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8 novembre 2012

89.2) Idee nuove per la riduzione del Debito Pubblico



Idee nuove per la riduzione del Debito Pubblico
Ci vogliono strumenti e idee nuove per la riduzione del debito pubblico.

L’economista Guglielmo d’Occam su un quotidiano ha avanzato la seguente proposta, che ricalca una idea del vecchio tesoriere dello stato Andrea Monorchio, cioè di colui la cui firma era stampigliata sulle banconote delle vecchie lire.
Visto
che lo Stato dispone fondamentalmente di tre oggetti da vendere e cioè
- gli immobili pubblici
- le partecipazioni azionarie (dalle quote in Enel, Terna, Fincantieri, Finmeccanica, Sace e Cassa Depositi e Prestiti a quelle nelle aziende Municipalizzate)
- le concessioni pubbliche (dalle autostrade alle frequenze televisive o le lotterie, per non dimenticare le spiagge e gli stabilimenti balneari),
e constatato
 che tale patrimonio rende poco anche per causa di una burocrazia piena di vincoli e veti che impediscono di attrarre investitori esteri , il buon economista di cui sopra lancia l’idea di valorizzare questo patrimonio pubblico affinché la sua dismissione o vendita possa catturare l’attenzione degli investitori professionali e li induca a scommettre sul rischio Italia.

E come fare a fare tutto ciò in modo rapido e trasparente?

La soluzione potrebbe essere quella di dare vita a un fondo d’investimento (che potremmo chiamare Fondo Italia o similare) al quale lo Stato italiano e le pubbliche amministrazioni conferiscono i propri immobili, le proprie partecipazioni azionarie e i propri diritti demaniali.

Le quote di questo Fondo Italia verrebbero scambiate con gli attuali titoli di stato, eventualmente a condizioni di favore per i detentori di titoli pubblici, e lo scambio, quindi, genererebbe una immediata riduzione del debito pubblico di 500- 600 milardi di euro.

Naturalmente la gestione del Fondo Italia dovrebbe venire affidata a una o più società di amministrazione internazionali, il cui compito sarebbe quello di valorizzare i beni confluiti nel Fondo, ovviamente a vantaggio e beneficio dei detentori delle quote del Fondo stesso.
In sintesi, non sarebbe necessario attirare nuovi investitori, dato che le quote del Fondo verrebbero assegnate a chi già possiede titoli di Stato.
Né si mancherebbe di correttezza verso questi ultimi, i quali sarebbero chiamati semplicemente a continuare a investire nell’impresa Italia.

Per chi è già possessore di titoli pubblici (Bot, Cct, Btp etc.),  la soluzione proposta avrebbe tutta una serie di vantaggi e cioè:

1)   il possesso diretto dei beni che oggi egli controlla solo indirettamente in quanto creditore dello Stato italiano;
2)        la gestione dei beni non più affidata a politici e burocrati, bensì a manager internazionali  di indiscussa professionalità
3)        ed infine il beneficio economico, dal momento che l’investitore verrà premiato, prima, al momento dello scambio tra quote del fondo e i titoli di stato posseduti, e successivamente dai proventi della valorizzazione del patrimonio gestito.

Semplicità, equità, rapidità di esecuzione sono quindi tra le caratteristiche apprezzabili di questa proposta per ridurre in modo sensibile  il debito pubblico.
E il governo Monti farebbe bene a non snobbarla a ma a considerarla con attenzione, se davvero vuole togliere l’Italia dall’orlo dell’abisso su cui essa si sta muovendo.



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4 maggio 2012

50.2) Misteri e capricci della Lega Nord.


Misteri e capricci della Lega Nord.

L’Imu (Imposta Municipale Unica)è un balzello voluto dalla Lega Nord quando essa era al governo con Berlusconi, nel quadro del cosiddetto Federalismo fiscale.
I suoi introiti dovevano servire ai Sindaci per le finanze municipali , e la cosa ai sindaci piaceva e molto.
Adesso che il governo ha deciso che il ricavato dell’imposta debba invece essere versato nel bilancio statale, la cosa ai sindaci leghisti non piace più, e l’Imu diventa così una tassa ingiusta e poco equa.
Maroni, ex ministro dell’interno, e capo in pectore (Bossi permettendo) della Lega, parla di “pizzo di Stato”.

