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26 maggio 2014

46.4) Alle prime luci dell’alba del giorno dopo le elezioni.

Alle prime luci dell’alba del giorno dopo, il risultato delle elezioni europee si presenta grosso modo così:



PD   41 %
M5S 21%
FI:  16%
Quali  conseguenze se ne possono trarre?

Una considerazione risulta evidente:  e cioè, che se si cerca di fare giorno per giorno  del buon governo,  gli elettori ti premiano e almeno per un istante  abbandonano la rabbia, la protesta, e il populismo dei nuovi profeti di sventura   che hanno  la   smania di voler spaccare tutto e subito.

Occorre quindi cercare di andare avanti così, cercando i di mantenere il più possibile gli impegni presi con  le promesse fatte agli elettori e soprattutto   cercando di avere i nervi  saldi, senza lasciarsi travolgere dalla voglia di stravincere e di voler umiliare gli avversari sconfitti.

Questi ultimi tra l’altro  avranno già le loro gatte da pelare  con le diatribe e le lotte che avverranno al loro interno,  per cercare di capire cosa è andato storto e cosa non ha funzionato nella loro campagna elettorale.

Il Movimento 5 stelle  infatti dovrà iniziare un grande esame di coscienza sia  sul  linguaggio  hitleriano  usato durante la campagna elettorale, che  sull'uso inappropriato che ha fatto dei suoi parlamentari negli ultimi due anni, nei quali li ha tenuti in freezer invece di utilizzarli per  approvare leggi  utili al Paese.

Forza Italia  dovrà  anzitutto prendere atto che  l’aver scelto come successore ed erede designato e portavoce di Berlusconi  un  ex giornalista lecchino come Toti,   odiato persino dal vecchio apparato del partito e  capace solo di  portare avanti vecchie tesi complottistiche  della magistratura , invece di indicare all'opinione pubblica   nuove strade alternative di buon governo ,  è stato un gravissimo errore  che si è sommato alla  nuova patetica discesa in campo del 78-enne Berlusconi per cercare  di rinvigorire un po’ l’immagine sbiadita del suo partito,  tra l’altro alle prese con fughe eccellerti verso NCD di Alfano oltre che additato di collusioni  mafiose con  il fuggiasco dell’Utri  and company.
Ora Renzi veda di non voler strafare, ma  di mantenersi piuttosto calmo e impegnato nel  buon governo del giorno dopo giorno, lasciando agli sconfitti il compito   gravoso di auto-processarsi  per ricavare dalla  sconfitta un vigoroso rinnovamento interno.



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25 maggio 2014

44.4) Oggi, giorno di elezioni, il pericolo è l’astensionismo. Però se…..

Oggi, giorno di elezioni, il pericolo è l’astensionismo.  Però se…..




Però, se si fosse fatto in modo di  dare i famosi 80 euro  a chiunque  all'uscita del seggio avesse presentato  la scheda elettorale timbrata, allora si che non ci sarebbero stati astensionisti,  tranne forse alcuni  milionari e  i soliti  intellettuali superbi  con la puzza sotto il naso che:” di un elemosina  di 80 euro io me ne faccio un baffo”, oppure:" io non vendo la mia anima per 80 euro".
Meno male che di gente così ce n'è  sempre più poca!

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1 marzo 2013

12.3) Verso un nuovo governo Monti per fare solo alcune cose



Verso un nuovo governo Monti per fare solo alcune cose






Ci avviamo verso un nuovo governo Monti, sostenuto da PD e PDL con l’opposizione dei soli grillini, sia alla Camera che al Senato?


E’ questa la possibilità più concreta per riuscire a fare un nuovo governo, dopo i risultati elettorali  appena sfornati .


Ci si accorderà su  qualche   progetto da attuare immediatamente, quali la riforma della legge  elettorale  e la revisione della costituzione per quanto riguarda  l’apparato politico, provinciale e regionale,   la diminuzione delle aliquote dell’Imu,  il sostegno bancario alle imprese , la parziale detassazione del lavoro e il  quoziente familiare   per quanto riguarda  il fisco.


Tutto questo dovrebbe durare  al massimo un anno, poi si farà una nuova  tornata elettorale, con la segreta speranza che  nel frattempo sia stata riassorbita  la protesta dei grillini  e che il movimento 5 stelle non ottenga più tanti voti favorevoli.


