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24 dicembre 2012

100.2) Auguri di un Natale di lutto per il dittatore Assad.



Le frasi che seguono non dovrebbero mai essere scritte, specie se da un cristiano e nella notte di Natale, ma giustizia vuole che debbano essere scritte. 

Tanti auguri che possa perdere al più presto il suo potere e venire imprigionato fino alla fine dei suoi giorni a marcire come un cane, al dittatore siriano Bashar al-Assad che sta massacrando il suo popolo, e fa bombardare nelle piazze anziani, donne e bambini in coda per comperare un pane con cui sfamarsi, mentre la sua signora è in giro per il mondo nei negozi più lussuosi a fare folli shopping. 

Sii tu maledetto Assad, e che la disfatta del tuo potere venga al più presto è l’augurio natalizio che le persone per bene ti rivolgono.


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29 settembre 2012

79.2) Libertà di stampa o di diffamazione?

Libertà di stampa o di diffamazione?


 Ieri è stato arrestato il regista israelo-americano autore del  film contro Maometto che ha offeso miliardi di musulmani praticanti e causato disordini con la morte di molte persone.
 Lui si difende dicendo che i reati di opinione non devono essere puniti e che quindi lui era libero di dire la sua su Maometto. 
Questa è la cosiddetta “libertà di stampa” e una Nazione che non la garantisce è una Nazione barbara, come barbari e antiquati sono coloro che reagiscono con la violenza. 

Per pura combinazione, negli stessi giorni  in Italia è accaduto un episodio che ha fatto gridare alla mancata libertà di stampa anche qui da noi. 
E’ successo che tempo addietro sul quotidiano “ Il Giornale” era apparso, firmato con uno pseudonimo, un articolo diffamatorio e pieno di falsità contro una persona e i suoi famigliari. 
 Invano i destinatari di questa diffamazione avevano  cercato di far rettificare l’articolo chiedendo una smentita e una ritrattazione al giornale.
 Niente da fare: si è dovuti andare per vie legali ed il Tribunale, in seconda istanza, ha condannato il direttore del quotidiano a 14 mesi di carcere per avere omesso il doveroso controllo di veridicità su quanto scritto e pubblicato.
 Anche questo nostro direttore di giornale, come il regista di cui sopra, si difende dicendo che così viene violata la libertà di stampa, etc, etc.  e che quindi il nostro Paese è una Paese barbaro etc, etc.

 Una considerazione viene spontanea: 
entrambi questi due personaggi non hanno ancora capito che la legge deve  tutelare  la libertà di pensiero , di espressione e di stampa, ma non  la libertà di diffamazione o di incitamento all’odio .
 E quindi la condanna ben gli sta a questi due  personaggi che con la  loro opera  o l' omissione di controllo hanno causato danni a persone innocenti.

 Nel caso poi del giornalista Sallusti, direttore del “Giornale”, posso esprimere la mia opinione personale e cioè che la condanna gli sta bene a prescindere, anche solo per l’antipatia che suscita in molte persone con quel suo fare arrogante e luciferino che assume quando appare in Tv;
 ma forse era meglio che invece del carcere gli fosse stata comminata una pena pecuniaria, che so, di un milione di euro, perché certe persone capiscono la lezione solo se vengono toccate nel portafogli ed inoltre con questa cifra si sarebbero  potute adeguatamente rimborsare le persone oggetto della diffamazione per il danno di immagine e di vita che hanno subito.


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9 agosto 2011

138.1) Invece di giustizia sportiva chiamiamola col suo vero nome di Processo Sommario sportivo.

Invece di giustizia sportiva chiamiamola col suo vero nome di Processo Sommario sportivo.





A che serve dichiararsi innocenti di fronte alla giustizia sportiva?
A niente, se non a incattivire il pubblico ministero, perché la sentenza è già scritta una volta che sei da costui accusato di un illecito.
A cosa è servito ai giocatori Doni e Manfredini dell’Atalanta e alla stessa società sportiva essersi recati davanti alla Corte di giustizia sportiva ad esporre le proprie ragioni di innocenza, a che pro essersi affidati ad un pool di avvocati difensori di indubbio valore?


A niente, visto che la Corte federale ha attribuito più valore alle dichiarazioni del pubblico accusatore rispetto a quelle della difesa.
Sembra quasi che l’orientamento dei giudici sia stato di questo tipo:
“Se costoro vengono accusati con tanta forza dialettica dal Pubblico Ministero è segno che qualcosa di illecito essi abbiano commesso, altrimenti come si spiega?
Con l’accanimento contro di loro? Ma via, che interesse avrebbe poi la pubblica accusa?
E costoro hanno un bel dire di proclamarci innocenti . Si è forse mai visto un colpevole che non si dichiarasse tale?
Suvvia, diamo spazio e parola al collegio dei difensori perchè hanno diritto anch’essi di dire la loro, ( son pagati per questo) , ma iniziamo da subito a stendere la nostra bella sentenza di condanna chè la giustizia sportiva deve essere veloce per definizione e non deve avere le lungaggini di quella ordinaria”.

E’ stato quindi perfettamente inutile far notare alla Corte che non c’è uno straccio di prova ed anche nessuna intercettazione telefonica contro di te, ma solo un sentito dire e delle generiche accuse da parte di personaggi millantatori e mitomani , perché per i giudici, se il pubblico accusatore ha tenuto per buone queste prove insignificanti di personaggi insignificanti, vuol dire che qualcosa c’è sotto.
Ed allora tu , accusato di colpe non commesse, sei finito.


