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21 novembre 2012
2 maggio 2011
76.1) L’ultimo miracolo di Karol Wojtyla.
Proprio nel giorno della consacrazione a Beato del nostro caro papa Wojtyla, arriva l’annuncio della morte di Bin Laden.
Costui era nascosto in Pakistan in una casa fortificata e difesa da numerose guardie del corpo e da oltre 5 metri in altezza di filo spinato.
Gli uomini tutti avevano paura di Bin Laden, dopo i vari attentati che la sua organizzazione terroristica aveva fatto nel mondo, e in modo particolare dopo l’11 settembre 2001, il giorno della distruzione delle Torri Gemelle con 2749 vittime innocenti.
Ma il Buon papa Wojtyla aveva detto a noi in vita:
“ Non abbiate paura”
e difatti il suo ultimo miracolo, compiuto proprio nel giorno della sua beatificazione, è stato quello di togliere, con la morte di Bin Laden , la paura dal cuore degli uomini.
Si caro Beato, adesso noi non abbiamo più paura.
Avremo ancora ogni tanto nei nostri cuori dei sussulti, ma la paura, la paura di essere vittima della cattiverai gratuita e insensata degli uomini ora non c’è più.
La morte di Bin Laden è in ordine di tempo il tuo ultimo miracolo, il tuo ultimo dono all’umanità.
Grazie Beato Karol.

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14 febbraio 2011
25.1) Ma se Gesù ha sconfitto la morte, come mai si continua a morire?
Ma se Gesù ha sconfitto la morte, come mai si continua a morire?
Ho fatto questa domanda al mio amico frate Antonio da Bergamo, che in risposta mi ha fatto un discorso complicato pieno di citazioni bibliche e di concetti teologici, per me inarrivabili.
Tuttavia, quel poco che ho capito, è questo che metto per iscritto in modo da poterlo rileggere ogni tanto.
Tra i castighi a cui Dio ha sottoposto i nostri progenitori vi fu anche la fissazione di un termine per la loro vita corporale.
E, passato neanche molto tempo, se ne ebbe la riprova fisica con la morte di Abele ad opera del fratello Caino.
Occorreva che gli uomini si riconciliassero con Dio, ma nessun uomo, per quanto importante fosse, poteva diventare interlocutore di Dio e parlarGli da pari a pari, chiedendoGli di archiviare la condanna alla morte per l’umanità intera.
Dio, nella sua infinita sapienza, escogitò, diciamo pure, lo stratagemma di incarnare Sè stesso e diventare uomo. Cosicché questo Uomo-Dio avrebbe avuto l’autorevolezza e la capacità di fare da mediatore con lo stesso Dio Padre al fine di farlo almeno parzialmente recedere dal concetto di morte fisica.
Il Figlio di Dio, quindi, Gesù si è offerto in sacrificio al Padre per ottenere all’umanità il perdono e la revoca di tante sanzioni tra cui la morte.
Eppure la morte continua ad esistere nell’umanità!
Forse che Gesù ha fallito il suo compito? O non è stato ascoltato con attenzione da Dio Padre?
Il peccato originale continua a produrre i suoi effetti di morte fisica delle persone.
L’unico essere umano nato senza il peccato originale per privilegio ricevuto, la Madonna, infatti non è mai morta.
Non poteva morire, non essendo valide per Lei le conseguenze mortifere del peccato di Adamo e d Eva, e quindi è assolutamente inutile cercare su questa terra il luogo dove sarebbe stata sepolta.
Essa è stata assunta in cielo in anima e corpo.
Credere o non credere, ma il ragionamento logico è coerente e implica la credenza.
Anche Gesù è nato senza il peccato originale.
E difatti non poteva morire e non è morto.
Egli tuttavia, per sconfiggere la morte, si è lasciato morire, almeno provvisoriamente per tre giorni.
Come diciamo nel Credo, durante i tre giorni che il suo corpo è rimasto nel sepolcro, Egli è disceso negli inferi, cioè nel regno della morte.
Poi, come voleva dimostrare, la sua natura di Dio ha vinto la morte ed è resuscitato, tornando in vita con un corpo però adesso speciale e glorioso, non più soggetto alle leggi fisiche.