Successivamente, con  risultati elettorali più normali, si vedrà cosa fare.


Nel frattempo Monti  avrà sedato la sua sete di potere,  standosene ancora in sella al governo per un altro anno.


E’ una bella prospettiva?

Mah!, forse però non è la peggiore.



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13 novembre 2012

90.2) La minestra della Ministra











Chissà perché si può dire “ la Cancelliera Merkel” mentre non si può dire “ la Ministra Fornero”?
Chi l'ha detto che non si può dire?
Lei  stessa l'ha detto: non gradisce che la si chiami "ministra"
E perchè poi non si potrebbe dire così?
Credo sia  perché  dire “ministra”  sembra per assonanza che  si dica
 “ minestra” : lei ha cioè paura che la gente intuisca  che chiunque di noi  sarebbe stato in grado di fare un brodo meno scipito di quello che ha fatto lei al Ministero del Lavoro  , e che dunque  non c’era proprio  bisogno di affidare tale incarico a una tal  lacrimevole "Ministra".

Ma tant'è.  Ancora per qualche mese ce la dobbiamo tenere.
Poi, marsch, con le elezioni cacciamola via.

.


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26 luglio 2012

68.2) La legge elettorale perfetta


La legge elettorale perfetta deve essere basata su pochi principi ma chiari:



1)Deve essere basata sul sistema proporzionale
che assicura a ciascun partito un numero di seggi in Parlamento in proporzione ai voti ricevuti.

2) assegnazione delle preferenze da parte degli elettori
Ogni partito o coalizione presenta i propri candidati , che saranno scelti dagli elettori con il sistema delle preferenze.
Saranno così di fatto premiati, nel conteggio dei voti ricevuti dal proprio partito di appartenenza, i candidati che gli elettori avranno sentito come più meritevoli, o come più vicini ai propri interessi o alle proprie convinzioni politiche o sociali.

3) Clausola di sbarramento
È la soglia minima di voti che bisogna raggiungere per avere accesso al Parlamento.
In quasi tutte le democrazie occidentali per avere propri rappresentanti in Parlamento il partito deve avere ottenuto almeno il 5% dei voti degli elettori.
Se non raggiunge questa soglia vuol dire che neppure 5 elettori su 100 ritengono meritevoli di successo le idee del partito, il quale quindi non avrà nessuna rappresentanza parlamentare

4) nessun premio di maggioranza
Il termine premio di maggioranza viene usato per indicare la quota di seggi che vengono assegnati in aggiunta a quelli spettanti in base al solo calcolo dei risultati elettorali.
Quest'attribuzione non è moralmente accettabile per l'elezione di un'assemblea legislativa che deve esprimere la volontà popolare , e dato che il premio di maggioranza realizza l'incapacità del Parlamento di rappresentare veramente la società civile, esso non deve quindi essere previsto , ma è anzi espressamente vietato.

5) conteggio dei voti
I voti ottenuti dai partiti che non hanno superato lo sbarramento del 5% vengono assegnati in proporzione ai partiti che hanno oltrepassato tale limite.
Quindi I voti utili per l’assegnazione dei seggi saranno quelli risultanti dalla differenza tra il totale dei voti espressi dagli elettori meno il totale dei voti non assegnati ai partiti scartati, cioè il voto netto.
Per ogni partito si determinano i voti ricevuti (es:10.000.000) sul totale dei voti espressi dagli elettori(es. 50.000.000) e si vede se ha superato lo sbarramento:
nel nostro caso:= 20%

Ammettiamo che i voti andati a partiti che non abbiano superato il 5% siano 10.000.000 ed avremo perciò il totale dei voti utili per l’assegnazione.

Esempio.
Voti espressi dagli elettori 50.000.000
Voti non assegnati per non aver superato il 5% 10.000.000
Voti utili per l’assegnazione dei seggi 40.000.000

A questo punto per ogni partito che abbia superato lo sbarramento, si confrontano i voti ottenuti non più sulla base dei voti espressi dagli elettori, ma sul’ammontare dei voti utili per l’assegnazione:

Continuando nell’esempio:
Si confrontano i voti ricevuti dal tal partito (10.000.000) con il totale dei voti utili (40.000.000) e si ottiene la percentuale effettiva di assegnazione dei seggi: = 25%


E' una legge di buon senso, senza trucchi nè inganni , ma che tiene conto solo della volontà degli elettori, non dando rappresentanza parlamentare ai partiti che non hanno raccolto nppure il 5% dei voti , ma ripartendo in percentuale sui partiti maggiori i voti scartati.