Ah! Misteri della mentalità leghista .
Così come è misteriosa e capricciosa la vicenda per cui il Segretario e fondatore del partito, dapprima si dimette assumendosi in proprio le colpe del suo clan familiare e degli irrequieti e antipatici figli , ottenendo in cambio dal partito il contentino di diventarne il Presidente e poi ci ripensa e torna a voler fare il Segretario, secondo i canoni della peggior monarchia assoluta.
Non ha ancora capito, il tapino, che in democrazia è la volontà della maggioranza a dettare i tempi e i compiti , e non più i capricci personali di uno che si crede indispensabile e invece non lo è ( o non lo è più, o non lo è mai stato ).
E’ passato anche Napoleone, immaginiamoci se non passeranno
le sparate, le prepotenze e i capricci di Bossi




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2 maggio 2012

49.2) Due proposte di economia per l’”economista” Monti.


Due pensieri di economia per l’”economista” Monti.



Ho trovato un sito che la pensa come me in materia di Governo Monti, e siccome chi lo cura è più bravo di me nell’ esposizione dei temi trattati, lo segnalo qui :

Se Monti volesse davvero il bene dell’Italia
e cerco di ricavare da esso qualche concetto riassuntivo.

Si consiglia in sostanza a Mario Monti in questo articolo di fare le seguenti due cose che vengono elencate qui sotto per far ripartire l’economia, invece di fare i pasticci che ha fatto sull’art. 18 e gli esodati.
Perché il peggio di tutto quello che si poteva fare, il governo lo ha finora fatto.
Guardate un pò.
Il vertiginoso aumento delle tasse , delle tariffe e delle accise sulla benzina , i mancati tagli alla spesa pubblica, l’allungamento dell’età pensionabile, il cedimento di fronte alle solite corporazioni (tassisti, notai, farmacisti, banchieri ecc.), la clamorosa presa in giro dell’IMU, (la maledetta imposta sulla ricchezza dei poveri cristi che nient’altro hanno se non il mutuo della casa da finire di rimborsare ) , il tentativo non ben riuscito di far pagare qualcosa di questo balzello anche alla Chiesa cattolica ma anche l’esenzione totale da esso per le fondazioni bancarie, sono tutte cose che dovrebbero far cambiare idea a coloro che a novembre esultavano per la cacciata del Cavaliere e per l’arrivo di Monti.

- Prima cosa da fare.
Estendere per ogni contribuente la tipologia delle spese deducibili dal reddito (cominciando da quelle sostenute per la manutenzione degli immobili, per l'istruzione e per la sanità, che dovranno essere dedotte al 100%), con lo scopo di favorire la diminuzione del lavoro in nero, combattere l’evasione fiscale e tradurre il tutto in una diminuzione delle tasse complessivamente pagate dal cittadino.

- Seconda cosa da fare.
Poiché siamo in anni di crisi economica , ed è necessario creare liquidità per rilanciare i consumi, una possibile soluzione (oltre alla riduzione dell'Iva, che però trova contrario il direttivo dell'Unione Europea), è legata al debito delle pubbliche amministrazioni che, in base alle ultime rilevazioni, ammonta a circa 112 miliardi di euro.
A fronte di questo debito il Tesoro dovrebbe valutare l’idea di emettere dei titoli cartacei che dovranno avere queste caratteristiche: essere infruttiferi; essere al portatore; essere accettati da chiunque sul territorio nazionale, incluse le amministrazioni pubbliche; non essere quotati in borsa; non poter circolare fuori dall’Italia.
Questi titoli non rinnovabili (che potremmo chiamare BIT, buoni infruttiferi del Tesoro) e che alla scadenza stabilita dovranno essere rimborsati, potrebbero funzionare quindi esattamente come il denaro contante, in quanto non aumentano il debito pubblico perché rappresentano un debito già esistente, e non ne producono di nuovo perché infruttiferi; inoltre non essendo quotati non consentono speculazioni e l’inflazione , trattandosi di titoli emessi a fronte di beni e servizi già erogati, non dovrebbe subire incrementi significativi.
Infine, trattandosi di titoli rappresentativi del debito (come BOT e BTP) non costituiscono emissione di moneta e non impattano quindi con le regole dell’Euro.

Questi titoli andrebbero utilizzati per sanare i debiti della Pubblica Amministrazione versi i propri fornitori di servizi.
L a liquidità prodotta andrebbe quindi immediatamente a beneficiare chi vanta crediti verso lo Stato e non riesce ad incassarli, ( vedi i tanti suicidi di piccoli imprenditori di questi giorni), mentre una parte di questi titoli rientrerà velocemente nelle casse dello Stato (che dovrà allora distruggerli) perché utilizzata in compensazione per pagare i debiti che cittadini ed imprese hanno a loro volta verso lo Stato.

Mario Monti dovrebbe essere contento se, l’economia italiana, attraverso questi due provvedimenti sopra elencati, ricominciasse davvero a crescere, perché un'Italia risanata produrrebbe ricchezza per tutti e darebbe fama di statista e di buon governante a lui stesso.