Egli non ha cancellato la morte dall’umanità come era sperabile che avvenisse.
Ha solo fatto in modo che la morte non avesse il sopravvento sull’uomo a titolo definitivo.
E difatti l’uomo, dopo un congruo periodo passato negli inferi, nel regno della morte, come ha fatto Gesù, è destinato a resuscitare , e dopo aver ascoltato il giudizio finale sulle opere compiute in vita , trascorrerà l’eternità probabilmente con un corpo adesso speciale e non più soggetto alle leggi fisiche, o in completa allegrezza in Paradiso o nella più oscura maledizione lontano dalle consolazioni celesti.
Potevamo aspettarci qualcosa in più da Dio, nel senso che la morte di Gesù avrebbe dovuto provocare il pieno ripristino delle beatitudini di vita senza il termine della morte, come era prima del peccato originale?
Può darsi, ma Dio ha voluto così, e a noi non resta che accettare senza crearci troppi problemi le sue decisioni, che comunque, dobbiamo esserne certi, sono fatte per darci una vita felice e serena pur in mezzo alle difficoltà.
Elucubrazioni mentali di Frate Antonio da Bergamo.
Gesù è rimasto tre giorni nel regno degli inferi, nel regno della morte.
Avrebbe potuto anche fare a meno di andarci, resuscitando un minuto dopo la sua deposizione dalla croce, ma ha voluto in questo modo farci capire che anche noi, prima di risorgere a nuova vita dopo il giudizio finale , dobbiamo sottoporci per un periodo, di cui ignoriamo la durata , al triste rituale della morte del nostro corpo fisico.
Proviamo a pensare a cosa può essere successo in quei tre giorni in Paradiso e nel regno degli inferi.
Chissà che sconcerto tra gli Angeli, i Cherubini, i Serafini etc. al constatare che il Paradiso era ormai senza alcuna Autorità perchè Dio era divenuto preda e vittima del Maligno!Chissà quante defezioni verso quest’ultimo, ritenuto ormai a ragione il trionfatore di Dio.
Perché anche gli angeli, ne sono certo, saltano più volentieri sul carro del vincitore che su quello dello sconfitto.
E chissà invece che gioia nelle legioni di Satana al constatare che quel Dio che li aveva scacciati a suo tempo in malo modo dal Paradiso, adesso era loro prigioniero, inerme e senza vita, e nel dover arginare in qualche modo il flusso delle legioni di angeli che stavano per tradirlo e si arruolavano negli Inferi per fondare nuove legioni maligne.
Ma il caos è durato solo tre giorni.
Dopo di che , su in cielo e giù in basso , tutto ha ripreso il suo corso normale.
Dio è tornato a fare Dio, e Satana a fare il Maligno.
E gli uomini a barcamenarsi tra azioni buone e azioni riprovevoli, come è sempre avvenuto e come avverrà sino alla fine dei tempi.

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23 settembre 2010
174.0) Ci sono frasi che.. sono frasi stupide.
Ci sono frasi che.. sono frasi stupide.
In occasione della morte di Sandra Mondaini, per la quale ho un attimo pregato perché Dio se la tenga stretta accanto a sé, alcuni giornalisti hanno usato delle frasi che mi hanno lasciato perplesso per la loro stupidità.
1) Sandra aveva solo 79 anni.
Ma santo Iddio, allora, che cosa si dovrebbe dire di quelli che muoiono a 20, 30, 40anni o anche prima ?
Forse che avevano vissuto già abbastanza a lungo?
Calcolando che nella nostra società occidentale, grazie allo stile di vita e alle conquiste della scienza medica la vita media è di circa 80 anni, si può tranquillamente dire a questi giornalisti sprovveduti che Sandra , a 79 anni, e malata da tempo, era ormai quasi giunta nella stazione d’arrivo.
E allora perché quell’ aggettivo “Solo”?
2) Sandra non è sopravvissuta che cinque mesi al dolore per la morte del marito Raimondo
La traduzione di questa frase significa : vedete quanto lo amava? Senza di lui la vita per lei era diventata insopportabile e non è più riuscita a vivere .
Secondo voi, giormalisti sprovveduti, la morte di Sandra non è da imputarsi, come invece è stato, alla malattia che da tempo l’aveva colpita, bensì al troppo amore che aveva per Raimondo.
