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18 luglio 2014

64.4) C'è Renzi dietro l'assoluzione di Berlusconi.

Berlusconi assolto per merito di Renzi.




E’ finita!
 E’ finita finalmente la vicenda di Berlusconi e Ruby, della Minetti e della telefonata in questura a Milano, 
 Tutti assolti.
 I sette anni di carcere del primo processo , spariti nel nulla.
 Il fatto non sussiste.
 Non c’è stata mai prostituzione minorile, non c’è stato mai alcun tentativo di imporre la propria volontà di Presidente del Consiglio su quei i poveri cristi di funzionari della questura di Milano.
Ruby non è mai stata con Berlusconi e Berlusconi non è mai stato con Ruby.
I due  si sono sempre visti da lontano, forse si sono reciprocamente fatti gli occhiolini dolci  ma questo non è reato.
 Capovolgimento totale di tutta la faccenda, se pure è mai esistita una qualche faccenda.
 Addirittura applausi di Berlusconi ai magistrati: mai visto giudici così bravi e intelligenti e soprattutto così giusti.
Ah! che bella sentenza!

 Ma come è stato possibile tutto ciò?

 Semplice: al governo in questo momento c’ è Renzi e per fare le riforme che egli ha in mente , c’è bisogno dell’ aiuto, della collaborazione, e dell’appoggio di Forza Italia, tanto più che i grillini un giorno sono sul melo e un altro sul pero, una volta ti dicono si e l’altra no, e non sono perciò ancora affidabili.

I giudici sono insindacabili  e incorruttibili per definizione e quindi  non si sono certamente lasciati suggerire la sentenza da chicchessia, ma essendo essi stessi cittadini di questo Paese in rovina e in sfacelo, probabilmente non hanno voluto infierire con una sentenza di condanna sul destino infame di questa nostra Nazione e hanno con lungimiranza additato alla società civile e politica una soluzione di pacificazione nazionale.


 Berlusconi ne è stato il principale beneficiario, ma anche Renzi e il suo governo potranno ora godere di un periodo di tranquillità che forse potrà andare anche a beneficio di tutti noi cittadini normali che facciamo una vita normale.


 Se effettivamente le cose sono andate così, allora anche noi uniamoci a brindare con Berlusconi alla lungimiranza,  alla  bravura e alla finalmente giusta giustizia dei giudici meneghini.



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1 giugno 2014

48.4) Prima pagina con gli amori di Dudù.

Prima pagina con gli amori di  Dudù.




L’Italia ha molti  problemi e questo è evidente a tutti.

Eppure  c’è qualcuno che non l’ha ancora capito, come ad esempio il direttore de “Il Giornale” di Berlusconi che oggi con  una foto  gigantesca dedica gran parte della prima pagina del quotidiano a Dudù e ai suoi presunti amori con una anonima cagnetta.

( Per chi non lo sapesse Dudù è il cagnolino di Francesca Pascale, la quale, sempre per chi non lo sapesse, è la fidanzata di Silvio Berlusconi,  il quale, sempre per chi non lo sapesse, è stato  per 20 anni  uno sciagurato Presidente del Consiglio Italiano, ed è già  lì pronto ad  utilizzare le sue televisioni per cercare di  indurre il popolo  a proclamarlo nuovo Presidente della Repubblica,  non appena sarà stata approvata la legge sulla elezione diretta e quando sarà il momento di sostituire Giorgio Napolitano.)


A questo  punto a me e ad altri viene un lecito dubbio sulle capacità intellettive  di un simile direttore di giornale,  oltreché sui lettori dello stesso ed ancor più  sui proprietari che  tollerano  simili bestialità in prima pagina .

 Probabilmente però  per Paolo e Silvio Berlusconi  è' una capacità di famiglia, oltre che una necessità,  quella di circondarsi di  simili amici  politici  e giornalisti lecchini e leccapiedi, capaci di distogliere l'attenzione dei lettori dai veri  fatti negandone l'evidenza  e  mentire o ridurre a niente i  veri problemi del Paese.


Mentre Indro Montanelli,  il vero fondatore de "Il Giornale", probabilmente si starà  rivoltando nella tomba  a vedere lo scempio che  fanno della sua creatura mediatica alla quale aveva dedicato molti anni della sua vita.


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26 febbraio 2013

11.3) Ci siamo sbagliati proprio tutti



Ci siamo sbagliati proprio tutti. 