E allora, forza Monti, fallo finalmente questo buon governo che dici di avere in mente, e lascia da parte la paura delle lobby e dei potentati economici.

L'Italia finalmente risanata te ne sarà grata.




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18 aprile 2012

43.2) Riduzione dell’Iva e deduzione delle spese.




RIDURRE L’IVA e permettere la deduzione delle spese per uscire dalla crisi

Se dopo una visita dal ginecologo vi mettono dinnanzi al dilemma :“se vuole la fattura sono 120 euro, oppure, senza fattura sono 70 euro” , una persona di buon senso cosa fa? Paga 70 e non se ne parla più.
Questo non è un indovinello, ma la realtà di quanto avviene quotidianamente migliaia di volte in tutti gli studi professionali o medici, o veterinari, o commerciali .

Il professionista dell’esempio qui sopra riportato e, in generale chi incassa soldi senza emettere fattura sfugge al fisco e danneggia la società perchè lo Stato viene ad incassare meno imposte e quindi sarà costretto ad aumentare la pressione fiscale che andrà ad incidere maggiormente su coloro che non possono evadere e quindi a pagare saranno sempre e solo quelli che percepiscono redditi da lavoro dipendente.

Come ovviare a questa ingiustizia?
Permettendo di detrarre dalla dichiarazione annuale dei redditi il 40% di tutte le spese che vengono sostenute.
Nell’ esempio di cui sopra, il cliente del ginecologo avrebbe risposto:
“ voglio la fattura “ e avrebbe pagato 120 euro (100 + iva 20%).
Poi nella dichiarazione dei redditi avrebbe elencato tra le spese il netto di 100, ottenendo dallo stato un rimborso di 40.
Totale:il cliente avrebbe speso 120, meno il rimborso di 40 ottenuto dallo Stato e quindi la sua spesa totale presso il ginecologo sarebbe uguale a 80.

Con questo sistema all’apparenza lo Stato ci perde ma, ragionandoci sopra, si può notare invece che riesce dapprima a incassare l’iva di 20 sulla fattura di 100 che il ginecologo è stato costretto ad emettere e a dichiarare tra i suoi redditi , e in più annualmente riesce ad assoggettare ad Irpef l’esatto ammontare dei redditi del professionista, perché adesso ha la precisa cognizione dei redditi di costui. , che altrimenti non avrebbe avuto.
E quindi essendo più precisa la base imponibile le imposte riscosse saranno maggiori e più evidente sarà anche l'equità fiscale, perchè non saranno più solo i soliti fessi a pagare.

Questo meccanismo di deduzione delle spese fa inoltre scattare anche una riduzione del costo dei servizi offerti dai professionisti, , come si evince dall'esempio riportato, nel quale il ginecologo in cambio della non emissione della fattura è stato costretto ad offrire al suo cliente il prezzo di 70 euro, perchè fino ad 80 il cliente avrebbe avuto convenienza a richiedere la fattura.

Se poi, abbinata a questa riforma il governo avesse il coraggio anche di ridurre l’iva, cioè se anziche del 20 o più per cento, fosse portata che so, al 10 %, il costo della vita verrebbe a ridursi e quindi la gente spenderebbe di più e il giro di affari aumenterebbe probabilmente di una percentuale maggiore di quella diminuita, consentendo così un più alto prelievo fiscale.

Meraviglia e stupisce come dei professori bocconiani di economia non abbiamo capito l’importanza di questo duplice meccanismo (di riduzione dell’Iva da una parte e della necessità di introdurre il contrasto di interesse tra chi paga e chi riscuote), che è in grado, se ben applicato, di rilanciare l’economia e la produttività, e di combattere alla fonte l’evasione fiscale, senza introdurre ulteriori tasse, ma al contrario riducendole.



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3 aprile 2012

40.2) Governanti che fingono di piangere tasssando i poveri e poi esentano dalle tasse le banche


Governanti che fingono di piangere tasssando i poveri e poi esentano dalle tasse le banche


Le banche non pagheranno l’Imu: non hanno i soldi.
I poveri si, e se i soldi non li hanno gli strapperemo la pelle, questa è la filosofia degli attuali professori al governo.
Sono governanti che fingono di piangere tasssando i poveri e poi esentano dalle tasse le banche.
A questo purtroppo siamo: - che chi con fatica sta pagando il mutuo della casa, deve pagare una tassa enorme su un qualcosa di cui non è ancora proprietario, mentre quelli che sono pieni di soldi vengono esentati dal pagare l’imposta IMU sugli immobili.
Altro che ricerca dell’equità fiscale: qui siamo di fronte a una conferma dell’iniquità, dovuta al fatto che chi ci governa se la fa sotto al solo sentire nominare la Lobby delle Banche.

