Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post

7 gennaio 2012

6.2) Dove c'è un maiale, il buon Calderoli si eccita.

Calderoli si eccita all’odore del maiale.





Il buon Calderoli si è eccitato al diffondersi,  presso la sede del governo,  dell’aroma del cotechino con lenticchie acquistato e cucinato dalla signora Monti a proprie spese la notte di capodanno.
Egli ha subito presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo le dimissioni del capo del governo perchè, secondo lui, non rientrerebbe  tra i diritti del professor Monti, quello di cenare in famiglia e con alcuni parenti   utilizzando la cucina dell' appartamento governativo  a palazzo Chigi.
Evidentemente non gli era  andata giù che, dove c’era da far festa con un maiale,  lui non sia stato invitato.
Perchè l’ex ministro  della semplificazione, ( che non ha semplificato un bel niente, ma tutto ha invece complicato), si dà da fare solamente quando il suo olfatto si inebria degli effluvi provenienti dalla carne di porco. 
Così ha fatto quando, per impedire la costruzione di una moschea,  ha portato una testa di maiale su un terreno destinato ad uso religioso dei musulmani e così ha fatto al momento di ideare una legge elettorale che egli  stesso, in seguito,  ha appellato col nome di Porcellum.

Evidentemente quando egli si attiva per una qualche iniziativa, non è la sua mente che ne guida i passi ma è quell’innato senso di porcellum che c’è in lui ad indirizzarlo.
Perchè, dove c'è un maiale il buon  Calderoli si eccita.



Altri articoli su Relax e stupiderie

Home page

22 febbraio 2011

32.1) La frutta.... che passione!

Imparare a mangiare la frutta è molto importante.
La frutta è un alimento perfetto : utilizza una quantità minima di energia per essere digerita e dona al tuo corpo il massimo ritorno.


L’unico elemento che fa lavorare il cervello è il glucosio.
La frutta è principalmente fruttosio (che il nostro corpo trasforma facilmente in glucosio), e acqua. Questo significa che la frutta pulisce e alimenta allo stesso tempo.




Il problema è che la maggior parte delle persone non sanno come mangiarla  in maniera corretta,  per   permettere al corpo di trarre beneficio dai suoi nutrienti.
La frutta deve essere mangiata con lo stomaco vuoto perchè essa passa rapidamente attraverso lo stomaco e si deposita  nell'intestino, dove durante la digestione vengono rilasciati i suoi zuccheri. Ma se nello stomaco c'è già carne, patate o amidi i frutti rimangono intrappolati e cominciano a fermentare.






Hai mangiato la frutta come dessert dopo un pasto abbondante, e trascorso il resto della serata con bruciori di stomaco e quel retrogusto orribile? E’ perché non la mangi correttamente.
Dovresti mangiare la frutta sempre a stomaco vuoto.



Il miglior tipo è la frutta fresca o il succo fatto al momento



Vuoi fare l'acquisto più utile possibile? Acquista uno spremiagrumi o una centrifuga.
Sempre a a stomaco vuoto si può bere il succo estratto dalla centrifuga, come per  la frutta fresca,  E il succo è digerito così rapidamente che si può mangiare un pasto quindici o venti minuti dopo







Ricordati che la frutta è il miglior cibo che possiamo mangiare per proteggerci dalle malattie cardiache. I frutti contengono tra l'altro  anche la vitamina P che impedisce l’ostruzione delle arterie e al sangue di diventare grumoso.
Inoltre rafforza i capillari, e capillari deboli sono spesso causa di emorragie interne e attacchi di cuore.






Durante il pasto ricordati inoltre di non bere mai acqua ghiacciata o bevande fredde. Perché liquidi freddi durante e dopo i pasti solidificano i componenti oleosi del cibo, rallentando la digestione.
Prendi invece l’abitudine di bere, al termine del pasto una bevanda calda ome ad esempio un thè caldo (preferibilmente thè verde).
Ecco il valore di un thè caldo dopo un pasto. Facilita la digestione e ammorbidisce il grasso per essere espulso più rapidamente, il che aiuta anche a perdere peso.



