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4 settembre 2012

74.2) La Russia e il Portogallo rinunciano alla TAV


La Russia e il Portogallo rinunciano al progetto TAV

Il sito http://www.notav.info/ dà la seguente notizia :

– Dopo la rinuncia del Portogallo e i recenti tentennamenti francesi, sul progetto del TAV anche la Russia fa un passo indietro: nei giorni scorsi, infatti, il governo di Mosca ha annunciato che nei prossimi anni non finanzierà la costruzione di linee ad alta velocità a causa della mancanza di fondi.
In vista dei mondiali di calcio del 2018 la Russia aveva in programma la costruzione di due nuove linee (per un finanziamento totale di 103 miliardi di euro), ma la voce sul TAV è stata ora eliminata dai programmi di investimento dei prossimi due anni.
Solo poche settimane fa al governo era stato presentato un progetto di costruzione per gradi, che avrebbe dovuto ridurre il peso economico dell’opera, ma tanto gli investitori privati quanto lo Stato hanno ormai reso noti i propri ripensamenti.
Il motivo? Per entrambi l’efficienza economica dell’opera non appare tale da giustificare un simile investimento e il ministro Shuvalov ha dichiarato che, in vista dei mondiali di calcio, è più ragionevole migliorare ed implementare la linea esistente, piuttosto che impegnarsi in un progetto economicamente rischioso.
Brutte notizie, dunque, per le aziende Alstom e SNCF, che già scalpitavano in vista della grossa gara di appalto che si sarebbe aperta nei primi mesi del 2013 per i lavori del cantiere russo, e che di fronte alle decisioni del governo di Mosca si ritrovano a dover frenare i propri appetiti speculativi.
Un duro colpo, però, anche per il progetto europeo complessivo di linee ad alta velocità: il corridoio 5, che dovrebbe collegare Lisbona e Kiev, si ritrova ora senza capo né coda…
Chissà come la prenderanno i vari politici italiani, che giusto ieri erano impegnati a farfugliare la solita solfa sull’irrinunciabilità dell’opera per l’Italia e sul procedere (a loro dire!) dei lavori all’interno del non-cantiere di Chiomonte…evidentemente la smania di poter mettere mano a una fetta dei guadagni speculativi della TAV ha fatto loro perdere anche quel poco di lucidità che invece sta portando diversi paesi europei a fare un passo indietro rispetto al faraonico e indesiderato progetto.



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15 agosto 2012

70.2) Metafora degli italiani che godono sempre a vivere sull'orlo dell'abisso!!




Ormai è certo!
Agli italiani piace vivere sempre pericolosamente!
Potrebbero fare delle leggi semplici e giuste per tirarsi fuori dai pericoli, ma non le fanno.
Amano vivere nell'incertezza del domani e tutto sommato sono convinti che prima o poi un Uomo della Provvidenza arriverà e tutto risolverà per il meglio.

Ma di uomini della provvidenza ne abbiamo già avuti due ed entrambi sono stati un disastro per la nostra Nazione.
Uno nel Ventennio 1920-1940 e l'altro dal 1994 al 2011.

Forse è molto meglio che gli italiani evitino di emulare questi due ciclisti imbecilli che rischiano per niente la loro vita e si rimbocchino
invece le maniche dandosi da fare ad eleggere dei politici onesti e capaci di tirarli fuori dalle pettole!

Godiamoci il filmato di questi due pazzoidi e cerchiamo di non imitarli, che la vita è una cosa seria e il benessere della nostra Italia pure!




clicca sulla freccia e poi a destra sull'ingrandimwento immagine.



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22 gennaio 2012

10.2) Di scilipoti ce ne sono tanti!

Di scilipoti ce ne sono tanti!



Gli scilpoti, le persone cioè dedite al cambiamento di partito, i voltagabbana di professione,  le persone banderuole pronte a vendersi per un piatto di lenticchie , in Italia sono tanti.
Praticamente in ogni località ce n'è uno.

Dalle parti del territorio bergamasco ad esempio lo scilipoti di turno si chiama on. sen. Valerio Carrara.

Costui ha girato tanti di quei partiti,  ne ha cambiati così tanti che attualmente non sa più in quale partito stia militando.

