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28 maggio 2011

91.1) Contador, sarà vera gloria?

Contador, sarà vera gloria?


Non voglio alimentare dubbi.
Non ne ho la voglia, la capacità e le conoscenze tecniche per poterlo fare.
Dico solo che è impressionante vedere un ciclista salire sulle strade di montagna con quel passo, quella andatura senza crisi, quella velocità.

Probabilmente Madre Natura gli ha dato muscoli d’acciaio nelle gambe.
Ha vinto oggi il Giro d’Italia, parteciperà al Tour e alla Vuelta per vincere anche quelle gare, e sarà forse il primo che nello stesso anno farà il pieno in queste tre corse.

Parlando al bar con gli amici. qualcuno alimenta dubbi che la sua forza fisica sia tale con l’aiuto di sostanze dopanti non ancora proibite dalla Federazione ciclistica.
Io non voglio pensare questo, e tuttavia dico sinceramente che più che per Contador ho fatto il tifo per Nibali .



La sofferenza di questo corridore in corsa, i suoi scatti, le sue crisi, i suoi rallentamenti, le sue rincorse, e di nuovo avanti con forza sui pedali , mi sembrano tutte cose più vicine alla mia mediocrità di vita, alle mie difficoltà, ai miei rimorsi, ai miei propositi, alle mie ricadute.
Vorrei arrivare primo, ma non ne ho le capacità.
Sento che Nibali è come me.
Per conquistare qualcosa nella vita dobbiamo soffrire in modo quasi inaudito, e poi la ricompensa non è mai il primo premio, ma una graduatoria in classifica mediocre e raramente ai primi posti.

Tanti auguri a Contador, che vinca Tour e Vuelta in modo pulito, ma tanta ammirazione e comprensione umana a Vincenzo Nibali, eterno mancato campione ed eroico mediocre come me.


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20 luglio 2009

309) 40 anni fa lo sbarco sulla luna: sarà vero, non sarà vero? Sarah Ferguson.



40 anni fa lo sbarco sulla luna: sarà vero, non sarà vero?
Sarah Ferguson.







Sarà poi vero che il 20 luglio 1969 l’uomo sia sbarcato sulla luna?
L’atteggiamento trionfale della Nasa, l’Ente spaziale americano che ha curato l’allunaggio delle missioni Apollo, è sempre stato messo in discussione da vari studiosi della materia.
Alcuni dettagli, che l’opinione pubblica non aveva notato, non sono però sfuggiti all’esame critico di diversi scienziati, come ad esempio le ombre che hanno misure diverse da come avrebbero dovuto essere, alcuni strani riflessi nella visiera degli astronauti, la bandiera degli Stati Uniti ben visibile nonostante si trovi in una zona d’ombra, ed altri dettagli ancora.

L’insieme di queste anomalie, ha dato lo spunto per mettere addirittura in dubbio la veridicità dello sbarco, fino ad ipotizzare che esso non sia mai avvenuto, e che le foto scattate dai membri della missione Apollo 11 sulla Luna non siano altro, in realtà, che dei falsi realizzati sulla Terra in qualche studio fotografico particolarmente attrezzato.
Molti sospettano che si tratti di una semplice messinscena causata dalla rivalità spaziale con l'allora Unione Sovietica, per dimostrare la superiorità della tecnologia spaziale americana.

Un libro più volte annunciato dalla Nasa per rispondere a questi interrogativi è stato commissionato ad un esperto in questioni aerospaziali ma non è mai stato pubblicato
Addirittura la Nasa ha affermato qualche anno fa di aver smarrito i nastri della registrazione originale dello sbarco sulla Luna contribuendo con ciò ad alimentare i dubbi.
Vi sono tuttavia numerose pubblicazioni di altri scienziati che hanno risposto ai dubbi sollevati, ma nonostante ciò l'argomento continua a suscitare accese polemiche.
40 anni fa lo sbarco sulla luna: sarà vero, non sarà vero?
Sarah Ferguson.

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14 giugno 2009

271) Svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.





Ecco svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.

Il nostro Presidente del Consiglio ieri ha rivelato di essere a conoscenza dell’esistenza di un piano eversivo ordito contro di lui, per decretare la sua fine politica.

Come sempre, il Cavaliere, messo sull’avviso dai suoi fidi consiglieri e tirapiedi Fede, Feltri, Giordano e Belpietro, anche questa volta ha visto giusto.
In base a nostre informazioni riservate, sulla cui provenienza è necessario stendere un velo di riservatezza, siamo in grado di fornire i dettagli di questo piano.
La tela eversiva vede riuniti sotto di essa un gruppo di orditori, accumunati dallo stesso desiderio di liberarsi di alcuni personaggi scomodi: i servizi segreti italiani, il Mossad israeliano, Il Kgb russo e la C.I.A.statunitense
Questa strana alleanza tra Obama, Putin, Netanyahu e Di Pietro, ha elaborato il piano eversivo partendo da alcune premesse , sulla cui fondatezza non è lecito esprimere nessun dubbio.
Dunque:
1) Gli italiani non ne possono più di Berlusconi.
2) I libici non ne possono più di Gheddafi
3) La Libia è piena di petrolio e di gas.
4) L’Italia ha disperato bisogno di petrolio e di gas.

Mettendo insieme queste quattro ovvietà, nella segretezza delle loro riunioni i congiurati hanno stabilito che:
1) Gli italiani dovrebbero consegnare Berlusconi a Gheddafi in cambio di petrolio e gas.
E solo questo fatto di togliersi dalle scatole il Cavaliere sarebbe per gli italiani un affare di quelli belli tosti.

2) Berlusconi, al suo amicone Gheddafi potrebbe chiedere di fargli realizzare il suo sogno di una vita, quello cioè di creare, sotto una mega tenda in qualche oasi del deserto libico, un harem di ragazzine minorenni per poter sfogare le sue voglie senili assieme ad altri suoi fidi politici coetanei.

3) Gheddafi a sua volta potrebbe fare altrettanto sotto qualche tendone con schiere di maschietti.

4) In pochi anni il rimbambimento di questi due personaggi scomodi sarebbe assicurato e sia gli italiani che i libici non sentirebbero più parlare di loro.

Ecco, il piano eversivo termina qui, col raggiungimento degli scopi prefissi:
1) il rifornimento di petrolio e gas quasi gratuito per l’Italia;
2) l’uscita dalla scena politica di Berlusconi e Gheddafi.

A far decadere questo piano eversivo e a svelarne i dettagli esecutivi ci si sono messi con la solita piaggeria i soliti Fede, Feltri Giordano e Belpietro, che hanno aperto gli occhi al Cavaliere , il quale per questo dovrà loro eterna riconoscenza.
Noi italiani però, a questi quattro leccapiedi, di riconoscenza gliene dovremo un pò meno.

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