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26 febbraio 2013

11.3) Ci siamo sbagliati proprio tutti



Ci siamo sbagliati proprio tutti. 



C’era chi lo dava per spacciato e invece  è più vivo di prima.

Lo abbiamo accantonato un po’ troppo in fretta  e allora lui, questo vecchietto arzillo e  giovincello, con una nuova fidanzatina ad ispirarlo e  a  ringalluzzirlo,   ha voluto   stupirci con nuovi effetti speciali.

Ce lo siamo trovati davanti  in tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche  e in tutti in convegni possibili e immaginabili ad ogni ora del giorno e della notte.
 Era dappertutto, in tutte le notizie, e i telegiornali ci parlavano di lui in ogni momento,  cosa stava pensando e cosa stava facendo.

Così lui per un mese  ci ha riempito la testa di tante balle, di tante nuove promesse , di tanti nuovi condoni e di tante  invettive  contro la magistratura , riuscendo a  rimbambirci  tutti solennemente fino al punto che poi  , nel buio e nella solitudine della  cabina elettorale, lo abbiamo di nuovo votato e stravotato. 

E ora che ha ribaltato tutti i pronostici di una sua   eclissi dalla scena politica, adesso ognuno di noi  si prepara a parlare di lui in ogni circostanza e  a pronunciare il suo nome di nuovo almeno una decina di volte ogni giorno.

Egli  sarà di nuovo  in tutti i nostri discorsi   e non fa niente se  con la sua politica dissennata e  balorda   egli ci porterà di nuovo sull’orlo di un  abisso.

 Lo abbiamo voluto noi , no? Lo abbiamo votato!

 E allora già da adesso pregustiamoci  i futuri duelli verbali con la sig.ra Merkel e con i burocrati europei che lo hanno in così poca stima.
 Ah! che goduria  vedere che  lo maltrattano  e non lo possono vedere, mentre noi lo votiamo in continuazione !

Andremo a fondo, con la nostra economia che calerà a picco, con i nostri milioni di disoccupati, con i nostri secolari   mali atavici,  ma come è  bello  sapere che   lui, in quanto  vero  rappresentante della nostra cialtroneria  italica, è di nuovo  nelle stanze del potere per  merito nostro,popolo bue che non siamo altro,   che non riusciamo evidentemente a fare a meno di lui e poi ci piangiamo addosso perché  ci sta sempre tra i piedi.

Berlusconi è il ritratto dei nostri difetti nazionali:noi siamo dei bugiardi nati che  si vergognano di dire che lo hanno votato (" chi, io? ma ti pare possibile che io?"), nonchè evasori  del fisco se appena appena ci è possibile,  con scarsa propensione al rispetto della legge  e della cosa comune,  sempre  prontissimi a dichiararci innocenti  e a cercare scuse quando ci beccano.
  

Si dice che ogni popolo  ha  la classe politica  che si merita, e forse   per noi, con politici come Berlusconi  il proverbio mi sa che è vero.


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17 marzo 2011

49.1) La base leghista festeggia il 17 marzo. I suoi rappresentanti politici no. Come la mettiamo?

La base leghista festeggia  il 17 marzo.
I suoi rappresentanti politici no.
Come la mettiamo?

E' iniziata la scollatura tra base e rappresentanza politica?
Forse si.
I politici della Lega sono ormai diventati dei romani.
E come romani ragionano e agiscono.
Come tutti gli abitanti nei palazzi del potere romano  
ormai se ne fregano della loro base.
Non la capiscono più.

E viceversa. 





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8 marzo 2011

42.1) La on. Santanchè critica la Procura di Bergamo per le ricerche su Yara

La on Santanchè critica la Procura di Bergamo per le ricerche su Yara.

I magistrati dovrebbero dimettersi perché se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell'Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva”.

Che orrore! Solo chi  sta in politica  ed è  ormai abituato  a ogni depravazione morale può citare nella stessa frase  la nostra figlia Yara e le prostitutelle di Berlusconi,  senza coglierne la differenza  e senza capire che sta facendo un paragone sacrilego.