In questo periodo egli ,con dei seguaci di Formigoni  come l'on. Marcello Raimondi e l'on. Marco Pagnoncelli sta dandosi da fare per organizzare il congresso regionale lombardo del Pdl.

E solo adesso che è ormai  quasi tutto pronto (il congresso si dovrebbe fare dal 12 febbraio prossimo), qualcuno ha fatto notare al Carrara  come e qualmente egli non possa organizzare un bel niente dentro il Pdl , perché di questo partito  non ha in tasca  la tessera.
Egli non risulta essere  un militante del partito.

- Come sarebbe che non ho mai preso la tessera del Pdl? -, cade dalle nuvole il buon on. sen. Valerio Carrara.
E si mette, agitatissimo, a frugare nel suo borsello.

Dal quale spuntano fuori le tessere di partito
1) dell’Italia dei Valori,
2) di Forza Italia,
3) del gruppo misto, in quanto esponente unico del Movimento Territorio Lombardo,
4) del Fli di Fini
5) e di Coessione Nazionale cioè gli ex Responsabili fondati da Scilipoti.

Ma di di tessere del Pdl neanche l'ombra.
E allora cosa vuoi organizzare tu di congressi del Pdl se non sei nemmeno iscritto a quel partito?
Perbacco, egli ha girato così tanti partiti, ha fatto talmente tante volte il banderuola, si è venduto talmente tante volte per un piatto di lenticchie o per una sedia di sottosegretario del sottosegretario, che il particolare gli era sfuggito.
- Perbacco, e adesso, che faccio io adesso?-
Egli non può più ormai rinunciare alle prebende a ai favori che il buon Formigoni gli ha promesso dandogli l’incarico di far parte del trio organizzatore del congresso.
Sono cifre a cinque  zeri. E' impensabile il rinunciarvi.
- E va beh!, facciamo così, la prendo adesso la tessera del Pdl.,- fa lui conciliante.
Eh no caro, ormai il tempo è scaduto: le iscrizioni al partito si sono chiuse nell’ottobre del 2011.
E allora come si fa? Cosa organizzo adesso io?
Ma guarda caro, per una volta tanto vedi di organizzare  un pò la tua vita, datti da fare per capire cosa vuoi fare da grande, con chi vuoi stare, e una volta fatta la tua scelta, agisci finalmente di conseguenza, e mantieniti fermo nella rotta scelta.

Ma per l'on. sen. Valerio Carrara questa è la cosa più difficile della sua vita politica.
Questa scelta non la farà mai.  Non è in grado di farla.

Chi è nato banderuola va, per definizione, dietro al mutare del vento, non può stare fermo e fisso nella stessa direzione.

Scilipoti insegna. E sono tanti gli scilipoti in Italia.
Noi vi abbiamo presentato lo scilipoti bergamasco. 
Altri lo faranno per altre zone.


Ps. - Certo che il buon Formigoni , incaricando il Carrara di preparare il congresso del Pdl,  ha dimostrato di non sapere  nè conoscere  chi sia iscritto  al suo partito,e non parlo di   persone qualunque come me, ma neanche quelli che bazzicano per il Parlamento.
E questo modo di condurre le cose con tanta  leggerezza e malaccortezza, al mio paese si chiama faciloneria , pressapochismo.
E di faciloneria e pressapochismo abbiamo avuto proprio in questi giorni un esempio lampante  con la vicenda della nave Costa Concordia.


Che Dio ce la mandi buona allora   e ci tenga al riparo da comandanti  alla  Schettino così, o da governatori  di regione alla  Formigoni sempliciotti  così!


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4 gennaio 2012

4.2) Parlamentari agli angoli delle strade a chiedere l’elemosina?

Parlamentari agli angoli delle strade a chiedere l’elemosina? 
( mah!, tutto sommato molti italiani  la vedrebbero bene questa cosa).



Gli stipendi dei politici italiani sono i più alti d’Europa , questo ha dimostrato una commissione statistica appositamente incaricata di studiare il fenomeno e di compararlo agli altri parlamentari europei.
Questa commissione  ha così finalmente certificato quanto guadagnano mensilmente i nostri politici:15000 euro lordi per i deputati e 13000 euro lordi per i senatori, dichiarando che sono gli stipendi più alti tra i politici d’Europa.

