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22 settembre 2009

374) Tuo figlio è nato in Cina?

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Tuo figlio è nato in Cina?

E allora perchè lo vesti, lo nutri, lo fai giocare con prodotti fabbricati in Cina?

Compra italiano.

Torna a dar vita al made in Italy,
e boicotta le ditte italiane che hanno spostato la produzione in Cina,
tanto esse in Italia non danno più lavoro neanche a un precario

Torniamo a far vivere il made in Italy


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9 agosto 2009

327) L’ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!



L' ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!







In questo periodo alcuni giornali sono passati da 1 euro a 1, 20 euro,
con un aumento del 20%
La benzina continua ad aumentare. E se aumentano i prezzi dei carburanti, siccome gran parte delle merci viaggia su strada, tutto costa di più.
Il prezzo delle bottiglie di acqua minerale, nei negozi e nei supermercati continua a salire, centesimo dopo centesimo.
Si registrano rincari nei prodotti turistici e sono in crescita i conti da pagare dopo le consumazioni in ristoranti, pizzerie, camping e agriturismo.
Tutti questi aumenti sono parzialmente controbilanciati dalle diminuzioni dei prodotti elettronici, perché l’hi-tech, computer e software, è l’unico settore dove i prezzi, grazie a Dio, continuano a calare.

In sintesi, l’inflazione, a giudicare dalle opinioni di negozianti e clienti consumatori , non è proprio così ferma.
Solo l’Istat dice che l’inflazione è a zero,e ancora una volta purtroppo siamo di fronte a dei dati che non sono affidabili.

Forse all’Istat non sanno usare i software avveniristici e costosissimi di cui dispongono.
Forse è meglio dare ai geni matematici dell’Istat delle semplici calcolatrici manuali, oppure dei bei pallottolieri colorati. E molti di loro, magari, mandiamoli per le strade a suonare l'organetto.
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28 ottobre 2008

65) Pubblicità televisive.





Pubblicità televisive.
Ci sono certe pubblicità televisive quali le telepromozioni e le televendite che non riesco a sopportare perché durano diversi minuti .
Si noti che questo tipo di pubblicità quasi sempre contravviene alle direttive emanate dal Garante, il quale ha vietato che tali inserti pubblicitari siano presentati dal conduttore del programma in cui vengono trasmessi.
Così, ad esempio, Gerry Scotti, durante il Milionario non potrebbe presentare spot pubblicitari da lui recitati, idem Amadeus nei suoi programmi, e la Dalla Chiesa nel corso di Forum.

La scorrettezza di tale modo di operare è sotto gli occhi di tutti, ma in Italia le leggi ormai chi le rispetta più?
Una pubblicità che dura diversi minuti è paragonabile ad una predica che dura più di cinque minuti: ha un effetto soporifero e induce la nostra mano a cercare il telecomando per cambiare canale.
Tutto ciò è controproducente per le agenzie pubblicitarie, le quali devono capire che gli spot tollerati dal telespettatore medio sono quelli della durata di 5 o di 7 o 12 secondi al massimo, in quanto l'utente non fa in tempo a cercare il telecomando.
Lo spot classico (quello della durata di 30 secondi, per intenderci) è già meno tollerato di questi, e se viene trasmesso in una sequenza di spot, rischia di venire tagliato dal tasto del telecomando, a meno che non sia il primo della serie.
Inoltre le Ditte che pagano per la pubblicità televisiva dei loro prodotti devono sapere che l'eccessiva durata dei loro spot o il loro affollamento sono motivi sufficienti per un “rigetto" dei prodotti reclamizzati da parte dei telespettatori.

Si dice che della pubblicità ormai non si può farne a meno e che essa sial’anima del commercio, perciò rassegnamoci a subirla.
L’ideale sarebbe la messa in onda di una pubblicità breve, silenziosa, che non interrompa il programma cui si sta assistendo, ma che scorra in sovrimpressione o che occupi solo un quarto dello schermo televisivo.
L'attenzione dello spettatore, di fronte a un momento di calo di tensione del programma, potrà così indugiare su tale pubblicità non invasiva che scorre sul video senza interrompere il programma, col risultato che forse il prodotto reclamizzato rimane pure in mente.


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