Da un vero amore così forte tutte le coppie dovrebbero essere legate.
E invece…... che tristezza il dover assistere nella vita di tutti i giorni al fatto che molte vedove e molti vedovi ancora insistono nel continuare a vivere, nonostante la dipartita dei loro congiunti.
E questo per voi, giornalisti sprovveduti, sta a significare che non era poi così vero amore quel legame che teneva unite in vita quelle coppie.
Tra Sandra e Raimondo invece….. quello era il legame del vero amore, perché se muore un membro della coppia, anche l’altro ,malattia o non malattia, a dimostrazione che veramente ama, deve lasciarsi morire.
Che cattivo esempio per le giovani generazioni il vedere quei vedovi e quelle vedove che continuano invece imperterriti a condurre la loro grama esistenza solitaria magari ringraziando Iddio per ogni giorno di salute che viene loro concesso!
Giornalisti sprovveduti, ma lo rileggete l’articolo dopo averlo scritto?
Forse alcune stupidaggini vi sarebbero saltate agli occhi.
E certamente i primi a ridere per le stupidaggini che avete scritto , saranno, su in Paradiso, proprio Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
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In occasione della morte di Sandra Mondaini, per la quale ho un attimo pregato perché Dio se la tenga stretta accanto a sé, alcuni giornalisti hanno usato delle frasi che mi hanno lasciato perplesso per la loro stupidità.
1) Sandra aveva solo 79 anni.
Ma santo Iddio, allora, che cosa si dovrebbe dire di quelli che muoiono a 20, 30, 40anni o anche prima ?
Forse che avevano vissuto già abbastanza a lungo?
Calcolando che nella nostra società occidentale, grazie allo stile di vita e alle conquiste della scienza medica la vita media è di circa 80 anni, si può tranquillamente dire a questi giornalisti sprovveduti che Sandra , a 79 anni, e malata da tempo, era ormai quasi giunta nella stazione d’arrivo.
E allora perché quell’ aggettivo “Solo”?
2) Sandra non è sopravvissuta che cinque mesi al dolore per la morte del marito Raimondo
La traduzione di questa frase significa : vedete quanto lo amava? Senza di lui la vita per lei era diventata insopportabile e non è più riuscita a vivere .
Secondo voi, giormalisti sprovveduti, la morte di Sandra non è da imputarsi, come invece è stato, alla malattia che da tempo l’aveva colpita, bensì al troppo amore che aveva per Raimondo.
Da un vero amore così forte tutte le coppie dovrebbero essere legate.
E invece…... che tristezza il dover assistere nella vita di tutti i giorni al fatto che molte vedove e molti vedovi ancora insistono nel continuare a vivere, nonostante la dipartita dei loro congiunti.
E questo per voi, giornalisti sprovveduti, sta a significare che non era poi così vero amore quel legame che teneva unite in vita quelle coppie.
Tra Sandra e Raimondo invece….. quello era il legame del vero amore, perché se muore un membro della coppia, anche l’altro ,malattia o non malattia, a dimostrazione che veramente ama, deve lasciarsi morire.
Che cattivo esempio per le giovani generazioni il vedere quei vedovi e quelle vedove che continuano invece imperterriti a condurre la loro grama esistenza solitaria magari ringraziando Iddio per ogni giorno di salute che viene loro concesso!
Giornalisti sprovveduti, ma lo rileggete l’articolo dopo averlo scritto?
Forse alcune stupidaggini vi sarebbero saltate agli occhi.
E certamente i primi a ridere per le stupidaggini che avete scritto , saranno, su in Paradiso, proprio Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
![]() 377) Dio, uomini e zanzare |
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5 novembre 2009
421) La parabola del primo omicidio nella storia umana.
La parabola del primo omicidio nella storia umana.
Adamo ed Eva, cacciati dall’Eden, misero al mondo due figli: Caino e Abele.
Caino era agricoltore.
Abele faceva il pastore.
Il povero contadino Caino sudava come un cammello mentre arava la terra.
Abele si abbronzava al sole mentre pascolava le capre e le greggi.
