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8 giugno 2011

100.1) Spunti e riflessioni 11


Ad Avetrana il Sindaco chiude la strada di accesso a casa Misseri












Berlusconi dopo il disastro elettorale  apre a un rinnovamento  democratico nel partito.

E si sceglie, dopo estenuanti  discussioni e litigi con sè stesso,  il dopo di lui.


Ma cribbio, che volete da me?
E d'altronde la scelta era quasi scontata, essendo gli altri papabili al livello di Scaiola, Gasparri, Capezzone, Lupi, Cicchitto, La Russa e  Santanchè.
Popolo della libertà, tenetevi Alfano!... Tiè!!


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3 giugno 2011

95.1) Da Doni sindaco a Doni stupido: come cambia il vento!

Da Doni sindaco a Doni stupido: come cambia il vento!





Fino a qualche giorno fa i tifosi dell’Atalanta vedevano il capitano della squadra come il loro eroe.
Arrivavano a dire¨ Doni sindaco, subito”.

Adesso che invece egli risulta, speriamo suo malgrado, coinvolto nello scandalo scommesse, che mette in forse la conquista della serie A da parte dell’ Atalanta, gli stessi tifosi lo insultano e se la prendono con lui.
“Doni via subito all’Atalanta. Se veniamo retrocessi ce la pagherai”.

Come cambia il vento. 
Oggi sulle stelle, domani nelle stalle.

Per il bene suo, e dell’Atalanta speriamo che Doni,
in questa inchiesta c ‘entri come i cavoli a merenda.
E che i tifosi imparino la lezione.
Nessun essere umano è mai da osannare,
nessun essere umano è mai da condannare senza prove.


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5 aprile 2011

62.1) Lo scandalo non sta nelle sue barzellette idiote, ma che la gente le trovi divertenti.

Lo scandalo non sta nelle sue barzellette idiote, ma che la gente le trovi divertenti..


Ognuno di noi può raccontare barzellette.
Chi mai glielo vieta’?
C’è chi le sa raccontare bene e chi no.
C’è chi sa creare l’atmosfera di attesa nel finale della barzelletta, la”suspense”, e chi invece non si capisce perché si sia cimentato nell’impresa di voler raccontare a tutti i costi una barzelletta.

E poi c’è la scelta del momento e del luogo per raccontarle.
Una storiella comica anche ben raccontata durante un funerale fa venire il latte alle ginocchia.
Nessuno riderà, ed anzi tutti compatiranno la poca avvedutezza del narratore.
Invece una battuta comica durante una cena tra amici raccoglierà consensi e ilarità.

Così un barzelletta raccontata dal nostro Presidente del Consiglio nel corso di una riunione pubblica ufficiale in cui è richiesta una certa serietà di comportamento , di fronte ad un consesso di sindaci con la fascia tricolore al petto , è una cosa stonata già di per sé stessa, per la scelta del luogo e del tempo .
Se poi si tratta pure di una storiella grassa ed equivoca, che se l’avesse raccontata nostro figlio lo avremmo preso a schiaffi, capace di creare imbarazzo e sconcerto sulle capacità intellettuali del narratore, la cosa si fa ancora più imbarazzante.

Ma il vero scandalo, la cosa che più lascia sconcertati , visto che l’uomo in questione ci ha ormai abituati ad ogni genere di esternazioni nei modi e nei tempi più impensati, è stata la reazione dei suoi ascoltatori.

Chiunque di noi si sarebbe aspettato una reazione impacciata da parte dei sindaci all’ascolto, ed invece essi hanno dimostrato di gradire la battuta in questione ed hanno riso ed applaudito senza riserve.

Se il comportamento del Presidente è stato imbarazzante per noi tutti cittadini normali di questo strano Paese, la reazione di plauso dei sindaci ascoltatori è stata davvero scandalosa e fuori luogo, poiché la barzelletta era obiettivamente pessima e rivelatrice di una comicità grassa da adolescente un po’ ritardato, alla Alvaro Vitali dei bei tempi.

