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26 agosto 2009

347) Non ci sono più i Cavalieri di Malta di una volta!



Non ci sono più i Cavalieri di Malta di una volta!








Abbandonare i cani, d’estate, è reato.
E’ reato sempre, ma nelle altre stagioni il fenomeno non si nota.

E abbandonare i profughi eritrei in mezzo al mare, cos’è?
E’ forse un’opera di carità?
Dopo nulla aver fatto per evitare la morte in mare di 78 persone che cercavano di attraversare il canale di Sicilia e che sono rimaste alla deriva per 23 giorni su un barcone sovraccarico chiaramente inadatto allo scopo, le autorità maltesi, responsabili del mancato soccorso, ad evitare il ripetersi di episodi simili, adesso hanno dato disposizioni che i profughi avvistati in mare vengano scortati dalle loro forze dell’ordine fino al limite delle loro acque territoriali e qui consegnati alle motovedette italiane appositamente messe in allarme.

A Malta nessun profugo deve sbarcare.

Che sbarchino in Italia, e chissenefrega.

A Malta una volta esisteva l’ordine dei Cavalieri di Malta, che combatteva le ingiustizie e soccorreva le persone in difficoltà. rifocillava e proteggeva i pellegrini.
Evidentemente o i cavalieri di Malta si sono ricordati che tra i loro compiti il principale era quello di combattere i musulmani, e quindi la morte di persone non cristiane li lascia del tutto indifferenti, o hanno altro di meglio da fare che mettersi pungolare le autorità maltesi perché concedano l’approdo sull’isola Stato da cui prendono il nome, ai disperati che vi cercano rifugio.

I Cavalieri di Malta oggi viaggiano sui loro yachts, e sulle loro barche da crociera, indifferenti a tutti e a tutto tranne che alla seduzione della ricchezza, del benessere e della notorietà.
Con le loro decorazioni a forma di croce e con i loro nomi altisonanti frutto delle gesta dei loro antenati, essi ormai frequentano di più le sale del Billionaire, che quelle degli ospedali del Terzo mondo.

Per le opere umanitarie ormai non è rimasta che l’Italia, la tanto bistrattata Italia, che se non altro, con tutti i suoi difetti, le persone in mare le soccorre ancora.

Meglio quindi essere un piccolo italiano anonimo con mille difficoltà economiche e con mille difetti, che un aristocratico Cavaliere di Malta, ormai inutile e fuori dal tempo.

sull'argomento Malta e profughi leggi anche qui


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28 giugno 2009

286) Il destino dei dittatori è quello di cadere nella polvere.


E' il destino dei dittatori.
Il destino dei dittatori è segnato.
Prima o poi cadranno nella polvere.


Quando si vogliono per forza vincere le elezioni si ricorre da sempre ai brogli elettorali.
E quando si viene scoperti si ricorre alla forza.

Si ordina all'esercito di sparare sulla folla dei dimostranti.
E' il destino dei dittatori.






Essi organizzano per anni manifestazioni di osanna in loro favore.
Poi, quando il popolo finalmente nel segreto delle urne, fa loro capire che è ora di farsi da parte, non sanno più rinunciare al potere.
Su quella popolazione che avrebbero dovuto guidare verso una vita più accettabile e decorosa, ora scatenano sangue e lacrime.

Quando poi la dittatura è avallata dalla religione, la cosa si fa ancora più drammatica ed insostenibile.
L'alleanza tra politica e religione, tra coloro che hanno sete di potere e quelli che hanno la capacità di soggiogare le menti con norme , usanze e precetti astrusi, sancita per ricavarne vantaggi temporali, economici e politici è una miscela micidiale, e c'è da augurarsi che i predicatori non vadano mai pù al potere in nessuna parte del mondo.

Ogni popolo ha diritto di essere governato dalle persone che si è liberamente scelto con elezioni regolari.

Il destino dei dittatori è segnato.
Prima o poi cadranno nella polvere.

Ma intanto, nell'attesa, il popolo iraniano soffre ed è brutalizzato.
Stiamogli vicino con la nostra simpatia ed amicizia.








