Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

1 giugno 2014

48.4) Prima pagina con gli amori di Dudù.

Prima pagina con gli amori di  Dudù.




L’Italia ha molti  problemi e questo è evidente a tutti.

Eppure  c’è qualcuno che non l’ha ancora capito, come ad esempio il direttore de “Il Giornale” di Berlusconi che oggi con  una foto  gigantesca dedica gran parte della prima pagina del quotidiano a Dudù e ai suoi presunti amori con una anonima cagnetta.

( Per chi non lo sapesse Dudù è il cagnolino di Francesca Pascale, la quale, sempre per chi non lo sapesse, è la fidanzata di Silvio Berlusconi,  il quale, sempre per chi non lo sapesse, è stato  per 20 anni  uno sciagurato Presidente del Consiglio Italiano, ed è già  lì pronto ad  utilizzare le sue televisioni per cercare di  indurre il popolo  a proclamarlo nuovo Presidente della Repubblica,  non appena sarà stata approvata la legge sulla elezione diretta e quando sarà il momento di sostituire Giorgio Napolitano.)


A questo  punto a me e ad altri viene un lecito dubbio sulle capacità intellettive  di un simile direttore di giornale,  oltreché sui lettori dello stesso ed ancor più  sui proprietari che  tollerano  simili bestialità in prima pagina .

 Probabilmente però  per Paolo e Silvio Berlusconi  è' una capacità di famiglia, oltre che una necessità,  quella di circondarsi di  simili amici  politici  e giornalisti lecchini e leccapiedi, capaci di distogliere l'attenzione dei lettori dai veri  fatti negandone l'evidenza  e  mentire o ridurre a niente i  veri problemi del Paese.


Mentre Indro Montanelli,  il vero fondatore de "Il Giornale", probabilmente si starà  rivoltando nella tomba  a vedere lo scempio che  fanno della sua creatura mediatica alla quale aveva dedicato molti anni della sua vita.


Altri articoli di Costume e società

Home page

29 novembre 2011

29 marzo 2010

58.0) Animal Flowers

Saper intrecciare dei fiori è un' arte antica,
che comporta amore pe la natura ,
fantasia,
tempo per realizzare dei veri e propri capolavori
e soprattutto tanta pazienza
e tanto amore per le cose belle!




Viva  viva  
a chi ancora oggi 
sa fare queste belle cose 
che rallegrano il cuore!




altri articoli su : Casa Ambiente Ecologia

19 gennaio 2010

16.0) Certo che mi piacerebbe adottare un bambino di Haiti. Ma non mi sarà consentito.



Certo che mi piacerebbe adottare un bambino di Haiti.Ma non mi sarà consentito.


Decine di migliaia di bambini orfani a Haiti, dopo il terremoto.
Bisogna intervenire per dare loro affetto e serenità.
Il destino che li attende, altrimenti, se gli va bene è una vita di sofferenze, di stenti, di orfanotrofi, fino all’età lavorativa e poi, arrangiarsi e barcamenarsi.

Io sono stato in orfanotrofio dall’età dei sei anni fino ai diciotto, e so cosa vuol dire la mancanza di affetto, so cosa vuol dire l’essere trattati come dei numeri dagli assistenti, alcuni dei quali simpatici ma per lo più odiosi e privi di ogni umanità.
Ecco, di fronte a questo immenso dramma mi piacerebbe versare nel mare della solidarietà il mio piccolo aiuto, la mia goccia per uno di questi piccoli orfani.

Mi piacerebbe adottare un bambino di Haiti ed aiutarlo a diventare grande.
Farlo studiare, insegnargli un mestiere.
Farlo vivere qui da noi, trasmettergli i nostri valori: farlo diventare un bravo e onesto cittadino italiano di origini haitiane.
Ma sono sicuro che non si può fare, che non mi permetteranno di farlo.

Io ho ormai una certa età, sono nonno, e do una mano a mia figlia nel tirar grande il nipotino.
Potrei fare altrettanto anche per un bambino di Haiti.
Se ho ancora energie per uno, posso averle anche per due.
Certamente, e sono il primo a capirlo, non sono più fisicamente in grado di perdere le notti per badare a un lattante ma, per seguire un bambino dall’età scolare in su, le energie, la voglia e la capacità fisica ancora ce le ho.

