Visualizzazione post con etichetta Israele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Israele. Mostra tutti i post

31 maggio 2012

60.2) Ma si può?


Ma si può?



Se io critico lo Stato della Siria per la sua politica dittatoriale, nessuno mai si sognerà di dirmi che io sono anti musulmano.

Se invece critico la politica dello Stato di Israele, subito sarò qualificato come anti ebreo e nazista.

Se critico le ricchezze dello Stato del Vaticano, io verrò indicato come peccatore incallito e anti cristiano.

Ma si può?

La soluzione sta forse nel non criticare mai nessuno e vivere così in pace?

Ma si può abdicare alle proprie idee perchè qualcuno fa sempre l'offeso?

No, non si può.




Altri articoli sull'argomento PERSONALI

18 settembre 2011

160.1) Scandaloso. L’Italia non riconosce lo Stato Palestinese.

E' scandaloso. L’Italia non riconosce l’esistenza dello Stato della Palestina.




All’ONU, su 198 Stati sovrani, 120 sono favorevoli al riconoscimento dello Stato della Palestina.

L’Italia e la Germania sono tra quelli che dicono di no.
La Germania può essere capita:  i tedeschi hanno come una remora morale nei confronti dello Stato di Israele. Si sentono ancora colpevoli per quanto è successo nel secolo scorso.
Lo Stato di Israele potrebbe chiedere ancora oggi alla Germania qualsiasi favore, anche il più strampalato e inverosimile, e lo otterrebbe.
Ma e l’Italia?
L’Italia perché vota no?
A prescindere che facciamo parte dell’Europa Unita e dovremmo perciò avere una posizione comune alla maggioranza degli altri Stati fratelli europei.
Ci vorrebbe un' unica  politica estera dell’Europa, da dibattere nel Parlamento Europeo.

Possiamo, in attesa di ciò, essere orgogliosi della politica estera seguita dai governanti italiani?.
Noi siamo contemporaneamente con la Libia ( il famoso bacio a Gheddafi) e contro la Libia, teniamo sempre il piede in due scarpe, perché non si sa mai come va a finire, e vogliamo essere quelli che dicono : - ecco io l’avevo previsto -.
Abbiamo quindi una politica estera del cavolo.
Siamo proprio sicuri che la maggioranza del popolo italiano veda di buon occhio o sia favorevole alle ingiustizie che Israele compie quotidianamente contro i Palestinesi?
Su 100 persone che io conosco, 95 sono favorevoli al riconoscimento dello Stato della Palestina.
Possibile che le conosca tutte io, queste persone?
Siamo proprio così sicuri che se si facesse un censimento o un referendum , ne verrebbe fuori rafforzata la linea del governo?
Io credo che il popolo italiano voglia esattamente il contrario di quanto portato avanti dalla nostra politica estera.

Viva perciò Israele e viva la Palestina, due popoli fratelli in pace tra loro, entrambi riconosciuti dalla diplomazia internazionale come portatori di uguali diritti e doveri.


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

20 maggio 2011

85.1) Israele la smetta di fare il Golia.

Israele la smetta di fare il Golia.




Nel mondo, dopo gli Stati Uniti, la Russia e forse la Cina, per potenza di armamenti viene certamente lo Stato di Israele.
Le ragioni storiche di questo dato di fatto sono comprensibili da tutti.
Meno comprensibile è il fatto che a distanza di quasi settanta anni dalla sua fondazione, lo Stato di Israele basi ancora la sua sopravvivenza sul possesso di tale insieme bellico.
Adesso, sia in Israele che nella Palestina si confrontano le terze generazioni di abitanti, non più legate, come i loro padri alla diatriba sulla giusta o ingiusta fondazione dello Stato ebraico con conseguente esodo palestinese.
Adesso le nuove generazioni vogliono finalmente vivere in pace e costruirsi con serenità il futuro.