A questo punto il "quartetto degli orrori" formato da Gasparri, Capezzone, Scilipoti e Buttiglione è sceso in campo per dimostrare che non è vero, e che i politici nostrani  in realtà guadagnano anche meno di quei poveri cristi di pensionati sociali dell'Inps. 

Certamente è una battaglia   improba per questi   componenti del quartetto degli orrori  portare avanti una simile tesi  che contrasta con tutte le evidenze  perché, purtroppo per loro,  visto che non l'hanno ancora capito, l’opinione pubblica italiana ne  ha  adesso fin sopra le scatole di continuare a pagare e mantenere una casta di “poveracci” dediti solo alla rovina dell’Italia, e non solo vuole ridurre ad essa gli stipendi, ma li vorrebbe mandare a casa tutti a chiedere l’elemosina agli angoli delle strade.
Ma il quartetto degli orrori, nella sua totale ignoranza, questo vento di riforma  che aleggia nell'opinione pubblica  non l‘ha ancora intuito  e forse non lo capirà mai.
Speriamo che il resto del Parlamento invece si renda conto  dell’aria che tira  ed accetti finalmente di ridursi lo stipendio almeno a livello degli altri  parlamentari europei, perchè altrimenti  sarebbe stavolta davvero la loro fine politica e agli angoli delle strade italiane   ci sarebbero   ben presto  forse 945  mendicanti in più.



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5 dicembre 2011

189.1) Questi saranno forse tempi grigi, ma quelli di prima erano demenziali.





Avere una rappresentanza politica fatta di persone responsabili, 
oneste, 
capaci 
che non bramano solo il potere 
e non cercano soltanto lauti guadagni e privilegi,
è qualunquismo?
è utopia? 
o non è forse un diritto dei cittadini?

Con Monti quasi ci siamo arrivati, 
o perlomeno ci stiamo incamminando su questa strada.

Quella di prima, 
quella del pressapochismo, 
delle buffonate, 
dei propri interessi privati 
l'abbiamo finalmente abbandonata.

Perciò crediamoci nella nuova Italia,
anche se ci verranno chiesti dei sacrifici.

Se non altro noi italiani 
da adesso 
non saremo più indicati come  giullari e buffoni,
come negli ultimi anni ci era accaduto a causa dei nostri governanti.




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23 maggio 2011

89.1) Stupiderie elettorali milanesi.

In campagna elettorale si promette tutto a tutti.
E non ci si accorge delle stupiderie e delle castronerie che si dicono sul conto degli avversari politici.

Davvero poveri milanesi.
E poveri anche noi italiani, se è vero che Milano è il laboratorio di quanto poi accadrà nel governo centrale.



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19 marzo 2011

51.1) Politici italiani che odiano l’Italia

Politici italiani che odiano l’Italia.

Il sindaco di Bolzano
dice che Bolzano non è in Italia, e perciò lui non festeggia l’unità d’Italia.

Si dimentica di dire che è stato eletto sindaco durante una consultazione elettorale italiana, e che , oltre tutto lui riceve ogni mese la busta paga su carta intestata della Repubblica italiana.
E poi perchè nelle sue funzioni da sindaco indossa la fascia tricolore italiana?

Si metta la fascia austriaca, allora, per coerenza con sè stesso, e dica ai suoi concittadini (mentendo) che i soldi per la manutenzione delle strade e per il funzionamento delle spese comunali li riceve dalla Repubblica austriaca.
E si dimetta alla svelta, perchè se ha l’Austria nel cuore la deve smettere di ricoprire cariche amministrative italiane.

E lo stesso discorso vale per i politici della Lega Nord.




Se ne stanno al governo e non accettano di seguire le direttive del governo, che loro stessi , con la loro presenza nel Consiglio dei ministri, hanno contribuito ad emanare.
Il governo stabilisce che il 17 marzo si celebri la festa per l’unità d’Italia, e loro non la vogliono celebrare.
In Parlamento prima di una seduta si intona l’inno d’Italia, e loro escono e se ne vanno a passeggiare sul marciapiede come tante puttanelle in cerca di clienti.

Idem nei consigli regionali e nei consigli comunali.

