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14 giugno 2009

271) Svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.





Ecco svelati i dettagli del piano eversivo contro Berlusconi.

Il nostro Presidente del Consiglio ieri ha rivelato di essere a conoscenza dell’esistenza di un piano eversivo ordito contro di lui, per decretare la sua fine politica.

Come sempre, il Cavaliere, messo sull’avviso dai suoi fidi consiglieri e tirapiedi Fede, Feltri, Giordano e Belpietro, anche questa volta ha visto giusto.
In base a nostre informazioni riservate, sulla cui provenienza è necessario stendere un velo di riservatezza, siamo in grado di fornire i dettagli di questo piano.
La tela eversiva vede riuniti sotto di essa un gruppo di orditori, accumunati dallo stesso desiderio di liberarsi di alcuni personaggi scomodi: i servizi segreti italiani, il Mossad israeliano, Il Kgb russo e la C.I.A.statunitense
Questa strana alleanza tra Obama, Putin, Netanyahu e Di Pietro, ha elaborato il piano eversivo partendo da alcune premesse , sulla cui fondatezza non è lecito esprimere nessun dubbio.
Dunque:
1) Gli italiani non ne possono più di Berlusconi.
2) I libici non ne possono più di Gheddafi
3) La Libia è piena di petrolio e di gas.
4) L’Italia ha disperato bisogno di petrolio e di gas.

Mettendo insieme queste quattro ovvietà, nella segretezza delle loro riunioni i congiurati hanno stabilito che:
1) Gli italiani dovrebbero consegnare Berlusconi a Gheddafi in cambio di petrolio e gas.
E solo questo fatto di togliersi dalle scatole il Cavaliere sarebbe per gli italiani un affare di quelli belli tosti.

2) Berlusconi, al suo amicone Gheddafi potrebbe chiedere di fargli realizzare il suo sogno di una vita, quello cioè di creare, sotto una mega tenda in qualche oasi del deserto libico, un harem di ragazzine minorenni per poter sfogare le sue voglie senili assieme ad altri suoi fidi politici coetanei.

3) Gheddafi a sua volta potrebbe fare altrettanto sotto qualche tendone con schiere di maschietti.

4) In pochi anni il rimbambimento di questi due personaggi scomodi sarebbe assicurato e sia gli italiani che i libici non sentirebbero più parlare di loro.

Ecco, il piano eversivo termina qui, col raggiungimento degli scopi prefissi:
1) il rifornimento di petrolio e gas quasi gratuito per l’Italia;
2) l’uscita dalla scena politica di Berlusconi e Gheddafi.

A far decadere questo piano eversivo e a svelarne i dettagli esecutivi ci si sono messi con la solita piaggeria i soliti Fede, Feltri Giordano e Belpietro, che hanno aperto gli occhi al Cavaliere , il quale per questo dovrà loro eterna riconoscenza.
Noi italiani però, a questi quattro leccapiedi, di riconoscenza gliene dovremo un pò meno.

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12 giugno 2009

269) L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.

Nei giorni scorsi Obama ha fatto visita a diversi Stati sia in Medio oriente che in Europa: l’Italia non l’ha neppure considerata.

Per ripicca Berlusconi ha invitato in Italia il premier libico Gheddafi e gli ha concesso , nel Parlamento italiano, di parlare male degli Stati Uniti.
Ora, che contro gi U.S.A. motivi di critica ce ne siano a bizzeffe, è cosa notoria e risaputa

Ma che sia un dittatore beduino a elencarli, qui in Italia, con l’avallo delle nostre autorità di governo, non sta ne in cielo ne in terra.

Obama certamente se ne ricorderà quando nel mese prossimo parteciperà all’Aquila al convegno del G8.

E per Berlusconi, e per l’Italia purtroppo, saranno cavoli amari



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Si è
già parlato di Gheddafi in questi post: puoi rileggerli, se
ti va.


  • 170.0)Pensavano di sparare a dei clandestini. Che reato hanno commesso?




  • 163.0)Lo sconforto dei leghisti




  • 156.0) Ah, le amicizie! ah, le alleanze!




  • 155.0) tris e poker d'assi.




  • 154.0) Un' Europa di moschee . E la Lega?




  • 358) Incenso ed applausi fuori luogo






  • 348) So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.




  • 277) Scoperto un focolaio di peste bubbonica in Libia.




  • 269)
    L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




  • 268) Berlusconi e Gheddafi, forza,baciatevi sulla bocca! Che bella coppia!




  • 187) Impariamo a chiedere meno ai politici e vivremo meglio.



  • 3 giugno 2009

    259) Il rospo (Bin Laden) dice quanto sei brutta alla farfalla (Obama)

    Il rospo dice quanto sei brutta alla farfalla.

    Il numero due di Al Qaeda invita gli egiziani a boicottare la visita di Obama in Egitto, chiamandolo criminale e guerrafondaio.