A' Santanchè, ogni tanto statte zzitta che è meglio. 




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    25 settembre 2010

    177.0) Il governo del fare?... boh!

    Il governo del fare???

    Berlusconi condanna le chiacchiere del "teatrino della politica" rivendicando al suo "governo del fare" di aver nel frattempo continuato a lavorare in silenzio su cose concrete, nell' interesse di tutti gli italiani.

    Quali?
    Elencare, prego.
    Al primo posto 'Più sicurezza nelle nostre città'
    (risultati:a Milano le donne ormai hanno paura ad uscire la sera. Immaginiamoci nei paesini di periferia).

    Al secondo posto "Le grandi emergenze risolte:
    si va da Alitalia che torna a volare, al terremoto in Abruzzo, con "una casa per tutti a tempo di record", senza dimenticare i "rifiuti in Campania: problema risolto".
    (risultati: per Alitalia non tutto è poi così roseo, in Abruzzo basta vedere le continue manifestazioni di protesta dei cittadini contro i ritardi nella ricostruzione, a Napoli è tornata la spazzatura per le strade).

    Al terzo posto 'Superare la crisi a fianco delle famiglie e difendere chi lavora con promesse di interventi per le famiglie e i lavoratori.
    (Risultati: disoccupazione in aumento, insicurezza economica spaventosa, figli "precarizzati" senza lavoro e senza futuro.
    La crisi economica per l’Italia comincia adesso, altro che "ne siamo usciti fuori meglio degli altri".
    E il debito pubblico che ha ormai raggiunto livelli record!)

    Al quarto posto" Più forza alle imprese, elencando tra i punti programmatici il rilancio delle Grandi Opere, l'Expo 2015, il favorire l'accesso al credito, meno burocrazia e fisco amico e il rilancio del Sud, con una banca appositamente creata per distribuire soldi alle regioni meridionali.
    (Risultati: perfino l’Unione degli industriali ammette che il governo non sta facendo niente di concreto per farci uscire dalla palude economica) .


    Caro Berlusconi, il governo del fare non esiste se non nella sua fantasia.

    Per adesso c’è solo il governo delle promesse non mantenute che sta invece perdendo tempo in chiacchere e liti da pollaio.


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    50)
    In ricordo del “Che”


    6 marzo 2010

    39.0) Non vi è mai capitato di leggere in un libro la descrizione di quello che sta accadendo oggi?

    Non vi è mai capitato di leggere in un libro la descrizione di quello che sta accadendo oggi?

    Oggi accade questo.



















    Da quando Berlusconi è entrato in politica, le regole non valgono più per tutti, ma solo per gli altri.
    C’è sempre Qualcuno che è al di sopra di esse.
    Oggi il governo ha approvato una norma con la quale vengono riammesse in lizza le liste elettorali del PDL in Lazio e in Lombardia, anche se presentate fuori tempo massimo e infarcite di firme false e contraffatte.





    Nel 1852 Victor Hugo ne “I miserabili” scriveva questo: 

    "…Era dunque vero, si diceva, che esistevano le eccezioni, 
    che l’autorità poteva essere confusa,  
    che la regola poteva cadere dinanzi a un fatto, 
    che non tutto si inquadrava nel testo di un codice, 
    che l’imprevisto si faceva obbedire, ….
    che il destino poteva tendere di queste imboscate.
    …Che l’infallibile non è infallibile, 
    che vi può essere un errore nel dogma, 
    che quando il codice ha parlato non è ancora detto tutto, 
    che la società non è perfetta, 
    che l’autorità subisce delle titubanze, 
    che si aprono dei crepacci nell’immutabile, 
    che i giudici sono uomini, 
    che la legge può ingannarsi 
    e i tribunali possono sbagliare!
    …Si danno dunque dei casi in cui la legge deve ritirarsi dinanzi al delitto 
    balbettando delle scuse?
    …Dunque la penalità, 
    la cosa giudicata, 
    la forza dovuta alla legislazione, 
    le sentenze delle corti sovrane, 
    la magistratura, 
    il governo, 
    l’accusa, 
    la repressione, 
    la saggezza ufficiale, 
    l’infallibilità legale, 
    il principio d’autorità, 
    tutti i dogmi sui quali è basata la sicurezza politica e civile, 
    la sovranità, 
    la giustizia,
    la logica che emana dal codice, 
    l’assoluto sociale, 
    la verità pubblica, 
    tutto ciò diventava rovina, ingombro, caos.
    …Tutto questo non era sopportabile.
    E' uno…"Stato violento quant’altro mai.”