Almeno, cari professori al governo, non mostrateci le vostre lacrime di coccodrillo!
Di governanti paurosi ne abbiamo avuto a bizzeffe, ora aggiungeremo all’elenco anche i nomi dei ministri del governo Monti, e che vadano a darsi una bella ripulitina, dopo essersela fatta nei calzoni.
Sono professori pavidi, che di notte si sognano tra gli incubi gli orchi di nome banca Intesa sanpaolo, Unicredit, Ubi banca, e perfino Monte dei Paschi di Siena da cui vengono stritolati in un mare di commissioni, di interessi, di mutui e di rate da pagare.
Eppure, se c’è una categoria di persone che non dovrebbe aver paura della lobby delle banche o di qualsiasi altra lobby, sono proprio i professori chiamati al governo per dare una bella ripulitina a questa Italia così malamente governata nei decenni passati, e che non hanno nulla da perdere in tornate elettorali, perché il loro compito, finita la pulizia della Nazione, è il ritorno tra gli amati libri e le amate aule universitarie, per far crescere nuove generazioni di giovani finalmente coscienti dei veri valori fondanti della vita, e cioè l’onestà, la rettitudine, il rispetto del prossimo e la schiena diritta senza cedere alle paure e ai compromessi col diavolo.

E invece!!

I pavidi governanti fanno le lobby potenti.

E intanto il popolo muore, stritolato dalle tasse, da governanti paurosi e da lobby insaziabili!



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15 dicembre 2011

196.1) Gli errori del governo Monti

Gli errori del governo Monti

1) non aver ridotto le spese militari
 
1) non aver applicato l'Ici a chiunque sia proprietario di un bene immobile e senza eccezioni.

 
2) non aver applicato un ulteriore 15% sui capitali scudati in modo da far loro pagare in totale  il 20%, cioè  l' aliquota iva che ogni povero cristo deve pagare.

 
3) non aver ridotto l'Iva per rilanciare l'economia

 
4) non aver introdotto il contrasto di interesse fiscale tra chi paga e chi riscuote una somma di denaro.

 
chiarimento sugli errori 3) e 4)

 Ridurre  l'Iva  e permettere la deduzione delle spese per uscire dalla crisi

Se dopo una visita da un professionista vi mettono dinnanzi al dilemma:

–“se vuole la fattura sono 120 euro, oppure, senza fattura sono 70 euro" –
una persona di buon senso cosa fa? Paga 70 e non se ne parla più.

Questo non è un indovinello, ma la realtà di quanto avviene quotidianamente centinaia di migliaia di volte in tutti gli studi professionali o medici, o veterinari, o commerciali, etc.. .

Chi incassa soldi senza emettere fattura sfugge  al fisco e danneggia la società perchè lo Stato incassa meno imposte del previsto e perciò aumenterà la pressione fiscale su coloro che non possono evadere e quindi a pagare saranno sempre e solo quelli che percepiscono redditi da lavoro dipendente.
Come ovviare a questa ingiustizia?
Permettendo anche a costoro  di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 40% netto di tutte le spese che sostengono.
Allora, nell’ esempio  qui sopra, il cliente del professionista avrebbe  certamente risposto:-“ voglio la fattura “-  e avrebbe pagato 120 euro. 
Poi nella dichiarazione dei redditi avrebbe elencato tra le spese sostenute il netto della fattura  (cioè 100)  ottenendone il rimborso di 40 dallo Stato.
Totale: spesa di 120, meno rimborso di 40 uguale 80.
Certo, il professionista   ti avrebbe permesso di pagare solo 70 se non volevi la fattura, ma comunque  pagare 80 non è in definitiva come pagarne 120.

Lo Stato  dandoti il rimborso del 40% all’apparenza ci rimette, ma invece riesce dapprima a incassare l’iva di 20 sulla fattura di 100 che il professionista è stato costretto a dichiarare tra i suoi redditi, e in più riesce ad assoggettare a Irpef l’esatto ammontar dei redditi di costui, perché adesso ha la vera cognizione dei suoi redditi , che
altrimenti , senza il contrasto di interesse, non avrebbe mai  avuto.
Ci sono fior di professionisti dallo studio sempre pieno ad ogni ora del giorno, che in agosto emettono la fattura nr. 29 (mentre a rigor di logica dovrebbe essere attorno al 3.000:- venti fatture al giorno x venti giorni al mese x 8 mesi-).

