Visualizzazione post con etichetta Paradiso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paradiso. Mostra tutti i post

1 novembre 2012

87.2) La festa dei santi e il ricordo dei defunti

I nostri cari sono in Paradiso.
Altrimenti il Paradiso non esisterebbe.





Noi ci rivolgiamo ai nostri cari defunti perchè preghino e intercedano per noi presso i Santi e le Autorità di lassù, per farci ottenere una vita serena lontana dal dolore, dalle malattie e dalla paura.

E tutti noi nella vita abbiamo almeno qualche volta avuto esperienza che la loro protezione è su di noi, perché i nostri cari sono in Paradiso, perché i nostri cari sono ormai santi tra i Santi.

Come potrebbe mio padre, morto a 38 anni lasciando qui una moglie 29enne con quattro figli a carico , non aver interceduto presso le massime Autorità del Paradiso per far si che queste guardassero con occhi di benevolenza la sua famiglia rimasta sulla terra?
E come avrebbe potuto mia madre sopravvivere senza la pensione di reversibilità del marito (non avendo il Tribunale presso cui egli lavorava versato all’Inps i contributi cui egli aveva diritto! - pensate un pò: il Tribunale  che evade la legge!) e con quattro figli di 6 mesi, 4, 6 e 7 anni a carico se il marito, dal cielo, con le sue preghiere non avesse interceduto per lei?

E come avrei potuto io, con due figlie a carico, riuscire a farle diventare grandi e provvedere alla loro istruzione ed educazione, se mia moglie Claudia, morta a 39 anni per un tumore al seno, non avesse richiesto ai Santi del Paradiso di usare benevolenza nei miei confronti affinché mi barcamenassi alla men peggio in questa vita terrena?

I nostri cari quindi, certamente sono in Paradiso, e da lassù pregano e intercedono per noi.
Perciò, almeno oggi che è la festa di tutti i Santi, e domani festa dei defunti, eleviamo un pensiero di ringraziamento a loro che stanno in Paradiso , e a Colui che ha creato questo luogo di felicità dove tutti noi al termine della nostra vita ci ritroveremo per celebrare finalmente insieme la gloria del nostro Creatore e per pregarlo affinchè interceda  per i nostri cari fratelli rimasti sulla Terra.


Altri articoli di Religione

Home page

1 novembre 2011

168.1) I nostri cari sono in Paradiso. Altrimenti il Paradiso non esisterebbe.

I nostri cari sono in Paradiso.
Altrimenti il Paradiso non esisterebbe.





Noi ci rivolgiamo ai nostri cari defunti perchè preghino e intercedano per noi presso i Santi e le Autorità di lassù, per farci ottenere una vita serena lontana dal dolore, dalle malattie e dalla paura.

E tutti noi nella vita abbiamo almeno qualche volta avuto esperienza che la loro protezione è su di noi, perché i nostri cari sono in Paradiso, perché i nostri cari sono ormai santi tra i Santi.

Come potrebbe mio padre, morto a 38 anni lasciando qui una moglie 29enne con quattro figli a carico , non aver interceduto presso le massime Autorità del Paradiso per far si che queste guardassero con occhi di benevolenza la sua famiglia rimasta sulla terra?
E come avrebbe potuto mia madre sopravvivere senza la pensione di reversibilità del marito (non avendo il Tribunale presso cui egli lavorava versato all’Inps i contributi cui egli aveva diritto! - pensate un pò: il Tribunale  che evade la legge!) e con quattro figli di 6 mesi, 4, 6 e 7 anni a carico se il marito, dal cielo, con le sue preghiere non avesse interceduto per lei?

E come avrei potuto io, con due figlie a carico, riuscire a farle diventare grandi e provvedere alla loro istruzione ed educazione, se mia moglie Claudia, morta a 39 anni per un tumore al seno, non avesse richiesto ai Santi del Paradiso di usare benevolenza nei miei confronti affinché mi barcamenassi alla men peggio in questa vita terrena?