A Milano hanno messo le loro scrivanie sul marciapiede (…sempre il marciapiede che ricorre nelle loro cretinerie) per far vedere che erano al lavoro, e la gente li ha pesantemente insultati ( e si trattava di gente della Padania, non del profondo odiato Sud).

Il governo stabilisce
di accettare la delibera dell’Onu per le sanzioni contro Gheddafi, e loro, che sono nel governo, non ne vogliono sapere.

Il loro comportamento è da buffoni, e noi purtroppo siamo nelle loro mani.
L’Italia è nelle mani di un branco di buffoni.

Se non hanno l’accortezza di accorgersi da soli delle loro incongruenze, noi non possiamo purtroppo menare le mani perché siamo persone civili, (... li abbiamo ahinoi! a suo tempo votati), e tuttavia niente ci impedisce di far loro sapere che sono dei buffoni e che quanto prima si tolgono dalle scatole meglio è per tutti.

Se ricevi la busta paga dall’Italia,
almeno ammettilo, buffone, che forse sei in Italia, e non in Padania o in Osterreich.
E regolati di conseguenza!



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9 gennaio 2011

6.1) I Transeunti, ovvero i politici che per un piatto di lenticchie cambiano sponda.



I Transeunti, ovvero quelli che per un piatto di lenticchie cambiano sponda politica..


Oggi quelli che cambiano casacca e rinunciano alle loro idee, se mai ne hanno avute, per guadagnare una prebenda, una poltrona, un piatto di lenticchie, un posto di lavoro per qualche loro familiare o amico. si preferisce chiamarli Scilipoti (dal nome del deputato dell’ IDV che soltanto qualche giorno fa è passato dall’altra parte)


Io preferisco continuare a chiamarli banderuole, venduti, molluschi senza spina dorsale, transeunti.
I transeunti ci sono sempre stati , ma in questo periodo in cui il governo Berlusconi è in difficoltà, la loro presenza è aumentata di numero ed è diventata considerevole.

Da notare che costoro dicono do avere l’anima candida perché non sono loro ad aver cambiato casacca o partito , ma è cambiato il mondo, sono cambiati gli altri.
Mica loro.
Loro sono sempre stati fedeli a se stessi:una vita spesa a portare avanti sempre gli stessi principi di fedeltà, equità, giustizia etc. etc. etc.
E poi scusate, ma di che vi stupite?
Sappiate che la vera cosa oscena, quella che deve stupire, è che mentre il mondo cambia uno rimanga lì fermo, piantato come un baobab, ancorato alle proprie antiquate idee .
La modernità esige dei cambiamenti.
Più si cambia, più si è moderni.

Un pò di numeri daranno il senso di questa modernità.
Dall'inizio della legislatura ad oggi, 71 deputati hanno cambiato gruppo di appartenenza alla Camera.

Dall'inizio della legislatura ad oggi, 26 senatori hanno cambiato gruppo di appartenenza al Senato.



A questi tranfughi vanno aggiunti i transeunti classici, cioè quelli che non hanno aspettato l’attuale crisi per cambiare casacca o per tradire gli elettori ma lo hanno fatto da sempre, alcuni di loro per più volte e addirittura il giorno dopo la nomina a parlamentare.
Rutelli
Capezzone,
Valerio Carrara
Sergio De Gregorio
e forse altri ancora, ma non ho tempo per seguire le vicissitudini di un gruppo di persone che non amo.


A tutti questi transeunti già noti e agli altri che si apprestano a diventarlo sedotti dalle lusinghe di Berlusconi, va il mio personale disprezzo.


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28 settembre 2010

180.0) Il nuovo gioco dei nostri politici. Anagrammare nomi e sigle.

Il nuovo gioco dei nostri politici.
Anagrammare nomi e sigle.

Cosa voglia dire SPQR ce l’ha spiegato ieri il Bossi.

Ma il significato di BOSSI?
Forse Bambo O Scemo Sono Io?

E quello di SILVIO?
e di FINI?
E di FELTRI?
Non la finiremmo più.

Eppure i problemi ai quali dovrebbero interessarsi i nostri politici sono ben altri che l’anagramma dei nomi o delle sigle.


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163)
Omosessualità e Pedofilia ...


28 marzo 2010

57.0) Quelli che si auto- spediscono dei proiettili per risalire nei sondaggi.

