Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post

1 giugno 2014

48.4) Prima pagina con gli amori di Dudù.

Prima pagina con gli amori di  Dudù.




L’Italia ha molti  problemi e questo è evidente a tutti.

Eppure  c’è qualcuno che non l’ha ancora capito, come ad esempio il direttore de “Il Giornale” di Berlusconi che oggi con  una foto  gigantesca dedica gran parte della prima pagina del quotidiano a Dudù e ai suoi presunti amori con una anonima cagnetta.

( Per chi non lo sapesse Dudù è il cagnolino di Francesca Pascale, la quale, sempre per chi non lo sapesse, è la fidanzata di Silvio Berlusconi,  il quale, sempre per chi non lo sapesse, è stato  per 20 anni  uno sciagurato Presidente del Consiglio Italiano, ed è già  lì pronto ad  utilizzare le sue televisioni per cercare di  indurre il popolo  a proclamarlo nuovo Presidente della Repubblica,  non appena sarà stata approvata la legge sulla elezione diretta e quando sarà il momento di sostituire Giorgio Napolitano.)


A questo  punto a me e ad altri viene un lecito dubbio sulle capacità intellettive  di un simile direttore di giornale,  oltreché sui lettori dello stesso ed ancor più  sui proprietari che  tollerano  simili bestialità in prima pagina .

 Probabilmente però  per Paolo e Silvio Berlusconi  è' una capacità di famiglia, oltre che una necessità,  quella di circondarsi di  simili amici  politici  e giornalisti lecchini e leccapiedi, capaci di distogliere l'attenzione dei lettori dai veri  fatti negandone l'evidenza  e  mentire o ridurre a niente i  veri problemi del Paese.


Mentre Indro Montanelli,  il vero fondatore de "Il Giornale", probabilmente si starà  rivoltando nella tomba  a vedere lo scempio che  fanno della sua creatura mediatica alla quale aveva dedicato molti anni della sua vita.


Altri articoli di Costume e società

Home page

15 maggio 2012

54.2) I proverbi del Bossi

Diceva il buon Bossi dei tempi d'oro che:


- Se tutti avessero i capelli non ci sarebbero più i pelati.-

Il che non è vero, perchè i pelati per il sugo della pasta c'erano già e continueranno ad esserci.

Questo per dire che il Bossi non sempre aveva ragione, anzi quasi mai, eppure era adorato da migliaia di persone che credevano ciecamente in lui.

Ah! i misteri della psiche umana!

Più uno ha idee bislacche, e più la gente gli crede.

Come quella di dividere l'Italia creando uno stato inesistente.

Ma forse ora si è capito che al Bossi non gliene fregava niente della Padania, dei pelati e dell'Italia, ma voleva solo ottenere soldi per sè e famiglia.

Infatti un altro dei suoi proverbi preferiti era:

- Mi presento in canottiera, ma ho piena di soldi la mia pancera -

E questo purtroppo era vero.



Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

12 maggio 2012

52.2) Ah! le perle della ministra Fornero.

Ogni giorno una nuova perla della ministra Fornero.




Secondo la ministra Elsa foriero l’Italia non cresce perché in famiglia gli uomini sono diventati figure imbolsite, con la pancia e continuamente sdraiate sul divano a vedere le partite.

Ed ecco allora la ricetta :"Gli uomini dovranno fare di più in famiglia"



Dunque, via i divani dalle case, e poi basterà armare gli uomini di aspirapolvere, scopini e moci per ottenere sia la riduzione dello spread che il tanto decantato, ma ancora insperato, pareggio di bilancio.

Come faremo quando la piagnucolosa ministra , esaurito il suo compito e tornata in università non ci delizierà più con queste perle di saggezza quotidiane?



Altri articoli su Relax e stupiderie

Home page

19 gennaio 2011

8.1) La fine di un'epoca!