L’esistenza di Israele come Stato sovrano è stata ormai, anche se con mugugni e qualche residuo atto di intolleranza, sostanzialmente accettata dalle nuove generazioni.
E’ pertanto inutile continuare a dare sfoggio di potenza militare, per reprimere col sangue e con la forza, ogni sia pur minimo atto di protesta da parte dei palestinesi.

La stessa storia del loro antico popolo dovrebbe insegnare agli ebrei come fare per dirimere le questioni con i popoli vicini.
La storia di Golia e Davide è una storia ebrea ed è densa di insegnamenti anche per il presente.
Il popolo cui apparteneva il gigante Golia, certo della forza del suo campione, tiranneggiava i vicini fin tanto che tra essi, un inerme pastorello, armato di intelligenza, riuscì a sconfiggere con una semplice fionda la forza bruta del mostruoso guerriero.

Venire a patti con gli avversari invece di basarsi sulla forza: è questo l’insegnamento che lo Stato di Israele non ha ancora capito dai suoi saggi antenati, ed è l’invito che ancora oggi, 20 maggio 2011, il Presidente degli Usa rivolge ai capi dello Stato ebraico, invitandoli a sedersi attorno a un tavolo della pace con i palestinesi, e rientrare nei confini dei territori stabiliti dalla comunità internazionale nel 1967.



Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page


10 marzo 2010

42.0) Israele continua a fare prepotenze nei territori occupati, e poi si meraviglia se nel mondo lo odiano.

Israele continua a fare prepotenze nei territori occupati, e poi si meraviglia se nel mondo lo odiano.


Lo stato di Israele ha deciso la costruzione di altri 1500 appartamenti a Gerusalemme Est, cioè nel territorio reclamato dallo Stato Palestinese.
La costruzione mai cessata di colonie e di villaggi israeliani sui territori occupati, è una delle cause attraverso le quali si alimenta in continuazione l’odio dei Paesi musulmani nei confronti di Israele.

Territori occupati militarmente, significa territori di un altro Stato, militarmente debole, che sinora è stato sconfitto con le armi.
Sinora, perché la potenza delle armi non è tutto, e Israele, novello gigante Golia nei confronti dei Paesi confinanti, dovrebbe essere il primo a ricordarsi che il misero pastorello Davide, fregandosene della forza gigantesca e spropositata di Golia, ad un certo punto lo sconfisse utilizzando l’intelligenza e il coraggio.

Quindi Israele capisca che la prepotenza non paga, ed anzi è deleteria, perché ti aliena le simpatie del mondo, che in genere, tranne poche eccezioni, si rivolge sempre verso il più debole, o verso chi è giudicato sicuro perdente.

E quando Golia cade nella polvere e viene sconfitto, tutti fanno festa.
Quindi coloro che fanno i prepotenti e nello stesso tempo si dichiarano vittime, sono capaci solamente di attirare su di sé le più ampie antipatie.

VOTA su OKnotizie.


  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA







  • 26 novembre 2009

    433) Per non passare da anti-ebrei stiamo perdonando tutto ad Israele.


    Per non passare da anti-ebrei stiamo perdonando tutto ad Israele.

    Lo stato di Israele, per bocca del suo Primo Ministro, in questi giorni ha ribadito di voler continuare a costruire villaggi e colonie sul territorio palestinese.
    Il governo palestinese ha perciò minacciato di interrompere i colloqui di pace che si stavano svolgendo per ricercare una soluzione di compromesso all’annosa questione della vivibilità e della convivenza tra i due popoli della zona.
    Apriti cielo! gli israeliani invece di ammettere che il comportamento dei palestinesi è più che legittimo ed è la logica reazione ad un atto di prepotenza israeliano, subito a dire che ecco, i palestinesi cercano ogni minimo pretesto per non arrivare alla pace.
    Invece i palestinesi dicono semplicemente che ogni Stato deve stare all’interno dei suoi confini, e che non intavoleranno colloqui di pace con chi non segue questa regola elementare.