Qualcuno ha fatto il tuo nome, come avrebbe potuto benissimo fare il nome di qualcun altro e quindi il tritacarne ha iniziato, con i suoi ingranaggi ben oliati, la sua opera di devastazione e se tu ci sei finito dentro allora non hai scampo.
E’ inutile che tu ti difenda o affidi la tua difesa al miglior collegio difensivo del mondo.
La sentenza di condanna è già stata scritta, ed al massimo , per dare un contentino anche al pool della difesa , ( che potrà così dimostrare di essersi guadagnato la pagnotta), dopo il secondo e definitivo grado di giudizio, ti si verrà incontro con delle piccole riduzioni di pena.
E questo è quanto, per ciò che riguarda la giustizia sportiva.

E allora la giustizia sportiva forse sarebbe meglio chiamarla Processo Sommario.
Alla faccia della giustizia!


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26 maggio 2011

90.1) Sciagurato governo Berlusconi- Lega: ci avete ridotto come la Grecia.


Sciagurato governo Berlusconi- Lega: ci avete ridotto come la Grecia.


A questo ormai siamo.
Le agenzie di rating internazionale ci declassano a livelli da Terzo mondo.
Come Pil siamo all’ultimo posto in Europa.
Di lavoro non ce n’è più: le aziende chiudono e gli industriali preferiscono speculare in Borsa.
I nostri giovani sono senza avvenire.
I cinquantenni sono considerati lavoratori obsoleti e vengono buttati sulla strada.
Tutto ormai viene prodotto in Cina.
Più nessuno assume operai italiani.
Ma i mutui son lì da pagare. 
Ma vivere bisogna pure cercare di vivere. 
L’istruzione dei figli costa e la scuola privata che questo sciagurato governo appoggia incondizionatamente applica tariffe da ricchi.
I risparmi delle famiglie si stanno assottigliando, e tra breve non ce ne sarà più per nessuno.
La ricchezza nascosta dell’Italia, quella formata da milioni di formichine risparmiose per garantire l’avvenire ai figli e ai nipoti, è agli sgoccioli. 
Le riforme epocali che questo Paese attende vengono rimandate a dopo quella della giustizia, che interessa una sola persona, una, in Italia.
La facessero almeno, e che non se ne parli più.
Ma non sono capaci di fare nemmeno quella.
Berlusconi parla, straparla, promette, minaccia, insulta ma neanche la riforma della giustizia, che tanto gli sta a cuore, è capace di fare.

I leghisti poi, te li raccomando: sono cagnolini al suo servizio, guidati da uno che quando non ha argomenti ti fa le pernacchie, ed ha nel suo staff una persona che chiama porcate le leggi che propone ed altri personaggi di simile caratura.
Hanno ottenuto, forse, il federalismo fiscale ma neppure loro sanno bene cosa sia e a cosa serva.

In Italia quelle poche persone fortunate che ancora hanno un posto di lavoro, lavorano fino a giugno per pagare le tasse allo Stato.
Abbiamo le pensioni e le buste paga più basse d’Europa,ma  le tasse sono le più alte.
Dice l’Inps che la metà dei pensionati italiani campa con 500 euro al mese.
In compenso abbiamo i politici più pagati del mondo, e forse i più ignoranti.

Si vanta, questo sciagurato governo, di non aver messo le mani nelle tasche degli italiani con nuovi balzelli come hanno sempre fatto i governi di prima.
Lo Stato centrale forse no, ma bloccando i trasferimenti ai Comuni, si sono obbligati questi ultimi a trovare nuove risorse sulle spalle dei cittadini per far quadrare i conti.
E' cambiato solo l'Ente di riferimento autorizzato a metterci le mani in tasca.

I Comuni hanno ridotto tutti i servizi sociali, in particolar modo verso le categorie più deboli, hanno incrementato le multe , etc, etc. etc.
Eppure anche con tutto questo il Debito Pubblico continua a salire.
Si vede che non sanno bene neppure loro, a livello centrale, quanto,e come e dove spendono e spandono.
Qualcosa evidentemente sfugge dai loro conti.

E adesso per sistemare un po’ il Debito entro il 2014 si preannunciano nuove stangate fiscali da 46  miliardi all’anno, che i soliti tartassati dovranno pagare e i soliti noti eviteranno di pagare.
Perbacco, questo governo è talmente inefficiente che non sa neppure combattere l’evasione fiscale: basterebbe controllare gli acquirenti di costosi Suv e auto di grossa cilindrata, per ricavarne qualche soldo.
Ma costoro, guarda caso, sono gli elettori di riferimento di questo sciagurato governo, e guai a chi li tocca.
Sarà poi in seguito compito dei comunisti e dei loro elettori senza cervello cercare di sistemare le cose.
Perché gfli elettori di sinistra saranno anche senza cervello, ma vedono benissimo le cose da fare.
La prima di tutte è di assestare una bella pedata elettorale a questo governo, che se ne vada presto a casa.
Ma forse ormai è già troppo tardi.
Siamo già oggi, dagli analisti finanziari, considerati la nuova Grecia, e ben presto l’Italia del G8 non sarà che un ricordo del passato e questo grazie ai disastri combinati dallo sciagurato governo Berlusconi-Lega.


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21 gennaio 2010

17.0) Più che il processo breve, qui si sta introducendo la prescrizione breve.

Più che processo breve, qui si sta introducendo la prescrizione breve.