La Tunisia , dopo la rivolta di inizio anno, ha caricato su un arero il vecchio dittatore con la sua famiglia, e lo ha spedito via, lontano dal Paese.

Impariamo dalla Tunisia!
Ogni italiano pronuncia almeno tre volte al giorno la parola "Berlusconi".
Basta.
Smettiamola.
Carichiamolo su un aereo  e non parliamone più!






Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page


27 marzo 2010

56.0) E' sempre tutto cosi relativo!

E' sempre tutto cosi relativo.

Il vescovo Bagnasco ha invitato gli italiani a votare per i partiti che sono contrari all’aborto, e quelli della destra sono felici e contenti e dicono che non si può parlare assolutamente di ingerenza della Chiesa nelle cose italiane.


 
Eh no, assolutamente no.

Però se putacaso un giorno al Bagnasco gli venisse in mente di invitare gli italiani a votare contro coloro che hanno sulle spalle un divorzio o una famiglia non proprio regolamentare, siccome la cosa si ritorcerebbe a loro sfavore, allora certamente i partiti della destra parlerebbero di indebita ingerenza della Chiesa etc. etc.



Eh si, assolutamente si.

Nella vita è proprio tutto cosi relativo, che quasi quasi viene da piangere.




VOTA su OKnotizie.

  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA




  • 20 dicembre 2009

    451) Qualcuno ci sta scambiando per dei Nababbi Natale.

    Qualcuno ci sta scambiando per dei Nababbi Natale.







    1° episodio
    Ho l’impressione che i giornalisti del quotidiano principale della mia città non leggano neppure gli articoli che scrivono. o che quantomeno non li legga il gruppo di persone addetto alla impaginatura del giornale.
    In prima pagina oggi un articolo afferma che il 21 per cento delle famiglie dei miei concittadini ha tagliato o ridotto la spesa per i consumi alimentari.
    Per una famiglia su cinque  oggi la vita costa troppo  e quindi si compra sempre di meno e si riduce persino la spesa per i bisogni alimentari.
    E’ un dato di fatto, non so se sia vero o meno, ma il giornale, in prima pagina, afferma questo.
    In effetti la crisi economica c’è e tutti noi lo stiamo verificando sulla nostra pelle.
    Tutti tutti proprio no, perché state a sentire cosa dice in altra pagina il giornale di cui stiamo trattando.
    "P come panettone, il dolce simbolo del Natale.
    Meglio affidarsi alle pasticcerie di consolidata fama per le paste lievitate: il costo elevato (tra i 25 e i 35 euro al chilo) è ampiamente giustificato dalla qualità degli ingredienti di base. Meglio mangiarne poco, ma buono".

    Ma come? Un panettone a 25 – 35 euro al Kg?.E lo consigliate anche ?
    Ma se in prima pagina proprio oggi avete scritto che non ci sono più i soldi per gli acquisti alimentari ? Ma se avete appena detto che le famiglie sono ormai costrette a tirare la cinghia?.
    Ci avete forse preso per dei Nababbi Natale, visto che ci consigliate di acquistare dei panettoni a 25-30 euro al Kg??
    Ma lo leggete il giornale che state stampando?

    2° episodio

    Ho trovato oggi nella mia cassetta per le lettere la fattura della Telecom. E già il riceverla qualche giorno prima di Natale mi ha dato fastidio.
    Anche se aspettavano quindici giorni a inviarmela la Telecom non sarebbe di certo andata in rovina, o perlomeno non per causa mia.