E' la legge elettorale perfetta, Vivaddio!
Semplice e facilmente applicabile, basta che lo si voglia
.
Se poi a tutto questo si aggiungesse anche la riduzione del numero dei parlamentari ( max 100 per la Camera e max 100 per il Senato), con la soglia massima di stipendio di 10 mila euro netti e l'obbligo, per chi voglia il portaborse, di pagarselo con i propri soldi, la perfezione della legge sarebbe ancora maggiore.
Ma le cose semplici, in Italia, si possono e si vogliono fare?

==================


Alle elezioni politiche del 2008, alla Camera dei Deputati, i partiti avrebbero ottenuto i seguenti voti e i seguenti seggi:





partito

voti
ricevuti

%
sui
voti
ricevuti

voti
dispersi
inferiori
al
5%

voti
assegnati

% sui voti
assegnati

deputati
eletti

P.D.L.

13.629.069

37,39%


13.629.069

41,55%


LEGA NORD

3.04.758

8,30%


3.024.758

9,22%


M.P.A.SUD

410.487

1,13%


410.487

1,25%


Totale
coalizione A

17.064.314

46,81%


17.064.314

52,02%

327
P.D. 12.092.969 33,17%
12.092.969 36,86%
II.D.V. 1.593.532 4,37%
1.593.532

Totale
coalizione B
13.686.501 37,55%
13.686.501 41,71% 263
U.D.C. 2.050.309 5,62%
2.050.309 6,255
Totale
coalizione C
2.050.309 5,62%
2.050.309 +6,25% 40
sin.arcobaleno. 1.124.428 3,08% 1.124.428


destra.fiamma 885.226 2,43% 885.226


p.socialista 355.575 0,98% 355.575


p.com.lavorat. 208.173 0,57% 208.173


sin.critica 167.664 0,46% 167.664


S.V.P. 147.666 0,41% 147.666


difesa vita 135.577 0,...% 135.577


bene comune 119.419 0,...% 119.419


forza nuova 108.837 0,...% 108.837


P.L.I. 103.754 0,...% 103.754


ALTRI 14 PARTITI. ........... ........... ..........


.............. .............. ............. ...........


........................ .................. ............... .............


TOTALI 38.502.595 100% 3.651.162 34.851.433 100% 630




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4 maggio 2011

77.1) Bossi abbaia ma non morde

Bossi abbaia ma non morde

Bossi aveva promesso ai suoi elettori che l’Italia non sarebbe mai entrata in guerra.
Adesso, a guerra in corso, ci viene a dire che le richieste della Lega , in particolare quella che indica il termine temporale ultimo della missione in Libia, sono state accettate da Berlusconi, mentre invece il testo approvato dal governo dice che tale data dovrà essere stabilita in accordo con gli organismi internazionali e con i Paesi alleati.
Viene il dubbio che i leghisti non leggano i comunicati che sottoscrivono
o che non sappiano l’italiano ma solo il padano, oppure che addirittura non capiscano quello che dicono.
Infatti da Bruxelles arriva a stretto giro di posta , la secca replica: “Le operazioni si concluderanno non quando lo diranno la Lega o il governo italiano ma solo con la resa di Gheddafi”.

E allora: chi credono di infinocchiare il Bossi e il Berlusconi?
Forse sono gli unici , loro due, a credere ancora, per motivi elettorali a quello che dicono.
Gli italiani a questi due ormai non ci credono più.

Abbaiano, abbaiano, ma non mordono.
Hanno troppa paura delle elezioni.
Non sono poi più così tanto sicuri di vincerle.



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31 marzo 2010

59.0) Marciare disuniti per perdere le elezioni.

Marciare disuniti per perdere le elezioni.

Sinistra, sinistra, quando la capirai?
Quando la smetterai di farti del male da sola?



Che cosa ci voleva al movimento del Beppe Grillo allearsi e mettersi in coalizione con il Pd, come hanno fatto l’IDV ed altri partiti che hanno sostenuto i candidati della sinistra?

Volevano contare i loro voti per sapere il loro grado di popolarità presso gli elettori?
Lo potevano fare benissimo stando uniti nella coalizione del centrosinistra, invece di marciare da soli.
Ogni partito dell’alleanza elettorale infatti oggi sa quanti voti e quante preferenze ha preso.