I nostri cari quindi, certamente sono in Paradiso, e da lassù pregano e intercedono per noi.
Perciò, almeno oggi che è la festa di tutti i Santi, e domani festa dei defunti, eleviamo un pensiero di ringraziamento a loro che stanno in Paradiso , e a Colui che ha creato questo luogo di felicità dove tutti noi al termine della nostra vita ci ritroveremo per celebrare finalmente insieme la gloria del nostro Creatore e per pregarlo affinchè interceda  per i nostri cari fratelli rimasti sulla Terra.


Altri articoli di Religione

Home page

2 luglio 2011

116.1) il peccato originale italiano

Il peccato
originale.
 

Và che Adamo ed Eva
che abbiamo avuto
noi italiani.....

Nel Paradiso
terrestre italiano,
La nostra umanità
è nata bacata fin da allora.
Con progenitori
così
Potremo mai
risollevarci?
Hanno ragione
Moody's e Standard & Poor's
a dubitare di noi.

Dobbiamo iniziare pure noi
a dubitare di noi stessi.

Altri articoli sull'argomento
Relax e stupiderie

Home page

8 marzo 2011

41.1) Adamo senza la donna trovò il Paradiso un inferno

Adamo senza la donna trovò il Paradiso un inferno





 8 Marzo.
Festa della donna impegnata,in famiglia, sul lavoro, nelle attività sociali.
Non è una festa stupida perché non è la festa della donna oggetto.
E’ in ricordo di una strage di lavoratrici avvenuta tanti anni fa.
L’8 marzo è stato da allora dichiarato "festa della donna".

Perché la donna è un essere speciale.
Adamo senza la donna trovò il Paradiso un inferno.
Con la donna si trovò finalmente in Paradiso.

Per un essere speciale ci vuole un fiore speciale.
Che non sia troppo raro, che lo riceverebbero in regalo solo poche elette.
Che sia diffuso ma speciale.
E la mimosa è speciale, è diffusa e si rifiuta di crescere in serra.
E’ proprio come le donne, che ogni tanto inspiegabilmente si rifiutano.

Ogni donna deve avere oggi la sua mimosa.
Il freddo e il gelo quest’anno ne hanno rallentato la fioritura, ma uno stelo di mimosa per ogni donna è comunque garantito.

Se l’uomo non regala oggi la mimosa alla sua donna è per pigrizia o perché l’amore è in calando.
E voi donne belle, che capite che l’amore del vostro uomo è in calando, suvvia fatelo risorgere.
Voi sapete bene come!

Il mondo non può vivere senza amore.
L'8 marzo è la festa dell'amore.



  • Altri articoli su Costume e società





  • Home page


    28 dicembre 2010

    236.0) Siamo tutti scilipoti

    chi è Domenico Scilipoti
    Scilipoti contro tutti
    la Repubblica degli scilipoti


    Siamo tutti scilipoti


    Lo sciliupotismo è il cambio di casacca, il trasformismo, lo stare un pò di qua e un po’ di là, a seconda dei vantaggi che ne derivano, la rinuncia ad avere proprie idee , il vendersi al miglior offerente.

    Scilipoti è l’emblema di questi camminamenti ondivaghi, ma non è solo e non è neppure il capostipite di questo atteggiamento poiché, essendo tutti noi delle banderuole, egli è stato preceduto nei secoli da altri personaggi, a lui simili o forse ancora peggiori, il cui nome la società grazie a dio ha in fretta dimenticato

    Quando le difficoltà cominciano a farsi sentire, ecco che noi in generale voltiamo pagina, ci dirigiamo dove supponiamo non esistano dolore e malattie, salvo poi ricrederci e tornare indietro non appena ci accorgiamo che là dove ci eravamo diretti non è che sia tutto un paradiso terrestre.
    Anzi.

    È proprio vero:siamo un po’ tutti degli scilipoti.

    Cerchiamo vantaggi per noi in ogni dove.
    Noi non siamo nessuno, ma ci crediamo indispensabili e crediamo che il mondo senza di noi, senza la luce che proviene dalla nostra testolina, non possa andare avanti .
    Siamo dei poveri esseri che tutti possono prendere a pedate perchè per un pò di potere ci vendiamo,  e purtroppo col nostro comportamento scilipotiano li autorizziamo sempre più a trattarci male.