C’era chi lo dava per spacciato e invece  è più vivo di prima.

Lo abbiamo accantonato un po’ troppo in fretta  e allora lui, questo vecchietto arzillo e  giovincello, con una nuova fidanzatina ad ispirarlo e  a  ringalluzzirlo,   ha voluto   stupirci con nuovi effetti speciali.

Ce lo siamo trovati davanti  in tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche  e in tutti in convegni possibili e immaginabili ad ogni ora del giorno e della notte.
 Era dappertutto, in tutte le notizie, e i telegiornali ci parlavano di lui in ogni momento,  cosa stava pensando e cosa stava facendo.

Così lui per un mese  ci ha riempito la testa di tante balle, di tante nuove promesse , di tanti nuovi condoni e di tante  invettive  contro la magistratura , riuscendo a  rimbambirci  tutti solennemente fino al punto che poi  , nel buio e nella solitudine della  cabina elettorale, lo abbiamo di nuovo votato e stravotato. 

E ora che ha ribaltato tutti i pronostici di una sua   eclissi dalla scena politica, adesso ognuno di noi  si prepara a parlare di lui in ogni circostanza e  a pronunciare il suo nome di nuovo almeno una decina di volte ogni giorno.

Egli  sarà di nuovo  in tutti i nostri discorsi   e non fa niente se  con la sua politica dissennata e  balorda   egli ci porterà di nuovo sull’orlo di un  abisso.

 Lo abbiamo voluto noi , no? Lo abbiamo votato!

 E allora già da adesso pregustiamoci  i futuri duelli verbali con la sig.ra Merkel e con i burocrati europei che lo hanno in così poca stima.
 Ah! che goduria  vedere che  lo maltrattano  e non lo possono vedere, mentre noi lo votiamo in continuazione !

Andremo a fondo, con la nostra economia che calerà a picco, con i nostri milioni di disoccupati, con i nostri secolari   mali atavici,  ma come è  bello  sapere che   lui, in quanto  vero  rappresentante della nostra cialtroneria  italica, è di nuovo  nelle stanze del potere per  merito nostro,popolo bue che non siamo altro,   che non riusciamo evidentemente a fare a meno di lui e poi ci piangiamo addosso perché  ci sta sempre tra i piedi.

Berlusconi è il ritratto dei nostri difetti nazionali:noi siamo dei bugiardi nati che  si vergognano di dire che lo hanno votato (" chi, io? ma ti pare possibile che io?"), nonchè evasori  del fisco se appena appena ci è possibile,  con scarsa propensione al rispetto della legge  e della cosa comune,  sempre  prontissimi a dichiararci innocenti  e a cercare scuse quando ci beccano.
  

Si dice che ogni popolo  ha  la classe politica  che si merita, e forse   per noi, con politici come Berlusconi  il proverbio mi sa che è vero.


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11 febbraio 2013

8.3) Il Papa si dimette. Berlusconi si incazza ma poi si autonomina suo successore.

Il Papa si dimette. Berlusconi si incazza ma poi si autonomina suo successore. 


 Il Papa si dimette, e Berlusconi si incazza perché questa notizia gli toglie visibilità mediatica.
“Non poteva Benedetto XVI aspettare ad annunciare le sue dimissioni dopo la mia vittoria alle elezioni? “- i suoi lecchini lo hanno sentito piagnucolare così.-
 “E mò, adesso chi mi intervisterà più nei telegiornali e nelle trasmissioni radio e televisive?
 Non parleranno che di Lui e io calerò di brutto nei miei sondaggi .
 Ah! se invece si fosse consultato con me gli avrei consigliato di dimettersi solo dopo la mia elezione a Presidente del Consiglio, ed avrei promesso a Lui e agli italiani che nel mio primo CDM lo avrei nominato Segretario del mio partito, al posto di quell’inefficace di Alfano, oppure Ministro con delega particolare all’Inquisizione contro tutti quei comunisti che hanno votato Bersani e Vendola, ma anche Ingroia, Grillo e Monti.
 Invece adesso chi mi cagherà più? 
Beh! vorrà dire che se non vinco le elezioni politiche, questo rinunciatario Benedetto XVI me lo terrò buono buono perché dica una buona parolina a tutti i cardinali nel prossimo conclave che non si dannino l’anima nel ricercare il suo successore, perché tanto quello c’è già , ed è già lì bello e pronto , e sono Io, Silvius 1.0 e che non aspetto altro che la loro fumata bianca.
 Si, visto che non vincerò le elezioni politiche e che non hanno intenzione di eleggermi Presidente della Repubblica , chissà che da queste dimissioni papali, non ne esca qualcosa di buono per Me, Silvius Pontifex 1.0



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3 febbraio 2013

7.3) Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.

Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.


 Non fa grandi promesse ma dice che cercherà di tirare fuori l’Italia dalla crisi con una certa graduale equità. 
Gli altri promettono e promettono cose roboanti ma senza alcuna possibilità di realizzazione. 

- Monti, dopo averci tassati e tartassati a dismisura ora afferma che diminuirà le tasse. Ma chi gli crede più ormai? 

- Il buon Berlusconi promette che ci toglierà l’Imu e istituirà una soglia del 22% per chi guadagna fino a 43mila lordi e del 33% sull’importo eccedente, ma è stato al governo per 15 anni e non è stato capace di combinar nulla (anche se lui dice di avere fatto tutto il bene possibile e immaginabile), tranne che intrattenerci ogni giorno per parlarci dei suoi processi e della lotta da lui ingaggiata contro la magistratura.

 Egli aveva nel suo governo un ministro delle riforme ( Bossi) che non ha riformato nulla e un ministro della semplificazione ( Calderoli) che non ha eliminato una legge che è una, anche se faceva ogni tanto dei falò per darci a intendere che bruciava le leggi da lui abolite.
 Sono stati governi con personaggi da baraccone circense, ma purtroppo egli, Berlusconi, continua sulla stessa falsariga e così adesso ci promette  che nel prossimo  suo primo Consiglio dei Ministri ci toglierà di dosso l’Imu sulla prima casa, ed anzi ci rimborserà i soldi versati, ma oltre a questo nient’altro più dobbiamo aspettarci da lui se non il tornare a parlare ogni giorno dei suoi processi. 
Con lui vittorioso alle elezioni , inoltre molto probabilmente ci metteremo a litigare con le altri Nazioni europee per uscire dall’euro e tornare alla vecchia lira, con risultati disastrosi per il bilancio di ogni famiglia italiana , perché, se abbiamo perso il 50% del valore delle nostre proprietà quando siamo entrati nell’ euro, adesso che ne vogliamo uscire , che Dio ce ne scampi e liberi, ma quando ci rimetteremo? 

-Ingroia e quelli di Rivoluzione civile ci parlano di un uso politico della giustizia, e cioè di come sia lecito per loro colpire con accuse o processi gli avversari politici , solo perché non la pensano come loro e sono quindi chiaramente fuori di testa e fuori da ogni concetto di democrazia.  

 - Di Grillo e del suo Movimento di protesta contro tutto e contro tutti è meglio non fidarsi, perché evidentemente anche qui,di democrazia all’ interno di questa formazione politica ce n’è poca. 

Tutto sommato non ci resta che fidarci del buon Bersani, e speriamo che almeno da lui non ci arrivino poi delle mazzate in testa, altrimenti , ragazzi miei, non ci resta che spararci.


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28 novembre 2012

96.2) Possibile che Renzi non abbia capito una cosa?

Possibile  che  Renzi non abbia capito una cosa? ( o invece  l’ha capita benissimo e la sfrutta a suo favore?)

Succede che Renzi prima accetta le regole del ballottaggio, poi, ingolosito dal risultato a lui favorevole,  le vuole cambiare.

Renzi non ha capito che per Berlusconi il vero avversario politico di governo   è Bersani, (di Bersani ha paura il centrodestra, mica di Renzi!),  mentre lui, se si lascia  sedurre dalle sirene di Berlusconi,   diverrebbe nelle mani di costui   un  politico talmente inesperto e manipolabile   che un vecchio Caimano   scafato come il Cavaliere  se lo mangia in quattro e quattr’otto,  senza che  Renzi neanche se ne accorga.
Quindi  attraverso  le bizze di Renzi il centrodestra, per eliminare il rischio che Bersani vinca il ballottaggio, mena e briga perché le regole vengano cambiate e  possa andare a votare al ballottaggio  anche chi non  ha partecipato al primo turnodelle primarie del PD.
Perché con queste nuove regole che attraverso i capricci di Renzi  si cerca di imporre,  sarà un gioco da ragazzi per il Caimano  dire ai  suoi di presentarsi  ai seggi del ballottaggio per votare massicciamente per  Renzi, cioè  tra i due candidati il più malleabile dal centrodestra.