    Victor Hugo stava certo parlando dell'Italia di oggi!
    ah! le grandi menti!




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  • 10 dicembre 2009

    445) Premi Nobel per la Pace





    Premi Nobel e Big Peace












    Se a Obama, 
    che manderà in giro altri 30 mila soldati a far la guerra, 
    viene oggi conferito il Premio Nobel per la Pace, 
    ai Bush, padre e figlio, 
    che di soldati tra Iraq e Afganistan ne hanno inviati centinaia di migliaia a far la guerra, 
    che premio Nobel per la Pace bisognerebbe dare?
     
    Il premio Nobel per la Paciona ? 
    (for Big Big Peace?)

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  • 26 novembre 2009

    433) Per non passare da anti-ebrei stiamo perdonando tutto ad Israele.


    Per non passare da anti-ebrei stiamo perdonando tutto ad Israele.

    Lo stato di Israele, per bocca del suo Primo Ministro, in questi giorni ha ribadito di voler continuare a costruire villaggi e colonie sul territorio palestinese.
    Il governo palestinese ha perciò minacciato di interrompere i colloqui di pace che si stavano svolgendo per ricercare una soluzione di compromesso all’annosa questione della vivibilità e della convivenza tra i due popoli della zona.
    Apriti cielo! gli israeliani invece di ammettere che il comportamento dei palestinesi è più che legittimo ed è la logica reazione ad un atto di prepotenza israeliano, subito a dire che ecco, i palestinesi cercano ogni minimo pretesto per non arrivare alla pace.
    Invece i palestinesi dicono semplicemente che ogni Stato deve stare all’interno dei suoi confini, e che non intavoleranno colloqui di pace con chi non segue questa regola elementare.

    Israele che da sempre questo principio basilare non lo vuole accettare, tuttavia vuole passare anche da vittima e perciò gioca la carta del razzismo anti ebraico per chiunque osi criticare la sua politica.
    Infatti quello che puntualmente succede e che desta meraviglia è che nelle diplomazie occidentali, per non subire questo ricatto da parte degli israeliani che griderebbero subito di essere di nuovo vittime di un razzismo anti ebraico, nessuno si sogna di far presente ad Israele l’incongruenza del suo comportamento.
    Ma anzi quello che fa Israele viene subito giustificato ed addirittura perdonato.
    Si ha paura a dire al governo israeliano che anch’esso deve attenersi alle leggi del diritto internazionale e che esternare questo concetto non è razzismo anti ebraico, ma è semplicemente il dovere di ogni Stato.

    Il razzismo anti ebreo è un’ altra cosa ed ogni cittadino del mondo non può che dispiacersi che sia avvenuto e che abbia fatto i milioni di vittime che ha fatto.

    Ma criticare con fondate ragioni la politica dello stato di Israele è una cosa che non può essere confusa con l’anti ebraismo, o il razzismo.
    E', e rimane, semplicemente una critica allo stato di Israele, cosi come del resto si è sempre potuta criticare la politica degli Usa di Bush o di Obama o quella dell’Iran o di qualsiasi altro Stato, senza essere tacciati di razzismo o di volontà di nuovo genocidio.

    Israele non ci speculi più sopra, accetti le critiche, e si metta a rispettare esso per primo le regole della diplomazia internazionale.
    Se ne stia nei confini che gli sono stati assegnati dalle deliberazioni delle Nazioni Unite, si comporti pacificamente verso i suoi vicini e la smetta di fare la vittima, perché non c’è niente di più odioso e ridicolo di un pugile che piagnucolando si lamenti di essere stato malmenato da un bambino.