Il Creatore chiese ad entrambi i fratelli di offrirgli un sacrificio, ed essi d’amore e d’accordo decisero di offrire un sacrificio al loro Creatore. perché erano grandemente ripieni di timore e di paura e non volevano di certo contrariare quel Dio che, secondo la Genesi, aveva appena condannato a morte l’intera umanità costituita per il momento da papà, mamma e loro due fratelli.
Costruirono allora sopra un rialzo di terra un altare ammassando l’una sopra l’altra alcune grosse pietre lisce e piatte.
Caino, dopo aver lavorato mesi e mesi a dissodare e seminare la terra, tutto felice ed entusiasta porta in dono a Dio sull’altare le primizie del suo lavoro: ortaggi e frutta.
Abele, sbadigliando di noia tra un abbronzatura e l’altra, prende un piccolo agnellino appena nato, e lo sgozza sull’altare offrendolo a Dio. Avrebbe potuto offrirgli un bel montone grasso e grosso ma era troppa fatica per Abele catturarlo e sgozzarlo. Con un agnellino se la cavava con poco.
Purtroppo per noi in quel periodo il Creatore non era ancora diventato il Dio dell’amore e del perdono come viene descritto da Gesù nel nuovo Testamento. Il Dio di quei tempi aveva una particolare predilezione per lo spargimento di sangue e lo evidenzierà ancor di più e meglio nei successivi libri della Bibbia.
Per questo motivo il Creatore decise di accettare con più gradimento l’agnellino scannato da Abele piuttosto che la frutta e gli ortaggi di Caino e quindi snobbò la verdura di costui.
Il quale Caino, deluso e amareggiato per il rifiuto, si incazzò come solo un contadino sa fare.
«Ma come? – Caino pensò– ci hai scacciati dal Paradiso Terrestre perché papà e mamma ti hanno fregato una mela e adesso che io te ne porto un cesto pieno, insieme a primizie d’ogni genere … ti metti a fare il difficile e rifiuti il mio dono?
Hai preferito accettare con più gradimento il sangue di un povero agnellino sgozzato sull’altare da quello sfaticato e nullafacente di mio fratello Abele che per giunta porta le pecore a pascolare nei campi seminati e coltivati da me, dove l’erbetta è più gustosa per il loro palato?
Allora è proprio vero quello che papà Adamo mi raccontava nelle lunghe notti d’inverno e cioè che Tu hai condannato l’umanità a crepare e soffrire solo perché la cosa ti divertiva, e non per la famosa mela rubata!»
A questo punto, Caino, incazzato come una bestia, si alzò ed andò ad ammazzare suo fratello.
==
Ma scusate, il Signore, non poteva accettare entrambi i doni fattigli dai due fratelli?
Certo che no! Altrimenti come avrebbe potuto seminare zizzania tra i due?
In seguito mandò suo Figlio sulla terra a dire che la zizzania la seminavano gli altri.
Comunque, al Creatore fece schifo l’offerta vegetale di Caino e la rifiutò.
Questo atteggiamento di Dio si potrebbe chiamare : “Istigazione a delinquere?". E infatti più tardi Gesù , insegnandoci a pregare, per correggere un po’ il tiro, ci farà dire: "Padre nostro, non indurci in tentazione", non metterci in condizione di compiere il male .
In ogni caso, il primo omicidio della storia umana fu provocato da una disputa religiosa.
Niente da fare, l’uomo da che esiste, fa la guerra al suo prossimo in nome di Dio , un Dio che fin dagli albori dell’umanità dimostrò di divertirsi a veder colare il sangue.
Se non fosse stato così Egli avrebbe scelto il sacrificio incruento di Caino, o per lo meno avrebbe accettato di buon grado anche quello.
racconto liberamente tratto da Le radici della follia

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4 novembre 2009
419) Italy: Kebab land
Italy: Kebab land
Dobbiamo togliere i Crocifissi dai luoghi pubblici, dalle scuole, dai Tribunali, dalle stanze degli ospedali, da ogni dove.
Finora pensavamo che il Crocifisso fosse un simbolo di amore, rappresentando un Uomo che di propria spontanea volontà si è lasciato sottoporre ad una morte così terribile come quella di essere inchiodato su una croce, per salvare le nostre anime , le anime di noi povera gente sempre in lotta con la miseria, le tentazioni del denaro e della carne.