Altri articoli sull'argomento Casa, ambiente, ecologia

Home page


4 novembre 2009

419) Italy: Kebab land




Italy: Kebab land










Dobbiamo togliere i Crocifissi dai luoghi pubblici, dalle scuole, dai Tribunali, dalle stanze degli ospedali, da ogni dove.
Finora pensavamo che il Crocifisso fosse un simbolo di amore, rappresentando un Uomo che di propria spontanea volontà si è lasciato sottoporre ad una morte così terribile come quella di essere inchiodato su una croce, per salvare le nostre anime , le anime di noi povera gente sempre in lotta con la miseria, le tentazioni del denaro e della carne.
Invece adesso scopriamo che quell’Uomo sulla croce è un violento, che il Crocifisso è simbolo di violenza: offende i delicati animi di milioni di persone di religione diversa dalla nostra, che sono venute ad abitare, magari illegalmente , tra di noi.
La religiosità del nostro popolo era ben rappresentata da quel simbolo che ora l’Europa ci obbliga ad archiviare solo nelle nostre case e nelle nostre coscienze, e che anche da chi tra noi non era religioso o apparteneva a religioni diverse da quella cristiana, era tenuto in grande rispetto.
Rappresentava le radici culturali del nostro popolo, e un' ideologia non violenta, ma di amore al prossimo che era ormai entrata nell’animo della nostra gente.
Chi più, chi meno, tutti capivamo che il Crocifisso era un inno alla solidarietà verso i deboli e un richiamo ad avere comportamenti corretti e civili nei confronti delle persone e e delle Istitituzioni.
Ora tutto questo termina.
La Corte europea ha deciso che dobbiamo d’ora innanzi adottare comportamenti da mondo islamizzante.
Prepariamoci a comprare milioni di tappeti da stendere sui marciapiedi per pregare tre volte al giorno con lo sguardo rivolto in direzione della Mecca.
I nostri stilisti comincino a preparare collezioni di Burka e di taffetani per rivestirci alla moda araba, perché la suscettibilità delle persone immigrate tra noi ho idea che tra poco non sopporterà più di vederci vestiti alla moda occidentale.
Vedrete che la Corte europea, su sollecitazione di queste persone, tra qualche anno vieterà anche di vestirci con jeans, giacca e cravatta o alle donne di usare gonne e collants.
Ed anzi, mi spingo più in là prevedendo che tra qualche decennio, non piacendo più il nome “Italia” ai milioni di persone islamiche venute ad abitare magari illegalmente tra noi, e ormai divenute maggioranza, saremo costretti, sempre dall’ineffabile Corte europea, a cambiare il nome della nostra Nazione in “Kebab Italy land”.



altri articoli su : Politica


15 febbraio 2009

163) Omosessualità e Pedofilia -Malattie? No, Si , e Di Più








L'orientamento sessuale non è una malattia.
Va solo compreso e assecondato!
Non si può guarire dall' omosessualità
per il semplice fatto che non è una malattia.

Si può guarire però dall'imbecillità
e dalla stupidità,
magari leggendo un buon libro,
o tenendo occupata la mente
in ragionamenti
che non riguardino
la presunta malattia degli omosessuali.



E stiamo attenti
a non confondere l'omosessualità
con la pedofilia.


Questa è più che una malattia.


E' un vizio schifoso scelto volontariamente
che fa delle persone adulte
in cerca di carne giovane
degli esseri abbietti e ripugnanti,
disposti per i loro piaceri


a rovinare per sempre
bambini e adolescenti di entrambi i sessi.


La pedofilia è una deviazione sessuale
nei confronti di bambini o preadolescenti
in cui il cui massimo godimento è rappresentato dalla morte della vittima,
meglio ancora se filmata per farne commercio con altri pedofili.


I pedofili sono pericolosi per la società
e vanno tenuti in carcere,
oppure resi innocui con la castrazione chimica.










altri articoli su : Sicurezza e MalaGiustizia