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  • 20 novembre 2009

    428) Due sprovveduti alla guida dell’Europa.

    Due sprovveduti alla guida dell’Europa.

    Accordo fatto tra i 27 leader dell'Unione europea sul primo Presidente permanente, che sarà l'attuale premier belga Herman Van Rompuy, e sull'alto rappresentante per la Politica estera dell'Unione, l'inglese Catherine Ashton.


    Che coppia!











    Mi fanno venire in mente l'accoppiata Bassolino - Iervolino.
    Il primo, il Presidente Van Rompuy, brilla per la sua sagacia politica (ma chi è?)
    E’ un intellettuale ex bancario autore di sei libri. Con la vocazione da sempre: quella di scrivere poesie in 17 sillabe, secondo lo stile giapponese
    La seconda, la Baronessa Ashton, è stata direttrice dell’ Associazione di imprese che si occupa delle disuguaglianze (?) ed è attualmente nel governo britannico, sottosegretaria all'Istruzione.
    Dotata di grande sex appeal fa apparire degna della fascia di Miss Universo persino la nostra Rosy Bindi.
    E sarebbe sotto la direzione di questi due che l’Europa dovrebbe allargarsi alla Turchia e ad altri Paesi musulmani?
    E’ orripilante sapere che due sprovveduti saranno alla guida dell’Europa per i prossimi anni.
    Siamo in buone mani.
    Che Dio ce la mandi buona.



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    14 giugno 2009

    271) Svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.





    Ecco svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.

    Il nostro Presidente del Consiglio ieri ha rivelato di essere a conoscenza dell’esistenza di un piano eversivo ordito contro di lui, per decretare la sua fine politica.

    Come sempre, il Cavaliere, messo sull’avviso dai suoi fidi consiglieri e tirapiedi Fede, Feltri, Giordano e Belpietro, anche questa volta ha visto giusto.
    In base a nostre informazioni riservate, sulla cui provenienza è necessario stendere un velo di riservatezza, siamo in grado di fornire i dettagli di questo piano.
    La tela eversiva vede riuniti sotto di essa un gruppo di orditori, accumunati dallo stesso desiderio di liberarsi di alcuni personaggi scomodi: i servizi segreti italiani, il Mossad israeliano, Il Kgb russo e la C.I.A.statunitense
    Questa strana alleanza tra Obama, Putin, Netanyahu e Di Pietro, ha elaborato il piano eversivo partendo da alcune premesse , sulla cui fondatezza non è lecito esprimere nessun dubbio.
    Dunque:
    1) Gli italiani non ne possono più di Berlusconi.
    2) I libici non ne possono più di Gheddafi
    3) La Libia è piena di petrolio e di gas.
    4) L’Italia ha disperato bisogno di petrolio e di gas.

    Mettendo insieme queste quattro ovvietà, nella segretezza delle loro riunioni i congiurati hanno stabilito che:
    1) Gli italiani dovrebbero consegnare Berlusconi a Gheddafi in cambio di petrolio e gas.
    E solo questo fatto di togliersi dalle scatole il Cavaliere sarebbe per gli italiani un affare di quelli belli tosti.

    2) Berlusconi, al suo amicone Gheddafi potrebbe chiedere di fargli realizzare il suo sogno di una vita, quello cioè di creare, sotto una mega tenda in qualche oasi del deserto libico, un harem di ragazzine minorenni per poter sfogare le sue voglie senili assieme ad altri suoi fidi politici coetanei.

    3) Gheddafi a sua volta potrebbe fare altrettanto sotto qualche tendone con schiere di maschietti.

    4) In pochi anni il rimbambimento di questi due personaggi scomodi sarebbe assicurato e sia gli italiani che i libici non sentirebbero più parlare di loro.

    Ecco, il piano eversivo termina qui, col raggiungimento degli scopi prefissi:
    1) il rifornimento di petrolio e gas quasi gratuito per l’Italia;
    2) l’uscita dalla scena politica di Berlusconi e Gheddafi.