Diciamocelo francamente, la legge che è in discussione in questi giorni in Parlamento, denominata ” Processo Breve”, in realtà non ha lo scopo di ridurre i tempi biblici dei processi, ma semplicemente quello di fare in modo che, se un processo non venga svolto entro un determinato periodo di tempo, non lo si possa più fare, e quindi si debba lasciare andare libero l’imputato, con tanto di scuse.
Dice questa legge che d’ora in avanti in Italia, un delinquente o viene processato entro un certo numero di anni, oppure lo si deve rimandare a casa libero e immacolato, magari rimborsandogli con tante scuse e profumatamente l’eventuale carcerazione preventiva subita.

Alzi la mano chi non vorrebbe che i processi in Italia fossero meno lunghi, che durassero meno anni.
Tutti noi certamente vorremmo che in un paio d’anni, giusto il tempo necessario alle forze dell’ordine, ai pm, agli avvocati, ai giudici per fare indagini, istruire, studiare e giudicare una causa, un processo venga avviato e portato a conclusione, con l’emissione di una sentenza definitiva e inappellabile
.

Sette anni e mezzo la durata media

Ma così non è, e non può essere perchè attualmente la legge italiana pone, a garanzia degli imputati, addirittura tre gradi di giudizio ( Primo grado, Appello e Cassazione) con tutta una serie di norme, di paletti, di cavilli burocratici per cui i tempi del processo vengono immancabilmente dilatati fino ad assumere, talvolta, tra ricorsi, tempi tecnici e quant’altro, una durata abnorme tanto che il ministro Alfano, nella sua relazione al Parlamento sullo stato della giustizia, ha potuto affermare con cognizione di causa che in Italia la durata media del processo penale è di sette anni e mezzo.
E’ convinzione di molti che in Italia i processi durino così a lungo perché ad un certo punto vanno in prescrizione. Se non ci fosse la prescrizione durerebbero di meno.
I processi, dicono costoro, durano a lungo perché gli avvocati difensori hanno tutto l’interesse di farli durare a lungo per arrivare così a mandare tutto in prescrizione e risparmiare la condanna al loro cliente
.
In Francia non è prevista la prescrizione dei reati, e per questo motivo i processi durano assai poco, pochi sono quelli per i quali si va in appello e pochissimi quelli che giungono in Cassazione.

Vediamo di analizzare il perchè delle lungaggini dei processi italiani.
Oltre all’interesse economico dell’avvocato difensore, perché più dura il processo e più alto è il suo compenso, un espediente consentito dalla legge per allungare i tempi del processo è quello che, in caso di cambiamento del giudice del dibattimento (oppure di uno dei membri del Collegio giudicante se il processo si svolge davanti a un giudice collegiale) , gli atti compiuti fino a quel momento conservano efficacia solo se vi è consenso di entrambe “le parti” (Difesa e P.M.) altrimenti bisogna ricominciare il processo daccapo.
Quindi quasi sempre, se ha interesse, la Difesa non consente perché vuole “allungare “ i tempi del processo per arrivare alla prescrizione.

E perché mai, durante lo svolgimento di un processo viene cambiato il giudice o un componente del collegio?
Purtroppo per come è impostata oggi la procedura giudiziaria, la persona del giudice può, durante un processo,  cambiare (per malattia, per trasferimento etc.) in quanto il dibattimento, invece di svolgersi in poche udienze che si susseguano l’una sull’altra, è “spezzettato” in un gran numero di udienze (molte delle quali “a vuoto”) a distanza di mesi l’una dall’altra.
Ora, che un imputato “pretenda” di essere giudicato dalle stesse persone che hanno condotto il dibattimento, assunto le prove, risolto le questioni preliminari e non da altri, è un diritto di garanzia elementare; .e tuttavia avviene, accade, succede, che i giudici si debbano cambiare o avvicendare perché il processo è indecentemente lungo e non viceversa.
Un seconda causa dei tempi lunghi del processo è perchè una serie di norme, tra cui quelle della famigerata legge “ex Cirelli”, stabiliscono che tutti i rinvii richiesti dagli avvocati comportino la sospensione del processo e dei tempi di prescrizione.
Per quanto giusta e necessaria sia la richiesta dell’avvocato difensore, tuttavia a causa di essa si ferma il processo, si ferma l’orologio, si ferma il calendario e si ferma il tempo. Si fermano persino i tempi della prescrizione ed anzi, si dovrebbe dire che neppure il processo “si allunga”, appunto perché “è sospeso”, il tempo non corre.Quindi molti processi, per così dire, congelati,  arriveranno a sntenza definitiva dopo  decine di anni. E' capitato, è capitato!

In Francia, dove i processi vengono esauriti in tempi decisamente brevi, c’è il solo obbligo per il Pubblico Ministero di iniziare il processo entro tre anni dal fatto e di fare in modo che il processo si concluda, in media, entro otto mesi. Stando così le cose c’è poco bisogno di termini di prescrizione che tuttavia esistono per alcuni limitati casi di conclamata necessità.
Da noi, invece, se non fosse per la prescrizione, che quindi è giusto che ci sia, avremmo i vecchietti in tribunale sotto processo per reati che avrebbero commesso quando andavano ancora a scuola. La prescrizione è necessaria perché i processi, altrimenti, potrebbero non finire mai, tenendo un poveraccio per tutta la vita sotto la spada di Damocle di una giustizia dormigliona ma di lunghissima memoria.