    Ma il colmo dell’incazzatura l’ho avuto quando ho aperto la lettera.
    State a sentire.
    Costo per consumi: telefonate, servizi 4,82
    Costo per abbonamenti: linea, servizi, offerte 36,10
    Altri addebiti / accrediti 0,79
    IVA in addebito 8,85
    IVA in accredito 0,56
    Totale da pagare 50,00

    A fronte di telefonate da me effettuate per euro 4,82 devo pagare 50 euro.
    E poi quante volte che ricorre la parola servizi: caspita, vogliono proprio farmi sapere che mi fanno proprio un bel servizio!
    E cosa saranno mai gli altri addebiti per 0,79?
    E l’IVA in accredito?
    Mah! Per me hanno solo voluto fare cifra tonda.
    Pagherò, come al solito, ma è un’ingiustizia però, avrebbe detto il buon Calimero.
    Per un consumo di 4,82 devo pagare 50.
    Che forse la Telecom mi abbia preso per Nababbo Natale?


    VOTA su OKnotizie.
    scegli altri articoli su :Relax e Stupiderie

    5 dicembre 2009

    439) il bue e l'asinello

    il bue e l'asinello








    Nella notte di Natale 
    un angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia nella stalla.

    Chi per un motivo chi per l’altro nessun animale
    venne però ritenuto adatto al compito.

    D'un tratto l’angelo, ormai scoraggiato, 
    vide l'asino e il bue,
    che a testa bassa,continuavano a lavorare nel campo del contadino  e li chiamò:

    " E voi non avete nessun aiuto da offrire ?" 
    " Niente !" Rispose l'asino afflosciando mestamente le lunghe orecchie.
    "Noi non abbiamo niente da offrire al Bambinello,

    però con umiltà e pazienza potremmo accovacciarci vicino a lui e riscaldarlo col nostro fiato."
    Aggiunse il bue timidamente, senza alzare gli occhi:
    " E, poi potremmo di tanto in tanto,
    cacciare via le mosche con le nostre code."


    L'angelo finalmente sorrise:
    " Voi siete quelli giusti !" 
    e fu così che nel Presepe 
    oltre a quelle del bambinello Gesù, di Maria e di Giuseppe 
    vengono  messe anche le statuine del bue e dell’asinello.
    VOTA
    se ti è piaciuto l'articolo clicca OK sul logo qui sotto, altrimenti clicca NO


    scegli altri articoli su : Religione

    26 settembre 2009

    378) La coerenza non è il punto di forza dell’ ex ministro Castelli





    La coerenza non è il punto di forza dell’ ex ministro Castelli


    Il buon Castelli assieme ad altri leghisti ieri si è messo ad applaudire il Papa che ha tuonato contro i divorzi e le convivenze, ritenute la causa principale del degrado della società attuale.
    Il nostro ex ministro, un divorzio, due matrimoni e due famiglie allargate sulle spalle, probabilmente ha obbedito a ordini di partito che gli intimavano di applaudire i Pontefice per dissipare i malintesi tra le gerarchie ecclesiastiche e la Lega Nord, ma del discorso del Papa o non lo ha ascoltato o non ci ha capito un acca.
    In effetti, nel suo ultimo discorso, il Papa ha versato i propri strali contro coloro che minano l’unità della famiglia con le separazioni, i divorzi e le convivenze.
    Egli dice che lo stile di vita “relativistico” odierno (il relativismo, qualsiasi cosa voglia dire, è il suo pallino), attraverso produzioni letterarie, cinematografiche o televisive, porta ad esaltare una realtà nella quale le famiglie si compongono e si sfasciano ad ogni nuovo capitolo o ad ogni nuova puntata e dove il modello che viene proposto come normalità è quello di una famiglia senza più confini morali, in cui non si sa più chi è padre e chi madre, chi fratello e chi sorella, dove la fragilità dei legami familiari rischia di innescare problemi psicologici di identità e di ruolo, soprattutto nei bambini e negli adolescenti.