Invece adesso scopriamo che quell’Uomo sulla croce è un violento, che il Crocifisso è simbolo di violenza: offende i delicati animi di milioni di persone di religione diversa dalla nostra, che sono venute ad abitare, magari illegalmente , tra di noi.
La religiosità del nostro popolo era ben rappresentata da quel simbolo che ora l’Europa ci obbliga ad archiviare solo nelle nostre case e nelle nostre coscienze, e che anche da chi tra noi non era religioso o apparteneva a religioni diverse da quella cristiana, era tenuto in grande rispetto.
Rappresentava le radici culturali del nostro popolo, e un' ideologia non violenta, ma di amore al prossimo che era ormai entrata nell’animo della nostra gente.
Chi più, chi meno, tutti capivamo che il Crocifisso era un inno alla solidarietà verso i deboli e un richiamo ad avere comportamenti corretti e civili nei confronti delle persone e e delle Istitituzioni.
Ora tutto questo termina.
La Corte europea ha deciso che dobbiamo d’ora innanzi adottare comportamenti da mondo islamizzante.
Prepariamoci a comprare milioni di tappeti da stendere sui marciapiedi per pregare tre volte al giorno con lo sguardo rivolto in direzione della Mecca.
I nostri stilisti comincino a preparare collezioni di Burka e di taffetani per rivestirci alla moda araba, perché la suscettibilità delle persone immigrate tra noi ho idea che tra poco non sopporterà più di vederci vestiti alla moda occidentale.
Vedrete che la Corte europea, su sollecitazione di queste persone, tra qualche anno vieterà anche di vestirci con jeans, giacca e cravatta o alle donne di usare gonne e collants.
Ed anzi, mi spingo più in là prevedendo che tra qualche decennio, non piacendo più il nome “Italia” ai milioni di persone islamiche venute ad abitare magari illegalmente tra noi, e ormai divenute maggioranza, saremo costretti, sempre dall’ineffabile Corte europea, a cambiare il nome della nostra Nazione in “Kebab Italy land”.

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30 settembre 2009
381) Si può chiamare Telegiornale la trasmissione di Studio Aperto in onda su Italia 1 alle ore 12.30?


Oggi 30 settembre 2009 ore 12.50.
L’annunciatrice :- “Ci sono giunti numerosi filmati amatoriali che descrivono lo Tsunami di morte che si è abbattuto su Samoa, che vi mostreremo tra qualche minuto.
Ma prima godetevi questo esilarante filmato che mostra un elefante addestrato che lava un’ automobile in un autolavaggio”.
Va in onda il filmato elefantesco.
(Ma non hanno un minimo di pudore in questa trasmissione?
Alternano notizie e filmati con immagini di catastrofi naturali con centinaia di persone morte, a filmati che persino Paperissima rifiuterebbe di trasmettere).
Va in onda la pubblicità.
Poi le previsioni del tempo.
Poi va in onda qualche cretino che grida "Italia Uno"!
Finalmente alle ore 12,57 torna in video l’annunciatrice di prima:- " Non ci sono aggiornamenti. Nell’edizione di Studio Aperto delle ore 18.30 vi trasmetteremo alcuni filmati amatoriali che descrivono quanto è accaduto all’isola di Samoa. Arrivederci."
Si può chiamare Telegiornale una trasmissione così?.
Non hanno una scaletta sull' importanza delle notizie da dare.
Alternano omicidi a sfilate di moda, , politica a processo di Perugia, incidenti stradali a gossip, Lucignoli a Tsunami e adesso anche filmati vecchi tratti da You Tube fatti passare per notizie di attualità.
E’ un concentrato di gossip, sciocchezze e idiozie varie, con qualche velocissima notizia di cronaca che non fai in tempo a capire che già si parla d’altro.
La frase più ricorrente in questo pseudo notiziario è :-“ Stai in linea che torneremo a collegarci con te”.

Sapete chi è il direttore di questa trasmissione?
E’ il giornalista Mario Giordano, si proprio lui, quello che lecca di qua a e lecca di là, la disoccupazione non sa neppure cosa sia, perché un posto assicurato in qualche azienda di famiglia del Cavaliere per lui c’è sempre.
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18 settembre 2009
372) In politica, Settembre è per gli italiani il mese del "Tutti a casa".