Gli applausi e i consensi che i nostri rappresentanti comunali hanno esternato al Presidente del Consiglio si spiegano solamente con l’ innato atavico servilismo per il quale , di fronte alle battute anche pessime dei potenti , conviene sempre ridere , osannare ed applaudire.

Non si sa mai.

Non ne vale la pena, ma se vuoi sapere il contenuto della barzelletta di Berlusconi leggi qui



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    6 febbraio 2011

    18.1) Il coraggioso sindaco leghista che fa la guerra ai bambini.

    Il coraggioso sindaco leghista che fa la guerra ai bambini.

    Il lato bello della storia
    Nella scuola dell'infanzia di un paese leghista c'è una bambina di origine africana per la quale la sua famiglia povera non riesce a pagare per intero la retta (… mancano cinquanta euro al mese).
    La mamma si rivolge ai servizi sociali del Comune, che le rispondono di non poter intervenire per aiutarla.
    (Domanda:  i servizi sociali in certi Comuni, visto che  non fanno  niente per la collettività, hanno forse solo il compito di garantire un lauto stipendio a chi ne fa parte senza troppo dispendio di energie personali? -
    Risposta: forse si)
    Più pratiche delle assistenti sociali, a questo punto le maestre della scuola escogitano una soluzione:
    ognuna di loro rinuncerà una volta a settimana al pranzo a cui ha diritto (sul posto di lavoro) e lo cederà alla bambina.
    In fondo, per la linea, esse dicono si può fare questo ed altro!

    L’inizio di una commedia surreale e grottesca.


    Il sindaco leghista viene a sapere della soluzione che è stata trovata e va su tutte le furie.
    Invece di chiedersi come mai i servizi sociali del Comune non abbiano a disposizione in bilancio, per le attività sociali, nemmeno l’enorme cifra di 50 euro al mese, egli prende carta e penna e scrive di suo pugno alla Direzione dell’asilo una lettera in cui si leggono frasi e perle di saggezza come questa:
    "Si sottolinea che il personale della scuola non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il Comune "
    Insomma, per questo ntelligentone di sindaco le maestre che si privano del loro pasto per far mangiare una bambina di quattro anni, sono paragonabili a dei ladri che sottraggono al Comune beni di pubblica utilità.

    Quindi le maestre sospendano immediatamente la loro attività ladresca pena provvedimenti disciplinari.

    La bambina ritorni digiuna a casa e nessuno si preoccupi più di tanto se essa, non volendo separarsi dai suoi compagni, scoppierà in lacrime quando la mamma andrà a prenderla alle 12.00 anzichè alle 16.00 perchè tanto sono solo capricci di bambini, tra l’altro neanche italiani.

    Il finale
    Questa è una storia semplice, una piccola storia di ordinaria ferocia.
    In questi giorni il sindaco, forse vergognandosi di sé stesso, si è reso irreperibile.
    E speriamo che dia presto le dimissioni.
    N.B: notizie tratte da altri post sul web


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    26 novembre 2009

    432) Ci vuole un minuto per tagliare una pianta, ma decine di anni per farla crescere.



    Ci vuole un minuto per tagliare una pianta, ma decine di anni per farla crescere.






    Nel paese vicino al mio stanno costruendo la nuova Chiesa parrocchiale.
    Quella vecchia era ormai piccola e angusta e una chiesa nuova ci voleva. Quel che non ci voleva però era di creare un piazzale da adibire a parcheggio delle auto accanto alla nuova costruzione. Perché lì accanto c’era fino a ieri un parco comunale, con cinque bei pini di alto fusto , con scivoli e giochi e altalene per i bambini e panchine per stare seduti all’ombra degli alberi.
    C’era, dicevo, perché ora, per creare un parcheggio per le persone che si recheranno in chiesa con la macchina, tutto è stato spianato ed asfaltato, e tre dei cinque pini sono stati abbattuti.
    Con una motosega, alcuni operai esperti, in pochi minuti hanno tagliato alla base gli alberi, li hanno fatti a pezzi, caricati su camioncini e portati via.
    Kaputt. Gli alberi non ci sono più.
    Al loro posto una bella colata di asfalto su cui verranno disegnate tante belle righe bianche per creare tanti bei posti auto per i tanti bei fedeli della domenica.