Se poi, abbinata a questa riforma il governo  avesse
anche avuto  il coraggio  di ridurre l’iva, cioè se anziche del 20 o più per cento, l'avesse  portata che so, al 10 %, il costo della vita si sarebbe drasticamente ridotto e quindi la gente sarebbe invogliata a spendere di più , l'economia tornerebbe a produrre ricchezza  e il giro di affari aumenterebbe probabilmente di una quota percentuale superiore a quella diminuita, consentendo così allo Stato un maggior prelievo fiscale.

Meraviglia e stupisce come dei professori bocconiani di economia,  giunti al governo con grandi dichiarazioni di  giustizia sociale e di equità,  non abbiamo capito l’importanza di questo duplice meccanismo di riduzione contemporanea dell’Iva da una parte e di di introduzione  del  contrasto di interesse tra chi paga e chi riscuote , che è in grado se ben applicato di rilanciare l’economia e la produttività  e di combattere alla fonte l’evasione fiscale, senza introdurre ulteriori tasse, ma al contrario diminuendole. 
Invece "i professori"  hanno preferito ( per pavidità? per  incompetenza? per minacce o ricatti?  per altri fini nascosti?...) passare alla storia come il governo delle tasse, il che non fa certo  onore  alla loro intelligenza. 
Ma noi pensiamo che  dopo alcuni sbandamenti iniziali per l'incomprensione  degli ingranaggi dei meccanismi politici,  essi abbiano a riprendersi e a dotare l'Italia di quelle riforme  che tutti i cittadini medi  da loro  si  aspettano.





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16 settembre 2011

159.1) C’è in vista una nuova manovra: come li troviamo i soldi?

C’è in vista una nuova manovra
Le proposte dei lettori per reperire i fondi necessari




E’ appena stata fatta una manovra economica fianziaria per riuscire a pagare gli interessi sul debito pubblico che ha ormai raggiunto in Italia i 1900 miliardi di euro.
Più alto è il debito e piu alto è l’ammontare degli interessi da pagare, tanto più se per collocare tra gli investitori i suoi titoli lo Stato italiano deve promettere ormai interessi del 6, 50%, altrimenti nessuno li sottoscriverebbe.
La combinazione di un più alto saggio di interesse da pagare, e di un più alto ammontare del debito pubblico, esige che terminata una manovra finanziaria se ne debba subito programmare un’altra e così via all’infinito, solo per pagare gli interessi, e senza minimamente intaccare o ridurre il debito.

Siccome con l’ultima manovra approvata, il governo e le opposizioni hanno dimostrato la loro totale incapacità nell’affrontare a muso duro il vero problema del Fisco, italiano, e cioè la lotta all’evasione, con il dettato costituzionale di far finalmente pagare di più ai ricchi, succederà che anche per la manovra in arrivo ci si limiterà a raschiare il fondo del barile, in cerca di improbabili fonti di entrata per le stitiche  casse della Nazione.

Alla mancanza di  fantasia di chi ci governa,  il blog 
metilparaben
 
con il suo “ generatore automatico di manovre partecipate” ha invitato i suoi lettori a suggerire idee e quant’altro per trovare i fondi per la nuova manovra.