Settembre per gli italiani è il mese dei rientri.
Tutti a casa, si gridò l’8 settembre 1943, allorché lo Stato maggiore della Difesa italiano decise che era ora che gli italiani smettessero di fare la guerra al mondo intero.
Tutti a casa si grida oggi 17 settembre 2009, appena saputa la notizia della morte di 6 soldati italiani a Kabul, in Afganistan. dove il contingente militare italiano si era acquartierato per difendere la popolazione di quella Nazione dal malgoverno dei Talebani.Evidentemente a settembre, dopo il gran caldo e le ferie di agosto, noi italiani ci poniamo sempre il problema di cosa fare,da che parte e con chi stare.
I rientri a casa vengono sempre decisi nel mese di settembre.
Evidentemente è il mese della nostra debolezza mentale.

Però, però: idea.
Le prossime elezioni politiche facciamole a settembre.Chissà che non mandiamo a casa tutti gli attuali partiti.
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16 settembre 2009
369) La riforma sanitaria in USA si scontra con le lobbies dei razzisti.

La riforma sanitaria in USA si scontra con le lobbies dei razzisti.
Obama sta proponendo la riforma sanitaria ai cittadini degli Stati Uniti.
A noi in Italia sembra una cosa da niente, perché noi la sanità pubblica, bene o male, ce l’abbiamo dal dopoguerra.
La riforma proposta, dice Obama, peserà sicuramente sul bilancio della Nazione, ma costerà meno di quanto siano costate le guerre in Irak e in Afganistan degli ultimi anni.
Ma le ricche lobbies statunitensi sono contrarie:
adesso anche i poveri e i negri si potranno curare dalle malattie.
Non c’è più giustizia.
In che mondo malvagio viviamo.
E per quanto riguarda i morti nelle due guerre citate da Obama, almeno i morti sono morti e non ci pensiamo più, mentre tutti questi poveracci ammalati che verranno guariti poi si ammaleranno di nuovo e così via, e bisognerà guarirli e ricoverarli in ospedale, con costi sanitari altissimi per la collettività.
E' meglio che si vada avanti così, senza la riforma proposta da Obama: chi si ammala, se non ha i soldi crepi pure, tanto era già un fallito nella vita.
Chi invece ha un conto in banca è giusto che i soldi li spenda per guarire dalle malattie e per mantenersi in perfetta salute.
Il comunismo, il collettivismo è finito persino nei paesi socialisti.
E adesso lui vuole portarcelo qui in America?
Meglio, molto meglio, se l’anno scorso, invece di un negro, avessimo votato per un Presidente bianco.
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DOLORES las bananas muy buenasle banane DOLORES sono le migliori e sono le preferite dai calciatori |
15 agosto 2009
337) La festa del 15 agosto che festa è?
La festa del 15 agosto che festa è?
Molti ritengono che la festa di oggi, 15 agosto, sia dedicata a festeggiare il Sole, per gli effetti benefici che la sua presenza apporta alla nostra vita.
Non per niente si è scelta la data di metà agosto, quando il sole picchia alto nel cielo come se con un martello di ferro picchiasse sulla terra con il suo calore.
Si dice infatti festa di ferragosto.
Forse una volta era così, una festa civile , ma dalla metà del secolo scorso, da festa pagana il 15 agosto si è trasformato in una festa della religione cattolica la quale ha stabilito di celebrare in questa data la festa dell’Assunzione di Maria in cielo.

Nessun ricercatore, nessun archeologo, nessuno speleologo secondo la Chiesa cattolica potrà mai trovare su questa terra la tomba dove siano riposti gli ultimi resti del corpo di Maria, perché essa è stata trasportata fisicamente in cielo.
Come ciò sia avvenuto a dispetto delle leggi fisiche e della forza di gravità terrestre non è dato sapere perché nessuno ha assistito all’avvenimento né ci ha dato testimonianza di esso.
La credenza popolare e gli artisti più famosi l’hanno celebrato in diversi quadri e madrigali, che raffigurano la Madonna portata in cielo sopra le nuvole da stuoli di angeli festanti.
Qualcuno potrà sempre dire che si tratta di una bella favoletta per persone credulone ed anche un po’ ignoranti e tuttavia questo è l’oggetto della festa religiosa che oggi celebriamo.