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11 giugno 2009

267) Che giornata memorabile! Portici è stata liberata dalla camorra!














Che giornata memorabile! Portici è stata liberata dalla camorra!

Quanti ne prendono le nostre Forze dell’ordine.
Le forze di Poliza, i Carabinieri, e la Guardia di finanza hanno dato un duro colpo alla camorra che infestava la zona di Portici (Napoli), arrestando una trentina di persone dedite all’estorsione e alla richiesta di pizzo agli esercenti della zona e allo spaccio di droga.

Tra essi personaggi di piccolo calibro, che si accontentavano di estorcere 200 euro mensili persino agli ambulanti, e sei personaggi di spicco della stessa famiglia, da anni latitanti.

Dopo questa operazione la cittadina di Portici si può dire che sia stata liberata dalla camorra.

Un gravoso peso in meno sulle spalle degli onesti cittadini.
Adesso speriamo che non salti fuori qualche giudice buonista o lazzarone a lasciare decorrere i termini per il processo o a rimettere in libertà con qualche scusa questi criminali che finalmente sono stati messi in galera.
Perché almeno questi che sono stati presi è bene che se ne stiano in carcere, visto che per ognuno di essi ce ne sono altri tre o quattro pronti a prendere il loro posto.

Giudici, teneteli in carcere, e anche se presenteranno il certificato medico di chissà quali malattie, non credete loro ed anzi mandate i carabinieri a controllare i medici che hanno rilasciato i certificati.

vedi la notizia

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27 settembre 2008

35) Altri due poliziotti uccisi


Vocabolario

(La banda chiodata è una lunga catena composta da spuntoni metallici che le forze dell’ordine dovrebbero sistemare sulla carreggiata in caso di posto di blocco: l'auto in fuga che ci passa sopra è spacciata!)








Altri due poliziotti uccisi


Durante l’inseguimento ad alcuni delinquenti, l’auto di due poliziotti si è capottata e i due agenti sono morti.
Se al posto di blocco si fossero usate le bande chiodate per intimare l’alt ai veicoli sospetti, i due poliziotti nemmeno avrebbero iniziato l’inseguimento, perché l’auto dei delinquenti, volenti o nolenti, si sarebbe fermata qualche decina di metri oltre il posto di blocco, impossibilitata a proseguire per la foratura di tutte le quattro gomme.

Oggi chi va a dire alle due vedove, ai genitori e ai figli dei due poliziotti morti che i loro congiunti si sarebbero potuti salvare se lo Stato avesse speso 300 euro per l’acquisto di una banda chiodata da dare in dotazione alla pattuglia?

Cari Generali dell’arma dei Carabinieri, cari Alti Funzionari del corpo di Polizia, fate in modo che le diecimila, le ventimila pattuglie che inviate giornalmente sul territorio a combattere l’illegalità, la violenza, e a dare sicurezza ai cittadini siano munite di queste benedette bande chiodate.

Ma santo Iddio: ai suoi tempi il compianto generale Dalla Chiesa in tre mesi ha sconfitto le Brigate rosse, ( io c’ero e mi ricordo) istituendo per ogni dove centinaia o migliaia di posti di blocco, con bande chiodate stese in mezzo alla strada e carabinieri e poliziotti ai lati con il mitra imbracciato.
Non passava più nessuno. I cittadini onesti nulla avevano da temere, ma i delinquenti venivano presi.

Cari Generali dell’arma dei Carabinieri, cari Alti Funzionari del corpo di Polizia, cari sindacati delle Forze dell’ordine, si parla tanto di morti bianche dovute ad incidenti sul lavoro, perché non si sono prese le dovute precauzioni.
E non sono forse morti bianche anche quelle di giovani poliziotti o carabinieri mandati allo sbaraglio risparmiando sulle dotazioni minime e sul loro equipaggiamento?

Le bande chiodate devono far parte dell’equipaggiamento di un posto di blocco, sia esso di Polizia, di Carabinieri o di Finanza.
Altrimenti sono comportamenti delittuosi, di cui dovrete render conto di fronte all’opinione pubblica e ai parenti delle vittime.




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