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8 settembre 2009

358) Incenso ed applausi fuori luogo.

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Incenso ed applausi fuori luogo.



Viene in Italia il dittatore libico Gheddafi per una visita politica di qualche giorno, e giù applausi ed ovazioni da stadio.
Arriva il dittatore Chavez a vedere un film alla Mostra di Venezia, e giù incensamenti ed inchini.
Viene da chiedersi, gli italiani ossequiano, onorano, si inchinano e si inginocchiano proprio davanti a tutti?
Ebbene si.
Abbiamo bisogno del petrolio del Venezuela, ed ecco spiegati gli onori a Chavez.
Abbiamo bisogno del petrolio e del gas libici, ed ecco gli inchini a Gheddafi.




Ma per fortuna la produzione nazionale di sterco e di letame, garantitaci dalla premiata ditta Fede-Feltri-Belpietro-Giordano ed aggiungiamoci pure Capezzone e Gasparri, ci rende autonomi e autosufficienti al riguardo, altrimenti dovremmo trovare una scusa per riunire insieme questi personaggi per poterli leccare ben bene pure loro.

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28 giugno 2009

286) Il destino dei dittatori è quello di cadere nella polvere.


E' il destino dei dittatori.
Il destino dei dittatori è segnato.
Prima o poi cadranno nella polvere.


Quando si vogliono per forza vincere le elezioni si ricorre da sempre ai brogli elettorali.
E quando si viene scoperti si ricorre alla forza.

Si ordina all'esercito di sparare sulla folla dei dimostranti.
E' il destino dei dittatori.






Essi organizzano per anni manifestazioni di osanna in loro favore.
Poi, quando il popolo finalmente nel segreto delle urne, fa loro capire che è ora di farsi da parte, non sanno più rinunciare al potere.
Su quella popolazione che avrebbero dovuto guidare verso una vita più accettabile e decorosa, ora scatenano sangue e lacrime.

Quando poi la dittatura è avallata dalla religione, la cosa si fa ancora più drammatica ed insostenibile.
L'alleanza tra politica e religione, tra coloro che hanno sete di potere e quelli che hanno la capacità di soggiogare le menti con norme , usanze e precetti astrusi, sancita per ricavarne vantaggi temporali, economici e politici è una miscela micidiale, e c'è da augurarsi che i predicatori non vadano mai pù al potere in nessuna parte del mondo.

Ogni popolo ha diritto di essere governato dalle persone che si è liberamente scelto con elezioni regolari.

Il destino dei dittatori è segnato.
Prima o poi cadranno nella polvere.

Ma intanto, nell'attesa, il popolo iraniano soffre ed è brutalizzato.
Stiamogli vicino con la nostra simpatia ed amicizia.








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13 giugno 2009

270) Come siamo caduti in basso. Siamo ridotti ad attenderci perle di saggezza da un beduino.




Come siamo caduti in basso. Siamo ridotti ad attenderci perle di saggezza da un beduino.




Mamma mia le nuove amicizie dell’Italia.
Abbiamo bisogno di petrolio e di gas per la nostra asfittica economia a causa della nostra insipienza nel non volerci dotare di energie rinnovabili pulite, quali l’energia eolica, l’energia derivante dal moto delle onde del mare e soprattutto l’energia solare.
Siamo il "Paese del sole", e siamo quello con meno pannelli solari.
Siamo circondati per tre quarti dal mare, ed abbiamo il maggior numero di persone inesperte di nuoto al mondo.

Abbiamo bisogno di petrolio e di gas, si diceva.
C’è un Paese vicino alla nostra Nazione nel quale il gas e il petrolio stillano in superficie non appena sposti una pietra.
Facciamocele dare da loro queste energie.
Ma guarda che ce le fanno pagare care!
Eh, va bene, mica dobbiamo pretendere che ce le forniscano gratis.
Ma guarda che è una Nazione dove un dittatore sanguinario tiene soggiogata con il terrore la popolazione, e nega ad essa ogni più elementare diritto civile.
Eh, va bene, a noi interessano il petrolio e il gas, mica i diritti civili dei libici. Questi sono affari loro.
Ma guarda che quel dittatore, oltre a farci pagare a caro prezzo l’energia che ci serve, ci accusa per l’invasione del suo territorio che, durante gli anni del fascismo, l’Italia effettuò nel tentativo di crearsi un impero coloniale.
E adesso ci chiede pure i danni.
Eh, va bene, gli promettiamo di costruire una bella autostrada di 5.000 km. , e poi smettiamola con l’accusa di colonialismo e colonialismo! Noi italiani abbiamo sfruttato talmente tanto quella Nazione che non siamo stati neppure capaci di capire che quei territori galleggiavano sopra un mare di petrolio.

Ma questa è acqua passata.
Oggi abbiamo bisogno di petrolio e gas.