    E siccome il male non viene mai da solo e trova sempre degli imitatori che lo diffondono a macchia d’olio, in questi giorni anche nel mio paese stanno tagliando degli alberi.
    E’ successo che la piantumazione del marciapiede accanto al piazzale adibito a mercato settimanale degli ambulanti, forse dava fastidio a qualche bancarella e così il sindaco ha pensato bene di far abbattere la decina di piante che contornavano il piazzale.

    Questi non sono che due degli ennesimi scempi programmati da sindaci, coerenti, democratici e, soprattutto, ambientalisti.
    In entrambi i Comuni , il taglio delle piante, ha provocato la reazione di alcuni cittadini che hanno inviato diverse lettere di protesta. E qualcuno ha messo degli striscion con la scritta: "Rivogliamo gli alberi”
    A questi sindaci occorre ricordare che le vie alberate apportano un certo senso di bellezza al paese e quindi altro che tagliare le piante, bisognerebbe piantarne di più nelle vie del paese, non solo per migliorare il decoro urbano ma anche per consentire ai cittadini di passeggiare nei mesi estivi senza rischiare un'insolazione.
    Il territorio comunale, più che delle macchine, dovrebbe essere a disposizione dei pedoni che quindi avrebbero bisogno di marciapiedi più larghi per facilitarne il transito, e nei quali siano previsti spazi adeguati per la posa di nuove piante. Purtroppo così non succede; anzi la direttiva corrente è quella di eliminare dalle strade le piante laddove esse creano presunto intralcio.
    Peccato!
    I sindaci attuali sembrano credere che i loro predecessori, creando viali e strade alberate, siano stati degli stupidi mentre è vero esattamente il contrario.
    Per una giunta comunale migliorare la vivibilità e l'arredo urbano del proprio paese, è l’impegno che sta alla base del mandato ricevuto attraverso le elezioni.E i sindaci precedenti bene o male lo hanno portato avanti.
    Mentre è sempre bene ricordare agli attuali amministratori che con una motosega ci vuole un minuto per tagliare una pianta, ma occorrono poi decine di anni per farla crescere.
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    16 settembre 2009

    370) In Cina vietato ai piccioni volare in città, fino all’8 ottobre.

    In Cina vietato ai piccioni volare in città, fino all’8 ottobre.

    In Italia abbiamo avuto l’estate dei divieti dei sindaci.
    Tanti divieti e anche bizzarri, ma purtroppo da rispettare per evitare multe salate.

    C’è chi le ha contate (evidentemente c’è qualcuno che non ha niente da fare) e fa sapere che sono state ben 556 le ordinanze vietatorie emanate dai sindaci di tutta Italia. Si va dai costruttori di castelli di sabbia, ai masticatori di chewing gum e a chi passeggia in piazzetta con gli zoccoli.

    Il più stupido di tali divieti è sicuramente lo stop ai bambini sulla spiaggia con secchiello e paletta perché: "anche fare buche che modificano in modo pericoloso la percorribilità a piedi della spiaggia diventa un gioco molesto".
    (Evidentemente il Sindaco o un Assessore erano inciampati in una buca o in un castello di sabbia costruito da un bambino).
    Nel centro di molte località passeggiare con gli zoccoli non è consentito, c’è il divieto di sedersi sulle panchine dopo le ventitré in più di tre persone mentre, sempre in tema di panchine guai ad appoggiarci i piedi sopra.
    Vietati i fuochi d'artificio eccetto il sabato. Niente più bagno di notte in molte località balneari.
    Ed ancora, non si può girare a petto nudo per le strade cittadine né bagnarsi nelle fontane o sedersi sul bordo delle fioriere, se non si abbiano meno di dodici anni o più di sessanta, perché in quel caso scatta l'immunità.
    E’ vietato mangiare e sdraiarsi nelle aiuole comunali. Non si può mangiare davanti alle fontane del centro cittadino e neppure lo si può fare seduti sui gradini dei monumenti.