    A far decadere questo piano eversivo e a svelarne i dettagli esecutivi ci si sono messi con la solita piaggeria i soliti Fede, Feltri Giordano e Belpietro, che hanno aperto gli occhi al Cavaliere , il quale per questo dovrà loro eterna riconoscenza.
    Noi italiani però, a questi quattro leccapiedi, di riconoscenza gliene dovremo un pò meno.

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    8 giugno 2009

    265) Quella sciacquetta di Noemi, prima gli fa perdere la faccia, a Berlusconi, e adesso anche dei voti!





    Quella sciacquetta di Noemi, prima gli fa perdere la faccia, a Berlusconi, e adesso anche dei voti!

    Si, l’aggettivo è consono al personaggio: quella Noemi di cui tutti parlano non è che una sciacquetta ( solo nel mio paese conosco almeno venti ragazze più graziose di lei).

    La familiarità con cui questa ragazzetta si rivolge a Berlusconi chiamandolo "papi" anche di fronte al suo padre naturale, che ha fatto di lei uno dei personaggi più chiacchierati del gossip italiano, evidentemente non è stata vista di buon occhio da una buona fetta dell’elettorato di centrodestra.
    Si ipotizza infatti che parte dei voti non ottenuti dal PDL (che nelle proiezioni dei sondaggisti avrebbe dovuto attestarsi intorno al 45%), siano dovuti al fastidio della vicenda basata sulla frequentazione dell’uomo politico con questa minorenne.
    La quale non ha fatto proprio niente per rendersi simpatica all’opinione pubblica.

    Anzi, il giorno delle elezioni con quel suo fare altezzoso ben consapevole dell’importanza delle sue amicizie altolocate, con uno stuolo di fotoreporter e guardie del corpo a seguire ogni suo gesto o a registrare ogni sua parola come fosse l’oracolo, con quella sua aria da adolescente anoressica, con degli occhialoni neri da diva navigata troppo grandi per il suo viso da adolescente, con quei suoi capelli biondo rossicci appiccicosi da malaticcia, con questo suo comportamento da bulletta di periferia ha fatto infuriare le persone che erano iscritte a votare nel l suo stesso seggio elettorale.
    Il suo mostrarsi in pubblico come una attrice consumata ha fatto capire all’opinione pubblica quanto fosse stato da lei calcolato quel suo farsi fotografare, insieme ad altre vallette o attricette, in costume da bagno alle feste del suo anfitrione a villa Certosa, e quanto fosse ben determinata la sua volontà di trarre il massimo vantaggio per i suoi interessi personali dall’ amicizia non ben chiarita tra Berlusconi e suo padre.

    D’istinto gli elettori hanno subodorato in questa ragazzina che ha da pochi giorni raggiunto la maggiore età, la volontà di sfruttare a proprio vantaggio, per raggiungere in fretta una vita agiata di comodità e di facili carriere cinematografiche, le voglie senili di un ambiente maschile danaroso composto da persone anziane abituate a primeggiare in tutto, ma probabilmente in declino dal punto di vista sessuale.
    La Noemi fotografata in costume da bagno alle feste in Sardegna, altro non è che un’adolescente in cerca di costosi favori da parte di ricchi personaggi in disarmo sessuale.

    Per una sciacquetta così Berlusconi ha perso la faccia di fronte all’opinione pubblica, ha dato occasione all’opposizione politica italiana di attaccarlo, e addirittura pretesto alla stampa internazionale per renderlo ridicolo.
    Ed avere un primo ministro ridicolo o ridicolizzato, per i cittadini governati non è certamente il massimo di quanto essi si aspettino dalla vita.
    E tutto questo per una cretinetti insignificante, interessata ai soldi e avida di notorietà.

    Speriamo che le voglie senili di certi politici si indirizzino con maggior prudenza verso lidi più consoni alla loro età, perché è meglio essere un buon nonno, e agire e comportarsi da buon nonno, piuttosto che da voglioso anziano pedofilo che sta in piedi col Viagra.