Quelli che si auto- spediscono dei proiettili per risalire nei sondaggi.



Alla vigilia delle elezioni ricevere una busta contenente un proiettile, per un partito o per un politico, è una cosa auspicabile, che ti fa risalire nei sondaggi.
Alla notizia, la gente è invogliata a dire:
- hai visto che odio contro quel tal partito, che odio contro quella tal parte politica?-
E tu vuoi che io voti per coloro che hanno l’abitudine di spedire proiettili dentro una lettera?-
- No, anche se quel politico non mi è particolarmente simpatico, questa volta lo voterò, proprio per far capire agli altri che la violenza non paga.
-Bisogna sempre stare vicini a quelli che subiscono minacce e attentati.-

Quindi non c’è niente di meglio che ricever una busta contenente un proiettile o dei volantini di minacce, per farti risalire nella considerazione della pubblica opinione e nelle classifiche dei sondaggi.

E allora, è proprio così stupida e bacata di mente l’opposizione a spedire tali lettere, o non saranno invece queste delle lettere auto-spedite?

Mah!, il dubbio è lecito , essendo i vantaggi per una parte e le conseguenze negative per l’altra tanto evidenti, e quando soprattutto il dubbio ormai non c’è più tempo per dissiparlo.

Se le lettere esplosive fossero arrivate ad inizio campagna elettorale, magari qualche indagine avrebbe consentito di stabilire il mittente.
Ma ormai si vota, e le lettere auto-spedite sono state gestite in modo da arrivare l’ultimo giorno prima delle elezioni.
E’ così che il carico di danno per una parte politica e quello di una risalita favorevole per l’altra si possono esplicare in tutte le loro conseguenze.

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  • 12 marzo 2010

    43.0) Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?

    Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?


    Cosa dovrebbero dire allora tutte le altre liste che sono state escluse sia da queste elezioni, che tutte le altre volte nelle elezioni precedenti?


    Eppure esse non hanno mai minacciato il ricorso alla piazza  e non hanno mai imposto al Paese dei decreti interpretativi.
    Hanno capito di aver fatto errori e pasticci, si sono messi la coda tra le gambe, hanno rispettato la legge e le regole vigenti, hanno fatto tesoro  dei loro errori e hanno imparato la lezione per il futuro.


    Non hanno mai detto che la democrazia era in pericolo e che al popolo veniva impedito il voto solo perché la loro lista irregolare era stata scartata.


    Erano bei tempi, tempi di democrazia.
    Adesso invece…..!

    Si grida al complotto anzichè rimediare ai propri pasticci e alle proprie incapacità cacciando i lecchini  inetti, in modo che non facciano mai più danni.
    Perchè i lecchini sono una brutta razza: ti osannano e ti leccano a parole, ma poi nei fatti, da emeriti incapaci quali sono, ti danneggiano in modo irreversibile.
    Un buon politico che ambisca alla guida del Paese, la prima cosa da fare è liberarsi di coloro che lo leccano , magari facendoli ammettere tra le fila dell' opposizione, in modo che i danni li facciano lì e che, prima o poi, essi facciano dei danni è una cosa matematica, perchè i lecchini sono degli esseri mediocri e quindi, se leccano, è inutile pretendere che sappiano fare anche altre cose.
    La seconda è quella di ragionare con la propria testa e quindi di smetterla di gridare al complotto, ma di rispettare, esso stesso per primo, le regole e le leggi vigenti.
    Allora si che il popolo, tutto il popolo, vedendo un politico che ragiona di suo, lo seguirà volentieri nel governo e nelle riforme che vorrà fare e gli darà il suo consenso.

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  • 27 dicembre 2009

    454) A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.

    A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.
    Avanti signori, c’è posto per tutti!


    Ah, che belle feste natalizie!
    In contemporanea con la nascita di Gesù Bambino, in Italia in questi giorni ci siamo trovati a celebrare la nascita di due diavoli.

    Cicchitto e i suoi fratelli ci hanno fatto sapere che il diavolo è Di Pietro perché costui vorrebbe vedere in carcere Berlusconi.

    Per Di Pietro e i suoi seguaci invece il diavolo è Berlusconi, che fino a ieri chiamava coglioni chi non votava per lui e che, dopo aver sparso odio a fiumi contro chi non accettava le sue riforme "ad personam", accusa gli oppositori di utilizzare gli psicolabili per contrastarlo.

