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24 novembre 2011

180.1) Tutte le donne incinte del mondo verranno in Italia a far figli?

Tutte le donne del mondo verranno in Italia a far figli?


Oggi ha diritto di cittadinanza italiana soltanto chi è nato da genitori italiani, ( ius sanguinis, diritto derivante dal sangue) ma si vorrebbe che accanto a questo ci sia anche il diritto di cittadinanza derivante dal fatto di essere nati in Italia ( ius soli, diritto derivante dal luogo di nascita) .
Essere quindi registrati nell’anagrafe di qualche Comune italiano, far parte di una famiglia residente da qualche anno in Italia con permesso di soggiorno, frequentare scuole italiane e intrattenere rapporti sociali con  altri ragazzi italiani, dovrebbe far maturare  ai nati in Italia , pur se da genitori di altra nazionalità, il diritto di considerarsi italiani.

I nostri i figli,  ormai,  a scuola intrattengono rapporti con ragazzi di etnia e colore di pelle diversi dal loro, ma nati in Italia e abitanti con i genitori nel nostro stesso quartiere da alcuni anni.
Perché devono considerare costoro come degli extracomunitari?
Sono nati qui come loro, abitano qui come loro, vanno nelle stesse scuole che frequentano loro, amano l’Italia come loro.



Eppure qualcuno vuole che costoro non siano considerati italiani.
Perché?

Perché così’ dice e così  vuole la Lega Nord , la quale aggiunge a questa cretineria anche un’altra cazzata del tipo :
“Se diamo la cittadinanza italiana a tutti quelli che nascono in Italia, verremo ben presto invasi da tutte le donne incinte del mondo, che verranno qui a far figli.”


Oh, perbacco! Ma dici davvero?
E che cavolo! Voi della Lega continuate a dire che vivere in Italia fa schifo, e che vorreste secessionare in un posto felice come la vostra fantasiosa  Padania, e poi venite a dirci che il diventare italiani e magari il vivere in Italia è l’aspirazione di tutte le donne incinte del mondo?
Qualcosa non quadra nel vostro ragionamento.
Che ci fossero stranezze nelle testoline di Bossi, Maroni, Castelli, Calderoli, Borghezio e quant’altri già lo avevamo intuito, ma adesso ce ne date pure la conferma.
Forse è bene che vi facciate visitare.
Una bella Tac  all'encefalo a volte può  rimuovere ancestrali idee sballate.


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3 ottobre 2008

42) Mobili per la cameretta








Mobili per la cameretta del bambino

Siamo alla ricerca di una cameretta per il piccolo appena nato.
Vorremmo una cameretta funzionale e bella, ricca di colori e combinazioni, creata interamente in Italia,con materiali ecologici di prima qualità, e curata nei dettagli e negli accessori, solida e sicura.
In più non deve essere troppo costosa.
Chiediamo troppo?
Prima di avventurarci per negozi abbiamo disegnato al computer la pianta dell'ambiente da arredare, inserito e posizionato i vari elementi, sperimentato varie soluzioni di colore e stampato il risultato finale.
Con questo in mano abbiamo iniziato il nostro tour per negozi, alla ricerca della soluzione da noi desiderata.
Cia siamo subito resi conto della grande varietà di soluzioni proposte dalle ditte di arredamento e questo ha aumentato l’imbarazzo della nostra scelta.
Quanto avevamo ipotizzato e previsto come soluzione ci è sembrato alla fine ben poca cosa rispetto alla bellezza di certe camerette esposte nei negozi o illustrate sui cataloghi, che possono essere personalizzate su misura secondo il nostro stile e gusto e le nostre esigenze.

Ci siamo resi conto che quanto da noi ipotizzato come soluzione finale per la nostra cameretta, era in realtà già stato previsto da diverse aziende e già in visione .
Abbiamo toccato per mano come queste camerette siano pratiche, funzionali, sicure, solide e graziose alla vista in quanto caratterizzate da un design fresco e giovane con moltissime combinazioni di colori e di accessori.
Tutte le esigenze dei bimbi che in questa cameretta diventeranno ragazzi sono state previste: basterà man mano aggiungere nuovi elementi con diverse combinazioni di finiture e colori.
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2 ottobre 2008

41) Il maestro unico



Il maestro unico


C’è questa idea di reintrodurre il maestro unico nella scuola elementare.
Il governo vuole un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica, avvantaggiando così le scuole private.
Vediamo cosa significa in termini di didattica la restaurazione del maestro unico nella scuola italiana.
Non sarà più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà.
Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, e alla psicologia dei bambini.

Non saranno più possibili le uscite didattiche nel territorio, per visite ai musei, ,o per manifestazioni sportive Infatti,per evidenti questioni di sicurezza il singolo insegnante non può uscire dalla scuola con la classe da solo. Fino ad oggi ciò era possibile per la presenza di più insegnanti

Non sarà più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto e dovrà aggiornarsi su tutto.

Non sarà più possibile per i genitori rapportarsi ad un gruppo di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello, senza possibilità di confrontarsi a più voci, con il rischio di simpatie o antipatie personali tra genitori ed insegnante.

Non sarà più possibile una didattica di recupero e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori a gruppi.

La mia modesta osservazione è questa:

Si è fatto tanto clamore in questi giorni per il licenziamento di circa cinquemila dipendenti dell’Alitalia, e dopo estenuanti trattative si è deciso di accompagnare l’uscita dal lavoro di queste persone fornendo loro la garanzia della cassa integrazione o benefici similari per sette anni.
Ebbene, si stima che in totale il taglio di insegnanti di scuola elementare per la restaurazione a regime del maestro unico sarebbe di 83.114 unità.
Naturalmente bisognerà estendere anche ad esse le garanzie previste per gli ex dipendenti Alitalia, e allora i benefici economici e i risparmi tanto conclamati dove sono?
Ci sarà solo la rovina e lo sfascio della scuola elementare pubblica.
Mi sa che è tutta una manovra per favorire le scuole private e i maneggioni che le possiedono.


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