Mi viene detto dagli amici: fai un’adozione a distanza.
Sì certo, so cosa vuol dire.
Negli ultimi quindici anni ho seguito le necessità economiche e la crescita. di una bambina del Malawi, attraverso l’adozione internazionale.
Dietro un mio versamento annuale, le buone suore della missione di laggiù hanno costantemente seguito,curato, mantenuto e vestito questa mia figlia adottiva.
Però quella bambina del Malawi, io non l’ho mai vista, se non in fotografia, non le ho mai sussurrato alle orecchie il mio amore di padre adottivo, non l’ho mai accarezzata, non l’ho mai portata a passeggio nei giardini.
Tutto questo l’hanno fatto le buone suore per me.
Ma io ora vorrei un intervento più diretto.

Non sono d’accordo con chi afferma che adottando i bambini di Haiti, praticamente si mette in atto una nuova devastazione dell’isola, privandola, dopo i disastri del terremoto anche della speranza di un futuro che questi bambini rappresentano, perché essi sono la parte migliore, sono ciò che resta di Haiti e sono forse l’ultima chance perché questa Nazione possa rinascere.
Portandoli via, adottandoli e trasferendoli in altri Paesi, praticamente non si fa che "rubare " a Haiti i suoi bimbi, il suo futuro. 


E’ un ragionamento teorico che potrebbe anche stare in piedi, se non fosse che così facendo si gioca con la vita di decine di migliaia di bambini, condannandoli ad un avvenire di orfanotrofi, di solitudine, di mancanza d' affetto e forse anche di estrema miseria e povertà.
Un avvenire senza speranza, in attesa di qualche nuova catastrofe per la loro isola, mentre invece, nel mondo, sono sicuro che decine di migliaia di persone, come me, ancora animate e sostenute da qualche energia fisica, riverserebbero sui bambini il loro amore e la loro umanità, per farne degli esseri, certamente lontani dalla loro patria, ma forse meno infelici.
E non è detto che si debba per forza di cose far loro dimenticare il legame con la loro Patria. bensì è vero il contrario, che si cerchi cioè piuttosto di instillare in loro, un domani, resi uomini indipendenti, il desiderio di tornare ad Haiti, sui luoghi della loro infanzia, alla ricerca dei loro veri e sfortunati genitori.

Io la vedo così, solo che così non la vedono gli assistenti sociali, e quindi questo mio non resterà che un pio desiderio irrealizzabile, ed è un vero peccato.

VOTA su OKnotizie.

altri articoli su : Costume e Società

==

Home page


8 gennaio 2010

5.0) miracolose e meravigliose mamme.

E’ molto probabile 
che una mamma riesca a  provvedere 
e a mantenere dieci figli. 



E’ invece risaputo
che dieci figli non riescono a mantenere una mamma.



Ah! l'amore di una mamma!
Miracolose e meravigliose mamme!
Esseri straordinari che non siete altro!




VOTA su OKnotizie.
 
altri articoli su : Costume e Società

27 dicembre 2009

454) A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.

A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.
Avanti signori, c’è posto per tutti!


Ah, che belle feste natalizie!
In contemporanea con la nascita di Gesù Bambino, in Italia in questi giorni ci siamo trovati a celebrare la nascita di due diavoli.

Cicchitto e i suoi fratelli ci hanno fatto sapere che il diavolo è Di Pietro perché costui vorrebbe vedere in carcere Berlusconi.

Per Di Pietro e i suoi seguaci invece il diavolo è Berlusconi, che fino a ieri chiamava coglioni chi non votava per lui e che, dopo aver sparso odio a fiumi contro chi non accettava le sue riforme "ad personam", accusa gli oppositori di utilizzare gli psicolabili per contrastarlo.

Adesso Berlusconi vuole fondare il partito dell’amore e, dice Di Pietro, il modo di agire subdolo del diavolo è proprio questo: sostituire all’odio la parola amore, per illudere le menti semplici e quelle degli psicolabili.



Quel diavolo di Berlusconi vuole che coglioni ed anticoglioni stiano insieme, nel partito dell’inciucio, in un amplesso d’amore schifoso, in un verminaio disgustante nel quale si abbraccino tra loro i trans, le menti psicolabili, i drogati e i politici della corruzione e della mafiosità.