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    6 giugno 2009

    263) Al voto. Al voto.Canteranno tutti vittoria, dopo!




    Al voto. Al voto
    Canteranno tutti vittoria, dopo.

    Ricordiamoci però quali erano le previsioni della vigilia.

    Il PDL pensa di ottenere il 47%
    IL PD spera di non scendere sotto il 27%
    L’UDC spera di ottenere qualcosa di più del 4,4%
    La Lega Nord sogna il 13%
    L’IDV spera nel 6%
    Le sinistre e i radicali sperano di superare il 5%.

    Ad elezioni avvenute, si confronteranno i risultati ottenuti con quelli sperati, e solo così si potrà cantare vittoria o dichiarare la sconfitta.

    Resta sottinteso che se un partito passa dal 4 al 4, 4%, potrà anche dire di avere avuto un aumento del 10%, ma la sua baldanza dovrà essere misurata e composta, cioè non potrà affermare di sentirsi il vincitore delle elezioni, di fronte a partiti che si misurano nell’ordine del 30- 40% dei voti o giù di lì.

    Anche se molti canteranno vittoria, a tutto c’è un limite, perbacco.




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    31 maggio 2009

    256) Susanna e i vecchioni, fa rima con minorenni e Berlusconi.




    Susanna e i vecchioni, fa rima con minorenni e Berlusconi.

    In questi giorni Berlusconi è al centro dell’attenzione mediatica per la vicenda di alcune sue frequentazioni poco chiare con una minorenne, e per alcune foto scattate a sua insaputa nella sua villa di Sardegna nel corso di una festa di capodanno alla quale aveva invitato una cinquantina di ragazze minorenni, ma non i componenti della sua famiglia.
    Egli non è accusato esplicitamente di nessun reato, eppure la pruderie e la prurigine sollevata da queste vicende piccanti è elevata e mantenuta viva nell’opinione pubblica dai giornali della parte politica a lui avversa.
    La vicenda in sé non avrebbe nulla di eccezionale o di particolarmente riprovevole.

    Da che mondo è mondo le persone anziane, il cui corpo è inevitabilmente in degrado e con prestazioni sessuali in declino, sono sempre state attirate dalla bellezza e dalla freschezza della carnagione degli adolescenti e dei minorenni.
    La legislazione di ogni Nazione civile vieta espressamente e con pene severe ogni attività sessuale non consenziente tra anziani e minorenni, ed è particolarmente severa se vi sono di mezzo degli adolescenti.

    Nessuno ha mai vietato però che una persona anziana si possa circondare di belle ragazze minorenni in pose disinibite, da accarezzare con lo sguardo o che si faccia fotografare in loro compagnia.

    Qiueste cose chi se le può permettere le ha sempre fatte, ma, tanto più si è importanti agli occhi della società, tanto più sarebbe bene farle con la massima discrezione perchè chi non se le può permettere vuole vivere le sue stesse emozioni attraverso il resoconto della stampa e dei giornali scandalistici, che ci speculano sopra, specialmente nell’era mediatica nella quale oggi viviamo .

    Un po’ quello che è successo nell’antichità a Susanna e i vecchioni.
    Questi, uomini anziani ricchi e sfaccendati , passavano il loro tempo a guardare di nascosto la bella Susanna mentre si toglieva i vestiti e faceva il bagno davanti a loro.
    Probabilmente si sono vantati con altri vecchioni ed ecco che il numero di sguardi intenti alla contemplazione della Susanna al bagno aumentava ed aumentava, sino ad allarmare il marito che metterà fine allo scandalo.
    Se avessero agito con discrezione probabilmente questi vecchioni sarebbero oggi ancora lì a godere della vista del giovane corpo della bella Susanna.
    Così il nostro Presidente del Consiglio, se avesse agito con più discrezione, chissà quante altre feste di capodanno avrebbe potuto celebrare in compagnia di belle ragazze minorenni disinibite.
    Adesso invece non lo potrà più fare.
    Eh! sì, minorenni e Berlusconi fa proprio rima con Susanna e i vecchioni.
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    29 maggio 2009