Quindi ridurre i tempi dei processi, si può,
a patto che vengano eliminate tante norme e cavilli che nella legislazione delle altre nazioni europee non esistono, e a patto che, come in questi Paesi,  vengano ridotti i gradi di giudizio a uno solo ed anch’esso inappellabile.
Ed anche a patto che venga riformata la preparazione giuridica e la testa dei magistrati, perchè alcuni di loro sono convinti di essere dei grandi i personaggi agli occhi dell’opinione pubblica solo se perseguono tutti i reati di cui vengono a conoscenza, solo se  incriminano, arrestano, fanno condannare, e impugnano tutte le assoluzioni.
Così facendo le carceri scoppiano, i tribunali sono intasati, i processi vanno in prescrizione, perché tutti i reati anche quelli stupidi e insignificanti vengono obbligatoriamente perseguiti.

I nostri cari politici devono capire una volta per tutte che se i processi sono lenti e durano troppo a lungo bisogna tagliare i tempi dei processi, non i tempi della prescrizione!

E come si fa a tagliare i tempi del processo?
-Evidentemente facendo concorsi per aumentare il numero dei magistrati,
-facendo assunzioni di personale affinché nei tribunali si lavori tutto il giorno e non solo la mattina,
-depenalizzando certi reati,
-eliminando certe norme eccessivamente garantiste nei confronti degli imputati, quali quelle che riguardano i vizi di forma,
-organizzando meglio i tribunali,
-razionalizzando le energie, le forze, i mezzi
-dando più soldi ai lavoratori della magistratura, per incentivarli alla produttività,
-e poi soprattutto riducendo i gradi di giudizio

Invece che cosa vogliono fari nostri cari politici?
Vogliono accorciare i termini di prescrizione, sapendo che già oggi, ogni anno,vanno  in fumo, causa prescrizione, 200mila processi, il che vuole dire che ci sono  ogni anno  200mila imputati che la fanno franca senza che si possa stabilire se erano colpevoli o, peggio, dopo che si era stabilito, magari attraverso due gradi di giudizio che erano colpevoli, ma ora lo Stato per il troppo tempo trascorso si deve arrendere e non li può più punire.

E questi 200 mila imputati , se ne vanno a casa facendosi beffe delle vittime dei reati, che quindi diventano vittime due volte, una volta  per i torti subiti dal delinquente, e una seconda per  l'incapacità dello stato di rendere loro giustizia.

La decorrenza dei termini della nuova legge.
Di solito le nuove leggi esercitano il loro compito dal giorno della promulgazione in avanti, invece questa legge esplica i suoi nefasti effetti retroattivamente dal 2 maggio 2006, e sapete perché? Perché bisogna far rientrare nei termini di prescrizione brevi il processo a Berlusconi,  il processo Mills e i processi per i diritti Mediaset, che sono tutti relativi a reati che, almeno a quanto si sa o a quanto hanno scoperto i magistrati, sono stati commessi prima del 2 maggio del 2006.
Chi dice che trarranno beneficio da questi nuovi termini di prescrizione solo i reati di lieve entità,   punibili con pene inferiori a dieci anni, è bene che sappia quali sono i reati puniti con pena inferiore ai dieci anni:
-associazione mafiosa,
-peculato,
-corruzione,
-falsa testimonianza,
-tutte le associazioni a delinquere mafiose e non,
-omicidio colposo,
-furto,
-rapina,
-estorsione,
-le truffe,
-le molestie sessuali,
-le violenze sessuali.

Questa nuova norma che si sta introducendo in Italia andrà a salvare soprattutto, oltre a Berlusconi, anche gli imputati dei maxiprocessi. Infatti dove ci saranno molti delinquenti o presunti tali da processare, come si farà a farlo in tre anni in primo grado, in due anni in appello e in un anno in Cassazione?
Il ministro Alfano, che  sa che in Italia la durata media del processo penale è sette anni e mezzo,  se  poi fa approvare una legge che stabilisce che i processi devono durare sei anni, otterrà come conseguenza che  tutti i processi,  si prescriveranno  o in primo grado, o in appello, o in Cassazione.

Volete davvero il processo breve? accorciate i processi allora, non la prescrizione.
La prescrizione accorciata significa  che i processi continueranno  a durare a lungo ma, a un certo punto, dovranno estinguersi, dovranno morire.  Non è quindi una norma che abbrevia i processi, ma è una norma che, per salvare Berlusconi, uccide i processi e basterebbe chiamarla con il suo nome di  legge ammazza processi, di salva delinquenti, di salva ladri, di salva mafiosi, di salva camorristi,di salva corrotti, di salva estorsori, sequestratori, violentatori, pedofili etc. etc.
Per salvarne uno si lasceranno in libertà centinaia di migliaia di fior di mascalzoni.
E' giustizia, questa?

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2 gennaio 2010

2.0) Ingessatura a braccio sbagliato.


Ingessatura a braccio sbagliato.



Io non sono una persona cattiva.

Ma quando ci vuole, ci vuole.





A quei  medico, anestesista, infermiere
che hanno ingessato a una bambina di due anni e mezzo  
il braccio sbagliato,
perché avevano fretta di chiudere la sala gessi dell’ospedale
e andarsene a casa a festeggiare il capodanno,
ebbene
io a costoro gli spaccherei le braccia 
e poi gliele ingesserei,
così capirebbero le sofferenze che deve aver patito quella povera bambina
a causa della loro inettitudine e incapacità.

E dopo tre mesi,
quando toglierei loro il gesso,
li licenzierei
e li manderei a casa a pedate in culo.


E questa non è violenza,
è semplicemente un atto di giustizia 
nei confronti di quella povera bambina  e dei loro genitori.


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25 settembre 2009

376) Altro che restarci: ormai Caino non ci va nemmeno più in galera!


Altro che restarci: ormai Caino non lo mettono nemmeno più in galera!




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16 agosto 2009

339) L'evoluzione di Dio (c'è qualcosa che non quadra).