Se ci riflettiamo qualche secondo si vedrà che poi tutto questo non è così campato in aria o senza fondamento.
Già fin dalla nascita Maria è stata una creatura eccezionale.
Essa è nata senza la colpa del peccato originale che invece avvolge tutti noi fin dal primo istante.
E’ stata concepita priva della macchia del peccato originale (Immacolata Concezione – festa dell’8 dicembre).
Una delle conseguenze dell’atto di superbia di Adamo ed Eva fu l’introduzione nella vita dell’uomo di un limite, di una data di termine ad essa, l’introduzione del concetto di morte.
Se Maria è nata priva del peccato originale, appare logica la deduzione che per essa la morte non poteva avvenire.
Inoltre tutta la vita della Madonna è stata eccezionale.
Essa, vergine, ha partorito un figlio, e tutti noi sappiamo che già questo è una bella contraddizione in termini.
E che figlio essa poi ha partorito!. Addirittura il Figlio di Dio, esso stesso Dio, per cui si può tranquillamente dire che Maria , creatura di Dio, sia la madre di Dio, l’Essere infinito.
Dante Alighieri celebra questo concetto in un verso memorabile:
”"Vergine Madre, figlia del tuo Figlio".
Perché dunque meravigliarci se per una donna così le leggi fisiche e gravitazionali non sono valse?
In questo giorno di festa dobbiamo rivolgere certamente a Dio un senso di ringraziamento per aver creato il Sole e per i benefici che questo apporta alla vita di noi tutti sulla Terra, ma soprattutto guardando in cielo sarà bene che eleviamo una preghiera a Maria assunta tra gli angeli, perché da nostra avvocata, essa porti al cospetto di Dio suo Figlio le nostre richieste di una vita migliore senza troppi sacrifici ed interceda perché Egli le esaudisca.
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4 giugno 2009
260) Mafioso liberato dal giudice perchè“talmente depresso che non riesce più a stare in carcere”

Adesso c'è anche il giudice che libera i mafiosi “fortemente depressi che non riescono più a stare in carcere”.
Il Boss mafioso era scoppiato in lacrime davanti ai giudici del tribunale di Catania sostenendo di "essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere".
Poverino, non riusciva più a tagliarsi da solo le unghie dei piedi, non gli piaceva più il vitto del carcere, e aveva realizzato che la cella era troppo angusta per lui, abituato a girare a cavallo nel vasto parco che circonda la sua mega villa.
Il giudice gli ha subito concesso gli arresti domiciliari perché, per un uomo così, "l’ambiente familiare appare allo stato insostituibile".
Per inciso, occorre dire a quel giudice che l’ambiente familiare sarebbe apparso insostituibile anche alle numerose vittime che giacciono sottoterra per colpa di quel mafioso e della sua organizzazione di morte.
Ma tant’è. Non si può pretendere che tutti i giudici sappiano cos’è la mafia. Alcuni di loro evidentemente pensano che sia un videogioco.
Appena sentita la notizia della libertà concessa al capo mafia, ho inviato un sms a mio zio Asdrubale, che è in carcere da tre mesi per essersi impossessato maldestramente ( nel senso che si è fatto scoprire dagli addetti alla vigilanza) di 10 confezioni di rasoi usa e getta, consigliandolo da domani mattina di mettersi a piangere davanti alle guardie e al direttore e di sostenere in continuazione di essere fortemente depresso e di non riuscire più a stare in carcere.
Chissà che la cosa non vada a buon fine per lui, e che pure lui trovi un giudice che lo rimandi a casa, agli arresti domiciliari.
Lo aspettiamo a casa presto.
vedi la notizia
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9 maggio 2009
243) Cari leghisti, siete capaci di essere duri solo con i deboli e adesso ci fate passare anche per razzisti!

Cari leghisti, siete capaci di essere duri solo con i deboli e adesso ci fate passare anche per razzisti!
Dear leaguers, are able of to be hard only with the weak and now make us also pass for racist!
Mamma mia, che DUREZZA di carattere il nostro ministro Maroni!
Da oggi li rimandiamo tutti indietro.
Più nessuno sbarcherà in Italia clandestinamente.