In Piemonte i voti del Movimento Cinque Stelle, se sommati a quelli del centrosinistra, invece di essere disgiunti, avrebbero permesso l’elezione del candidato del centro sinistra.

Invece così facendo gli elettori del Grillo hanno consegnato la regione a Berlusconi.

Per criticare il centro sinistra, hanno fatto eleggere un governatore di centro destra.

E’ un po’ il modo di pensare e di agire di quello della barzelletta, che per fare un dispiacere alla moglie si taglia gli attributi, facendo così solo un danno a se stesso e al suo futuro anche se non lo capirà mai, mentre la moglie avrà a questo punto il diritto - dovere morale di spassarsela con gli altri, visto che il marito si è autoescluso.

Che goduria e che soddisfazione per i grillini aver raccolto in tredici regioni ben 900 mila voti, che forse daranno loro modo di ottenere tre o quattro assessori regionali.

Eh si, sono conquiste che cambiano la vita di una Nazione di quasi 60 milioni di abitanti.
C’è da esserne fieri.
Invece di questa manciata di assessorini, non era meglio , stando uniti, conquistare la direzione politica di una regione come il Piemonte?.
Stare uniti in una alleanza non vuole dire sposare le tesi degli altri, ma capire che, a volte, raggiungere un obiettivo comune minimo è meglio del nulla.
Accantonare per una volta le critiche pur doverose, le liti e le diversità, per marciare uniti per il bene del popolo che vuoi rappresentare, questo è il carisma di un vero politico.
Il Grillo è bravo a raccontarle e a farci bere delle storielle più o meno spassose e a stupirci con effetti speciali , ma come caratura politica è zero, zero assoluto.
Perchè a questo punto sorge spontanea una domanda:
- al Grillo gli stanno più sulle scatole quelli del Pd o Berlusconi?-
Da come consiglia di comportarsi nella cabina elettorale, il dubbio se alla fin fine non sia anch'egli un servo sciocco e felice del Cavaliere, è più che lecito, e forse non è più neanche un dubbio.

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  • 28 marzo 2010

    57.0) Quelli che si auto- spediscono dei proiettili per risalire nei sondaggi.

    Quelli che si auto- spediscono dei proiettili per risalire nei sondaggi.



    Alla vigilia delle elezioni ricevere una busta contenente un proiettile, per un partito o per un politico, è una cosa auspicabile, che ti fa risalire nei sondaggi.
    Alla notizia, la gente è invogliata a dire:
    - hai visto che odio contro quel tal partito, che odio contro quella tal parte politica?-
    E tu vuoi che io voti per coloro che hanno l’abitudine di spedire proiettili dentro una lettera?-
    - No, anche se quel politico non mi è particolarmente simpatico, questa volta lo voterò, proprio per far capire agli altri che la violenza non paga.
    -Bisogna sempre stare vicini a quelli che subiscono minacce e attentati.-

    Quindi non c’è niente di meglio che ricever una busta contenente un proiettile o dei volantini di minacce, per farti risalire nella considerazione della pubblica opinione e nelle classifiche dei sondaggi.

    E allora, è proprio così stupida e bacata di mente l’opposizione a spedire tali lettere, o non saranno invece queste delle lettere auto-spedite?

    Mah!, il dubbio è lecito , essendo i vantaggi per una parte e le conseguenze negative per l’altra tanto evidenti, e quando soprattutto il dubbio ormai non c’è più tempo per dissiparlo.

    Se le lettere esplosive fossero arrivate ad inizio campagna elettorale, magari qualche indagine avrebbe consentito di stabilire il mittente.
    Ma ormai si vota, e le lettere auto-spedite sono state gestite in modo da arrivare l’ultimo giorno prima delle elezioni.
    E’ così che il carico di danno per una parte politica e quello di una risalita favorevole per l’altra si possono esplicare in tutte le loro conseguenze.

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  • 25 marzo 2010

    53.0) Calderon dei Calderoli mette al rogo 375 mila leggi inutili e "ridicole".


     Calderon dei Calderoli mette al rogo 375 mila leggi inutili e "ridicole". 