L'evoluzione di Dio.
Da Dio vendicativo e giustiziere, nei secoli si è trasformato in Padre che ama e perdona gli uomini.


Quando ha creato l’uomo Dio sapeva che questi gli avrebbe disobbedito.
E che, per ristabilire la giustizia Egli avrebbe dovuto condannare l’uomo a vivere una vita di difficoltà, di sacrifici e di rinunce.
Ebbene, sapendo tutto ciò, perché lo ha creato ugualmente?.

Dio forse gode delle sofferenze dell’uomo?
Non poteva evitare di crearlo?

Forse Dio, senza l’uomo che lo offende non sarebbe bastato a sé stesso?
Gli serviva forse qualcosa o qualcuno che gli desse lo spunto per dimostrare la propria giustizia, la propria vendetta, oppure il proprio smisurato amore?

E’ per questo che, nonostante tutto, Dio ha creato l’uomo?


Adamo ed Eva offendono Dio ed è
tutto sommato un'offesa ridicola
fatta da due esseri sprovveduti che non sapevano quello che facevano.
Ebbene, Dio che quasi sembra non aspettasse altro, li condanna per l’eternità a scontare la pena di vivere.


Qui c’è qualcosa che non quadra.


Gli uomini crocifiggono Gesù Cristo, il Figlio di Dio
e non avrebbero potuto fare niente di più cattivo:
uomini che tolgono la vita ad un altro uomo,
addirittura, vogliono uccidere l' Uomo Dio!
Ebbene,Gesù li perdona.

C’è proprio qualcosa che non quadra.


O Dio si è rammollito,
oppure, toccando con mano e vivendo egli stesso le difficoltà del vivere quotidiano
e la fragilità della carne,
Dio si è fatto più umano.

Ed allora su tutti i Suoi sentimenti, hanno prevalso in Lui l’Amore e il Perdono.
Il Dio che noi oggi veneriamo non è più quell'Essere vendicativo e giustiziere dell'Antico Testamento, ma è un Padre che ama e perdona i suoi fragili figli umani.
Adesso sì che tutto quadra.
E l’uomo renda grazie a Dio, per avere un Padre così misericordioso.

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4 giugno 2009

260) Mafioso liberato dal giudice perchè“talmente depresso che non riesce più a stare in carcere”



Adesso c'è anche il giudice che libera i mafiosi “fortemente depressi che non riescono più a stare in carcere”.

Il Boss mafioso era scoppiato in lacrime davanti ai giudici del tribunale di Catania sostenendo di "essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere".
Poverino, non riusciva più a tagliarsi da solo le unghie dei piedi, non gli piaceva più il vitto del carcere, e aveva realizzato che la cella era troppo angusta per lui, abituato a girare a cavallo nel vasto parco che circonda la sua mega villa.
Il giudice gli ha subito concesso gli arresti domiciliari perché, per un uomo così, "l’ambiente familiare appare allo stato insostituibile".

Per inciso, occorre dire a quel giudice che l’ambiente familiare sarebbe apparso insostituibile anche alle numerose vittime che giacciono sottoterra per colpa di quel mafioso e della sua organizzazione di morte.

Ma tant’è. Non si può pretendere che tutti i giudici sappiano cos’è la mafia. Alcuni di loro evidentemente pensano che sia un videogioco.

Appena sentita la notizia della libertà concessa al capo mafia, ho inviato un sms a mio zio Asdrubale, che è in carcere da tre mesi per essersi impossessato maldestramente ( nel senso che si è fatto scoprire dagli addetti alla vigilanza) di 10 confezioni di rasoi usa e getta, consigliandolo da domani mattina di mettersi a piangere davanti alle guardie e al direttore e di sostenere in continuazione di essere fortemente depresso e di non riuscire più a stare in carcere.
Chissà che la cosa non vada a buon fine per lui, e che pure lui trovi un giudice che lo rimandi a casa, agli arresti domiciliari.
Lo aspettiamo a casa presto.

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28 aprile 2009

231) No, no, non ci siamo! Perché sono stati rimessi in libertà gli stupratori di Guidonia?



No, no, non ci siamo! Perché sono stati rimessi in libertà gli stupratori di Guidonia?
No,we are not there not! Why have they been released the rapists of Guidonia?

Oggi un’amica mi ha detto:
Ma ti ricordi che neanche 10 anni fa io e il gruppo di amiche che frequentavo , uscivamo da sole la sera tardi per andare in discoteca, e tornavamo sempre da sole all’alba, fermandoci in qualche bar a gustare il primo caffè con panna e brioche della giornata?.
Ma ti rendi conto di quanto eravamo incoscienti? Com'è cambiato il mondo in pochi anni!
Grazie a Dio non ci è mai capitato niente, ma oggi non lo faremmo più.
Oggi c’è da aver paura ad uscire la sera con le amiche, e addirittura c’è da aver paura ad appartarti anche solo un attino in macchina col fidanzato.

Sono troppi gli episodi di stupro e di violenza che accadono ogni notte in Italia.
Ci sono in giro gruppi delinquenti assatanati di sesso, che non esitano ad accoltellarti se non soddisfi le loro brame.
Addirittura ormai essi agiscono in branco, e sanno anche di rischiare poco o niente se per caso qualche volta vengono presi.

Guarda la notizia di oggi:

Un giudice ha rimesso in libertà due degli stupratori
di Guidonia, quel branco di malfattori che, neanche tre mesi fa ha violentato per una intera notte una ragazza chiudendo nel bagagliaio dell’auto il suo fidanzato.


Chissà poi perché sono stati scarcerati!.