Ma attenzione, o mio Berlusconi che non è oro tutto quel che luccica:perché  un domani Renzi , se sarà al governo,  un giorno per lo stesso argomento dirà bianco e un altro giorno dirà nero perché,  da te  lasciatosi sedurre , è ormai  diventato   un politico non più credibile , come lo sono stati  tanti altri prima di lui,  che però almeno non   si facevano passare per moralizzatori,  e  tu  non potrai  fare affidamento su di lui per molto tempo.



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5 ottobre 2012

83.2) Berlusconi torna in pista con un nuovo partito. Ahimè noi!

Berlusconi torna in pista con un nuovo partito. 
Ahimè noi!




Finora si era detto , ogni volta che Berlusconi, decideva di rompere gli indugi e mettersi in politica, che egli “ tornava in campo”.
Ma visti i risultati dei suoi governi e il discredito che essi hanno gettato sull’Italia intera facendola diventare lo zimbello d’Europa, ora che egli ha deciso di rimettersi in politica con un partito nuovo di zecca, è meglio dire che egli “torna in pista”.
Perché la politica, con lui di mezzo, diventa un circo equestre pieno di battute e battutacce, di giochini di equilibrismo di potere e di buffoni dediti alla compravendita di personaggi (stavo per dire animali) da inserire nel nuovo partito.
Inoltre, proprio come nel circo ci sono le cose più stravaganti e bizzarre, così egli è di diritto un degno rappresentante di questo forma di spettacolo. Perché, ahimè noi cittadini che saremo di nuovo alla mercè e ai capricci di tal personaggio, Berlusconi è un fenomeno umano molto bizzarro.
Egli infatti è l’unico uomo al mondo che invecchiando aumenta di statura. Così capitava che per stare al passo con la statura fisica degli altri Presidenti politici mondiali, egli quando era Capo del governo, si faceva aumentare dal suo calzolaio ogni anno l’altezza del tacco delle scarpe che calzava.
E quindi se a 60 anni egli, lontano dalla politica, era alto di suo 160 cm., nelle foto che lo ritraevano in posa con gli altri politici  a 70 anni ,  di cm. (miracolo!) ne veniva a misurare 170.
E se adesso ( Dio non voglia!) con questo nuovo partito torna a governarci, con l’età che ha, cioè 75 anni, la sua statura dovrà, per stare al passo, diventare di almeno 175 cm.

Berlusconi, che feomeno bizzarro!: -con l’età gli altri uomini si incurvano e rimpiccioliscono, , egli invece si alza, si erge e si ringalluzzisce, come un pavone secco e trombato che voglia ancora mostrare tutta la bellezza della sua coda, non accorgendosi che essa, ridotta com’è dall’usura, consta di poche piume e fa ormai pena.



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15 luglio 2012

66.2) Due vecchi trombati della politica che d’estate vanno in tilt!



Due vecchi trombati della politica che d’estate vanno in tilt!



Berlusconi vuol tornare in campo e fondare un nuovo partito con un nuovo simbolo: (pare che sarà un aquilone tricolore).
Anzi no.
Mi correggo.
Il nome sarà Forza Italia e il simbolo sarà quello vecchio, con allegata la vecchia canzonicina orecchiabile

Eppure bisognerà che qualcuno si decida e dica "basta" , a questo vecchio trombato della politica italiana!
Il suo modo strampalato di governare e i troppi anni in cui ha comandato ci hanno già fatto tanto di quel male a noi italiani, che la sola prospettiva di vedercelo di nuovo tra i piedi a molti di noi ci fa venire da vomitare!

Ed anche un altro vecchio catorcio trombato, il Senatur Bossi, sembra che anche a lui quest’estate sia venuta la smania di tornare in politica.
Sobillato dalla Rosi Mauro, dal sen. Castelli, dal governatore piemontese Cota e dai nostalgici del "Cerchio Magico" pare che l’idea del Senatur sia di forrmare un nuovo partito che, con il nome di Bossi nel simbolo e a capo potrebbe puntare al 2-3% dei voti del Nord, il che è troppo poco per sperare in un avvenire radioso , ma è abbastanza, con i rimborsi elettorali, per sistemare per anni i famigli più fedeli e gli ex cerchisti , se si presenta in alleanza col Berlusconi.
E siccome la moglie del Bossi di cognome fa Marrone, ecco così anche subito trovato il nuovo riferimento cromatico del nuovo partito, ovvero la Lega marrone, in alternativa alla lega di Maroni

Basta camicie verdi, d'ora innanzi maglie di color cacca, per i nostalgici secessionisti in attesa di finanziamenti elettorali per tirare avanti.
Ah! Che fantasia! E’ propria di di gente bacata e corrotta nell’animo e nel cervello.


