Visualizzazione post con etichetta danno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta danno. Mostra tutti i post

22 agosto 2009

343) Il numero sei non esiste più.

Non si riesce più a far uscire il 6 vincente al superenalotto.
Siamo al punto che vngono in Italia schiere di turisti con voli aerei low cost per giocare la combinazione vincente.
Ma il 6 non esce.
Non gli basta avere raggiunto i 140 milioni di euro di montepremi.
Il 6 non ne vuol sapere di uscire.
Ed allora mi sono ricordato di un post letto tempo fa che diceva che il 6 non esiste più.
L'ho ritrovato, quell'articolo, e lo ripropongo qui in questo blog.

Udite, udite.

Un equipe di scienziati yemeniti ha dimostrato la non-esistenza del numero sei.

La notizia non giunge del tutto inaspettata in quanto già da tempo il mondo si interrogava sull'effettiva esistenza di diversi numeri, tra cui il tredici (che porterebbe fortuna) e il dodici sbarrato, che non passa mai.

Ciononostante, l'intero sistema numerico internazionale verrà messo a dura prova, in quanto tutte le basi matematiche finora considerate corrette dovranno essere rimesse in discussione.

Per la medesima ragione, si prevedono incalcolabili danni alle strutture elettroniche e informatiche, i cui sistemi dovranno essere prontamente aggiornati per scongiurare l'avvento di un nuovo e più temibile bug "Y2K" di proporzioni planetarie.

Anche i programmi didattici nelle scuole dovranno essere modificati, per illustrare agli studenti come arrotondare correttamente le cifre di fronte ad inaspettati incontri con l'ex numero.

Il problema più grave, tuttavia, sarà contenere i moti insurrezionali dei cittadini che avranno probabilmente luogo quando la gente si renderà conto della necessità di abolire "osteria numero sei? Parabon zibon zibon"

l'originale di questo vecchio spassoso articolo dal blog nanistrani



Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Relax e stupiderie

13 maggio 2009

247) Ma allora, è stato un terremoto di intensità 5.8 gradi della scala Richter, o di 6.3?


Ma allora, è stato un terremoto di intensità 5.8 gradi della scala Richter, o di 6.3?
But then it has been an earthquake of intensity 5.8 degrees of the staircase Richter, or of 6.3?



Secondo quanto dichiarato da istituti americani e giapponesi,la scossa di terremoto che ha colpito l’Abruzzo in data 5 aprile è stata di intensità 6.3 gradi della scala Richter.

Secondo il nostro Istituto di Vulcanologia invece si è trattato di una scossa di gradi 5.8.

Come è possibile che gli strumenti di rilevazione diano dei dati così discordanti?
Sarebbe come se misurandomi la febbre con un termometro italiano rilevassi di avere 37,5 gradi di febbre, mentre se la rilevassi con un termometro americano o giapponese la mia febbre in realtà risulterebbe essere di 39 gradi.

A chi dobbiamo credere?
Un dubbio sorge spontaneo:

Siccome la normativa italiana ed europea prevedono che fino al sesto grado della scala Richter i rimborsi per i danneggiamenti siano pari al 33%, mentre dopo il sesto grado devono obbligatoriamente essere del 100%, non vorremmo che questi dati siano stati volutamente manovrati dall’alto, per evitare risarcimenti miliardari colossali.


Inoltre, a dimostrazione che la scossa fu ben più elevata di quella ufficiale dichiarata dal nostro Istituto , c’è il fatto che una scossa di 5, 8 non avrebbe potuto causare danni di tale entità come in effetti è stato riscontrato.
E gli ingegneri e le imprese di costruzione aquilane adesso respingono l’accusa di aver costruito una città di cartone e fanno notare come solo una scossa di grado superiore al 6° potesse essere così squassante da abbattere tali e tanti edifici.

Che vergogna, se si fossero alterati i dati per motivi economici!

Certo che se fosse proprio come il dubbio lascia intravedere, cioè che si sia arrivati al punto di mentire per motivi economici persino a coloro che in un solo attimo hanno perso familiari, case ed affetti , vuol dire che le nostre autorità, di qualsiasi tipo e colore, politico o religioso, stanno facendo un’opera di sciacallaggio ben triste, mascherando il tutto con un turbinio di visite, di dichiarazioni, di interviste e di promesse che sanno di non poter mantenere.

E questo sulle spalle di gente che ha già perso tutto, ma che ha dentro di sé una grande dignità , e prima o poi la rabbia montante per essere stati presi in giro esploderà, e saranno cavoli amari per molti.



Povera Italia, squassata dalla Natura ma soprattutto dalla insipienza e dalla piccineria economica di quelli che ci comandano.

Ci è stata inviata la seguente precisazione che correttamente pubblichiamo:


"Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Ma allora, è
stato un terremoto di intensità 5.8 ...":
La magnitudo della scossa principale è stata valutata sia
come magnitudo Richter (Ml) 5.8 che come magnitudo momento (Mw) 6.3[...]

La magnitudo Richter è ancora in uso grazie alla
rapidità con la quale viene calcolata, ma la magnitudo
momento è sicuramente la migliore stima della reale
grandezza di un terremoto, essendo direttamente legata alle dimensioni
e alla dislocazione della sorgente sismica.

L'INGV ha fin da subito dichiarato questi valori di magnitudo nel proprio sito
www.ingv.it , ti consiglio di rettificare, perchè il valoredi 6.3 è stato pubblicato sul sito dell'ingv appenadisponibile il dato."


Ok:Prendiamo atto che ora anche il nostro Istituto di Vulcanologia ha
accettato il valore degli studiosi giapponesi e americani.

Adesso si capisce che in realtà i due valori a cui si fa
riferimento (5.8 e 6.3) non sono in contraddizione tra loro, si tratta
soltanto di due scale di misura diverse.

Sempre di magnitudo Richter si parla ma la prima è la ML,
cioè misurata su un tipo di onde sismiche, mentre la seconda
è la MW, cosiddetta magnitudo momento.

I due valori sono comunque equivalenti in termini di energia emessa.

Il fatto che "americani e giapponesi" abbiano dato il valore di 6.3
è solo perchè da loro si usa maggiormente la
magnitudo Mw mentre in Italia la Ml, ma, a quanto pare , rappresentano
assolutamene lo stesso valore di energia.
Comunque la polemica non è ancora finita.
leggi qui
leggi qui

Il governo, per evitare queste interpretazioni discordanti, in questi giorni ha dichiarato che verrà rimborsato il 100% dei danni subiti, e questa è chiaramente una concessione che viene elargita a titolo di liberalità, perchè sembra che per legge sia tenuto solo a rimborsare il
33%.

Questa liberalità è fatta in periodo elettorale, affinchè gli abruzzesi ne tengano conto al momento del voto e distinguano il ruolo di chi vuole il loro bene (i partiti di governo)
da chi invece non lo vuole (i partiti di opposizione).





Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Politica