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23 marzo 2012

37.2) Figuracce da teste di c...uoio.

Figuracce da teste di … cuoio.


I reparti speciali di Sua Maestà britannici falliscono in Nigeria un blitz per la liberazione di due ostaggi, un inglese e un italiano, che vengono invece uccisi dai sequestratori.
A Tolosa i Reparti speciali di polizia assediano per una notte e un giorno, per catturarlo vivo, la casa del terrorista che ha ucciso la settimana prima tre paracadutisti e l'altro ieri tre bambini ebrei e un loro insegnante , e poi lo ammazzano non appena egli tenta la fuga da una finestra.

E’ proprio vero: non ci sono più le teste di c...uoio di una volta!

A quelle di adesso i blitz gli vengono bene solo al cinema.


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29 dicembre 2011

201.1) Malafede e interessi miliardari di pochi Val di Susa.

Malafede e interessi miliardari di pochi in Val di Susa.





Alcuni studenti di una scuola superiore di Trescore ( Bg) hanno visitato in val di Susa  il cantiere della Tav- Treni ad alta velocità -  dove nei mesi scorsi sono avvenuti  scontri tra dimostranti No Tav e forze dell’ordine.
L’obiettivo, dicono i professori che hanno accompagnato i ragazzi, era solo quello di vedere e capire, senza parteggiare per una parte o per l’altra.
Il gruppo ha parlato con una geologa,  ( per sapere se lì le montagne sono veramente piene di amianto, come si dice), con alcuni abitanti del luogo ed anche con alcuni componenti del  consiglio comunale di un paese della vallata.
Tanto è bastato perché un esponente politico locale prendesse carta e penna e si scagliasse contro gli organizzatori della  gita . 
Il politico tira in ballo che in quei luoghi da mesi vengono commessi reati, col ferimento di  centinaia di agenti - (strano a dirsi non cita alcun manifestante ferito, ma si sa che costoro   vivono nell'illegalità e perciò quel che capita loro è insignificante)- e quindi è sconveniente che proprio qui dove c’è un contrasto acceso tra chi si oppone e chi è favorevole alla realizzazione della linea ferroviaria dell’alta velocità, una scolaresca venga portata per cercare di capire le ragioni degli uni e degli altri, anche se questo era proprio il motivo principale della visita.

Per l’esponente politico è scontato che sia nella legalità solo chi è favorevole alla Tav, mentre i contrari sono nell’illegalità.

Eppure è tutto da dimostrare se lo scavo di gallerie in montagne piene di amianto sia legale o se invece non sia la conseguenza di numerosi precedenti illeciti amministrativi e penali  da parte di persone che, informate  per tempo sulla scelta di questo tracciato, mettono a repentaglio la vita degli abitanti di quei luoghi in cambio di guadagni miliardari per loro, i  soliti,  pochi  e corrotti affaristi che hanno a suo tempo acquistato a prezzi ridicoli - (per rivenderli poi a prezzi maggiorati allo Stato) -  i terreni su cui sarebbe poi dovuta passare la linea ferroviaria e che  vedrebbero ora i loro interessi economici  danneggiati se questa venisse o spostata o ridimensionata.
Quindi, cari studenti di Trescore che siete stati sul posto per capire,  adesso vi è un po’ più chiaro chi sia lassù nella legalità e chi nell’illegalità?

Sono forse anche per voi, come per quel politico locale, sempre sporchi brutti e cattivi quelli che cercano di difendersi dagli stati di avanzamento     di scavi di  tunnel ferroviari che porteranno danni e lutti a causa delle esalazioni di amianto che si diffonderanno nella vallata, o invece forse in questo caso sporchi brutti e cattivi sono coloro che in nome del progresso per l’umanità portano avanti i  loro privati calcoli di interessi economici astronomici,  fregandosene delle conseguenze sulla salute della popolazione del luogo?