    Gli artisti di strada non possono sostare nello stesso punto più di quindici minuti.
    I ristoratori non possono avvicinare i turisti per invitarli a sedersi e consumare presso il loro punto di ristoro.
    Vietato anche il classico gelato o spuntino di mezzanotte con contorno di chiacchere tra amici sul marciapiede, e per chi canta fino a 500 euro di multa.
    Sulla spiaggia vietato l’ingresso ai cani, multe a chi accende dei falò, non si può cucinare dentro le cabine degli stabilimenti, e vita dura per anche per i fumatori, in quanto sono vietate le sigarette se non si è provvisti di adeguato portacenere.

    Dar da mangiare ai piccioni costerà una multa salata, così come per un bacio in auto si dovranno sborsare 500 euro. E poi, addio ai massaggi sulla spiaggia, per"prevenire gli effetti pericolosi che possono essere generati dalla pratica di prestazioni estetiche o terapeutiche da parte di persone non diplomate".

    La maggior parte di questa pletora di divieti, in parte ovvii e in parte strampalati, è del tutto inutile perché quasi mai essi vengono fatti rispettare, e sono serviti solamente, lungo l’estate, a dare una certa effimera notorietà locale al sindaco che li ha imposti.
    Infatti, e sarebbe assurdo se non fosse così, nei vari comuni le Forze dell'ordine sono impegnate in faccende più serie che multare un bambino che fa un castello di sabbia in spiaggia, o che getta qualche briciola ai piccioni, e questo porta alla conseguenza che i controlli sono inesistenti e le multe, grazie a Dio, molto rare.

    Siccome tuttavia oggigiorno viviamo in un villaggio globale, le imprese dei nostri sindaci non sono passate inosservate sulla rete di Internet ed hanno trovato dei degni emulatori, che addirittura sono stati capaci di superarli in idiozia.

    Il governo cinese ha oggi, 16 settembre 2009, emanato un decreto entrato immediatamente in vigore, con il quale viene proibito ai piccioni di sorvolare le città cinesi fino all’8 ottobre prossimo.

    Sono stati immessi nei cieli cinesi migliaia di uccelli della famiglia dei falchi, appositamente addestrati per anni, in località segrete, alla cattura dei piccioni ed al loro abbattimento in volo.

    Non è dato capire perché dopo l’8 di ottobre ai piccioni superstiti sia di nuovo concessa la libertà di tornare a volare nei cieli delle città cinesi.
    Forse si spera che i falchetti predatori abbiamo sterminato e decimato a tal punto le colonie dei piccioni, che ormai questi debbano essere quasi considerati una razza in estinzione e quindi da tutelare.
    E’ proprio vero. La stupidità si diffonde più in fretta delle idee intelligenti.
    La stupidità dei nostri sindaci ha fatto scuola
    e ha trovato dei proseliti.
    In grande stile.
    Perché è ovvio, in Cina tutto è più grande che da noi.


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    23 agosto 2009

    345) Sarà di nuovo Bassolino il prossimo sindaco di Napoli? Che destino infame per quella città!




    Sarà di nuovo Bassolino il prossimo sindaco di Napoli? Che destino infame per quella città!


    Non se ne vuole proprio andare.
    Adesso sta già muovendo le sue pedine perché nelle elezioni del 2011 il suo nome sia preferito a quello di altri candidati.
    Ma chi è questo Bassolino? Come mai è così potente?
    Perché è convinto di farcela anche stavolta?
    E cosa ha fatto di male questa città per trovarselo sempre tra i piedi, sempre più potente e arrogante di prima?
    E’ proprio una maledizione. Alcuni popoli hanno avuto la maledizione di Tutankamen. Ebbene Napoli ha la maledizione Bassolino.