    Questa analisi del Papa è oggi condivisa da molti studiosi delle dinamiche familiari .
    In effetti, chiunque voglia guardare la realtà senza mettersi le fette di mortadella sugli occhi, può agevolmente notare che l’alto numero dei divorzi, la diffusione di famiglie allargate nelle quali ci sono padri e madri naturali assieme a padri e madri acquisiti, lo svolgersi di riti complicati per vedere o passare qualche ora con i figli nei fine settimana, tutto questo insieme di situazioni può provocare turbamenti psicologici in molti bambini, constatati anche da indagini dei medici di famiglia e di molti psicologi infantili.
    Il Papa di tutto questo ha parlato con toni preoccupati, denunciando addirittura l’esistenza di bambini “orfani” non perché siano senza genitori, ma perché ne hanno troppi, con il rischio di creare nei figli una tipologia alterata di famiglia, non più basata sulla continuità di legami nei rapporti, ma sulla precarietà delle convivenze.

    Molti hanno preso lo spunto da queste riflessioni papali, per sottolineare come la precarietà della famiglia sia in parte dovuta anche alla contrarietà della Chiesa a permettere che gli Stati legalizzino o diano normative certe e più vincolanti alle unioni di fatto e alle convivenze civili.
    Da un lato, essi dicono, ci si lamenta per la situazione e dall’altro si ostacola la normalizzazione.

    Chi al contrario si è dimostrato entusiasta e plaudente all’intervento del Pontefice è stranamente stato il leghista Roberto Castelli, viceministro attuale delle Infrastrutture ed ex ministro della Giustizia, il quale ha sulle spalle un divorzio, due matrimoni e due famiglie allargate.
    "Il Papa" -ha detto il buon Castelli,- "ha perfettamente ragione, ed io credo che sui temi della famiglia , per la tutela dei nostri figli e dei minori, occorrerebbe iniziare una forte rivisitazione quantomeno culturale, al fine di accentuarne la vena fondamentalista e il positivismo che ad essa appartiene."
    Qualsiasi cosa abbia voluto dire l’ex ministro, probabilmente lo ha capito solo lui, ma d’altronde da uno che si ritrova sulle spalle complicati problemi familiari come i suoi, non c’è da pretendere nè coerenza nei ragionamenti né coerenza nei comportamenti.
    Forse egli avrebbe semplicemente fatto meglio a stare zitto e a non perdere l’occasione di tacere almeno per una volta, invece di commentare favorevolmente proprio lui, con la sua complicata situazione familiare, le legittime dichiarazioni del Papa, che probabilmente egli, il buon Castelli, non ha neppure capito.
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Politica

    Home page

    10 settembre 2009

    360) Cicogna in arrivo.

    ======




    Cicogna in arrivo.







    Ehi, lassù,
    lo sapete già, vero,
    che qui è in arrivo la cicogna?
    Qui tra otto mesi arriva un’altra creatura.
    Ehi, nonna e bisnonni tutti,
    lassù,
    datevi da fare a corteggiare il Padrone.


    Abbiamo bisogno di serenità,
    salute, tanta salute,
    un posto di lavoro
    ed anche un po’ di grana, che non fa mai male,
    anzi aiuta.
    Gironzolategli attorno, al Padrone,
    che non si affanni troppo per noi,
    ma che neppure ci dimentichi.
    Una cosa normale chiedetegli.
    Che dia alla nostra famiglia, che sta aumentando di numero,
    un semplice sguardo di tanto in tanto:
    ci tenga d’occhio perché non ci succeda niente di male,
    ma anzi tutto vada bene.


    Ehi lassù, contiamo su di voi!
    Noi tutti, e la creatura in viaggio.

    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Personali

    21 agosto 2009

    342) Ci sono tanti tempi, ma il più importante è il futuro.



    Ci sono tanti tempi, ma il più importante è il futuro.

    C’è stato un tempo che studiavo.
    C’è stato un tempo che mi drogavo.
    C’è stato un tempo che me la sono spassata con le ragazze
    e con il mio giovane corpo.
    Questi tempi mi sono serviti per arrivare fin qui.
    A loro modo mi sono stati utili, non li rinnego.
    Adesso però bisogna guardare avanti.