E fu così che tre barconi con a bordo 227 migranti disperati, non appena giunti in acque territoriali italiane furono rimandati indietro, e “riaccompaganati” in Libia, nei porti dai quali si presume siano partiti.
Eran 227, e partiti carichi di speranze in una vita migliore, questi e tutti gli altri che li hanno preceduti, costretti a fuggire dalla loro patria a causa di guerre, persecuzioni, fame e mancanza di diritti.
L’Italia era il loro punto di approdo, e l’Europa probabilmente la loro destinazione finale, in cerca di un lavoro e di un riscatto sociale dall’odio, dalla fame e dalla povertà.
E cosa ti fa adesso l’Italia’?Sulla strada di questi disgraziati, si erge ora DURO il nostro ministro Maroni. Li ha sbattuti indietro senza alcuna considerazione per le motivazioni che li sospingono a fuggire dalla loro Patria, senza occuparsi della condizione in cui si troveranno una volta fatti sbarcare in Libia.Non essendo la Libia propriamente una “democrazia”, i migranti respinti dalla nostra DUREZZA rischiano di finire nelle famigerate carceri di Gheddafi, (dove i detenuti vivono in condizioni degradanti: fino a 50 persone per cella, e dove non è raro il ricorso alle torture e alle violenze sessuali, come denunciano invano da anni alcune organizzazioni umanitarie), o di venire deportati in campi di prigionia nel deserto, dove diventeranno merce per i trafficanti di schiavi che in quei posti ancora fanno affari d’oro. Oppure rischiano di essere rimandati nei loro Paesi di origine dai quali erano fuggiti in cerca di un destino migliore, e qui probabilmente saranno condannati a morte come disertori.
Il nostro ministro Maroni si ritrova ad avere DURO,in questa circostanza oltre al carattere, anche un senso di trionfalismo e di incontrollata baldanza .
Stia attento però a non cantare vittoria troppo presto!
Perchè è facile ergersi a DURO quando c’è da andare a sbattere con delle navi militari contro tre barconi pieni di disgraziati inermi che certamente chissà quali danni e insidie avrebbero procurato alla nostra bella Italia.
La DUREZZA che tanto lo rende euforico gli si trasformerà ben presto in un più coerente MOLLICCIUME non appena egli realizzerà nella sua mente quello che accadrà ai 227 esseri umani respinti, che non sarebbero mai diventati un problema per l’Italia (a fronte dei milioni di immigrati regolari o irregolari che già abbiamo) , ma che, come chi li preceduti negli anni, volevano semplicemente fuggire dal Sudan, dal Darfur, da dove c'è la guerra, e da altri Stati africani dove c’è la fame.
Troppo comodo essere DURI con i deboli.
La DUREZZA di un uomo la si misura dalla coerenza con la quale egli sa affrontare e risolvere i problemi, cercando di non crearne altri ben più gravi di quelli che cercava di risolvere. con il suo comportamento scriteriato.
E qui difatti adesso contro l’Italia si parla a chiare lettere di RAZZISMO.
Perché è evidente che i tre barconi sono stati respinti in quanto carichi di gente di altro colore rispetto alla razza bianca.
Hanno forse analizzato le nostre Autorità caso per caso i motivi e le necessità di queste 227 persone sui tre barconi, o non hanno invece forse valutato il tutto da lontano, decidendo, lì in alto mare,o comodamente seduti in un ufficio del Ministero degli Interni, che non di esseri umani si trattava di effettuare il "respingimento" e il "riaccompagnamento" in Libia, ma semplicemente di persone dalla pelle nera?
Diciamocelo francamente, se i tre barconi fossero stati carichi di emigranti di pelle bianca, o magari sventolanti bandierine della Svizzera, e quindi extracomunitari, il nostro DURO ministro li avrebbe fatti riaccompagnare in Libia nei porti da cui erano partiti, o non li avrebbe invece accolti a Lampedusa facendo stendere un tappeto rosso ai loro piedi?
E così la DUREZZA del nostro ministro Maroni adesso avrà ottenuto agli Italiani la fama di essere un popolo razzista agli occhi di tutto il mondo.
Forse era meglio se invece di essere un DURO, il nostro ministro fosse stato un pò più MOLLICCIONE.
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