Io lo so, - le ho detto- sono stati rimessi in libertà perché le vittime non erano parenti del giudice.
Tutto qui.
E comunque ascolta i consigli di chi ne ha viste tante: tu e le tue amiche farete bene a non uscire più tanto spesso da sole la sera. Almeno state in gruppo e fatevi accompagnare dai vostri fidanzati.
Dio non voglia che vi capiti qualcosa e che incontriate sul vostro cammino un giudice buonista come quello di Guidonia, che invece di rendervi giustizia si mette a scarcerare i vostri stupratori.

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1 aprile 2009

215) Ci sono alcune cose che non si capisce perché ed altre che si capisce benissimo

Ci sono alcune cose che non si capisce perché ed altre che si capisce benissimo

Ci sono cose inspiegabili


  • E’ inspiegabile come ci siano certi giudici così poco inclini a giudicare con giustizia.

  • A volte viene da pensare che i concorsi per diventare magistrati abbiano un effetto dirompente sul cervello di alcuni aspiranti , perché costoro, una volta immessi in carriera non si dimostrano all’altezza dei compiti delicati loro affidati.
    Hanno, è vero, superato innumerevoli esami e concorsi tesi ad appurare il loro grado di cultura e di nozionismo, ma poche volte questi magistrati sono in grado di calarsi ed immedesimarsi nelle situazioni che devono giudicare.
    Così, ad esempio, se tu drogato o ubriaco, guidando un’ automezzo provochi un incidente, per alcuni giudici ti meriti uno sconto di pena.

    Se tu in stato di sobrietà ed in piena efficienza fisica e mentale uccidi con l’auto una persona, il reato di omicidio colposo che ti viene contestato prevede una pena da due a cinque anni di carcere.
    Però se guidavi ubriaco la pena che certi giudici ti danno è di venti mesi da scontare agli arresti domiciliari più la sospensione della patente per un anno.
    Siccome guidavi ubriaco o drogato, essi arrivano a dire con sottili ed elaborate elucubrazioni mentali, è logico che tu non vedevi bene la strada e non potevi avere i riflessi pronti:perciò meriti le attenuanti generiche.
    Cioè, il guidare da ubriachi ti fa ridurre la pena.

    Mi ripasso nella mente il concetto perché questa è per me una cosa inspiegabile.

    Per alcuni giudici ubriacarsi o drogarsi e poi mettersi alla guida di un’auto merita uno sconto di pena, invece di essere considerato un'aggravante capace di far scattare il reato di omicidio volontario.
    Ti danno la concessione delle attenuanti generiche.
    Ma che giudici, ragazzi!
    Noi del bar siamo sempre dell’idea che se certi avvenimenti accadessero al giudice o a un suo parente, le pene applicate sarebbero diverse, perché costoro capirebbero concretamente, e non solo in teoria, quello che patisce veramente la vittima di un’ingiustizia.
    Ma dove va lo Stato ad andare a prenderli certi personaggi? E dire che gli passa pure un lauto stipendio.

  • E’ inspiegabile come in Italia e in Europa non si riesca neppure a rendere uniformi le misure dei parcheggi.

  • Oggi tutto è calcolato al millimetro.
    Ci vogliono proprio stressare.
    Pensate che nella mia camera da letto ci stanno giusto giusto un letto matrimoniale, un armadio a quattro ante, una specchiera, due comodini e una ribaltina. Avrei voluto aggiungere una sedia sulla quale appoggiare ripiegati i vestiti quando vado a letto, ma lo spazio per questa sedia non c’è.
    La camera è stata calcolata al millimetro per lo spazio vitale di una persona, nulla di più.
    Non voglio passare da nostalgico , ma che belle le camere delle case antiche in campagna, con quei bei soffitti alti, con delle grandi finestre, e con tanto spazio attorno al letto per poterci camminare con tutta tranquillità!
    Pensate che io ho un garage largo due metri e mezzo, ma la porta basculante è larga solo un metro e ottanta. Faccio mille manovre e una fatica del diavolo per entrare nel garage, ma una volta dentro sono al largo.
    Dico io: ma ci voleva tanto a quell’ingegnere che ha progettato il garage prevedere una porta basculante più larga?
    Ci vogliono proprio stressare.






    Oggi dobbiamo convivere con misure calcolate al millimetro, anche per i parcheggi a pettine sulla strada, nei quali posteggiare la macchina.
    I tecnici comunali fanno a gara nel restringere sempre di più lo spazio per ogni autovettura parcheggiata, in modo da ricavarne qualche parcheggio in più, per incrementare le entrate del Comune.
    A tutti noi è capitato certamente di non riuscire a scendere dalla macchina dopo averla parcheggiata, perché il parcheggio è troppo stretto.
    Ci si contorce in mille modi, si maledisce la pancetta che finora non ci aveva dato fastidio, si rischia di danneggiare gli specchietti laterali dell’auto , senza contare i graffi provocati dallo sbattere della portiera contro l’auto vicina.
    Fino a ieri io ero disposto ad accettare tutte queste situazioni di disagio come facenti parte della normalità della nostra vita di italiani, popolo stressato che ha dato i natali a santi, navigatori, poeti ed eroi e a persone dalla pazienza illimitata.
    Fino a ieri. Quando è venuto a trovarmi un amico proveniente da Bruxelles il quale mi ha subito apostrofato per le difficoltà da lui incontrate nel parcheggiare davanti a casa mia l’auto che aveva preso a noleggio all’aeroporto, con conseguente quasi rottura di uno specchietto laterale.
    Mi ha fatto notare come da loro, in Belgio, ogni piazzola di parcheggio sia lunga m. 5, larga m.2, 50 e abbia ad ogni lato un divisorio di 35 cm.per un totale di 320 cm. Quindi diciamo
    500 x 320 (250+35+35)
    Nei parcheggi per disabili , uno dei divisori suddetti viene portato a cm 150, onde agevolarli per le manovre con l’eventuale carrozzina , per un totale di 435 cm. Quindi diciamo
    500 x 435 (250+35+150)

