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13 maggio 2009

247) Ma allora, è stato un terremoto di intensità 5.8 gradi della scala Richter, o di 6.3?


Ma allora, è stato un terremoto di intensità 5.8 gradi della scala Richter, o di 6.3?
But then it has been an earthquake of intensity 5.8 degrees of the staircase Richter, or of 6.3?



Secondo quanto dichiarato da istituti americani e giapponesi,la scossa di terremoto che ha colpito l’Abruzzo in data 5 aprile è stata di intensità 6.3 gradi della scala Richter.

Secondo il nostro Istituto di Vulcanologia invece si è trattato di una scossa di gradi 5.8.

Come è possibile che gli strumenti di rilevazione diano dei dati così discordanti?
Sarebbe come se misurandomi la febbre con un termometro italiano rilevassi di avere 37,5 gradi di febbre, mentre se la rilevassi con un termometro americano o giapponese la mia febbre in realtà risulterebbe essere di 39 gradi.

A chi dobbiamo credere?
Un dubbio sorge spontaneo:

Siccome la normativa italiana ed europea prevedono che fino al sesto grado della scala Richter i rimborsi per i danneggiamenti siano pari al 33%, mentre dopo il sesto grado devono obbligatoriamente essere del 100%, non vorremmo che questi dati siano stati volutamente manovrati dall’alto, per evitare risarcimenti miliardari colossali.


Inoltre, a dimostrazione che la scossa fu ben più elevata di quella ufficiale dichiarata dal nostro Istituto , c’è il fatto che una scossa di 5, 8 non avrebbe potuto causare danni di tale entità come in effetti è stato riscontrato.
E gli ingegneri e le imprese di costruzione aquilane adesso respingono l’accusa di aver costruito una città di cartone e fanno notare come solo una scossa di grado superiore al 6° potesse essere così squassante da abbattere tali e tanti edifici.

Che vergogna, se si fossero alterati i dati per motivi economici!

Certo che se fosse proprio come il dubbio lascia intravedere, cioè che si sia arrivati al punto di mentire per motivi economici persino a coloro che in un solo attimo hanno perso familiari, case ed affetti , vuol dire che le nostre autorità, di qualsiasi tipo e colore, politico o religioso, stanno facendo un’opera di sciacallaggio ben triste, mascherando il tutto con un turbinio di visite, di dichiarazioni, di interviste e di promesse che sanno di non poter mantenere.

E questo sulle spalle di gente che ha già perso tutto, ma che ha dentro di sé una grande dignità , e prima o poi la rabbia montante per essere stati presi in giro esploderà, e saranno cavoli amari per molti.



Povera Italia, squassata dalla Natura ma soprattutto dalla insipienza e dalla piccineria economica di quelli che ci comandano.

Ci è stata inviata la seguente precisazione che correttamente pubblichiamo:


"Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Ma allora, è
stato un terremoto di intensità 5.8 ...":
La magnitudo della scossa principale è stata valutata sia
come magnitudo Richter (Ml) 5.8 che come magnitudo momento (Mw) 6.3[...]

La magnitudo Richter è ancora in uso grazie alla
rapidità con la quale viene calcolata, ma la magnitudo
momento è sicuramente la migliore stima della reale
grandezza di un terremoto, essendo direttamente legata alle dimensioni
e alla dislocazione della sorgente sismica.

L'INGV ha fin da subito dichiarato questi valori di magnitudo nel proprio sito
www.ingv.it , ti consiglio di rettificare, perchè il valoredi 6.3 è stato pubblicato sul sito dell'ingv appenadisponibile il dato."


Ok:Prendiamo atto che ora anche il nostro Istituto di Vulcanologia ha
accettato il valore degli studiosi giapponesi e americani.

Adesso si capisce che in realtà i due valori a cui si fa
riferimento (5.8 e 6.3) non sono in contraddizione tra loro, si tratta
soltanto di due scale di misura diverse.