    Possibile che non capiamo che dovremmo avere ogni tanto dei sussulti di dignità e cominciare finalmente a batterci per quelle poche idee, ma confuse, che ogni tanto il nostro cervellino riesce a partorire?
    A volte tentiamo di farlo, ma il nostro viscidume, il nostro scilipotismo quasi sempre ha il sopravvento, e ci adagiamo subito di nuovo in un quieto vivere all’ombra dei potenti che ci garantiranno una vita priva di difficoltà ma completamente insulsa e indegna s di essere vissuta.

    Preferiamo camminare in pianura piuttosto che sui sentieri di montagna.
    Nelle nebbie e nell’inquinamento del pianeggiante invece che salire sentieri e tendere con fatica alla scoperta dell’azzurro del cielo.

    Io per parte mia faccio il proposito, con l’anno nuovo, di mandare al diavolo lo scilipoti che c’è in me, ed accettare il rischio di farmi male con le mie gambe portando avanti le mie idee, piuttosto che essere il portavoce e il megafono di qualcuno che più di me ha solo i soldi e il potere (e..... mannaggia a lui, ... una vita molto più facile).

    Ho capito che è meglio inerpicarsi su un sentiero stretto e difficile per cercare di ottenere alla fine delle soddisfazioni morali, piuttosto che percorrere le facili autostrade del servilismo pagando pedaggi e subendo curvature di schiena a 90 gradi.
    E se l'ho capito io, penso che lo possano capire anche tutti gli altri scilipoti della terra.
    E tanti auguri a tutti loro.


    Altri articoli sull'argomento POLITICA

    Home page


    10 novembre 2010

    212.0) Di miracoli parlando.

    Di miracoli parlando.
    C’è una chiesa  di un convento a Santa Fè, nel Nuovo Messico,  la cui costruzione si dice sia stata ultimata niente di meno che da San Giuseppe in persona.
    Era successo che il progettista della Chiesa si fosse dimenticato  di prevedere una  scala che doveva portare le suorine  dal pianterreno della chiesa al  piano superiore, nel coro e da lì alle loro camerette, alle loro celle nel convento.
    Naturalmente i muratori, non avendo il progetto della scala non la costruirono mai e così le suorine  erano impossibilitate  ad accedere ai piani superiori  del convento.
    Un gruppo di altre persone   avrebbe a questo punto   impugnato causa al  progettista e alla impresa di costruzione o quanto meno non avrebbe pagato l’opera fino al termine  dei lavori.
    Ma le buone suorine,  non volendo inimicarsi col prossimo,  si raccolsero in preghiera  e pregarono, pregarono  incessantemente  Dio per nove giorni, dopo di che si presentò alla porta del convento una persona   che si qualificò come falegname e si mise a disposizione per costruire gratuitamente  la scala di cui si sentiva la necessità.
    Ottenuto l’assenso delle suore, si mise all’opera e in pochi giorni costruì la scala che si può ammirare  nelle fotografie seguenti.















    Questa scala presenta delle  particolarità fuori dal comune: Anzitutto essa non  è appoggiata a nessun pilastro  e non si capisce come faccia  ad esistere. Tutto il suo peso grava sul primo scalino.  Il che vuol dire che è sospesa senza nessun supporto


    Inoltre  è stata costruita senza l’utilizzo di nessun chiodo o colla.
    Praticamente è una scala che nessun falegname terreno avrebbe potuto  costruire.
    .
    Dopo sei mesi, terminata l’opera il falegname scomparve né chiese mai di essere pagato.
    Per questo si dice che la scala sia stata costruita da San Giuseppe in persona,  il falegname padre putativo di Gesù e viene chiamata “ la scala miracolosa”.
    A uno scettico come me la cosa fa sorridere, in quanto  ritengo che i santi, in Paradiso, abbiano qualcosa di meglio da fare che  divertirsi a stupirci con dei miracoli  strani e  bizzarri.
    Dio poteva in questo caso suggerire  alla buone suore di fare causa al  progettista  e fare in modo  che la vincessero obbligando così il progettista  a far costruire la scala dimenticata .