    Ora è tempo che mi cerchi un lavoro.
    E’ tempo che metta su una famiglia mia.
    Ci sono stati tanti tempi nella mia vita.
    Non li rimpiango, ma sono passati.
    Il più importante, quello che davvero adesso mi stimola è il futuro.
    I tempi passati li ho vissuti e so come sono stati.
    Il futuro non lo so
    Ma se lo sapessi, che futuro è?
    L’importante sarà viverlo bene,
    e questo mi deve bastare.

    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Personali

    12 agosto 2009

    332) Il montepremi del superenalotto. Sogni ad occhi aperti.





    Il montepremi del superenalotto.
    Sogni ad occhi aperti.


    Un vescovo ha proposto di utilizzare l’incredibile montepremi raggiunto in questi giorni dall’enalotto per aiutare tanti che si trovano in condizioni di drammatica necessità.
    In effetti, a prima vista sembra una proposta sensata.
    Dice il vescovo che una vincita di decine e decine di milioni di euro in mano a una persona sola, non sarebbe per costui di nessu aiuto, ma gli rovinerebbe la vita, complicandogliela in maniera da fargli anche dar di volta il cervello.
    Infatti il vincitore dovrebbe guardarsi dalle mire di pseudo parenti e amici che comparirebbero dal nulla, e persino da eventuali malintenzionati che potrebbero far del male a lui o a un familiare per ottenerne un lauto riscatto.
    Inoltre dovrebbe affrontare le complicazioni finanziarie con le banche, con consulenti fiscali , con i notai, con gli avvocati, che, per uno che non ci è avvezzo, sono oltremodo defatiganti .
    Insomma il buon vescovo sembra che abbia ragione nel ritenere che la vita del vincitore di una tale somma , nonché diventare un paradiso in terra, possa di fatto trasformarsi in un inferno.
    Ognuno di noi in realtà ha una sua ricetta, che grosso modo ipotizza che l’eccedenza del montepremi oltre una certa soglia, diciamo di dieci milioni, dovrebbe essere meglio distribuita sulle vincite minori, in modo da portare vantaggi e benefici a centinaia e forse migliaia di persone con vincite che non ti cambieranno la vita ma che tuttavia fanno sempre piacere.
    Anziché uno ricchissimo e forse rovinato per sempre, tanti piccoli vincitori che possono, una volta tanto, gioire.
    Eppure, caro il nostro buon vescovo di cui sopra, perché modificare le regole del gioco, quando questo ha dimostrato una sua validità sociale?
    Il superenalotto attuale, con i suoi montepremi esagerati e mostruosi, ha di fatto dato agli italiani l’illusione di sognare.
    Essi, la maggioranza di essi, (i maniaci del gioco vanno considerati a parte), si limitano a comprare per qualche euro settimanale il diritto e l’illusione di sognare un’altra vita, fatta di meno rinunce e di meno sacrifici, e sanno benissimo che non l’avranno mai, se non nei sogni che il superenalotto ispira loro all’atto della compilazione della schedina o alla lettura dei numeri estratti.
    E’ forse così peccaminoso spendere ogni tanto qualche euro per conquistarsi il diritto di sognare? Sognare un cambiamento di vita, sognare di poter esaudire tutti i propri desideri e quelli delle persone care vicine, sognare di poter fare beneficenza in grande stile e di poter risolvere, come un piccolo dio che passa beneficando, situazioni di disagio di cui si è a conoscenza?
    Ricordiamoci che per venire incontro ai tanti casi di drammatica necessità evocati dal nostro buon vescovo, gli italiani hanno sempre risposto con grande generosità aderendo alle varie sottoscrizioni sociali serie che diano garanzie di andare a buon fine , come il Telethon, le varie iniziative contro il cancro e affini, ed è dimostrazione di ciò anche e addirittura l’8 per mille versato spontaneamente alla Chiesa cattolica da milioni di noi.
    Io lascerei inalterate le regole del superenalotto, per permettere agli italiani, e adesso pure ai turisti europei, di spendere qualche euro per avere il diritto e l’illusione di continuare a sognare.