Io propendo per la seconda che ho detto, perché in quei luoghi la ferrovia c’è già e basterebbe raddoppiarla senza buttare troppi soldi e senza amiantare nessuno per portare comunque anche lì il tanto decantato progresso.
E anche se i treni lì in Val di Susa non potranno correre a trecento all’ora, ma a velocità più umane e più compatibili con l’ambiente, - beh! pazienza!, -  vorrà dire che  ci avranno guadagnato in salute gli abitanti della valle, e per una volta  finalmente  avranno avuto invece qualche perdita i portafogli  dei brutti, sporchi e cattivi speculatori di professione che fanno affari  sulla  pelle degli altri.


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20 febbraio 2010

34.0) LO SMOG DEL NORD

LO SMOG DEL NORD

Il 28 febbraio cento città di sette regioni del nord, più Firenze e Napoli, vieteranno la circolazione delle auto e dei mezzi a motore, al fine di ridurre le emissioni  di CO2 che  inquinano l'aria che respiriamo.

Bene, ma, e gli aerei?
Non sarebbe il caso di fermare per una volta anche loro?
Quelli non inquinano durante il sorvolo dei centri abitati?
Ah, già, dimenticavamo, quelli possono sempre circolare, perché gli aerei per legge non inquinano.
E chi mai avrà il coraggio di andare contro le lobby delle compagnie aeree, e dire loro che anche i loro aerei, a volte obsoleti e rumorosi, inquinano come e più di molti Tir?

Tu prova di notte ad andare con la tua auto, o il tuo furgoncino in centro città e lì metterti a far andare su di giri il motore, ammorbando il quartiere con gli scarichi della tua marmitta e con il rumore assordante.
Tempo cinque minuti e sarai preso in consegna da una pattuglia di polizia e da un’ambulanza, che ti sequestreranno la macchina, ti faranno una bella multa di qualche centinaio di euro per disturbo della quieta pubblica, e ti ricovereranno nel reparto psichiatria dell’ospedale più vicino.

Invece tu, compagnia proprietaria di aerei, nonostante il divieto notturno, fai decollare ugualmente dall’aeroporto, lungo la notte, una decina di voli che svegliano interi quartieri della città ed emettono schifezze a bassa quota sui tetti delle case, e tra qualche giorno ti arriverà in ufficio una bella multa di ben 50 euro per ogni volo notturno effettuato in dispregio della legge.
Sanzioni pesanti vero? Due pesi e due misure.
Chi più inquina, meno paga, e non c’è divieto di circolazione che tenga.
I divieti valgono solo per gli altri, per i pesci piccoli.
Chi invece fa lobby non deve avere paura di nessun divieto.

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9 gennaio 2010

6.0) Se a me, negro, mi sparassero addosso perchè negro, io metterei a ferro e fuoco il paese dello sparatore.




Se a me negro mi sparassero addosso perchè negro, io metterei a ferro e fuoco il paese dello sparatore.





E’ successo che a Rosarno, un paese della Calabria dove la mafia e la 'ndrangheta la fanno da sempre da padroni, tre imbecilli razzisti abbiano sparato alcuni colpi con dei fucili da caccia caricati a pallini ad alcuni extracomunitari che gli stavano antipatici.
Non c’era nessun motivo contingente per sparare loro addosso.
Erano dei negri,e al piccolo cervello dei tre bastardi questo bastava.
Gli immigrati feriti e tutti gli altri come loro sono arrivati qua a Rosarno per lavorare nelle serre alla raccolta di pomodori e peperoni, e dopo aver lavorato come cani per almeno dieci ore al giorno, al chiuso di quelle serre dove la temperatura supera i 50 gradi, al termine di ogni giornata lavorativa pretendono pure di essere pagati e di ricevere la paga di 20-25 euro concordata al mattino.
Sono una razza inferiore, altro che con i listini paga, con le fucilate devono essere pagati.
Non gli va bene?
Se ne stiano a casa loro, in Africa, tra le loro guerre, nella loro miseria, nei loro villaggi, a morire di fame.
Invece vengono qua a lavorare e pretendono pure di essere pagati.
E poi di notte, ma avete mai visto come vivono e dove vivono?
Si riuniscono a decine tutti ammassati in case fatiscenti, in ruderi abbandonati, su materassi stesi per terra e lì trascorrono la sera e la notte in mezzo alla sporcizia , ai loro escrementi e a colonie di topi.
Nessuno di loro al mattino si fa la doccia e si lava i denti, ma così sporchi e puzzolenti sono lì in piazza già verso le quattro di mattina ad aspettare il caporale della mafia che li scelga e li invii a lavorare nelle serre.
Noi di Rosarno, e degli altri comuni vicini ormai invasi da questa gentaglia nera e puzolente, non ne possiamo più, non li sopportiamo più.
Qualcuno ha finalmente sparato loro addosso? Bene, l’avrei forse fatto anch’io, più prima che poi.