    Probabilmente non ha fatto neanche in tempo a leggerle 375 mila leggi in due anni di tempo che è al governo.
    Altro che abolirle.
    Dunque il nostro buon Calderon dei Calderoli in questo lasso di tempo dovrebbe aver letto, valutato e finalmente giudicato "ridicole" e abrogato, con la stesura di un atto amministrativo, le seguenti leggi:
    1) legge nr.... del .... riguardante........
    2) legge nr.... del .... riguardante........
    3) legge nr.... del .... riguardante........
    4) legge nr.... del .... riguardante........
    374.999) legge nr.... del .... riguardante........
    375.000) legge nr.... del .... riguardante........

    Ma a chi vuole darla a bere?
    Ma neanche se domani piovono cammelli , che ci credo!
    E neppure se avesse sottoposto a orari da stakanovista tutto il personale del suo (questo si) " ridicolo" Ministero, avrebbe potuto farcela!
    Al massimo sono disposto a dargli credito di aver abolito 375 leggi perchè so per certo che ha abrogato i canoni enfiteutici, i livelli, i censi , le decime ed altre  cose simili,oltre ad alcuni decreti sul prosciutto cotto conservato in scatola, sulla lotta alle cavallette, sulla lotta alle coccinelle negli agrumi e infine una normativa sull’indennità di bagaglio per le bardature dei cavalli.

    Pensate c he nella sua foga eliminatoria, il buon Calderon dei Calderoli aveva tempo fa persino abrogato anche la normativa sulla Corte dei conti, ritenendo che questa non fosse altro che un retaggio del superato istituto della monarchia sabauda.
    Poi qualcuno gli ha fatto fare marcia indietro.

    E' proprio vero che nei giorni precedenti una tornata elettorale ne succedono di tutti i colori, perchè pur di vincere le elezioni si danno in pasto ai cittadini delle notizie fasulle e strampalate, nonchè tutta una serie di inaugurazioni di grandi opere a tutto spiano, salvo poi rimangiarsi il tutto qualche giorno dopo.

    E tuttavia sarebbe bene che ci fosse un limite all' indecenza e e alle panzanate, perchè il popolo non è sempre proprio così stupido e credulone come si vuole che sia, e nella cabina elettorale magari poi lo dimostrerà.

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  • 12 marzo 2010

    43.0) Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?

    Cosa dovrebbero dire allora tutti quelli che…….?


    Cosa dovrebbero dire allora tutte le altre liste che sono state escluse sia da queste elezioni, che tutte le altre volte nelle elezioni precedenti?


    Eppure esse non hanno mai minacciato il ricorso alla piazza  e non hanno mai imposto al Paese dei decreti interpretativi.
    Hanno capito di aver fatto errori e pasticci, si sono messi la coda tra le gambe, hanno rispettato la legge e le regole vigenti, hanno fatto tesoro  dei loro errori e hanno imparato la lezione per il futuro.


    Non hanno mai detto che la democrazia era in pericolo e che al popolo veniva impedito il voto solo perché la loro lista irregolare era stata scartata.


    Erano bei tempi, tempi di democrazia.
    Adesso invece…..!

    Si grida al complotto anzichè rimediare ai propri pasticci e alle proprie incapacità cacciando i lecchini  inetti, in modo che non facciano mai più danni.
    Perchè i lecchini sono una brutta razza: ti osannano e ti leccano a parole, ma poi nei fatti, da emeriti incapaci quali sono, ti danneggiano in modo irreversibile.
    Un buon politico che ambisca alla guida del Paese, la prima cosa da fare è liberarsi di coloro che lo leccano , magari facendoli ammettere tra le fila dell' opposizione, in modo che i danni li facciano lì e che, prima o poi, essi facciano dei danni è una cosa matematica, perchè i lecchini sono degli esseri mediocri e quindi, se leccano, è inutile pretendere che sappiano fare anche altre cose.
    La seconda è quella di ragionare con la propria testa e quindi di smetterla di gridare al complotto, ma di rispettare, esso stesso per primo, le regole e le leggi vigenti.
    Allora si che il popolo, tutto il popolo, vedendo un politico che ragiona di suo, lo seguirà volentieri nel governo e nelle riforme che vorrà fare e gli darà il suo consenso.

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  • 9 marzo 2010

    41.0) L’unica soluzione sensata al pasticcio italiano

    L’unica soluzione sensata al pasticcio italiano


    E adesso come se ne esce dal pasticcio che il PDL si è autocombinato, dimenticando di presentarsi in tempo utile e con firme non sospette alle elezioni amministrative?