E le idee dei lettori  non sono mancate .
Girano proposte del tipo: “ facciamo un prelievo straordinario sulle scarpe scamosciate”, oppure “ cancellazione dell’illuminazione stradale”, “ un’imposta sulla forfora”, “ abrogazione dei mezzi di trasporto pubblici -ferrovie, autobus, metropolitane, taxi”. 
Essendo le idee proposte talmente disparate tra di loro, qui si cerca anzitutto di diffonderle  e poi  di dar loro un certo ordine, suddividendole in cinque categorie:
Istituzione di nuove tasse.
• Un'accisa sulla forfora,
• Un'imposta sulle bibite senza zucchero
• Tassa sui peti: (in fondo trattasi di emissioni di gas nocivi).
• Tasse su chi mette tasse agli italiani.
• Tasse su chi da Vespa fa promesse e stipula contratti elettorali con gli italiani.
• tasse su chi dice “non vi metto le mani in tasca”, mentre te le svuota con nuove imposte.
• Tasse su chi fa adulterio e chi va con le minorenni
• Tasse a chi chiama col  nome di sè stesso  i precari (vero, Brunetta?)
• Tasse a chi chiama col  nome di sè stesso  chi vota per l’opposizione o inneggia ai giudici rossi (vero, Berlusconi?)
• Tasse a chi prima ti toglie l’Ici e poi ti mette nuove tasse
• Tasse a chi non vuole essere intercettato perchè vuol dire che il suo comportamento non è molto limpido.
• una tassa per chi ha un cattivo odore ascellare e non si lava spesso con il sapone
• tassa di 5 euro al giorno per le vergini maggiorenni (da verificare se può essere estesa fino a 14 anni);
• tassa sulla ricrescita (per le bionde), tassa sulla ceretta (per le pelose), tassa sulla boccata (per fumatori) e tassa sull'alitosi per chi ha l'alito puzzolente.
• Una tassa sulle scarpe scamosciate
• Un'imposta sulle rotelle di liquirizia
• Tassa sulle cazzate che dicono politici e giornalisti.
• un imposta sulla democrazia
• una tassa sulle pozzanghere, e i buchi nelle strade
• una tassa sulla confezione di latte che scade il giorno dopo,
• una tassa sulle gonne lunghe (perchè non ti lasciano vedere niente),
• una tassa sui vasi che sgocciolano al piano di sotto,
• una tassa per chi non delinque almeno una volta alla settimana.
• una tassa per chi usa gli occhiali da sole durante i funerali per non far vedere che non ha pianto.
• tassa per le ore in cui si dorme e riduzione di un punto per le ore in cui si è svegli.....
• supplemento straordinario di tasse per chi è convinto  di abitare in Padania e non in Italia.
• Una nuova ici sulla cuccia dei cani.
• una tassa sui blog, obbligandoli ad essere iscritti ad un pubblico registro ( ma questa è una cosa già nella testolina di qualche nostro politico)...
• tassa sui cavalli da corsa che non vincono mai
• un'accisa straordinaria sui reggiseni di misura superiori alla quinta,
• una tassa una tantum sulle scarpe di misura superiore al 44,
• Una tassa sull'anticiclone delle Azzorre
• E, perché no?, una tassa sulla quantità di feci prodotte
e una su chi tra nome e cognome ha più di 14 lettere
• Inoltre una tassa per chi trascorre più di tre ore al giorno su Facebook. (scordandosi che la definizione di fFacebook è: “un luogo virtuale dove persone scomparse dalla tua vita tornano a farsi vive per romperti di nuovo le scatole).
Taglio di servizi esistenti.
• abrogazione degli acquedotti,
• abolizione del catasto edilizio,
• abolizione delle pensioni,
• Basta con i politici nani e cattivi .
• abolizione dell'illuminazione stradale
• regalare ai cinesi i beni demaniali; che così li metteranno finalmente a posto.
• licenziamento di tutti gli statali sostituiti da un nuovo servizio di leva obbligatorio per le persone in mobilità o in cassa integrazione.
• abolizione della scuola pubblica, sostuita dall'obbligatorietà di iscrivere i nostri figli alla scuola privata
• abolizione del codice civile
• abolizione delle carceri per cittadini extracomunitari,  tanto li rimandiamo tutti in Libia

Contributi di solidarietà
• Contributo di solidarietà per i calvi.
• Contributo di solidarietà sui neonati, retroattivo al 1945
• contributo di solidarietà sul clero e i vescovi italiani per pagare agli immigrati irregolari il viaggio di ritorno nelle loro Nazioni in barca a remi,
• contributo di solidarietà per chi ha il pene al di sotto oppure oltre una certa misura fissata per legge ogni anno in base alla misura media ponderata stabilita dall’Istat su precise indicazioni delle più alte cariche dello Stato.

imposta patrimoniale
• patrimoniale straordinaria sul numero dei globuli rossi nel sangue (da far pagare anche a chi ha un elevato colesterolo.)
• Un prelievo straordinario sui punti neri (Bruno Vespa da miliardario diventerebbe povero)
• Addizionale secca per gli obesi e i sovrappeso.
• una tassa del 50% del patrimonio personale a tutti quelli che non superano mt.1,60 che lavorano nel governo,
• una tassa pari al 50% degli introiti extra, per tutti quei politici, che hanno un altro  lavoro oltre a scaldare le sedie in Parlamento
• una tassa del 50% del valore della quotazione su Quattroruote per chi possiede un’auto sopra i 2000 cc.
• Idem per chi possiede natanti o barche di lunghezza superiore ai 6 metri.
• Idem per chi possiede cavalli da corsa; immobili superiori ai 500mt quadri ; gioielli e quadri per un valore superiore ai centomila euro,
• una patrimoniale del 10% su tutti quelli che guadagnano più di 150mila euro l'anno
• una patrimoniale del 50%% su tutti quelli che dicono di guadagnare meno di 150mila euro l'anno e invece tutti in paese sanno che non è vero.
• infine multe pari a 50 volte il valore delle tasse evase agl evasori accertati  e sequestro di tutti i beni per chi ha portato denaro all'estero e ha beni in Italia

Animali
• una tassa anche sui cani e gatti a pelo lungo
• tassa sul permesso di soggiorno di animali esotici,
• una tassa per chi non possiede  animali domestici,
• Una tassa sugli animali in peluche che ogni bambino tiene nella sua cameretta.