    Adesso Berlusconi vuole fondare il partito dell’amore e, dice Di Pietro, il modo di agire subdolo del diavolo è proprio questo: sostituire all’odio la parola amore, per illudere le menti semplici e quelle degli psicolabili.



    Quel diavolo di Berlusconi vuole che coglioni ed anticoglioni stiano insieme, nel partito dell’inciucio, in un amplesso d’amore schifoso, in un verminaio disgustante nel quale si abbraccino tra loro i trans, le menti psicolabili, i drogati e i politici della corruzione e della mafiosità.

    Su questo spaventoso avvenire d’amore che ci attende, campeggia l’anno 2010, l’anno delle riforme, come è stato definito.
    In primo luogo la riforma della giustizia col processo breve e con l’introduzione di termini di prescrizione processuali mensili, settimanali, giornalieri o ad ore, a seconda della persona processata.
    Poi, sistemati una volta per tutte i giudici, ed ottenuto l’annullamento dei processi a carico del premier, il governo costruirà dodici o venti (sul numero definitivo l'inciucio governativo dell'amore non ha ancora prodotto i suoi risultati definitivi) centrali nucleari, per far sì che gli italiani possano respirare aria salubre e pulita senza pericoli per la salute e possano tenere accese a tempo indeterminato le lampadine del presepe senza patemi d’animo per il costo della bolletta dell’Enel.
    Poi si passerà all’altra opera più costosa e inutile che mai il mondo abbia visto: il ponte sullo Stretto di Messina, enorme regalia statale per le casse della mafia.
    L’Italia, in questo formidabile amplesso d’amore tra l’opposizione e i partiti di governo, si troverà così ad assicurare a sè stessa e al popolo italiano tutto, una stagione di rutilanti riforme che porteranno benefici ai soliti personaggi che già possiedono e miseria sempre più nera agli altri.


    Ma che cavolo di Paese stiamo dunque, diventando, in Italia?
    In apparenza un Paese fatto di partiti dell’amore, governato da politici desiderosi del bene comune, di riforme e di belle parole, mentre, sul retro, continuerà l’usanza di demonizzare e insultare chi non la pensa come noi, e quella di prendere sempre più per i fondelli i malcapitati cittadini che hanno fatto dell’onestà una virtù nella quale credere.

    E gli psicolabili, c'è da scommettere, avranno sempre più materia alla quale attingere per le loro gesta.
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    3 dicembre 2009

    437) Craxi docet.







    Craxi docet.




    Se un personaggio politico di prima grandezza è accusato di aver commesso dei reati, può indire migliaia di volte le elezioni anticipate ed essere eletto migliaia di volte a maggioranza bulgara, ma le accuse di reato rimangono lì e prima o poi egli dovrà presentarsi davanti ai giudici per cercare di smontarle e dimostrare così la propria innocenza o estraneità ai fatti contestatigli, perchè vincere in continuazione le elezioni ed essere nelle grazie della gente non gli dà automaticamente l’assoluzione o l’impunità.

    E gli elettori, prima o poi gli possono voltare le spalle e allora saran dolori, perché un popolo preso in giro per anni e anni poi non perdona.

    Meglio quindi, molto ma molto meglio, presentarsi davanti ai giudici fintanto che sei ancora nelle grazie della gente, e farsi passare per vittima innocente in caso di condanna, piuttosto che aspettare la futura ira popolare.
    Perché il popolo arrabbiato è una belva feroce che non ha pietà di niente e di nessuno.

    La vicenda di Craxi dovrebbe pur insegnare qualcosa.
    Sempre benvoluto, era all’apice della sua popolarità politica, quando la gente, accortasi di essere stata presa in giro e derubata per anni, gli si è rivoltata contro costringendolo, per evitare conseguenze più pesanti, ad andare in esilio e perfino morire in un Paese straniero.

    Craxi docet.

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  • 30 giugno 2009

    288) E’ già il secondo deragliamento di un treno merci in pochi giorni.




    E’ già il secondo deragliamento di un treno merci in pochi giorni.