E guarda un pò, questi per reazione hanno chiamato a raccolta da ogni dove altri individui neri e sporchi come loro e adesso se ne vengono qua a mettere a ferro e fuoco il nostro paese, a spaccare le vetrine, a creare barricate per le strade, a gettare bottiglie incendiarie e sassi contro la nostra amata polizia.
Noi cittadini di Rosarno non siamo ormai più sicuri nemmeno a casa nostra, per colpa di questa gentaglia senza permessi di soggiorno, che pretende di essere trattata come fossero esseri civili, mentre invece non sono che degli scimmioni che fino a ieri si arrampicavano sulle piante di banano dell’Africa.
Il governo, il governo che finora è stato capace solo di sciogliere il Consiglio Comunale, perché accusato di essere infiltrato dalla mafia, ci difenda da quest’orda scatenata di extracomunitari impazziti, e metta in campo la nostra amata polizia a preservare i nostri beni e le nostre attività mafiose.

Adesso sono tutti lì a dire che non doveva succedere, che finora si è stati troppo tolleranti nei confronti degli extracomunitari, che bisogna fare leggi meno permissive , che la ragione e la tolleranza reciproca devono tornare ad essere rispettate, e forse è anche tutto vero.

Ma se a me, negro, dopo aver trascorso in un Paese straniero le mie giornate in mezzo all’indigenza e allo sfruttamento lavorativo (che posso anche sopportare perché per me è prioritario guadagnare qualche soldo da poter inviare a casa mia in Africa ai miei familiari che stanno crepando di fame) , ebbene, se a me negro, dicevo, un imbecille mi sparasse addosso solo perchè negro, io metterei a ferro e fuoco il paese dello sparatore.
Se poi gli imbecilli a sparare sono in tre, non solo il paese dello sparatore metterei a ferro e fuoco, ma pure i paese confinanti, perchè vorrebbe dire che l'imbecillità è diffusa in quei dintorni.
E il torto non starebbe certo dalla mia parte.

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11 giugno 2009

267) Che giornata memorabile! Portici è stata liberata dalla camorra!














Che giornata memorabile! Portici è stata liberata dalla camorra!

Quanti ne prendono le nostre Forze dell’ordine.
Le forze di Poliza, i Carabinieri, e la Guardia di finanza hanno dato un duro colpo alla camorra che infestava la zona di Portici (Napoli), arrestando una trentina di persone dedite all’estorsione e alla richiesta di pizzo agli esercenti della zona e allo spaccio di droga.

Tra essi personaggi di piccolo calibro, che si accontentavano di estorcere 200 euro mensili persino agli ambulanti, e sei personaggi di spicco della stessa famiglia, da anni latitanti.

Dopo questa operazione la cittadina di Portici si può dire che sia stata liberata dalla camorra.

Un gravoso peso in meno sulle spalle degli onesti cittadini.
Adesso speriamo che non salti fuori qualche giudice buonista o lazzarone a lasciare decorrere i termini per il processo o a rimettere in libertà con qualche scusa questi criminali che finalmente sono stati messi in galera.
Perché almeno questi che sono stati presi è bene che se ne stiano in carcere, visto che per ognuno di essi ce ne sono altri tre o quattro pronti a prendere il loro posto.