Nuove sanzioni punitive
• carcere per i tatuati.
• carcere per i pessimisti
• carcere per gli onanisti.
• carcere per gli agnostici.
• carcere per chi specula in borsa.
• carcere per chi sottoscrive i bot, i cct, i btp italiani
• carcere per i vegetariani.
• carcere per i pasticceri, perché essi sono spacciatori di antidepressivi.
• carcere per i surfisti.
• carcere per chi raggiunge l'età pensionabile, e vorrebbe andare in pensione.
carcere per i pensionati sociali  e per gli invalidi che con la loro pensione di 500 e di 250 euro non ce la fanno a stare a galla (in fondo per loro è un provvedimento sociale, perchè il carcere gli  garantisce  tre pasti giornalieri,   riscaldamento invernale, possibilità di curare i propri hobby, televisione digitale con abbonamento a Premium calcio,  vestiti e sbarbati dallo Stato, e con un medico  a disposizione 24 ore su 24).


Nuovi emendamenti
Governo e opposizione hanno già raggiunto un accordo per cui, durante la discussione in Parlamento della porossima manovra,  prevista per ottobre 2011,  saranno presentati i seguenti emendamenti:
•tassa di un centesimo di euro per ogni tombino incontrato sulla propria strada, da  rilevarsi tramite apposito dispositivo, tipo telepass, da installare obbligatoriamente su ogni autovettura.
il ricavato dovrà essere utilizzato per  l'allineamento dei tombini alla sede  stradale.
• tassa sui fiumi di vino e birra consumati durante le feste di partito
•tassa sui fuochi d'artificio sparati a Capodanno, nelle feste patronali e nelle sagre paesane.
•tassa di 1 euro al giorno per gli abitanti nelle zone, o quartieri o vie a traffico limitato (ZTL) perchè chi vive qui  gode  di privilegi rispetto agli altri cittadini.
• tassa di 100 euro  per ogni aereo  che atterri o decolli  dall'aeroporto di Orio al Serio perchè inquina, fà rumore  e rompe le scatole agli abitanti della zona. 
• tassa sulle donne brutte, vecchie, grosse e grasse che si ostinano a portare la minigonna, perchè purtroppo si vede tutto. 
•tassa sulle donne giovani e belle che portano le gonne più lunghe della minigonna, perchè purtroppo non si vede niente. 
•tassa sulla stupidità di chi va a prelevare ampolle di acqua dalle sorgenti del fiume Po, per portarle a Venezia,  perchè non ha niente di meglio da fare. E lì sul Po incorona  suo erede il figlio , finora considerato il re degli ignoranti.  E tasse, tasse, tasse su chi crede ancora  che un uomo così ci porterà fuori dai guai. Post scriptum:   L'acqua ci sarebbe comunque arrivata da sola a Venezia (bisognerebbe dirlo a Bossi).
• tassa su chi fa carambola a biliardo.perchè troppo bravo e umilia gli altri giocatori.
•tassa su ogni boccia non a punti nel gioco delle bocce o del Boowling, per punire l'imprecisione dei giocatori.
•patrimoniale secca del 50% del fatturato dell' ultimo bilancio per chi  spera nel prossimo terremoto in Italia  per incrementare i propri affari.
• carcere per i faccendieri che procurano ragazze al Presidente del Consiglio ormai accecato dal sesso e incapace di controllare i propri ultimi piccoli e brevi  impulsi sessuali dovuti a problemi di minzione frequenti.
•tassa straordinaria estiva sulle onde del mare  da pagarsi dai villeggianti  che passeggiano sulla battigia.
• nuova Ici maggiorata sui castelli di sabbia costruiti sulla spiaggia. 
• abolizione dei pedaggi autostradali e dei caselli autostradali.
• abolizione dei binari della ferrovia, sostituiti da piste ciclabili e pedonali. 
 • tassa sui massaggi in spiaggia
 •tassa sul capital gain. sul capital train, e sull'Orient Express.


Impegno finale

Tutte le risorse  così reperite , salvo indicazioni caso per caso,  dovranno essere utilizzate per la riduzione del Debito Pubblico, e finalmente forse stavolta ci siamo.



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28 luglio 2011

133.1) Politici, lobby e redditi da fame

Politici, lobbies  e redditi da fame

Adesso salta fuori che l’attuale ministro delle Finanze paga in nero l’affitto della sua casa in Roma.
Tempo fa l’attuale Presidente del Consiglio disse che per lui era quasi lecito che si evadessero le tasse.
Abbiamo i politici più numerosi, più pagati e più privilegiati del mondo che però presentano al fisco dichiarazioni dei redditi da fame.
Dal loro ammontare lordo possono contare su una miriade di detrazioni, di eccezioni, di deduzioni, di esenzioni che portano il netto da tassare a cifre ridicole e da povertà.

