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30 aprile 2012

48.2) E' un governo da cacciare al più presto!


E’ un governo sempre più sciocco.

Il sottosegretario al Welfare Cecilia Guerra ha dato parere negativo in Commissione Affari Sociali alla proposta di legge “ Disposizioni in materia di assistenza a favore delle persone affette da disabilità grave e prive del sostegno familiare”.
Questa proposta di legge prevedeva un fondo da 150 milioni di euro l’anno per assistere i disabili senza sostegno e per costruire case pubbliche per il “dopo di noi”, cioè per ospitare e assistere questi disabili totali alla morte dei loro genitori o di chi li accudisce.

Per un membro della Commissione “è stato lo scontro più duro tra il P.D. e il governo dall’inizio della loro collaborazione”.
Per un altro, il governo ha ammesso che “non ci sono risorse sufficienti per garantire ai genitori delle persone disabili non autosufficienti il diritto di morire.”

Che pena essere amministrati da un governo che attribuisce così poca attenzione alle politiche sociali , proprio mentre le famiglie sono sempre più deboli per la rapina fiscale governativa cui sono sottoposte!
Uh!
E si che questo governo i soldi per esentare le banche dal pagamento dell’Imu li ha subito trovati.

E se anche solo avesse il coraggio di dimezzare i soldi regalati ai partiti o ai giornali troverebbe tante di quelle risorse economiche che il problema di costruire case attrezzate per i disabili sarebbe già stato risolto da un pezzo, altro che “non ci sono risorse".


Certo, se non li vai a prendere da quelli a cui li stai dando con spreco e superficialità, e che li usano per pagare auto, lauree, cure mediche, amanti, diamanti e lingotti, i soldi non li avrai mai.

Si parla sempre più spesso dei 13 miliardi recuperati dall’evasione , e allora perché, visto che non li utilizzi per ridurre il debito pubblico o le tasse, non dedicarne una quota a un fondo per le persone non autosufficienti o con disabilità grave?
Ma questo il governo non lo pensa neppure, perché i genitori delle persone con disabilità non sono una lobby ( come le banche o i tassisti o le scuole private ), e quindi di loro non c’è da aver paura.
Hanno già fatto sacrifici tutta la vita, li faranno anche in punto di morte per non lasciare abbandonati a sé stessi i loro figli.




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1 novembre 2011

168.1) I nostri cari sono in Paradiso. Altrimenti il Paradiso non esisterebbe.

I nostri cari sono in Paradiso.
Altrimenti il Paradiso non esisterebbe.





Noi ci rivolgiamo ai nostri cari defunti perchè preghino e intercedano per noi presso i Santi e le Autorità di lassù, per farci ottenere una vita serena lontana dal dolore, dalle malattie e dalla paura.

E tutti noi nella vita abbiamo almeno qualche volta avuto esperienza che la loro protezione è su di noi, perché i nostri cari sono in Paradiso, perché i nostri cari sono ormai santi tra i Santi.

Come potrebbe mio padre, morto a 38 anni lasciando qui una moglie 29enne con quattro figli a carico , non aver interceduto presso le massime Autorità del Paradiso per far si che queste guardassero con occhi di benevolenza la sua famiglia rimasta sulla terra?
E come avrebbe potuto mia madre sopravvivere senza la pensione di reversibilità del marito (non avendo il Tribunale presso cui egli lavorava versato all’Inps i contributi cui egli aveva diritto! - pensate un pò: il Tribunale  che evade la legge!) e con quattro figli di 6 mesi, 4, 6 e 7 anni a carico se il marito, dal cielo, con le sue preghiere non avesse interceduto per lei?

E come avrei potuto io, con due figlie a carico, riuscire a farle diventare grandi e provvedere alla loro istruzione ed educazione, se mia moglie Claudia, morta a 39 anni per un tumore al seno, non avesse richiesto ai Santi del Paradiso di usare benevolenza nei miei confronti affinché mi barcamenassi alla men peggio in questa vita terrena?

I nostri cari quindi, certamente sono in Paradiso, e da lassù pregano e intercedono per noi.
Perciò, almeno oggi che è la festa di tutti i Santi, e domani festa dei defunti, eleviamo un pensiero di ringraziamento a loro che stanno in Paradiso , e a Colui che ha creato questo luogo di felicità dove tutti noi al termine della nostra vita ci ritroveremo per celebrare finalmente insieme la gloria del nostro Creatore e per pregarlo affinchè interceda  per i nostri cari fratelli rimasti sulla Terra.