Giudici, teneteli in carcere, e anche se presenteranno il certificato medico di chissà quali malattie, non credete loro ed anzi mandate i carabinieri a controllare i medici che hanno rilasciato i certificati.

vedi la notizia

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3 marzo 2009

186) Eppure bastava un fax o una telefonata!




Bastava un fax o una telefonata di sollecito per acquisire il documento mancante.
A fax or a phone call it was enough of prompt to acquire the lacking document.





Oggi è stato rimesso in libertà un delinquente perché un giudice si è accorto che dal fascicolo processuale mancava un verbale di interrogatorio.
Invece di cercare di fare in modo di acquisire al più presto il documento mancante, magari utilizzando una pattuglia di carabinieri, un corriere postale, oppure un fax o al limite una telefonata di sollecito, si è preferito rendere vano il lavoro di mesi di indagini da parte delle forze dell’ordine, scarcerando il malfattore.

Leggi buoniste, Magistratura burocraticamente antiquata e Giudici refrattari alla tecnologia, rendono la società in cui viviamo più debole e più insicura, alla mercè dei delinquenti che ringraziano e se la sguazzano.

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25 agosto 2008

1) la certezza della pena





la certezza della pena
the certainty of the punishment





Molti commettono dei reati, vengono presi dalla polizia o dai carabinieri, vengono processati, condannati e poi....... rimessi in libertà.

Succede molto spesso, e questo fatto ingenera, nei cittadini un senso di sfiducia nella giustizia, e un senso di scoramento nelle forze dell'ordine ( chi me lo fa fare di inseguire uno spacciatore di droga, catturarlo mettendo a repentaglio la mia sicurezza personale se poi, domani, me lo ritrovo libero, pronto per spacciare di nuovo?)
Capita anche che molti, condannati ad es. a 10 anni di carcere ,siano rimessi in libertà dopo 4 a 5 anni, in quanto hanno usufruito di pareri favorevoli di psicologi, assistenti sociali, medici psichiatri etc. che obbligano i giudici, per legge, a rilasciare i detenuti per buona condotta e per comportamento non più antisociale.
C'è stato il caso di chi, appena uscito dal carcere per buona condotta ne ha subito approfittato per commettere altri omicidi. Eppure, a detta di tali psicologi, sembrava essere diventato una brava persona!
Bisogna che i condannati scontino per intero la pena loro assegnata, magari anche in carceri meno comode di quelle attuali (i carcerati hanno pasti abbondanti assicurati, la televisione, una biblioteca interna, la doccia calda, le visite dei parenti, il bar, il cinema e il teatro, la palestra per lo sport, etc.) tutta roba che i pensionati sociali di questo benedetto Paese si sognano!!!!
Si dice che se si lasciassero in galera tutti i delinquenti condannati, le carceri scoppierebbero ed è per questo che ogni tanto vengono fatte delle amnistie e degli indulti o vengono concesse delle agevolazioni ai condannati.
Ebbene, si costruiscano più carceri!!
I malfattori devono avere la certezza della pena, devono sapere che se commettono un certo tipo di reato dovranno scontare una certa pena per un certo numero di anni, e non c'è santo che tenga che gliela possa accorciare.

Solo così si ripristinerà la fiducia dei cittadini nello Stato !! ----------------------------------------------------------------------------------- I nostri politici invece cosa dicono?
Il presidente dell'associazione Antigone, che si batte per i diritti dei carcerati, spiega che il nostro sistema penitenziario non può reggere a questi numeri: i detenuti sono oggi 59.011, cioè ci sono ben 17 mila persone in più rispetto ai posti letto regolamentari".
Noi cittadini, siamo stufi di veder trattare i carcerati meglio di tanti pensionati sociali, e non vogliamo più sentir parlare di amnistia e indulto,ma ci permettiamo di dare solo un consiglio .................SI COSTRUISCANO PIU' CARCERI


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