    254) Feltri e Giordano,giornalisti lecchini sempre più in basso





    Feltri e Giordano giornalisti lecchini sempre più in basso


    Franceschini ha indubbiamente detto una frase infelice quando ha detto, riferendosi a Berlusconi,accusato in questi giorni di equivoche frequentazioni di minorenni e impelagato in mezze reticenze e e in mezze verità: ” Fareste educare i vostri figli da un uomo così?”.
    Frase che voleva riecheggiare quella famosa di un candidato alle elezioni americane che diceva dell’avversario politico. “ Voi acquistereste una macchina usata da un uomo così?”

    Quando si scimmiottano gli americani, le cose in Italia non riescono bene.
    Franceschini quella frase se la poteva risparmiare, o poteva farsela formulare meglio dai suoi suggeritori di partito.

    la frase infelice di Franceschini


    I figli di Berlusconi hanno reagito in modo composto ed elegante, e Franceschini ha chiesto loro scusa per averli coinvolti nella diatriba politica.
    Forse farebbe meglio a scusarsi ancora, e per dieci giorni di fila, tanto è stata grande la sua gaffe.

    Alla indubbia eleganza e signorilità della reazione dei figli di Berlusconi, fanno da contrappeso i titoli delle prime pagine di oggi dei giornali filo-lecca-berlusconiani.
    Libero di Vittorio Feltri, accanto alla foto di Franceschini, titola in questo modo ” Fareste educare il vostro cane da un uomo così?"
    E lo stesso fa Il Giornale di Mario Giordano "Affidereste un partito ad un uomo così?".

    E’ proprio vero. E’ sempre stato così. Non c’è niente da fare: più si è piccoli e più ci si offende.
    Alle offese vere o presunte al monarca, fa sempre mostra di indignarsi di più il giullare rispetto alla composta indignazione dell’offeso.
    Perché il giullare, il buffone di corte, il leccapiedi, con questo suo scomposto modo di indignarsi, vuole dimostrare al re quanto gli sia affezionato, e quanto ogni offesa a lui lo colpisca e quindi lo faccia soffrire.
    Ma un re, un monarca intelligente non deve lasciarsi impressionare da queste scomposte manfrine giullaresche, ma le deve valutare per quello che sono, e con una pedata nel sedere deve ricacciare nel suo angolo il buffone di corte, e dedicarsi senza ulteriore perdita di tempo alle cose urgenti del suo governo.

    Caro Berlusconi, ti rinnoviamo l’invito a liberarti di questi giornalisti che fanno finta di indignarsi personalmente quando qualcuno ti attacca, ma che in realtà sono pronti a rivoltarsi contro di te con pugnalate nella schiena non appena un tuo giudizio o una tua frase nei loro confronti. verrà da essi mal interpretato.
    Mandali in pensione, mandali a lavorare in un sottoscala o scantinato fantozziano, tanto più in basso di così giornalisticamente non possono scendere.
    Ed a questi due, ti preghiamo, aggiungici pure anche l’ Emilio Fede, perché questi tre messi insieme, con il loro lecchismo ti fanno più danno che dieci giornalisti dell’opposizione.




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    20 maggio 2009

    249) pubblicità elettorale




    Vota per me,
    vota per te,
    vota per lui,
    vota per quell'altro.


    Ma davvero voi politici siete così interdetti da non capire che non saranno i vostri opuscoli o cartelloni pubblicitari a farci decidere per chi votare?
    Pensate dunque che noi si sia così stupidi da cambiare opinione su di voi solo perchè avete fatto una bella pubblicità oppure avete ben recitato qualche slogan che qualcuno vi ha preparato?
    Non c'è che dire, avete una bella opinione dei vostri elettori!


    Ognuno di noi ha ben presente nella sua mente le malefatte che avete combinato in questi anni, e ne terrà conto nella cabina al momento del voto.




    Risparmiate i soldi per la pubblicità elettorale.

    Vi serviranno per campare dopo le elezioni.




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