    Clicca su OK.
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Economia, banca e finanza

    28 giugno 2009

    285) La tua solidarietà non la voglio e te la puoi tenere.


    "La solidarietà è un farsi coraggio a vicenda. Siamo sulla stessa barca, capisco le tue angosce, che sono anche le mie. Remiamo insieme".



    Adesso anche Berlusconi si è reso conto delle cretinate che "Il Giornale" di proprietà della sua famiglia pubblica in continuazione e, dopo l'ultimo articolo contro il segretario dell'UDC Lorenzo Cesa, ha espresso a quest'ultimo la sua solidarietà.

    "Io non ho mai partecipato a festini, nè ho mai frequentato minorenni. Non accetto la solidarietà di nessuno, in particolar modo da questo Presidente del Consiglio".
    "Noi non siamo soliti trafficare nella melma e non vogliamo solidarietà da chi pratica una politica così sporca".


    Le risposte di Cesa e di Casini mi sono piaciute.
    Essi non sono tra i miei politici preferiti, ma in questo caso esprimo loro tutta la mia solidarietà.

    E spero che Berlusconi si renda conto ben presto anche degli sproloqui che quotidianamente vengono espressi dal TG4 e provveda a far inviare da Mediaset al direttore di quello pseudo telegiornale non i sensi della sua solidarietà, ma una bella lettera di licenziamento.


    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Politica

    31 maggio 2009

    256) Susanna e i vecchioni, fa rima con minorenni e Berlusconi.




    Susanna e i vecchioni, fa rima con minorenni e Berlusconi.

    In questi giorni Berlusconi è al centro dell’attenzione mediatica per la vicenda di alcune sue frequentazioni poco chiare con una minorenne, e per alcune foto scattate a sua insaputa nella sua villa di Sardegna nel corso di una festa di capodanno alla quale aveva invitato una cinquantina di ragazze minorenni, ma non i componenti della sua famiglia.
    Egli non è accusato esplicitamente di nessun reato, eppure la pruderie e la prurigine sollevata da queste vicende piccanti è elevata e mantenuta viva nell’opinione pubblica dai giornali della parte politica a lui avversa.
    La vicenda in sé non avrebbe nulla di eccezionale o di particolarmente riprovevole.

    Da che mondo è mondo le persone anziane, il cui corpo è inevitabilmente in degrado e con prestazioni sessuali in declino, sono sempre state attirate dalla bellezza e dalla freschezza della carnagione degli adolescenti e dei minorenni.
    La legislazione di ogni Nazione civile vieta espressamente e con pene severe ogni attività sessuale non consenziente tra anziani e minorenni, ed è particolarmente severa se vi sono di mezzo degli adolescenti.

    Nessuno ha mai vietato però che una persona anziana si possa circondare di belle ragazze minorenni in pose disinibite, da accarezzare con lo sguardo o che si faccia fotografare in loro compagnia.

    Qiueste cose chi se le può permettere le ha sempre fatte, ma, tanto più si è importanti agli occhi della società, tanto più sarebbe bene farle con la massima discrezione perchè chi non se le può permettere vuole vivere le sue stesse emozioni attraverso il resoconto della stampa e dei giornali scandalistici, che ci speculano sopra, specialmente nell’era mediatica nella quale oggi viviamo .