Su questo spaventoso avvenire d’amore che ci attende, campeggia l’anno 2010, l’anno delle riforme, come è stato definito.
In primo luogo la riforma della giustizia col processo breve e con l’introduzione di termini di prescrizione processuali mensili, settimanali, giornalieri o ad ore, a seconda della persona processata.
Poi, sistemati una volta per tutte i giudici, ed ottenuto l’annullamento dei processi a carico del premier, il governo costruirà dodici o venti (sul numero definitivo l'inciucio governativo dell'amore non ha ancora prodotto i suoi risultati definitivi) centrali nucleari, per far sì che gli italiani possano respirare aria salubre e pulita senza pericoli per la salute e possano tenere accese a tempo indeterminato le lampadine del presepe senza patemi d’animo per il costo della bolletta dell’Enel.
Poi si passerà all’altra opera più costosa e inutile che mai il mondo abbia visto: il ponte sullo Stretto di Messina, enorme regalia statale per le casse della mafia.
L’Italia, in questo formidabile amplesso d’amore tra l’opposizione e i partiti di governo, si troverà così ad assicurare a sè stessa e al popolo italiano tutto, una stagione di rutilanti riforme che porteranno benefici ai soliti personaggi che già possiedono e miseria sempre più nera agli altri.


Ma che cavolo di Paese stiamo dunque, diventando, in Italia?
In apparenza un Paese fatto di partiti dell’amore, governato da politici desiderosi del bene comune, di riforme e di belle parole, mentre, sul retro, continuerà l’usanza di demonizzare e insultare chi non la pensa come noi, e quella di prendere sempre più per i fondelli i malcapitati cittadini che hanno fatto dell’onestà una virtù nella quale credere.

E gli psicolabili, c'è da scommettere, avranno sempre più materia alla quale attingere per le loro gesta.
VOTA su OKnotizie.
 


Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA

1 ottobre 2009

382) Non ha più la moglie!



Non ha più la moglie!

Alle nozze di Cana, c'era una coppia di novelli sposi alla quale, durante il pranzo di matrimonio, è venuto a mancare il vino per gli ospiti.
Immaginiamo in quale situazione di disagio si saranno trovati!
Tuttavia essi non si sono angustiati più di tanto!
Sapendo che tra i loro ospiti c'era la mamma di Dio, a Lei si sono rivolti con garbo facendole presente la loro momentanea difficoltà,
e la Madonna, rendendosi subito conto della situazione,
anch'essa così ,semplicemente,
ha, diciamo così, "costretto" suo Figlio a fare il suo primo miracolo pubblico,
anche se francamente Lui non ne aveva voglia.
La Madonna non ha fatto tanti giri di parole!
Ha solo detto a Gesù:"Non hanno più vino"!
Poche parole, ma Dio, suo Figlio, ha capito ed è intervenuto.

Per questo, anch'io che mi trovo nelle angustie,
mi rivolgo alla Madonna perchè convinca Dio ad aiutarmi,
anche se forse Egli non ne ha voglia
o ha altro di più importante da fare.
Io non ho più la moglie da più di dieci anni,
e avrei voglia di avere di nuovo accanto a me una persona che mi voglia bene,
che mi capisca,
con la quale confrontare le mie idee e i miei pensieri,
alla quale interessarmi,
alla quale voler bene,
e con la quale condividere in amore gli anni di vita che ancora mi rimangono da percorrere.

Invio questa e-mail alla Madonna,
perchè dica semplicemente a suo Figlio:
"Non ha più la moglie".
Poche parole, ma Dio, suo Figlio, capirà e interverrà.
Ciao, Mamma celeste, potente Avvocata nostra, e grazie!


(da "Preghiere" di Mario Locatelli - 1911/1949)

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No e vivi felice

altri articoli su : Religione

Radio Maria- ogni tanto vale la pena di ascoltarla

16 agosto 2009

339) L'evoluzione di Dio (c'è qualcosa che non quadra).



L'evoluzione di Dio.
Da Dio vendicativo e giustiziere, nei secoli si è trasformato in Padre che ama e perdona gli uomini.


Quando ha creato l’uomo Dio sapeva che questi gli avrebbe disobbedito.
E che, per ristabilire la giustizia Egli avrebbe dovuto condannare l’uomo a vivere una vita di difficoltà, di sacrifici e di rinunce.
Ebbene, sapendo tutto ciò, perché lo ha creato ugualmente?.

Dio forse gode delle sofferenze dell’uomo?
Non poteva evitare di crearlo?