    Dopo aver fatto pressioni perché il Presidente della Repubblica avesse a firmare in fretta e nottetempo, come un criminale, il decreto autogol interpretativo che riammetteva in lizza le liste del Lazio e della Lombardia scartate dai giudici, ora, visto che tutto ciò non ha prodotto la sanatoria sperata, non rimane al governo che un’unica strada costituzionalmente ineccepibile, e cioè quella delle dimissioni.

    In tal caso il Buon Napolitano avrebbe la possibilità di indire entro tre mesi , e cioè in giugno, in contemporanea, sia le elezioni politiche che quelle amministrative, e con ciò il caso sarebbe risolto, senza stravolgimenti della Costituzione né approvazione di leggi o leggine o de-cretini a favore di una sola parte politica.
    La democrazia sarebbe salva e la parola passerebbe al popolo che nelle urne darà il suo responso.

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  • 8 marzo 2010

    40.0) L’arroganza del potere

    L’arroganza del potere



     "La burocrazia non può cancellare la democrazia".

    Quando ci sono le elezioni è giusto,che la gente possa e debba poter votare per chi vuole, ma se un partito si presenta alle elezioni consegnando la sua lista e il suo simbolo a tempi ormai scaduti, oppure infarciti di nomi e firme false ,è del pari giusto che la burocrazia, faccia il suo dovere respingendo tali pastrocchi .
    Ed è sintomo di assoluta arroganza del potere che poi il candidato governatore la cui lista non è stata accettata si metta a sbraitare , a minacciare ritorsioni e a insinuare il dubbio che altre liste siano state agevolatec, con frasi del tipo“Se cado io , con me viene giù il Pirellone” e “bisogna verificare anche tutte le firme delle altre liste".

    Che la burocrazia della legge elettorale venga fatta rispettare, è una norma del tutto lecita e del tutto corretta.
    Bisogna infatti rilevare come nelle precedenti elezioni molte liste elettorali siano state scartate in quanto le firme raccolte erano state presentate su fogli staccati, anche se vidimati dai notai.anziché sui previsti fogli a quattro facciate come indicato dal decreto burocratico.elettorale.
    Sono state piccole  ingenuità pagate a caro prezzo che hanno colpito ora l’uno ora l’altro delle liste presentatre dai partiti , perché la legge, fino ad ora, non ammetteva l’ignoranza, o i ritardi (o i pasticci).

    Alzi la mano chi di noi, al sentire del pasticcio combinato dal partito di maggioranza relativa in Lombardia e nel Lazio, non ha esclamato, con gioia o con biasimo a seconda delle proprie simpatie politiche , “Ma guarda un pò che razza di pasticcioni stupidotti e in malafede.. E dire che questi stanno governando l’ìItalia da diversi anni:ed ora si capisce perché le cose in Italia vanno come vanno”!

    Diaciamocelo francamente: “E se fossero stati gli altri, quelli dell’opposizione, i ciglioni comunisti, a combinare questo pasticcio, cosa sarebbe successo?”.
    Siamo proprio così sicuri che li avrebbero riammessi alle elezioni con un decreto interpretativo del governo, o non gli avrebbero invece riso dietro le spalle per anni e anni per l’ingenuità dimostrata?
    Ma il pasticcione in questo caso è stato il PDL e quindi, ora in avanti invece le gloriose macchine elettorali dei grandi partiti al governo potranno combinarne di tutti i i colori e in i tutte le salse, perché ci sarà sempre Qualcuno che vi porrà rimedio con un bel De-cretino, con la scusa che la burocrazia non può cancellare la democrazia., mentre invece è proprio vero il contrario, che cioè la burocrazia ha il pieno diritto di vietare di andare a votare per una manica di pasticcioni ,di incompetenti e di arroganti in malafede.

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  • 3 dicembre 2009

    437) Craxi docet.







    Craxi docet.




    Se un personaggio politico di prima grandezza è accusato di aver commesso dei reati, può indire migliaia di volte le elezioni anticipate ed essere eletto migliaia di volte a maggioranza bulgara, ma le accuse di reato rimangono lì e prima o poi egli dovrà presentarsi davanti ai giudici per cercare di smontarle e dimostrare così la propria innocenza o estraneità ai fatti contestatigli, perchè vincere in continuazione le elezioni ed essere nelle grazie della gente non gli dà automaticamente l’assoluzione o l’impunità.