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27 gennaio 2011

11.1) Ma i genitori di queste scemette, dove sono? Che educazione hanno mai dato alle loro figlie?

Ma i genitori di queste scemette, dove sono?
Che educazione hanno mai dato alle loro figlie?

La cosa che più colpisce nell’abisso dello squallore delle feste a luci rosse avvenute nelle ville del Premier italiano, è l’assenza educativa dei genitori di queste piccole puttanelle, che si vendono ai riti dei ricchi per poche migliaia di euro, per un paio di scarpe firmate da qualche stilista , per una borsa griffata, o per l’uso gratuito per qualche tempo di un appartamento da dividere con altre ragazze in vendita come loro.

Nessuno ha mai detto a queste ragazze dell’esistenzxa di principi morali ai quali sarebbe bene attenersi lungo la vita?
Agenzie pubblicitarie, Leli Mora o Emili Fede presso i cui uffici le loro madri le hanno iscritte fin da piccole, hanno da sempre instillato in loro il senso dell’arricchimento e dell’avanzamento sociale attraverso il mostrare o la vendita del loro corpo o l’elargizione di favori sessuali, per ottenere una particina in qualche squallido film a luci rosse, oppure una qualche apparizione come veline o meteorine in qualche trasmissione meteo, oppure l’invito a partecipare ad una festa, per poi essere sedotte e ingaggiate a far parte dell’harem personale dei i ricchi e potenti mascalzoni della politica o della mondanità .

Eppure il legame con la famiglia, la mamma , il padre, i fratelli, queste piccole disgraziate lo tenevano ben stretto in pugno attraverso il telefono cellulare, come testimoniano le intercettazioni che la magistratura ha evidenziato.

=Ciao mamma - stai tranquilla, stasera mi ha dato 10 mila euro. Vedrai che la prossima volta me ne scucirà di più.
=Ciao mamma, - stasera sono arrabbiata, solo tremila euro mi ha dato. E pensare che a quella svergognata della Cicci so per certo che ne ha dati diecimila.
- E certo – risponde la mammina- tu stai troppo sulle tue. Impara, impara dalla Cicci e non farti pregare più di tanto e a concederti senza troppi strilli.
- Guarda, carina, che la bellezza sfiorisce presto, e se non la sfrutti adesso la tua mammina e i tuoi fratelli poi avranno ragione di vergognarsi di te .

Non fare la schizzinosa.
Buttati, tanto che vuoi che ti facciano di male quei vecchi porci festaioli che ti invitano alle loro feste?.
Che tanto ormai più neanche il Viagra li può aiutare.
Al massimo ti guardano bavosi mentre ti spogli.
E tu spogliati allora,senza tante storie e porta a casa dei bei diecimila.
Tra qualche anno poi, si troverà un bravo giovane figlio di qualche industrialotto brianzolo o lombardo , colla sua bella fabbrichetta sulle spalle, che sarà felicissimo di sposare una ragazza sessualmente esperta e navigata come te, con la quale cercare di rivivere, più in piccolo, s'intende, le feste e le porcate che ora ti permettono di diventare famosa.

Vai figlia mia – buttati e torna con dei bei bonifici milionari .
La mamma e i fratelli contano su di te per fare finalmente anch’essi una vita meno di merda di quella che tuo padre ci sta facendo fare.


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    2 gennaio 2010

    2.0) Ingessatura a braccio sbagliato.


    Ingessatura a braccio sbagliato.



    Io non sono una persona cattiva.

    Ma quando ci vuole, ci vuole.





    A quei  medico, anestesista, infermiere
    che hanno ingessato a una bambina di due anni e mezzo  
    il braccio sbagliato,
    perché avevano fretta di chiudere la sala gessi dell’ospedale
    e andarsene a casa a festeggiare il capodanno,
    ebbene
    io a costoro gli spaccherei le braccia 
    e poi gliele ingesserei,
    così capirebbero le sofferenze che deve aver patito quella povera bambina
    a causa della loro inettitudine e incapacità.

    E dopo tre mesi,
    quando toglierei loro il gesso,
    li licenzierei
    e li manderei a casa a pedate in culo.


    E questa non è violenza,
    è semplicemente un atto di giustizia 
    nei confronti di quella povera bambina  e dei loro genitori.


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