    Che se poi viaggia in coppia con la Iervolino, lui Presidente della regione e lei Sindaco della città, le conseguenze disastrose sulla popolazione sono la cosa più logica.

    Prendete la faccenda spazzatura per le strade. In qualsiasi altro posto del mondo l’incapacità della Iervolino aggiunta a quella del Bassolino avrebbero smosso il popolo a rivoluzione armata.
    Invece così non è stato, e loro due sono ancora lì. Forse lei si farà da parte, ma lui è lì imperterrito che minaccia di ripresentarsi alle elezioni per il posto di Sindaco, che già fu suo, con la burocrazia comunale che mostra ancora oggi, da allora, grandiose sacche di inefficienza sociale.


    Una delle cose che più hanno meravigliato in senso negativo gli Italiani è stata quella di vedere in una conferenza stampa il buon Bassolino, seduto col sorriso ebete sulle labbra accanto a Berlusconi, mentre costui era intento ad impartire ordini per ripulire finalmente la città di Napoli dall’immondizia che la ricopriva.
    Il Bassolino, con l’aria più innocente di questo mondo annuiva e diceva che sì finalmente qualcosa bisognava pur fare per riportare la normalità di strade pulite, e ringraziava il Presidente Berlusconi per il decisionismo col quale affrontava il problema.
    In quella scena si è capita la potenza malefica di quest’uomo, se neppure Berlusconi, che si dice sia in contatto personale con Dio, è riuscito a far scalzare Bassolino dalla sedia cui è tenacemente ancora oggi incollato.

    Quelli del suo partito, il PD non lo vogliono più e lo vorrebbero scaricare, dopo aver accertato tramite una commissione quanti danni egli ha fatto al partito, e quanti voti abbia fatto perdere.

    Ebbene, a dispetto di tutto questo, a dispetto di un partito che non lo vuole, egli ha deciso di ricandidarsi a sindaco, e sa solo Iddio chi gli darà ancora il voto.

    In qualsiasi altra città egli non prenderebbe più neppure una preferenza dopo i disastri che ha fatto, ma purtroppo per i napoletani la maledizione che incombe su di loro, gli farà ritrovare Bassolino Sindaco per altri due mandati.

    Otto anni nei quali, con tutto quello che di catastrofico succederà, si spera che almeno il buon Vesuvio continui a starsene lì buono buono, senza sussulti, da vero amico della gente di Napoli, che è davvero, ma davvero speciale.

    vedi anche il post 273

    vedi anche il post 149

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    27 aprile 2009

    230) L’attuale sindaco del mio paese: pasticcione o genio?



    L’attuale sindaco del mio paese: pasticcione o genio?
    The actual mayor of my country: blunderer or genius?




    Da alcuni il sindaco del mio paese è osannato, da altri è cordialmente vituperato.
    Noi del bar siamo su questa seconda sponda.
    A parere nostro l’attuale Sindaco non si è opposto allo scempio del paese come avrebbe dovuto fare, ma ha lasciato colpevolmente che le cose accadessero.
    Sul territorio comunale sono spuntati come funghi, e concentrati tutti in una zona, i ripetitori per cellulari, notoriamente dannosi per la salute.



    Inoltre la speculazione edilizia non ha avuto alcuna remora nel progettare e realizzare opere urbanistiche che stravolgono interi quartieri, opere discutibili sia per l’altezza sia per la concentrazione di certi palazzoni costruiti a ridosso l’uno dell’altro, senza che alle società immobiliari fosse richiesta la realizzazione di opere di utilità sociale, o viabilistica, i cosiddetti oneri di urbanizzazione.
    Ad alcune opere, di fatto già approvate dalla Giunta precedente, ci si sarebbe dovuti opporre, mentre si è preferito aprire i cantieri in fretta e furia, senza alcun controllo geologico del suolo, fidandosi dei pareri già depositati.