    A me è sembrata la solita sparata dello straniero che viene in Italia e comincia a lamentarsi di tutto e di tutti, e comincia a rimpiangere il suo Paese, salvo poi tornare in Italia il mese dopo, per lamentarsi di nuovo di noi italiani, e non gli ho creduto.
    Nei giorni successivi però, armato di un metro di legno ripiegabile da muratore mi sono preso la briga di misurare le dimensioni effettive dei parcheggi davanti a casa mia, ed ho notato che la lunghezza era di cm 480, la larghezza di cm 230 più la riga bianca disegnata per terra di 15 cm., per un totale di 260 cm.Quindi diciamo 500 x 260 (230+15+15).
    La piazzola per disabili invece era larga 230 cm più la riga bianca da una parte di 15 cm, più un divisorio dall’altra parte di 100cm, er un totale di 345 cm. Quindi diciamo 500 x 345 (230+15+100)
    Ne ho fatto cenno al vigile del mio paese ed egli mi ha confermato che non esistono in Italia norme uniformi e vincolanti per le misure delle piazzole di parcheggio.
    Le misure ideali per un posto auto, a suo parere , sarebbero m. 2,50 di larghezza più la riga bianca disegnata per terra di 15 cm, e di m.5 di lunghezza. anche se in queste misure le diffusissime monovolume o i fuoristrada ci stanno a malapena, e senza contare i tanti al volante che non sanno parcheggiare proprio a pennello, col rischio allora di ritrovarci con l’auto graffiata o di non riuscire a salire o scendere dalla vettura parcheggiata.
    Mi ha detto anche che in realtà quando un comune ha bisogno di posti auto e non ha spazio, capita anche che stringano la larghezza sotto i 2,5 m.
    In assenza di regolamentazioni si va a buon senso, solo che spesso, oltre allo spazio, il buon senso è proprio la cosa che manca ai nostri amministratori.
    Mi sono proprio arrabbiato.
    Sicuramente i proprietari di Smart, larga poco più di 1,5 metri, avranno pochi problemi a salire e scendere dall’auto parcheggiata dentro le normali aree di sosta, ma la stessa cosa non si può certo affermare per i possessori di autovetture di media cilndrata come ad esempio Stilo o Golf rispettivamente larghe 1,76 e 1,74 metri,più gli specchietti laterali, o per le autovetture di categorie più grandi.
    E’ evidente che nei normali stalli di sosta la larghezza di m.2,5 rende difficoltoso salire o scendere da queste auto perfino ai più magri, figuriamoci a quelle persone con qualche chilo in più.
    Ti pare logico che per parcheggiare la tua auto tu abbia a disposizione una piazzola di 250cm x 500 in Italia e di 330 cm x 500 in Belgio?
    Forse che andando all’estero le misure della tua auto aumentano e quindi richiedano una piazzola di parcheggio di dimensioni maggiori, oppure che le auto che vengono in Italia rimpiccioliscano e si accontentino così una piazzola più piccola?
    Ma come farà l’Europa a portarci fuori da questa crisi economica, se non sa neppure intervenire in una piccola cosa come quella di standardizzare e di rendere uniformi le misure dei parcheggi in tutte le Nazioni aderenti?

    Ci sono cose spiegabilissime.


  • La nuova legge edilizia in preparazione dal Governo.

  • Per sanare le porcherie edilizie che i signori Ligresti e Caltagirone stanno facendo sull’area dell’ex Fiera di Milano, il governo si prepara a varare una legge edilizia che permetterà a chiunque lo voglia di deturpare con costruzioni orripilanti quel poco di bello che è rimasto nel nostro Paese.









    Il ragionamento che sta alla base di questo decreto che si sta per varare è che se tutti sono autorizzati fare porcherie edilizie, quelle degli amici di cui sopra, andranno a finire nel calderone generale e nessuno vi farà più caso.

  • L’avvicendamento dei Direttori al Corriere della sera e al Sole 24 ore.

  • Dunque, il Corriere era diretto da un certo Paolo Mieli, notoriamente in simpatie con l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi e con la dirigenza del partito democratico.

    Il Corriere della sera è di proprietà della RCS, i cui soci principali sono i soci del Patto di sindacato (Mediobanca,Della valle, Intesa sanpaolo, Pirelli, Banco popolare, Benetton e altri vicini ad ambienti berlusconiani),- la Confindustria, -la Sai (di Salvatore Ligresti), vedi la scheda wikipedia
    - le Assicurazioni generali , la Cementir, la Vianini (di Gaetano Caltagirone) vedi la scheda wikipedia)
    Questi ultimi due, non potevano non contraccambiare i favori che il governo sta facendo loro con la nuova legge sull’edilizia, e quindi si sono dati da fare per far sostituire Paolo Mieli con un Direttore ritenuto più malleabile e meno schierato a sinistra.
    Secondo me tuttavia il nuovo direttore De Bortoli, non sarà poi così malleabile come essi pensano, e non gliele manderà a dire quando sarà necessario.



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    21 marzo 2009

    207) Strani personaggi si aggirano per la nostra bella Italia.