Ed anche abbiamo bisogno che i governanti di quel Paese si diano da fare per fermare l’onda anomala di disgraziati che cercano di sbarcare clandestinamente sulle spiagge di Lampedusa.
Ma guarda che è lui, il dittatore, che incoraggia le bande di criminali a trasportare su carrette del mare, previa spoliazione di ogni loro avere, "tanto poi in Italia vedrete che bella vita che farete",queste persone disperate in cerca di una sorte migliore.
Ma no che non è vero.
Anzi il dittatore, lui in persona, ci ha chiesto di regalargli alcune veloci imbarcazioni militari , perché lui i soldi per comperarsele non li ha, con le quali poi ha promesso che farà dare la caccia agli scafisti .

E noi tre motovedette gliele abbiamo regalate.







Così adesso Gheddafi è diventato un nostro amicone, anzi l’Italia non ha amico più amico di lui.
E siccome agli amici bisogna far festa, così invitiamolo in Italia e cerchiamo di conoscerlo meglio e facciamogli anche capire l’amicizia e l’ammirazione. che gli italiani nutrono nei suoi confronti.

Invitiamolo a tenere discorsi nel nostro Parlamento e nelle nostre università .
Chissà che altezze di alchimia politica ci farà raggiungere.
Chissà che perle di saggezza beduina ci farà cogliere.
Facciamolo anche parlare con la delegazione dei nostri industriali. Chissà che saggia riforma del lavoro e quali segreti utili per l’espansione delle loro aziende suggerirà ad essi.
Facciamolo incontrare con le donne, le leggendarie belle donne italiane, le quali certamente si lustreranno gli occhi nel poter ammirare da vicino un simile maschione tutto tempestato di buffonesche divise militari e di ampi mantelli beduini.

Poveri noi. Povera Italia.
Siamo caduti talmente in basso che dobbiamo fingerci amici di un personaggio così mediocre che l’unica cosa degna di nota nel suo viaggio in Italia è stata questa perla di saggezza. "Nel mio Paese le donne sono considerate mobilio".
E chissà cosa voleva dire.
Forse voleva fare un complimento all’intraprendenza delle donne italiane, o forse voleva solo dire che ad esse preferiva le donne del suo Paese, che se ne stanno lì quiete ed immobili senza creare problemi, come il mobilio della sua mega tenda.


I nuovi amici dell’Italia sono così.
Il bisogno cosa ci fa fare!
Una volta noi italiani esportavamo cultura ed intelligenza in tutto il mondo.
Oggi siamo costretti a pendere dalle labbra di un dittatore beduino pieno di soldi per cogliere qualche perla della sua saggezza con la quale cercare di tirare avanti alla meno peggio.
Mah!


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4 marzo 2009

187) Impariamo a chiedere meno ai politici e vivremo meglio.





Chiedere meno, vivere meglio.
To ask less to the political ones and to live better.


Tutti noi siamo convinti che i nostri politici siano un branco di incompetenti dediti solo all'aumento dei loro privilegi e al rigonfiamento dei loro portafogli.

Eppure continuiamo a chiedere loro che la politica intervenga a regolare questo, a sanare quest’altro, a emanare questo provvedimento, a fare quest’altra legge.
Forse è meglio che smettiamo di chiedere qualcosa ai nostri politici.
Eviteremo così al nostro Paese delle situazioni assurde, come la penosa vicenda della nuova Alitalia, e la cassa integrazione dei lavoratori Fiat a Pomigliano dopo tutti gli aiuti statali concessi a questa azienda.

Eviteremo anche di inginocchiarci davanti a Gheddafi chiedendogli scusa per qualcosa che nessun italiano ha mai voluto, avvenuta settanta anni fa a causa della mente bacata di un egocentrico che si faceva chiamare Duce, e ci sarà evitato il grande gesto di regalare miliardi di euro al dittatore di una Nazione che potrebbe essere tra le più ricche al mondo se solo non fosse governata da lui.

Insomma in Italia si potrebbe vivere meglio se solo i nostri politici imparassero a intervenire di meno a regolare la nostra vita.
Non chiediamo loro più niente: ci lascino vivere in santa pace!
Abbiamo già i nostri problemi: col loro comportamento non ce ne aggiungano altri!

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Si è
già parlato di Gheddafi in questi post: puoi rileggerli, se
ti va.


  • 170.0)Pensavano di sparare a dei clandestini. Che reato hanno commesso?




  • 163.0)Lo sconforto dei leghisti




  • 156.0) Ah, le amicizie! ah, le alleanze!




  • 155.0) tris e poker d'assi.




  • 154.0) Un' Europa di moschee . E la Lega?




  • 358) Incenso ed applausi fuori luogo






  • 348) So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.




  • 277) Scoperto un focolaio di peste bubbonica in Libia.




  • 269)
    L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




  • 268) Berlusconi e Gheddafi, forza,baciatevi sulla bocca! Che bella coppia!




  • 187) Impariamo a chiedere meno ai politici e vivremo meglio.