    L’esigenza poi di venire incontro ai bisogni della numerosa comunità di extracomunitari residenti sul territorio, ha fatto approvare la realizzazione di un cimitero islamico, ed è notizia di questi giorni che si daranno al più presto i necessari permessi urbanistici per la costruzione di una moschea, al fine di soddisfare i bisogni religiosi di tali concittadini.
    Tutto questo a noi del bar basta e avanza per definire quella attuale una Giunta comunale pasticciona.

    E come si spiega, allora che moltissime persone del paese sostengono che l’attuale Sindaco sia semplicemente un genio?
    Abbiamo cercato di farcelo spiegare.

    Ci dicono:
    1)All’installazione delle antenne per i cellulari non ci si può opporre, in quanto il Tar ha dichiarato la loro utilità sociale. Per ovviare alla loro distribuzione caotica sul territorio, favorita dalle allettanti offerte economiche che le grandi compagnie telefoniche fanno ai proprietari di casa perché installino i ripetitori sui loro tetti o dentro i loro giardini, ci si può solo difendere predisponendo a livello comunale una fascia di territorio sulla quale queste opere possano essere collocate.
    E la fascia di territorio scelta dal Sindaco è situata all’estrema periferia del paese, in aperta campagna, a un centinaio di metri dal territorio del paese vicino.
    Le radiazioni tanto dannose per la popolazione non ricadranno sugli abitanti del nostro comune, ma su quelli del paese confinante.
    Geniale. Non poteva opporsi e non si è opposto, ma ha fatto in modo di arginare le ricadute negative sulla propria popolazione.

    2)Alcune opere già approvate dalla Giunta precedente sono state addirittura ampliate nella progettazione e nei permessi edilizi, e questo, all’atto pratico della realizzazione, ha fatto sì che fosse evidenziata l’impossibilità di continuare tali opere.
    Ad esempio, il costruendo parcheggio faraonico sotto la collina della Roccaforte, è stato ampliato e fatto diventare megafaraonico, con la conseguenza che gli scavi così imponenti hanno fatto franare la collina, facendo, di fatto, sospendere i lavori e accantonare l’opera, rimandandone la realizzazione alle future generazioni.
    Semplicemente geniale, non ci si poteva opporre e non ci si è opposti, ma si è fatto in modo che tutto andasse storto.
    Certo, rimane la ferita di quegli scavi nella collina franata, ma con una bella piantumazione tutto si sistemerà.

    3)Cimitero islamico e moschea islamica.
    Il grande numero di immigrati residenti o, di fatto, lavoranti nelle industrie del nostro paese, non poteva esimere l’attuale Giunta comunale dal progettare la messa in opera di tali strutture necessarie al vivere civile e religioso di tante persone.
    Quindi le opere vanno fatte.
    La genialità del Sindaco, anche qui, consiste nel farle sorgere alla estrema periferia del paese, con ricadute minimali sia sulla popolazione che sulle opere viabilistiche necessarie.
    Si utilizzeranno un vecchio cimiterino di periferia, e un palazzone fatiscente posto al confine del paese.
    Nulla importa al nostro Sindaco se ad andarci di mezzo, con le conseguenze negative del caso, saranno gli abitanti dei paesi confinanti, i quali in concreto vedranno sorgere fuori delle loro finestre un cimitero e una moschea islamica.
    Il nostro Sindaco deve tutelare gli interessi della gente del nostro paese, non dei paesi vicini.

    I supporters dell’attuale Sindaco ci fanno anche notare che il Nostro si sta comportando in modo altrettanto geniale anche nello spostamento del mercato ortofrutticolo e dello stadio calcistico, attualmente posizionati entrambi al centro del paese, e causa di notevoli disagi viabilistici.
    La soluzione adottata, questa volta, è un Consorzio con i paesi confinanti, in uno dei quali farà trasferire il mercato e nell’altro lo stadio, liberando così il nostro centro del paese, da due opere che causavano notevoli disagi.
    Il nostro Sindaco già pregusta la vista dei palazzoni o forse grattacieli che lì si potranno costruire, e già fa il conto dei numerosi vantaggi economici che ne deriveranno, per la sua carriera politica, per la sua Giunta e forse, ma proprio forse, anche per la popolazione del suo paese.