    Don Giulio Tam, il Prete fascista, e (speriamo di no) futuro sindaco di Bologna.

    Mr. Giulio Tam, the Priest fascist, and (we hope of no) future mayor of Bologna.



    Adesso abbiamo anche un prete fascista, è un certo Don Giulio Tam che partecipa ai raduni fascisti, fa il saluto romano fascista e dice che la la tonaca dei preti non è altro che una camicia nera un pò piu lunga del normale.
    E' il promotore di una "Crociata del Rosario Perpetuo alla Madonna del Fascio per la difesa della nostra civiltà, contro l'invasione religiosa islamica".
    Mah!,speriamo che in Paradiso abbiano qualcosa di meglio da fare che ascoltare i vaneggiamenti di questo strano prete.
    In questi giorni il nostro Don Tam,ha annunciato che nelle prossime elezioni amministrative di giugno si presenterà candidato sindaco al Comune di Bologna, con il motto di "W il Duce" (è un vulcano di originalità e di fantasia quest'uomo!)
    Che Dio scampi e liberi i bolognesi da un Sindaco simile .
    vedi articolo di cronaca - 1

    vedi articolo di cronaca - 2






    Il giudice lumaca che oggi ha colpito ancora





    Dopo aver fatto scarcerare alcuni mafiosi per aver impiegato 8 anni a redigere la sentenza di condanna, il giudice lumaca Dr. Edi Pinatto, oggi ha ha colpito ancora.
    Il Tribunale ha dovuto rimettere in libertà un pedofilo in quanto il magistrato lumaca non ha ancora depositato la sentenza, facendo così scattare la decorrenza dei termini per la carcerazione.
    Caro ministro Brunetta, questi sono i veri fannulloni da colpire.
    Cosa si aspetta ad adddossare a questo giudice gli anni di carcere dei delinquenti che con la sua pigrizia fa scarcerare?
    vedi articolo di cronaca





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    3 marzo 2009

    185) Il carattere dei Bilancini




    Il carattere dei Bilancini
    The character of the been born under the sign of the Libra.






    I requisiti conferiti da Venere, il pianeta dominante, attirano intorno ai nati sotto il segno della Bilancia simpatia e benevolenza: viene apprezzato il loro fascino, la gentilezza di modi, la diplomazia e la delicata sensibilità con cui si accostano agli altri.
    Inoltre lo spirito conciliante e l’innata armonia interiore si uniscono in loro a un vivo, profondo senso di giustizia, che li rende molto obiettivi nelle loro valutazioni. Essi cercano in tutti i modi di non scontrarsi con gli altri.
    Hanno il bisogno di lasciar correre e di non prendere posizioni decise, per vivere situazioni serene e rapporti gratificanti. Non amano essere coinvolti troppo nelle responsabilità.
    Essi hanno delle ambizioni moderate e amano soprattutto godersi la vita,circondandosi di una cerchia di amici per le loro esigenze estetiche, sociali e affettive
    I bilancini amano il bello in tutte le sue espressioni ma sono spesso un po’ troppo formali il che li rende molto selettivi ed esigenti nelle scelte. L’amore e i rapporti sociali sono molto importanti nella loro vita, al punto che investono grandi aspettative nel rapporto a due e nelle amicizie.
    L'uomo della Bilancia ha molte qualità : un notevole fair-play con cui introdursi in ogni ambiente, la capacità di adattarsi a tutte le situazioni, una mente lucida e chiara che coglie facilmente il nocciolo di un problema, con la sua imperturbabile calma ha la vocazione delle pubbliche relazioni, è conciliante, perché convinto che non valga la pena prendersela tanto e attende filosoficamente l’evolversi delle situazioni. I suoi principi di giustizia sono rigorosi e quando non ottiene le risposte che si attende dagli altri reagisce con chiusure piuttosto rigide.
    E’ alquanto severo, anche con se stesso, ma si perdona facilmente certe soluzioni di compromesso accettate per il quiete vivere. Essendo bisognoso di contatti umani, non sopporta la solitudine e ha un vivo senso dell’amicizia. Gli amici trovano in lui discrezione e grande serenità di giudizio.
    In amore l'uomo Bilancino è tenero e protettivo, sa colmare di dolci attenzioni la partner avvolgendola in un clima di raffinatezza.
    E’ un convinto sostenitore della coppia e gli è quasi impossibile concepire il distacco dalla persona che ama.
    E’ attaccato alla famiglia e i figli possono contare su un padre molto presente nella loro vita.

    La donna della Bilancia si fa notare subito per la grazia e la femminilità che emana dalla sua persona.
    Ricca di una naturale eleganza e di grande razionalità sia nel lavoro sia nei rapporti personali, sa scegliere a colpo sicuro le situazioni a lei più congeniali.
    Non è aggressiva e nella lotta si trova a disagio, perché ha orrore dello scontro e delle reazioni incontrollate. Con un’innata saggezza, e con la capacità di valersi di solide amicizie provviste di intraprendenza, ha il raro dono di saper creare armonia ovunque si trovi.
    Ha un gusto raffinato e il suo look è sempre a dir poco perfetto. E' un po’ frivola, è vero, ma la cura della propria bellezza è un altro modo attraverso cui essa esprime la sua esigenza di armonia esteriore e interiore.
    Naturalmente cerca la sua realizzazione più completa nell’amore e nella vita di coppia. Romantica e sensibile, se incontra l’uomo giusto è una compagna saggia e adorabile, che dispensa tenerezza e allegria e sa organizzare un’esistenza piacevole e serena.
    E’ una madre comprensiva e aperta,
    che esercita però un attento controllo sui figli.
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