La speranza degli italiani è che Berlusconi e Bossi, per tutta l’estate (ma anche dopo) se ne stessero in canottiera a casa loro, spaparanzati su delle belle sdraio vicino alla piscina, e ogni tanto si passassero una bella pezza imbevuta di acqua fresca sul quelle loro testoline , foriere di tante ideee strampalate e dannose per noi italiani
E chissa che rinfrescandosi il cervello, questi due non imparino a godersi la vita e a lasciarci perdere, che gli italiani hanno altro di meglio da fare che rimpiangere due tromboni stonati e ormai accantonati in qualche scatolone in garage.


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29 aprile 2012

47.2) Nascono nuovi partiti.


Nascono nuovi partiti.


A Firenze hanno dato vita al movimento "ALBA".
Casini ha appena fondato il suo “Partito della Nazione”e Berlusconi ha in mente di cambiare nome e finalità al PDL.
Le finalità che il Cavaliere ha in mente per il suo nuovo partito sono:
- Rincuorare i deboli.
- Abolire i passanti
- Avvincere i caustici
- Avvalorare gli scettici-
Per raggiungere questi nobili scopi il nome sarà "BOH!" mentre l’inno è ancora da definire.

Auguriamo tanta- felicità a questi nuovi parti della fantasia della attuale classe politica, sperando che nessuno li voti mai e che facciano al più presto la fine della Lega che, mentre accusava gli altri di latrocinio, si depredava da sé stessa al suo interno.

I demagoghi in Italia non sono i demagoghi di cui Napolitano blatera a vanvera, ma sono gli stessi partiti e il governo attuale, che si credono, tartassando i deboli e inchinandosi ai ricchi, di evitare che la gente li cacci via a pedate.
Ma il loro destino è già segnato: di nuovi partiti o di cambiamenti di nome la gente ne ha piene le scatole.


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11 marzo 2012

34.2) Il Bossi che si crede Cavour: roba da matti!

Il Bossi che si crede Cavour.
Fantastico.
E quello di prima che ci governava tra un festino e l'altro
che si credeva Napoleone.
Ma che male abbiamo fatto noi italiani,
per essere in mano
o essere stati in mano 
a personaggi così?


"Io la penso come Cavour,- ha recentemente detto il Nostro parlando della Tav- perché penso che se Torino non si collega con la Francia le fabbriche della Lombardia finiranno in gravi difficoltà».

A parte che la ferrovia tra Torino e la Francia già esiste , e basterebbe solo ammodernarla e raddoppiarla, perché i l traffico merci tra Italia a oltralpe si raddoppi, senza bisogno di scavare tunnel o ulteriori trafori, ora abbiamo anche la ventura di assistere al collegamento mentale tra il Bossi e Cavour.

Ma se quest’ultimo può essere,  a ragione,  annoverato tra i fondatori della Patria, assieme a Garibaldi, Re Vittorio Emanuele II°, Mazzini e Verdi , il nostro prode Bossi invece la stessa Patria la vuole distruggere, smembrare, dividere, separare.
Quindi il suo paragonarsi con l’illustre statista del Risorgimento è improponibile e addirittura offensivo per gli italiani.

Al massino Bossi si paragoni a Calderoli, a Castelli, a Borghezio e ad altri degni vattelapesca come lui che egli  ama frequentare , oppure, e forse è ancora meglio ,  al Gioppino dai tre gozzi, che, con un bastone in  mano , davanti a un piatto di polenta e a un fiasco di vino,   diceva stupidate solenni convinto di essere la reincarnazione della buona novella.

E poi si ricordi il Bossi che di certo il Cavour non avrebbe mai ordinato di investire  i soldi dei finanziamenti al partito in obbligazioni della Tanzania, solo perché il nome di quella nazione fa rima con Padania.

Cavour avrebbe certamente trovato di meglio., ma uno che bazzica con Maroni, Calderoli, Castelli et similia, di buone idee non ne può avere molte, salvo quella di credersi, immodestamente pari a Cavour, facendo con ciò la delizia dei suoi detrattori, tra i quali lo scrivente di questo post. 