    A questo punto, giustamente perplessi, noi del bar ci siamo chiesti:"-Ma il nostro Sindaco, è un pasticcione o un genio?".
    Ci siamo spaccati in due fazioni.




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    25 aprile 2009

    228) Cinque anni fa il futuro sindaco promise: “Farò qui, farò là”: Non ha fatto un tubo e ora si ricandida e qualcuno lo voterà. Perdio, che schifo!




    Cinque anni fa il futuro sindaco promise: “Farò qui, farò là”: Non ha fatto un tubo e ora si ricandida e qualcuno lo voterà. Perdio, che schifo!

    Al mio paese, cinque anni fa, per ottenere il voto dagli elettori,colui che poi sarebbe diventato sindaco, promise, tra le altre cose, che avrebbe fatto sistemare a parcheggio pubblico un’area abbandonata attorno alla stazione ferroviaria, al fine di agevolare i pendolari della provincia , che così avrebbero potuto avere a loro disposizione uno spazio per la sosta delle loro auto.

    Tale area abbandonata è di proprietà di un’altra Istituzione pubblica, i cui Dirigenti si affrettarono ad affermare che il progetto di costruire in quello spazio la nuova sede dell’Ente, era rimandato di venti o trenta anni, e che pertanto, per tale periodo di tempo essi nulla avevano da eccepire se il Comune l’avesse utilizzata in comodato semigratuito, col canone simbolico di 1 euro annuo, per farne nel frattempo un parcheggio pubblico.

    L' eletto, divenuto Sindaco, anche solo per dignità personale avrebbe dovuto dare seguito alle sue promesse elettorali, ma cominciò da subito ad accampare le scuse più strampalate , quali ad esempio che quell’area doveva essere bonificata perché potevano esserci nel sottosuolo dei residuati bellici o delle bombe aeree inesplose.
    (Si noti per inciso che nel mio Comune è stato eretto nel dopoguerra un Tempio Votivo alla Madonna, in ringraziamento del fatto che nessun bombardamento aereo vi era avvenuto).

    Poi, la sua Giunta cominciò a dire che il futuro parcheggio pubblico non avrebbe dovuto essere gratuito, bensì custodito, a garanzia dell’integrità delle auto dei pendolari lì parcheggiate.

    Quindi sorsero diatribe sull’incarico di custodia da attribuire a questa o a quell’altra Associazione, e su quanto avesse dovuto essere la tariffa oraria da incassare.


    Morale della favola, sono cinque anni che l’area del costruendo parcheggio è sempre più degradata, e abbandonata, e Dio sa quanto farebbe comodo avere un centinaio di posti auto attorno alla stazione ferroviaria, ma tutto tace.

    Eppure, l'attuale Sindaco, ha deciso di ricandidarsi e, almeno coerentemente, tra le sue nuove promesse elettorali non figura più quella di costruire un parcheggio nelle vicinanze della stazione ferroviaria.

    Cinque anni buttati via, eppure lui aveva detto “ Datemi quell’area e in un mese con 100 o 200 camionate di ghiaia e la trasformo in un parcheggio.”

    Probabilmente aveva voluto scimmiottare una frase ben più famosa di un Tale vissuto duemila anni fa, sui giorni necessari per ricostruire un Tempio, dimenticandosi però che Quello la Sua promessa l’aveva mantenuta.



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    21 marzo 2009

    207) Strani personaggi si aggirano per la nostra bella Italia.


    Don Giulio Tam, il Prete fascista, e (speriamo di no) futuro sindaco di Bologna.

    Mr. Giulio Tam, the Priest fascist, and (we hope of no) future mayor of Bologna.