    Oppure poteva  mandare un falegname terreno disoccupato e desideroso di mostrare le proprie capacità a costruire la scala e a  ottenere il giusto salario per la sua opera.
    Che bisogno c’era di costruire una scala che  sta in piedi sfidando le leggi fisiche  ed è talmente ben fatta che non ha richiesto l’uso di colla o chiodi?
    In Paradiso volevano stupirci con effetti speciali, e certamente ci sono riusciti, perchè la scala esiste ed è lì da vedere.



    Però, viene da dire,  se hanno queste  facoltà, perché non le usano per  fare cose un pò più serie,  e necessarie all’umanità, quali ad esempio debellare la fame o le malattie nel terzo mondo ?
    Invece di tante scale miracolose, o di  ampolline di sangue che si liquefano  come accade a Napoli, perché  questi abitanti del Paradiso non supplicano Dio di  evitare  alle madri africane lo strazio di vedere i loro bimbi morire tra le loro braccia  di fame,  di sete, o  di Aids.?
    Sono così burloni questi santi del Paradiso che ci vogliono incantare  con effetti speciali?
    Perché non pregano Dio di fare in modo  che  per un giorno, un giorno solo, ogni tanto  su questa terra  nessun essere umano   muoia o si ammali, o che per un giorno, un giorno solo   in nessun luogo della terra  si spari  o si facciano guerre?
    Di santi che  ci aiutino a santificarci abbiamo bisogno noi uomini, non di  santi che fanno miracoli  stupidi  per stupirci  e farci dire degli “Oooooh! Ooooh!” di meraviglia.
    Poi, i Santi facciano quello che vogliono, anche i burloni, se lo desiderano, ma sappiano che non tutti rimarranno incantati dai loro giochetti di prestigio : qualche scettico come il sottoscritto in qualche parte del mondo  lo si trova sempre.


  • Altri articoli su Religione






  • Home page


    19 maggio 2009

    248) 20 maggio- Chissà che festa, oggi, lassù!


    20 maggio- Chissà che festa, oggi, lassù!

    Era il 20 maggio 1989 quando sei tornata lassù.
    Oggi, 20 maggio 2009, nel ventesimo anniversario del tuo arrivo, chissà che festa farete tutti voi lassù.


    Io vi immagino così:
    Una grande vallata
    , in fondo alla quale scorre un fiume pieno di colori e di riflessi argentei, e ai lati degli immensi prati in discesa sui quali sono stati messi tavoli per il picnic e dei palchi per il suono delle orchestrine angeliche.
    In ogni dove angeli che cantano e voi seduti sui prati ad ascoltare la musica celestiale.

    Divertitevi, e passate una buona giornata.

    Però, pur in mezzo ai divertimenti, tu e gli altri non dimenticatevi di noi quaggiù, che siamo in mezzo a un mare di problemi.
    Intercedete per noi presso il Padrone dei cieli, perché ci faccia trascorrere degli anni sereni.
    Ciao e buona festa.

    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Personali

    21 marzo 2009

    207) Strani personaggi si aggirano per la nostra bella Italia.


    Don Giulio Tam, il Prete fascista, e (speriamo di no) futuro sindaco di Bologna.

    Mr. Giulio Tam, the Priest fascist, and (we hope of no) future mayor of Bologna.



    Adesso abbiamo anche un prete fascista, è un certo Don Giulio Tam che partecipa ai raduni fascisti, fa il saluto romano fascista e dice che la la tonaca dei preti non è altro che una camicia nera un pò piu lunga del normale.
    E' il promotore di una "Crociata del Rosario Perpetuo alla Madonna del Fascio per la difesa della nostra civiltà, contro l'invasione religiosa islamica".
    Mah!,speriamo che in Paradiso abbiano qualcosa di meglio da fare che ascoltare i vaneggiamenti di questo strano prete.
    In questi giorni il nostro Don Tam,ha annunciato che nelle prossime elezioni amministrative di giugno si presenterà candidato sindaco al Comune di Bologna, con il motto di "W il Duce" (è un vulcano di originalità e di fantasia quest'uomo!)
    Che Dio scampi e liberi i bolognesi da un Sindaco simile .
    vedi articolo di cronaca - 1