    Non solo le carrozze viaggiatori che viaggiano lerce, sporche e malandate, ma ora anche i carri merci ferroviari vengono lasciati andare in rovina.
    Vagoni merci lasciati fermi e inoperosi sui fasci di binari dei piazzali periferici delle stazioni per anni e anni sotto il sole, la neve, le intemperie.
    I giunti si seccano, le parti ferrose si arrugginiscono.
    Mai una manutenzione, mai un lavaggio, mai un’oliatura.
    Poi un certo giorno si decide di utilizzarli per un trasporto eccezionale: un carico di gas propano con l’utilizzo di tredici carri merci.
    E cosa volete che facciano questi vagoni merci?
    Inoperosi per anni, ora sovraccarichi e finalmente in movimento.
    A Viareggio, in stazione, un semiasse di un carro merci improvvisamente si spezza, facendo deragliare il treno e cinque dei tredici vagoni.
    Il gas si riversa fuori ed esplode.
    Morti e feriti, due case distrutte nelle vicinanze della stazione.

    Colpa di quel cattivone di un semiasse difettoso?
    No, colpa della mancata manutenzione del treno merci, della inesistente manutenzione dei treni dei viaggiatori di seconda classe, della mancanza di un piano di programmazione delle revisioni meccaniche e strutturali delle carrozze.
    Solo per le Frecce Rosse esiste questo piano. E grazie a Dio che almeno per loro l'abbiano previsto!

    Le Fs: licenzia oggi, riduci il personale domani, più nessuno che controlli il treno, più nessuno che si assuma le sue responsabilità.
    Chi si ricorda più di quel ferroviere che in stazione passava con un martello e una pila a controllare i giunti e le ruote del treno? Sparito dalla circolazione, licenziato, non c’è più bisogno di una figura così anacronistica.
    Parola d’ordine, risparmiare, risparmiare fino a quando in dieci giorni poi non avvengono due deragliamenti.
    Scommettiamo che per i prossimi quindici giorni, ci sarà un gran daffare a controllare e a revisionare alcune carrozze fatiscenti di alcuni treni?
    Poi, passata l’emergenza, tutto ritornerà nell’indifferenza e nell’inoperosità di prima.
    E saranno sempre i viaggiatori a rischiare la vita.
    E si darà la colpa ai semiassi difettosi. Ma difettosi di che?: semplicemente lasciati marcire dalla ruggine.
    La stessa ruggine che hanno nel cervello alcuni dirigenti delle Fs.e alcuni uomini politici che hanno tolto i finanziamenti alle Fs.

    vedi anche il post 283



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    6 giugno 2009

    262) Politici guardoni e schifosi con ragazzine assetate di denaro. E noi ce la prendiamo col fotografo!





    Aver scattato di nascosto delle foto violando la privacy di una persona è un reato, e su questo non ci piove!

    Ma è ancora più reato quello che le foto documentano:
    vecchiacci pederasti, guardoni e pedofili in mutande che insidiano delle ragazzine adolescenti e minorenni attirate con il miraggio dei soldi e della carriera cinematografica facile.

    Condanniamo pure il fotografo, ma nello stesso tempo liberiamoci anche di questi politici sozzoni che insidiano quelle che potrebbero essere le nostre figlie adolescenti e che credono, con i soldi ed il potere, che tutto per loro sia lecito.

    D'altrone anche il marito di Susanna si liberò dei vecchiacci che gli insidiavano la moglie, facendoli condannare e richiudere in carcere.



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    20 maggio 2009

    249) pubblicità elettorale




    Vota per me,
    vota per te,
    vota per lui,
    vota per quell'altro.


    Ma davvero voi politici siete così interdetti da non capire che non saranno i vostri opuscoli o cartelloni pubblicitari a farci decidere per chi votare?
    Pensate dunque che noi si sia così stupidi da cambiare opinione su di voi solo perchè avete fatto una bella pubblicità oppure avete ben recitato qualche slogan che qualcuno vi ha preparato?
    Non c'è che dire, avete una bella opinione dei vostri elettori!


    Ognuno di noi ha ben presente nella sua mente le malefatte che avete combinato in questi anni, e ne terrà conto nella cabina al momento del voto.




    Risparmiate i soldi per la pubblicità elettorale.

    Vi serviranno per campare dopo le elezioni.




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