Altre risate le faremo quando Bossi  ancor più  spudoratamente  si paragonerà a una persona intelligente.
Dobbiano solo attendere , perchè accadrà.


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3 marzo 2012

29.2) Soldi spesi male e soldi spesi bene!



Nella prima foto, Berlusconi come apparirebbe senza lifting, senza trucco, senza tinta.

A me mi piace di più.
Quanti soldi sprecati  per ridursi invece  così com'è oggi: tanti soldi spesi male.

Milioni di soldi buttati via per lifting e avvocati.

Adesso vuol riparare  diventando Presidente di una Fondazione che costruirà ospedali per bambini.
Finalmente dei soldi spesi bene. 


Un viso  simpatico, meno chiacchere e  buone azioni: questo è il Berlusconi che vogliamo.

la prima foto è tratta dal sito Italiani imbecilli.com



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12 gennaio 2012

8.2) Che pena vederli cadere così in basso!

Erano due partiti 
che la gente credeva per bene, 
 ora invece 
sono entrambi partiti di testa!
 Sempre agli ordini 
del loro Padrone e signore, 
per un piatto di lenticchie, 
ormai scadute anche quelle.
Che pena 
vederli caduti così in basso!
Eppure 
speriamo che si sciolgano  
come neve al sole
e che di loro non rimanga più traccia
nell'Italia del futuro,
fatta di onestà e di lavoro,
che noi tutti sognamo.

dopo il no all'arresto di Cosentino

Radicali e Lega nord
siete diventati la barzelletta d'Italia!





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9 novembre 2011

172.1) Per colpa di Scilipoti & Co. abbiamo buttato via un anno.

Per colpa di Scilipoti & Co. abbiamo buttato via un anno.





Forse tra qualche giorno finalmente Berlusconi se ne andrà.

Questo risultato si sarebbe potuto ottenere già dal 14 dicembre dell’anno scorso, quando in Parlamento una banda di “ Responsabili” ( gente fuoriscita da altri partiti e messasi all’asta con aspirazioni di poltrone governative, tra cui Scilipoti e il di poi ministro accusato di essere fiancheggiatore della mafia, on. Saverio Romano) non avessero votato la fiducia al governo.

Per colpa di costoro si è perso così un anno.
E che anno!: l’anno cruciale per la nostra economia sempre più lasciata allo sbando da governo e ministri   incompetenti, a partire dal ministro per le riforme Bossi, che non ha fatto uno straccio di riforma che è uno, quando l’Italia tra le sue priorità aveva ed ha proprio la riforma dello Stato e dal ministro per la semplificazione Calderoli, il quale più che fare ogni tanto dei falo per bruciare, dice lui , 350mila leggi inutili, nient’altro ha fatto.

Quante cose un nuovo governo avrebbe potuto fare in quest’anno!
Cose che adesso, invece, incancrenitesi saranno più difficili da sistemare.

Maledizione quindi ai “Responsabili” del 2010, che da allora non si sa più quanti nomi abbiano cambiato per star dietro alla loro aspirazione di ricattare il governo e di diventare finalmente qualcuno.
Speriamo che questi personaggi tornino a non essere più nessuno, come la loro mediocre caratura politica richiede ed esige.

L’Italia, senza Berlusconi e senza un tal gruppo di fanatici della banderuola, certamente, in poco tempo risorgerà.


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4 luglio 2011

119.1) Trota, il traduttore del governo Berlusconi.

Trota, il traduttore del governo Berlusconi.



In un comizio a Romano di Lombardia Umberto Bossi ha raccontato di un dialogo intercorso tra il Premier Berlusconi ed il Segretario di Stato USA Hillary Clinton, durante il quale il nostro Presidente del Consiglio avrebbe espresso la "volontà di riportare a casa i militari impegnati in Afghanistan".
(...)" In quell'occasione c'era mio figlio Renzo a fare da traduttore, perché lui parla bene l'inglese,
Fà il consigliere regionale a Milano, ma è sempre a Londra, dove studia e impara a fare il Lord."
(...)


NB: Da fonti riservate che hanno richiesto l’anonimato abbiamo ottenuto di poter pubblicare l’intercettazione della conversazione tra Renzo Bossi e la signora Clinton.