    Per inciso, Obama è l’attuale Presidente degli Stati Uniti, quello che ha dato disposizioni di chiudere la prigione vergognosa di Guantanamo a Cuba, quello che ha dato ordine alle truppe di occupazione americana in Iraq di ritirarsi entro breve tempo, quello che sta dicendo a chiare lettere allo stato di Israele, che la deve smettere di aprire nuove colonie e nuovi insediamenti nei territori palestinesi occupati, ed anzi che è ora che cominci a ritirarsi entro i confini ad esso assegnati dalle Nazioni Unite, se vuole veramente che i Paesi confinanti accettino la sua esistenza e stabiliscano con esso dei rapporti di pace.


    Quindi, finora Obama, si è dimostrato uomo di pace, non di guerra come insinua Al Qaeda.

    Al Qaeda invece, è l’organizzazione terroristica di Bin Laden, responsabile della distruzione delle Torri gemelle a New York nel 2001, responsabile di mille attentati sanguinosi in tutto il mondo, responsabile dell’alleanza con i talebani in Afganistan etc. etc. etc.


    E’ proprio vero.
    Il rospo che dice alla farfalla: “Mamma mia, quanto sei brutta”!

    Al Qaeda su Wikipedia







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    26 aprile 2009

    229) Che strano mondo! Adesso i politici di un Paese consigliano prodotti di altre Nazioni!


    Che strano mondo! Adesso i politici di un Paese consigliano prodotti di altre Nazioni!
    What a strange world! Now the political ones of a Country recommend products of other Nations!.

    Succede che Negli U.S.A. Mr. Obama chieda agli americani di viaggiare, d’ora in poi, su autovetture Fiat.



    Succede che In Italia Mr. Berlusconi consiglii ai terremotati d’Abruzzo di comperare i mobili per la casa da Ikea.

    Succede che non ci capiamo più.



    Non sarebbe più logico se Mr. Obama sponsorizzasse automobili made in U.S.A., e Mr. Berlusconi consigliasse l’acquisto di mobili costruiti in Brianza?

    In fondo. Mr. Obama è stato eletto per tutelare gli interessi degli statunitensi, e Mr. Berlusconi quelli degli italiani.
    Perché mischiare le carte col rischio di confondere le idee?

    E' già difficile in tempi normali capire qualcosa di economia, ma si vede che questa crisi ha scombussolato il cervello di alcuni uomini politici.



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    fiat,obama,berlusconi,

    6 novembre 2008

    73) Adesso tutti ad osannare Obama, ma eravamo pronti ad osannare anche…..



    Adesso tutti ad osannare Obama, ma eravamo pronti ad osannare anche McCain.
    Obama ha vinto.


    Veltroni si dichiara vincitore perché Obama fa parte di un partito con lo stesso nome del suo.
    Non si ricorda più che è stato lui a copiare il nome del partito di Obama.
    Berlusconi ha vinto e si dichiara pronto, dall’alto dei 120 anni che ritiene suo diritto vivere, ad elargire consigli e suggerimenti al neo Presidente, come farebbe con un suo nipotino.
    Entrambi sono certi che l’elezione di Obama segnerà una svolta nella politica americana.
    D’altronde, se avesse vinto McCain erano pronti a congratularsi con lui e a dichiarare che la sua elezione avrebbe segnato una svolta nella politica americana.
    Come diceva Montanelli, lo sport preferito dagli italiani è quello di cercare di salire sul carro del vincitore.
    Ho già dichiarato che Obama non mi piace, così come non mi piaceva McCain, per la manifesta mediocrità ed inesperienza di entrambi, e non li ritenevo all’altezza di guidare la politica degli Usa, e quindi del mondo intero.

    Io personalmente avrei preferito l’elezione di Hillary Clinton, in quanto già passata per otto anni dalle stanze del potere, e sicuramente supportata nell’alto incarico dallo staff politico del marito Bill Clinton, che l’avrebbe aiutata nelle decisioni.
    Ha vinto Obama, viva Obama, e spero che smentisca la mia antipatia, e si riveli essere un ottimo Presidente per gli Stati Uniti e per noi tutti.
    Una sola cosa gli chiedo, e cioè quella di lasciare a casa la moglie durante i suoi viaggi politici per il mondo.
    (In questo almeno i nostri governanti italiani sono da elogiare, e va loro riconosciuto: non mischiano la famiglia con la politica.)
    Ci risparmi la vista di una novella signora Bush che scende dall’aereo prima del marito, con un sorriso ebete stampato sul volto e il braccio alzato con la manina svolazzante a fare ciao ciao a tutti.
    Per il resto tanti auguri, Presidente Obama.



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    28 ottobre 2008

    64) Ora si inventano degli attentati.


    Ora si inventano degli attentati.

    Non mi piace Obama.
    Pur di farsi eleggere adesso si inventa un complotto, un attentato contro la sua vita,nella stessa città di Martin Luther King.
    Era nero Martin, è nero lui.
    E allora, dice, avete ucciso lui, adesso volete uccidere me,perché non volete un Presidente di razza nera.
    Creare paura per ricavarne vantaggi politici.
    La solita storia.
    La solita vecchia politica della CIA.

    Non mi piace neppure McCain, però.
    Tra l’uno e l’altro mi sembrano due personaggi mediocri.
    Uno che ricorre ai trucchi del complotto, l’altro che continuerà la politica di Bush.

    Siamo messi male, ragazzi.
    Speriamo tra qualche anno di non rimpiangere l’attuale Presidente.



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