    Un po’ quello che è successo nell’antichità a Susanna e i vecchioni.
    Questi, uomini anziani ricchi e sfaccendati , passavano il loro tempo a guardare di nascosto la bella Susanna mentre si toglieva i vestiti e faceva il bagno davanti a loro.
    Probabilmente si sono vantati con altri vecchioni ed ecco che il numero di sguardi intenti alla contemplazione della Susanna al bagno aumentava ed aumentava, sino ad allarmare il marito che metterà fine allo scandalo.
    Se avessero agito con discrezione probabilmente questi vecchioni sarebbero oggi ancora lì a godere della vista del giovane corpo della bella Susanna.
    Così il nostro Presidente del Consiglio, se avesse agito con più discrezione, chissà quante altre feste di capodanno avrebbe potuto celebrare in compagnia di belle ragazze minorenni disinibite.
    Adesso invece non lo potrà più fare.
    Eh! sì, minorenni e Berlusconi fa proprio rima con Susanna e i vecchioni.
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.


    altri articoli su : Costume e società

    13 marzo 2009

    198) Un quadro in cerca di un titolo.

    Un quadro in cerca di un titolo.
    A picture looking for a title.\

    Chi è che dà il titolo ai quadri?
    Forse l’autore stesso, forse la critica, forse il pubblico.
    Se il quadro raffigura Napoleone a cavallo, il titolo probabilmente sarà “Napoleone a cavallo”.
    Se mostra una veduta del Canal Grande di Venezia, il titolo verosimilmente sarà “ Canal Grande”.
    La “Venere” di Botticelli è logico che dovesse chiamarsi così


    Ma se il quadro mostra la scena qui illustrata, che titolo dovrà avere?
    Chi glielo darà, se l’autore non ha detto esattamente cosa voleva rappresentare?

    Noi del bar siamo divisi su molte cose, ma in particolare lo siamo sul titolo da dare a questo quadro esposto in una saletta interna del locale che frequentiamo.
    Il padrone del bar dice che non si è mai posto il problema.
    Il quadro glielo ha lasciato in eredità suo padre con tutto il resto del locale, e lui lo ha sempre visto in quella saletta del bar.
    A noi invece la cosa ci ha intrigato, e sovente ne discutiamo.
    Per alcuni il quadro rappresenta " La fame" (forse a causa dell’unica scodella che si presuppone vuota sulla tavola spoglia).
    Altri lo chiamano "L’attesa" (di una persona che deve arrivare? Di un mondo e di un futuro migliore che i personaggi intravedono al di là della finestra?)
    Per altri il titolo da dare è "La miseria", oppure "Il pianto di una bimba sulle ginocchia della madre", e via con altri titoli simili.
    Il Professore, che è superstizioso, dice che il titolo più appropriato dovrebbe essere "La sfiga del gatto nero", a causa del gatto rappresentato ai piedi della bimba piangente o dormiente., perché una famiglia così angosciata e triste lui non l’ha mai vista rappresentata in un quadro.

    Certo, sono d’accordo con lui, l’atmosfera generale non ti induce a un ottimismi sfrenato , bensì ti indirizza di più verso una riflessione pacata sul ruolo della famiglia , sui figli, sul lavoro che forse non c’è, sul bilancio familiare che non sembra essere molto florido. etc etc.

    Forse scene così, nell’ attuale momento di crisi economica mondiale , in cui si è perso il posto di lavoro e un futuro sereno sembra più legato a una vincita al Gratta e vinci o al Superenalotto che alla ripresa dell’economia, stanno accadendo in molte famiglie .

    Si stà lì, immobili, a braccia conserte, a guardare fuori dalla finestra, interrogandoci sul futuro che ci aspetta, per noi e per i nostri figli.
    Ecco, io per me, lo chiamerei "L’infelicità della disoccupazione", ma alcuni mi dicono che sono troppo pessimista.
    Mah!, l’unica cosa certa è che questo quadro è ancora in attesa di un titolo.
    Chi volesse cimentarsi nell’impresa,
    clicchi qui



    Titoli finora pervenuti:
    - La crisi economica dei primi anni 2000
    - Le conseguenze familiari del precariato in Italia.




    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.


    altri articoli su : Relax e stupiderie

    Image Hosted by ImageShack.us