava. 


    Ed ecco citati, qui in fila, il nome e cognome di tre fanfaroni attualmente alla guida del governo in Italia.
    Ed è probabile che in quell’autorevole consesso ce ne siano altri di fanfaroni, ma, per motivi di spazio, al momento non ne parliamo.

    Povera Italia, poveri noi italiani, e pensare che siamo stati tutti bambini da piccoli..

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