Sempre di magnitudo Richter si parla ma la prima è la ML,
cioè misurata su un tipo di onde sismiche, mentre la seconda
è la MW, cosiddetta magnitudo momento.

I due valori sono comunque equivalenti in termini di energia emessa.

Il fatto che "americani e giapponesi" abbiano dato il valore di 6.3
è solo perchè da loro si usa maggiormente la
magnitudo Mw mentre in Italia la Ml, ma, a quanto pare , rappresentano
assolutamene lo stesso valore di energia.
Comunque la polemica non è ancora finita.
leggi qui
leggi qui

Il governo, per evitare queste interpretazioni discordanti, in questi giorni ha dichiarato che verrà rimborsato il 100% dei danni subiti, e questa è chiaramente una concessione che viene elargita a titolo di liberalità, perchè sembra che per legge sia tenuto solo a rimborsare il
33%.

Questa liberalità è fatta in periodo elettorale, affinchè gli abruzzesi ne tengano conto al momento del voto e distinguano il ruolo di chi vuole il loro bene (i partiti di governo)
da chi invece non lo vuole (i partiti di opposizione).





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9 aprile 2009

219) La Via Crucis del venerdì santo sui luoghi del terremoto? Sarebbe bello.




La Via Crucis del venerdì santo sui luoghi del terremoto? Sarebbe bello.
The Via Crucis of holy Friday on the places of the earthquake? It would be beautiful.






Non sarebbe stato bello se il Papa, contravvenendo per una volta al rigido protocollo teutonico vaticano, questo venerdi santo 2009, quello del dopo terremoto in Abruzzo, si recasse a celebrare le funzioni religiose del Venerdi Santo in una tendopoli in mezzo ai superstiti?In fondo questo dramma è capitato quasi alla periferia di Roma, alla periferia della diocesi di cui il Papa è vescovo. Si può quasi dire che praticamente è capitato ai fedeli della sua diocesi. Quale sostegno morale avrebbe portato alla popolazione superstite la vicinanza del Papa , che recita la Via Crucis di Gesù sui luoghi del disastro, unendola alle tante Vie Crucis personali di ognuno di loro?

Ma purtroppo per questo Papa le priorità sono altre.
Prima vengono le celebrazioni della Pasqua, ben codificate da una liturgia collaudata, con tanto di discorsi pomposi magari tenuti da un trono tutto d’oro,e con la trasmissione in diretta televisiva degli auguri pasquali in tremila lingue dalla finestra del Suo studio per mostrare la vastità dello scibile papale.

Poi, solo dopo, una volta passata la ricorrenza pasquale ci si potrà recare in mezzo a questa povera popolazione tanto martoriata per celebrare una Messa sotto un tendone facente funzioni di chiesa.

Stiano però attente le malelingue a criticare questo modo di agire, perché esso è dettato non da indifferenza nei confronti dei terremotati, ai quali il Papa ha da subito dichiarato di essere vicino e le cui sofferenze ha fatto proprie, ma da problemi logistici di viabilità e di ordine pubblico.

Il Papa che si rechi in quelle zone in questi momenti, così a ridosso dal sisma, distoglierebbe energie preziose dall’opera di ricerca delle vittime e di soccorso ai superstiti.
Non fa niente se il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Presidente delle Repubblica Napolitano si siano già recati in quei luoghi, senza nessun inconveniente.
Loro sono autorità civili diciamo così locali, non paragonabili di certo per importanza al Papa che è un’autorità religiosa Mondiale.
E questo fa la differenza.
Non è l'amore al prossimo che detta le priorità del Papa, ma la Sua agenda è dettata dalla preoccupazione della burocrazia vaticana se sia più conveniente fare una certa cosa in un certo momento, o se non sia meglio invece rimandarla .
E' la burocrazia che lega le mani al Papa, ma un Papa che concepisse l'amore al prossimo come più importante dell'agenda dei Suoi impegni, a noi andrebbe benissimo e ci renderebbe fieri di dirci, almeno ogni tanto, cristiani.
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