    Adesso abbiamo anche un prete fascista, è un certo Don Giulio Tam che partecipa ai raduni fascisti, fa il saluto romano fascista e dice che la la tonaca dei preti non è altro che una camicia nera un pò piu lunga del normale.
    E' il promotore di una "Crociata del Rosario Perpetuo alla Madonna del Fascio per la difesa della nostra civiltà, contro l'invasione religiosa islamica".
    Mah!,speriamo che in Paradiso abbiano qualcosa di meglio da fare che ascoltare i vaneggiamenti di questo strano prete.
    In questi giorni il nostro Don Tam,ha annunciato che nelle prossime elezioni amministrative di giugno si presenterà candidato sindaco al Comune di Bologna, con il motto di "W il Duce" (è un vulcano di originalità e di fantasia quest'uomo!)
    Che Dio scampi e liberi i bolognesi da un Sindaco simile .
    vedi articolo di cronaca - 1

    vedi articolo di cronaca - 2






    Il giudice lumaca che oggi ha colpito ancora





    Dopo aver fatto scarcerare alcuni mafiosi per aver impiegato 8 anni a redigere la sentenza di condanna, il giudice lumaca Dr. Edi Pinatto, oggi ha ha colpito ancora.
    Il Tribunale ha dovuto rimettere in libertà un pedofilo in quanto il magistrato lumaca non ha ancora depositato la sentenza, facendo così scattare la decorrenza dei termini per la carcerazione.
    Caro ministro Brunetta, questi sono i veri fannulloni da colpire.
    Cosa si aspetta ad adddossare a questo giudice gli anni di carcere dei delinquenti che con la sua pigrizia fa scarcerare?
    vedi articolo di cronaca





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    17 marzo 2009

    204) Proposta di legge che dire “indecente” è dir poco.




    Proposta di legge che dire “indecente” è dir poco.
    Proposal of law that to call "indecent" it is little thing.



    Un gruppo di medici ha presentato al Parlamento una proposta di legge con la quale si chiede ai candidati al posto di Sindaco nelle prossime elezioni comunali, di sottoporsi volontariamente a test clinici per dimostrare il loro stato di salute e di efficienza fisica agli elettori che li voteranno.

    Più che una richiesta legittima, questa proposta ha tutta l’aria di essere un’enorme sciocchezza, che tuttavia ha il pregio di rivelarci come delle persone dotate di carisma, intelligenza e capacità nella loro professione, non appena si addentrano nei meandri della politica, diventino improvvisamente delle persone incompetenti e incapaci.
    Gli viene come un obnubilamento delle loro facoltà mentali.
    In pratica vanno in tilt.

    Forse che chi ha avuto un tumore o un infarto, o è seduto su una sedia a rotelle a causa di un incidente, non è in grado di amministrare, assieme ad un’equipe di collaboratori, un Municipio italiano?
    E’ una proposta umiliante e offensiva il voler costringere per legge i candidati a Sindaco a rendere pubblici i propri dati sanitari.


    Chi l'ha detto che un obeso non potrà mai essere anch’egli un buon Sindaco?





    Questa proposta di legge non considera che chi oggi si presenta davanti all’elettorato con tanto di certificato di buona salute ed efficienza fisica, domattina potrebbe essere stroncato da qualche male o da qualche incidente che lo rendesse invalido.
    I cittadini hanno bisogno di amministratori esenti da mali psichici e da abitudini disoneste, quali la corruzione o la malversazione del denaro pubblico, più che esenti da malanni fisici.
    E il gruppo di medici che ha presentato la proposta di legge, qualche problema psichico non irrilevante ha dimostrato di averlo, e quindi è cosa buona, giusta e consigliabile che nessuno dei suoi membri si presenti candidato Sindaco in nessun Comune.
    Forse solo alle elezioni politiche, per diventare Deputati o Senatori in Parlamento, questi medici potranno bussare per farsi eleggere, con qualche buona probabilità di essere accettati, perché lì la regola dell’efficienza psichica o morale non è seguita da molti.



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