"Ello missis Clinton, I am Trout, the figl of mr Bossi of Padania, the state that will replace Italy because Italy is no good.
Hello signora Clinton, sono il Trota, il Figl di Umberto Bossi della Padania, lo Stato che sostituirà l'Italia perché l'Italia non va bene.
We Pad want to make a deal with you. Capeesh! We want to bring back from Afganistan all the Padan soldiers, the teruns, it doesn't matter, leave them there, we got plenty. You understand Hillary?
Noi Padani vuole fare un patto con voi. Capeesh! Vogliamo riportare via da Afganistan tutti i soldati Padan.. I teruns, non ci importa lasciarli lì. Capisci Hillary?
Can we have in exchange some Embassies, Patan Embassies in your capital New York?
Possiamo avere in cambio alcune Ambasciate Padan nella capitale New York?
Just a couple, for looks.
Solo un paio, per vedere com’è.
Ah, NY is not capital of the USA?
Ah, NY non è la capitale degli USA?
Fa l'istess. Just two, one for me and one for Calderoli. Embassies ... with all the honors, blue car, you have helicopters in USA? ... bring them in ... you listening to me Hillary?
Fa lo stess... Solo due Ambasciate, una per me e una per Calderoli. ... con tutti gli onori, auto blu, hai gli elicotteri in USA? ... portali lì ... Mi stai ascoltando Hillary?
I am Trout Bossi, leader of the New Patan World, against Roma Ladrona.
Sono Trota Bossi, leader del Nuovo Mondo Padano, contro Roma Ladrona.
My cherry, speakkanding with  you we good, got some marbles for you,  cherry patonza. We better than Berlusconi, we got a hard-on all the time, capeesh!"
Mia cara, parlando con te noi tutto bene ma  ma siamo diventati duri come il marmo per te, bella patonza.
Noi meglio di Berlusconi, abbiamo ottenuto una erezione tutto il tempo, capeesh! "


Bossi dal palco ha poi elogiato la carriera politica del figlio ed ha auspicato per il 2013 che un ticket Alfano-Trota  Bossi  sostituisca l’attuale vecchiume Berlusconi- Umberto Bossi. 
Agli increduli astanti è sembrata un' ottima soluzione perché finalmente  dei giovani al governo,  una mentalita` giovane che parla ai giovani. 
Il futuro e' dei giovani ed e' giusto che siano loro a governare.
E giù applausi. 
E tuttavia io, se devo essere governato da dei giovani, sono altri i giovani che vorrei.


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1 giugno 2011

93.1) Ragazzi, Berlusconi è in crisi. Che Letizia !

Ragazzi, Berlusconi è in crisi. Che Letizia !

La creatura politica di Berlusconi, il PDL, non è un vero partito, ma una corte.
Lì chi più lecca, più avanza in graduatoria.
Ecco perché prosperano e diventano celebri personaggi del calibro di Lupi, Capezzone, Gelmini, Alfano etc. etc.
Gente che ti dice quanto siano belli gli abiti del re, e quanta grazia vi sia nel suo incedere reale, non distinguendo più, per mero interesse personale che in realtà il re è nudo, è vecchio e fa anche un pò schifo.
Perché nel Pdl non sono le capacità politiche e le competenze a far da termometro ad una carriera politica legata ad un consenso dal basso, bensì è la benedizione dall’alto quello che ti porta su su in cielo.
Più sei nelle grazie del Capo, e più conti nel partito.
Ma adesso, dopo questa batosta elettorale, il Capo è in crisi ed egli stesso non sa più su chi dei suoi fare affidamento, perché finalmente vede nella sua corte solo una manica di maneggioni e di incompetenti , capaci solo di leccare e di adorare.
Ne consegue che lo stesso PDL, lo stesso concetto di berlusconismo sta andando in crisi.
Ragazzi, tanto per stare in tema milanese morattiano : il berlusconismo è in crisi? ..... “ che Letizia!!!”


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11 marzo 2011

43.1) La bilancia di Berlusconi


La bilancia di Berlusconi

Ehi!,agazzi, qui lo dico e qui lo nego
(non si sa mai).
Il copyright del disegno della bilancia di Berlusconi è mio.

Bello, vero?
Ma chi gli ha dato il mio disegno?
E perché Lui lo mostra in giro a tutti?
Ma come si permette?

Gli chiederò un milione di euro di risarcimento danni,
(tanto per Berlusconi sono bruscolini ),
e  finalmente potrò campare bene io ,
tutta la mia famiglia , 
i miei amici,
e qualche Associazione a cui farò beneficenza.

Così si impara.



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