    Israele che da sempre questo principio basilare non lo vuole accettare, tuttavia vuole passare anche da vittima e perciò gioca la carta del razzismo anti ebraico per chiunque osi criticare la sua politica.
    Infatti quello che puntualmente succede e che desta meraviglia è che nelle diplomazie occidentali, per non subire questo ricatto da parte degli israeliani che griderebbero subito di essere di nuovo vittime di un razzismo anti ebraico, nessuno si sogna di far presente ad Israele l’incongruenza del suo comportamento.
    Ma anzi quello che fa Israele viene subito giustificato ed addirittura perdonato.
    Si ha paura a dire al governo israeliano che anch’esso deve attenersi alle leggi del diritto internazionale e che esternare questo concetto non è razzismo anti ebraico, ma è semplicemente il dovere di ogni Stato.

    Il razzismo anti ebreo è un’ altra cosa ed ogni cittadino del mondo non può che dispiacersi che sia avvenuto e che abbia fatto i milioni di vittime che ha fatto.

    Ma criticare con fondate ragioni la politica dello stato di Israele è una cosa che non può essere confusa con l’anti ebraismo, o il razzismo.
    E', e rimane, semplicemente una critica allo stato di Israele, cosi come del resto si è sempre potuta criticare la politica degli Usa di Bush o di Obama o quella dell’Iran o di qualsiasi altro Stato, senza essere tacciati di razzismo o di volontà di nuovo genocidio.

    Israele non ci speculi più sopra, accetti le critiche, e si metta a rispettare esso per primo le regole della diplomazia internazionale.
    Se ne stia nei confini che gli sono stati assegnati dalle deliberazioni delle Nazioni Unite, si comporti pacificamente verso i suoi vicini e la smetta di fare la vittima, perché non c’è niente di più odioso e ridicolo di un pugile che piagnucolando si lamenti di essere stato malmenato da un bambino.

    VOTA
    se ti è piaciuto l'articolo clicca OK sul logo qui sotto, altrimenti clicca NO





  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA

  • 3 giugno 2009

    259) Il rospo (Bin Laden) dice quanto sei brutta alla farfalla (Obama)

    Il rospo dice quanto sei brutta alla farfalla.

    Il numero due di Al Qaeda invita gli egiziani a boicottare la visita di Obama in Egitto, chiamandolo criminale e guerrafondaio.

    Per inciso, Obama è l’attuale Presidente degli Stati Uniti, quello che ha dato disposizioni di chiudere la prigione vergognosa di Guantanamo a Cuba, quello che ha dato ordine alle truppe di occupazione americana in Iraq di ritirarsi entro breve tempo, quello che sta dicendo a chiare lettere allo stato di Israele, che la deve smettere di aprire nuove colonie e nuovi insediamenti nei territori palestinesi occupati, ed anzi che è ora che cominci a ritirarsi entro i confini ad esso assegnati dalle Nazioni Unite, se vuole veramente che i Paesi confinanti accettino la sua esistenza e stabiliscano con esso dei rapporti di pace.


    Quindi, finora Obama, si è dimostrato uomo di pace, non di guerra come insinua Al Qaeda.

    Al Qaeda invece, è l’organizzazione terroristica di Bin Laden, responsabile della distruzione delle Torri gemelle a New York nel 2001, responsabile di mille attentati sanguinosi in tutto il mondo, responsabile dell’alleanza con i talebani in Afganistan etc. etc. etc.


    E’ proprio vero.
    Il rospo che dice alla farfalla: “Mamma mia, quanto sei brutta”!