    E gli elettori, prima o poi gli possono voltare le spalle e allora saran dolori, perché un popolo preso in giro per anni e anni poi non perdona.

    Meglio quindi, molto ma molto meglio, presentarsi davanti ai giudici fintanto che sei ancora nelle grazie della gente, e farsi passare per vittima innocente in caso di condanna, piuttosto che aspettare la futura ira popolare.
    Perché il popolo arrabbiato è una belva feroce che non ha pietà di niente e di nessuno.

    La vicenda di Craxi dovrebbe pur insegnare qualcosa.
    Sempre benvoluto, era all’apice della sua popolarità politica, quando la gente, accortasi di essere stata presa in giro e derubata per anni, gli si è rivoltata contro costringendolo, per evitare conseguenze più pesanti, ad andare in esilio e perfino morire in un Paese straniero.

    Craxi docet.

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  • 28 agosto 2009

    348) So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.





    So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.




    A fine mese il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi si recherà in visita ufficiale in Libia, in occasione dei festeggiamenti che le autorità di quella nazione celebreranno per ricordare l’anniversario della fondazione della Repubblica islamica Libica.

    Non saranno presenti altri capi di stato o di governo, forse più avveduti del nostro nel ricordarsi che la presa di potere di Gheddafi fu dovuta ad un colpo di Stato, e non a seguito di libere e democratiche elezioni.
    Ed anche oggi, a distanza di quarant'anni, il capo libico è talmente amato dal suo popolo che deve ogni notte cambiare la tenda sotto cui riposare, per paura di attentati alla sua persona e al suo entourage.
    Di fatto egli è un dittatore, succeduto con la forza ad un dittatore a lui precedente, ed è a capo di una delle nazioni che potrebbe essere tra le più ricche del mondo per i giacimenti petroliferi e le risorse naturali di cui è dotata, ma che ha invece una delle popolazioni in assoluto più povere della Terra, in quanto gli utili derivanti dalle ricchezze naturali vengono spartiti tra pochissime persone al potere.

    Inoltre il dittatore Gheddafi , dopo aver sostenuto per anni il terrorismo internazionale, non eccelle certamente per la concessione dei diritti umani, civili e religiosi nei confronti del suo popolo che egli governa con la forza ed il terrore.

    Nel deserto libico sono radunate in speciali campi di concentramento migliaia di persone disperate in cerca di una via di fuga dal terrore e dalle guerre del Corno d’Africa, lasciate alla mercè di schiavisti locali e di trafficanti di organi umani e di addetti alla prostituzione maschile e femminile.
    In effetti, la maggior parte dei profughi che con barconi fatiscenti cercano vie di fuga verso l’Europa, e l’Italia in particolare, provengono dalle coste libiche.


    Cosa ci sia da festeggiare, quindi, per il nostro Capo di governo , in Libia lo sa solo lui.
    Ma forse nessuno lo ha messo sull’avviso che sia più avveduto soprassedere a questa visita, e, se egli volesse, anche nell’interesse degli italiani, è ancora in tempo a rinunciare, fingendo una malattia diplomatica.

    L’esibizione della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori che accompagnerà la visita del nostro Presidente a Gheddafi, programmata per stupire le popolazioni e la mente bacata del dittatore libico, a questo punto potrebbe anch’essa essere annullata e di fatto sostituita con l’invio in Libia di una pattuglia di atleti arcieri, con il compito di indirizzare le frecce dei loro archi, debitamente tricolori, nel posto fisico di Gheddafi qui indicato: il suo sedere.
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    pasta pastì pastù e scatarrà

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    Si è
    già parlato di Gheddafi in questi post: puoi rileggerli, se
    ti va.


  • 170.0)Pensavano di sparare a dei clandestini. Che reato hanno commesso?




  • 163.0)Lo sconforto dei leghisti




  • 156.0) Ah, le amicizie! ah, le alleanze!




  • 155.0) tris e poker d'assi.




  • 154.0) Un' Europa di moschee . E la Lega?




  • 358) Incenso ed applausi fuori luogo






  • 348) So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.




  • 277) Scoperto un focolaio di peste bubbonica in Libia.




  • 269)
    L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




  • 268) Berlusconi e Gheddafi, forza,baciatevi sulla bocca! Che bella coppia!




  • 187) Impariamo a chiedere meno ai politici e vivremo meglio.