Forse Dio, senza l’uomo che lo offende non sarebbe bastato a sé stesso?
Gli serviva forse qualcosa o qualcuno che gli desse lo spunto per dimostrare la propria giustizia, la propria vendetta, oppure il proprio smisurato amore?

E’ per questo che, nonostante tutto, Dio ha creato l’uomo?


Adamo ed Eva offendono Dio ed è
tutto sommato un'offesa ridicola
fatta da due esseri sprovveduti che non sapevano quello che facevano.
Ebbene, Dio che quasi sembra non aspettasse altro, li condanna per l’eternità a scontare la pena di vivere.


Qui c’è qualcosa che non quadra.


Gli uomini crocifiggono Gesù Cristo, il Figlio di Dio
e non avrebbero potuto fare niente di più cattivo:
uomini che tolgono la vita ad un altro uomo,
addirittura, vogliono uccidere l' Uomo Dio!
Ebbene,Gesù li perdona.

C’è proprio qualcosa che non quadra.


O Dio si è rammollito,
oppure, toccando con mano e vivendo egli stesso le difficoltà del vivere quotidiano
e la fragilità della carne,
Dio si è fatto più umano.

Ed allora su tutti i Suoi sentimenti, hanno prevalso in Lui l’Amore e il Perdono.
Il Dio che noi oggi veneriamo non è più quell'Essere vendicativo e giustiziere dell'Antico Testamento, ma è un Padre che ama e perdona i suoi fragili figli umani.
Adesso sì che tutto quadra.
E l’uomo renda grazie a Dio, per avere un Padre così misericordioso.

Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.


altri articoli su : Religione

Home page

22 maggio 2009

250) respingimenti e accoglienza








Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Costume e Società

8 maggio 2009

241) E’ caduto sulle scale? Che s’arrangi. Stia più attento un’altra volta!



E’ caduto sulle scale? Che s’arrangi. Stia più attento un’altra volta!

is he' fallen on the steps? don't interest me. Be more careful another time!




Forse era un tipo antipatico.
Forse era un attaccabrighe.
Nel condominio era quello che aveva sempre da lamentarsi per qualcosa.
Non gli andava mai bene niente.
Gli davano fastidio i giochi dei bambini in cortile.
Aveva sempre da dire contro chi parcheggiava male le auto.
Non sopportava l’abbaiare del cane dei vicini.
Si lamentava per le spese condominiali.
Un brutto caratteraccio.


Adesso è qui in fondo alle scale.
E’ scivolato.
Ha sbattuto la testa.
Sanguina da più parti.
E’ svenuto.
Ben gli sta.
Che s’arrangi.
Che chiami lui l’ambulanza per farsi portare in ospedale.


Non ho tempo da perdere, io.
Lo scavalco, lo scanso. Vado oltre.

E sto solo attento a non sporcarmi le scarpe col suo sangue,
Che poi magari non si riesce più a togliere.



Un’altra volta impari a essere meno antipatico.


Il sig. Tal dei tali, abitante in un condominio della città
È stato trovato agonizzante e in fin di vita
Su un pianerottolo delle scale
Da sua moglie che rientrava dalla spesa al supermercato.
Era lì da qualche ora,
Nessuno lo aveva soccorso,
Sulle scale l’andirivieni delle persone era continuato
Come dimostrano le tracce di sangue calpestato.
Molte persone lo hanno visto in quello stato
E nessuno che avesse chiamato l’ambulanza,
Nessuno che lo avesse soccorso.

Ma dove siamo?
Nel Paese più barbaro e incivile del mondo?
Forse si, in Italia.
In un paese del Nord. Il tanto decantato Nord,
Dove gireranno forse ancora tanti soldi,
Ma di certo non gira più l'amore per il prossimo.
Nel maggio 2009.










Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.


altri articoli su : Casa Ambiente Ecologia

6 marzo 2009

191) Oltre le Barriere

>






Gli uomini creano in continuazione
delle barriere:
solo se torniamo bambini,
con la fantasia dei bambini le supereremo.




Il mondo dell'handicap troverà sempre sulla sua strada continui ostacoli e barriere messi lì da noi persone cosiddette normali.
Aiutiamo i meno fortunati di noi a superare gli ostacoli con slancio, fantasia e tanto amore.



Clicca su OK se il post ti è piaciuto. Oppure su NO.
Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Costume e Società
Image Hosted by ImageShack.us