    Al Qaeda su Wikipedia







    altri articoli su : Politica

    Home page


    6 marzo 2009

    190) Lobby ebraiche



    Tenteranno di farti tacere.
    Tenteranno di screditarti.
    Perché a te non è permesso di criticare Israele












    L'Italia si ritira dalla Conferenza dell'Onu Durban II, perchè qualcuno ha parlato male di Israele.
    Ullallà. Neanche se avessero parlato male dell'Italia!
    Di tutto si può discutere, tranne che muovere critiche a Israele.
    E pensare che Israele ne dà al mondo di motivi per parlargli contro.
    Ma le lobby ebraiche che evidentemente comandano anche in Italia hanno imposto al nostro ministro degli Esteri di fare l'offeso e ritirarsi dalla Conferenza.
    Noi del bar però ci rifiutiamo di assoggettarci a tali lobby e condividiamo quasi tutti i giudizi su Israele espressi in tale conferenza.
    Condividiamo " la profonda preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele contro i palestinesi e i siriani nel Golan occupato".
    Condividiamo l'accusa ad Israele di "blocco economico, gravi restrizioni di movimento sia per le merci che per le persone, e chiusura arbitraria dei territori palestinesi occupati"
    Su altri giudizi, quali l'accusa ad Israele di "applicare la tortura,di attuare crimini contro l'umanità e di essere una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale", siamo del parere che se ne possa discutere con serenità; parlando si può sempre trovare una onorevole via di mezzo, invece di ritirarsi facendo gli offesi lasciando così il campo libero agli estremismi.
    A questo punto il padrone del bar ci ha gentilmente chiesto di abbassare i toni ed eventualmente proseguire la discussione fuori da lì, perchè, dice di bar ne ha uno solo, e vorrebbe conservarselo intatto.
    Mah!, forse la paura del potere immenso che hanno le lobby ebraiche, ha cominciato a fare capolino nella sua testa.


    vedi articolo del Corriere della Sera

    Clicca su OK se il post ti è piaciuto. Oppure su NO.
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Politica
    Image Hosted by ImageShack.us

    11 ottobre 2008

    52) Troppo comodo oggi parlar male di Pio XII










    Troppo comodo oggi parlar male di Pio XII








    I soliti intellettualoidi ebrei che si credono i figli prediletti di Dio, ma che predicano e seminano odio verso tutto e verso tutti quelli che non riconoscono loro questo diritto di primogenitura, hanno ripreso in questi giorni una campagna denigratoria verso il Papa Pio XII°.
    Lo si accusa, oggi, di non aver protetto abbastanza gli ebrei nel corso del suo pontificato, che si svolse in un’epoca tra due guerre mondiali, caratterizzata dai totalitarismi fascista, nazista, e comunista, che egli condannò con alcune encicliche.
    Alla morte di Pio XII le persone che condivisero quegli avvenimenti e quegli anni terribili, manifestarono riconoscenza a questo Papa che si era impegnato a salvare non solo gli ebrei, ma tutti i perseguitati senza alcuna distinzione di religione, etnia, nazionalità o appartenenza politica, mettendo a loro disposizione il territorio del Vaticano per ospitare più profughi possibile.
    Elogi e ringraziamenti per l’opera svolta a favore in particolar modo degli ebrei furono manifestati inoltre dal rabbino capo di Roma, e dal rabbino capo di Israele.
    Il futuro premier di Israele, Golda Meir, scrisse che “ durante il terrore, la deportazione e il martirio nazista che ha colpito il nostro popolo, la voce del Pontefice si levò alta a favore delle vittime.”


    E oggi, invece, questi pseudo intellettuali che non hanno vissuto quegli avvenimenti, ma che hanno solo scartabellato su alcuni documenti, dimenticano tutto questo e accusano il Papa di non aver fatto abbastanza per gli ebrei.
    E che poteva fare di più, se non protestare a voce alta, attraverso le encicliche o i radiomessaggi trasmessi addirittura in lingua tedesca affinché venissero direttamente compresi dalla popolazione germanica?
    Non poteva certo contrastare o fermare la potenza di Hitler e di Mussolini con le truppe vaticane.

    Certo che voi ebrei avete un modo tutto vostro per rendervi antipatici.
    Prendetene atto.

  • leggi anche il post 20) che palle gli ebrei




  • Approva o disapprova questo post

    <<home page