Lo stesso avviene per certe categorie di persone, per certe lobby che riescono a mantenere un elevato tenore di vita spendereccio, pur di fronte a dichiarazioni dei redditi talmente esigue da fa paura.
Molte persone  appartenenti a queste categorie cambiano Suv ogni sei mesi, ristrutturano appartamenti e ville, fanno vacanze milionarie, eppure per il fisco, in base alle dichiarazioni dei redditi, sono dei poveracci.
Sarebbe forse ora, di fronte allo scandalo di ministri delle Finanze che evadono le tasse, e di fronte a certi privilegi da casta sia dei politici che di altre categorie di persone, che sulle buste paga di costoro si iniziassero ad applicare nella stessa misura le stesse trattenute e deduzioni ( e non altre) che vengono applicate sulla paga dei lavoratori subordinati.
Si vedrebbe così finalmente la diversità di ammontare netto che esiste davvero tra i politici, i giornalisti, gli avvocati, i commercianti, gli artigiani, il popolo delle partite iva, e la povera gente che deve campare con poco, e su quel poco, che è obbligata a dichiarare,  è tassata molto.


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26 aprile 2011

74.1) 25 APRILE.Tutti sono stati fischiati.

25 APRILE.Tutti sono stati fischiati.

A Milano, a Roma in ogni dove, i politici che hanno tenuto comizi il 25 aprile sono stati fischiati.



La gente non ne può più dei politici,
arruffoni,
incompetenti,
ignoranti,
che vivono nel lusso
alle nostre spalle.
Che non pagano le tasse che paghiamo noi. 
Che hanno solo privilegi, che non si fanno processare.

Che sono inutili e dannosi per la società.

Andate, andate sul palco a tenere comizi.
Per oggi possono bastare i nostri fischi.
Ma continueremo a fischiarvi, a incalzarvi,  a non darvi tregua,
a rompervi i timpani  finchè  dentro il Parlamento
non vi adeguerete a noi, 
facendo delle leggi finalmente non più per voi,
ma per il popolo.

Capitela, politici di ogni dove e di ogni schieramento:
il momento della pacchia per voi è passato.
Rinsavite .
Lavorate .
Siete i nostri rappresentanti.
Lavorate per l’Italia,
lavorate per noi e dateci leggi eque e giuste.



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30 gennaio 2011

13.1) Noi italiani abbiamo dei bei problemi. Eppure pensiamo e parliamo solo delle lenzuola di Berlusconi!

Noi italiani abbiamo dei bei problemi.
Eppure pensiamo e parliamo solo delle lenzuola di Berlusconi!




Abbiamo il debito pubblico più alto al mondo.
La criminalità organizzata, ( mafia camorra n’drangheta ) che si stanno appropriando di tutti i gangli dell’economia.
Abbiamo uno Stato centrale che concede fondi a vuoto per il Mezzogiorno.
Abbiamo alle viste una riforma federalista che sostituirà gli Enti centrali con una miriade di Enti locali uno più assatanato di soldi dell'altro.
In Italia abbiamo enormi sprechi pubblici e tuttavia, col federalismo, sono in arivo nuove tasse per i cittadini onesti e nuovi condoni edilizi per i disonesti.
Stiamo dando stipendi da favola a parlamentari , a impiegati statali e a consulenti inutili, di ogni ordine e grado .
Non riusciamo a liberarci dei carrozzoni degli Enti inutili che da sempre mangiano risorse senza che si sappia chi ne siano i beneficiari.
Andiamo a votare con una legge elettorale definita “porcata” dal suo stesso autore.
Abbiamo le aziende che falliscono, il lavoro che non c'è più, la cassa integrazione, la precarietà e la disoccupazione giovanile in aumento.
Etc.etc.

Insomma noi italiani abbiamo dei bei problemi.


Eppure con tutti questi problemi , noi indugiamo a farci ridere dietro 
da tutto il mondo, 
perché pensiamo e parliamo solo delle lenzuola di Berlusconi!

Sarebbe ora che qualcuno cominciasse davvero 
a preoccuparsi del futuro di questo Paese.

Su di te, on. Napolitano,
grande  saggio,
 vecchio di età ma giovanile dentro,
noi italiani stufi del marciume
riversiamo l'onere e il compito  
di scegliere per noi
con coraggio
nuovi governanti all'altezza
del nostro Paese!


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