E’ finita!
E’ finita finalmente la vicenda di Berlusconi e Ruby, della Minetti e della telefonata in questura a Milano,
Tutti assolti.
I sette anni di carcere del primo processo , spariti nel nulla.
Il fatto non sussiste.
Non c’è stata mai prostituzione minorile, non c’è stato mai alcun tentativo di imporre la propria volontà di Presidente del Consiglio su quei i poveri cristi di funzionari della questura di Milano.
Ruby non è mai stata con Berlusconi e Berlusconi non è mai stato con Ruby.
I due si sono sempre visti da lontano, forse si sono reciprocamente fatti gli occhiolini dolci ma questo non è reato.
Capovolgimento totale di tutta la faccenda, se pure è mai esistita una qualche faccenda.
Addirittura applausi di Berlusconi ai magistrati: mai visto giudici così bravi e intelligenti e soprattutto così giusti.
Ah! che bella sentenza!
Ma come è stato possibile tutto ciò?
Semplice: al governo in questo momento c’ è Renzi e per fare le riforme che egli ha in mente , c’è bisogno dell’ aiuto, della collaborazione, e dell’appoggio di Forza Italia, tanto più che i grillini un giorno sono sul melo e un altro sul pero, una volta ti dicono si e l’altra no, e non sono perciò ancora affidabili.
I giudici sono insindacabili e incorruttibili per definizione e quindi non si sono certamente lasciati suggerire la sentenza da chicchessia, ma essendo essi stessi cittadini di questo Paese in rovina e in sfacelo, probabilmente non hanno voluto infierire con una sentenza di condanna sul destino infame di questa nostra Nazione e hanno con lungimiranza additato alla società civile e politica una soluzione di pacificazione nazionale.
Berlusconi ne è stato il principale beneficiario, ma anche Renzi e il suo governo potranno ora godere di un periodo di tranquillità che forse potrà andare anche a beneficio di tutti noi cittadini normali che facciamo una vita normale.
Se effettivamente le cose sono andate così, allora anche noi uniamoci a brindare con Berlusconi alla lungimiranza, alla bravura e alla finalmente giusta giustizia dei giudici meneghini.