    vedi articolo di cronaca - 2






    Il giudice lumaca che oggi ha colpito ancora





    Dopo aver fatto scarcerare alcuni mafiosi per aver impiegato 8 anni a redigere la sentenza di condanna, il giudice lumaca Dr. Edi Pinatto, oggi ha ha colpito ancora.
    Il Tribunale ha dovuto rimettere in libertà un pedofilo in quanto il magistrato lumaca non ha ancora depositato la sentenza, facendo così scattare la decorrenza dei termini per la carcerazione.
    Caro ministro Brunetta, questi sono i veri fannulloni da colpire.
    Cosa si aspetta ad adddossare a questo giudice gli anni di carcere dei delinquenti che con la sua pigrizia fa scarcerare?
    vedi articolo di cronaca





    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia.

    Image Hosted by ImageShack.us

    3 novembre 2008

    69) Ah!,se fossi invisibile- 1

    A me piace sognare che se divento invisibile, come un novello giustiziere della notte, mi metto a risolvere certi torti, certe storture della vita, certe ingiustizie incancrenite che nessuna autorità vuole risolvere.
    Ma poi, terminato il sogno, mi rimetto in carreggiata e torno nel branco magari contribuendo a compiere quelle ingiustizie che io, nel sogno, ho già debellato e risolto.
    Ah!, se fossi invisibile!



    Quelli che si fanno chiamare "caporali" e in Sicilia, a Catania, a Ragusa, a Vittoria reclutano ogni mattina sulla piazza decine di poveri cristi, clandestini, affamati, disoccupati e li mandano a raccogliere i pomodori nei campi o nelle serre a 20 centesimi a cassetta, e poi, dopo che questi hanno lavorato in ginocchio o con la schiena ricurva otto ore sotto il sole o al freddo, gli dicono che le 100 cassette che hanno raccolto in realtà valgono solo per 80 perchè molti dei pomodori raccolti erano marci, e invece dei 20 euro promessi gliene danno solo 10 o 15, io a questi caporali mafiosi gli invertirei le parti.
    Li farei lavorare loro, in ginocchio sotto il sole di Sicilia, senza acqua nè pausa alcuna, e a fine giornata gli darei 10 pedate nel culo come ricompensa. Sono sicuro che, dopo, cambierebbero mestiere e accetterebbero di lavorare anche in una catena di montaggio della Fiat, che gli sembrerà di essere in paradiso.



    A quel cretino che mi ha rigato la macchina con un cacciavite, gli farei ingoiare una pastiglia che gli faccia venire la diarrea per un mese intero



    Alla ministro Gelmini le farei rimangiare la legge sulla scuola che porta il suo nome.
    Rimangiare nel senso letterale, cioè le farei ingoiare e masticare il foglio della Gazzetta Ufficiale su cui è stampato il testo della sua legge.






    Approva o disapprova questo post

    <<home page ,legge

    26 ottobre 2008

    63) Ma perché non era in cella?


    Ma perché non era in cella?

    Sembrano non finire mai i casi di giustizia lassista.
    Anche oggi un esempio.
    Un pregiudicato agli arresti domiciliari fa una rapina in villa in quel di Vicenza, e riduce in fin di vita tre persone.
    Ma perché non era in cella?
    Ma chi è quel giudice incosciente che gli aveva concesso gli arresti domiciliari?
    Ma quali leggi permissive abbiamo in Italia, che tutelano di più chi commette dei reati rispetto a chi si comporta onestamente per tutta una vita?
    Ma vogliamo cambiarle o no queste leggi lassiste?
    La pena deve essere scontata per intero in carcere.
    Come diceva frate Antonio da Bergamo, (e come è ripreso nel titolo di questo blog):- “anche Dio ci perdona, ma prima di ammetterci in Paradiso ci fa sputar sangue per anni e anni in Purgatorio”.

    Se quel giudice si fosse comportato con un po’ più di coscienza, oggi avremmo un detenuto in più in carcere, e tre persone in salute e non all’ospedale in fin di vita.


    <<home page