Visualizzazione post con etichetta prezzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prezzi. Mostra tutti i post

14 settembre 2011

157.1) Il prezzo da pagare.

Il prezzo da pagare.


La Cina comprerà i nostri buoni del tesoro.
Cosa dovremo dargli in cambio, ai cinesi?

Ho un terribile dubbio.
Ultimamente i nostri governanti fanno troppo spesso gestacci col dito medio alzato.

Che abbiano già intuito il prezzo che noi italiani dovremo pagare?

Io faccio una proposta:
che siano loro a pagare.
Tra i tanti privilegi della casta
Anche quello di prenderlo nel ....

Questo privilegio noi  comuni mortali
glielo lasciamo volentieri ai nostri politici.



Altri articoli sull'argomento Relax e stupiderie

Home page

28 agosto 2011

144.1) Con tutto quello che c’è da fare, guardate che leggi (che) approva il nostro Parlamento!

Con tutto quello che c’è da fare, guardate che leggi (che) approva il nostro Parlamento!





Dal 1° settembre entrerà in vigore la legge sul libro che prevede non possano essere più effettuati sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina, tranne poche eccezioni (tra di esse le campagne promosse dagli editori col limite del 25% e le promozioni sui titoli invenduti da tempo).

Ma è mai possibile che vengano emanate leggi così stupide?

Girano sempre meno soldi nelle nostre tasche e adesso ci viene imposto di non chiedere sconti sui libri. 
Ma perchè?
Ma che gliene frega ai politici se noi riusciamo a spuntare un prezzo più favorevole per le nostre tasche?

Secondo loro, invece, noi dobbiamo pagare sempre di più,  specialmente per quei prodotti, come i libri che ci possono allargare la mente ed aiutarci ad andare al fondo di alcune questioni illustrandoci il perché di tanti privilegi e di tante anomalie.
Forse i nostri politici hanno paura che le idee si diffondano e sapendo di avere la coda di paglia, cercano di ostacolarne in ogni modo la circolazione. 
Tra un pò nulla vieterà loro di emanare una legge (che ne so) che ci proibisca di ricevere dai negozianti il resto per i nostri pagamenti fatti in eccesso.
Cioè una legge idiota, alle quali ormai  ci abbiamo fatto il callo.

Oppure che obblighi ogni cittadino italiano a fare dieci telefonate al giorno per incrementare i guadagni di qualche ente di telefonia, o a guardare obbligatoriamente certe trasmissioni televisive di qualche guru miliardario che ha deciso di plagiare le nostre menti con le idee trasmesse dai suoi palinsesti.

E’ un brutto mondo quello in cui chi detiene il potere si sente autorizzato a dirci che cosa dobbiamo e possiamo fare nella nostra vita, proibendoci cose elementari e necessarie ed obbligandoci a fare quanto da lui desiderato.
Negli anni venti del secolo scorso tale fenomeno si chiamò fascismo, ed oggi, più elegantemente si chiama regime.



E noi in Italia , con questa casta di parlamentari,  in pieno regime siamo.


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

13 marzo 2011

45.1) Sciacallo sarai tu, o mefitico Sallusti.

euSciacallo sarai tu, o mefitico Sallusti.

Il giornale di Berlusconi oggi insulta con il termine di “sciacalli” quanti si oppongono alla costruzione di centrali nucleari in Italia, preferendo l’utilizzo di energie alternative quali quella eolica, geotermica o solare
.

Ma perché poi “ sciacalli”?
Il termine indica chi si approfitta di un avvenimento luttuoso per la società al fine di ricavarne benefici economici per sé stesso.
Forse il direttore del Giornale è preoccupato dal fatto che l’esplosione avvenuta dopo il terremoto in Giappone in una centrale nucleare allarmi la popolazione italiana e la induca a chiedere la cancellazione della costruzione delle previste centrali nucleari, con danni enormi per quanti, politici e industriali, già sapendo della loro localizzazione hanno da tempo acquistato a poco prezzo i terreni, per poi poterli rivendere allo Stato con guadagni miliardari. Di euro.

E allora, “sciacallo” è chi da sempre si oppone alla costruzione di centrali potenzialmente pericolose come dimostra quanto avvenuto in Giappone ,o “sciacallo” non è chi invece continua a volerne la costruzione, indifferente al problema delle migliaia di vittime e delle conseguenze radioattive , ma deciso solo a difendere i propri interessi economici, quelli del suo editore e quelli del suo capo partito?

O mefitico Sallusti, sciacallo sarai tu e sciacalli quelli che ti hanno messo lassù a dirigere quel loro stupido giornale che diffonde e sparge per l’ aere ideee sulfuree e piene di odio contro chi ragioni in modo diverso.




  • Altri articoli su Casa, ambiente, ecologia





  • Home page


    18 febbraio 2010

    31.0) Se Ryanair trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche Ryanair.

    Se Ryanair  trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche  Ryanair

    Non è bello sentirsi volare sulla testa a bassa quota  , ad altezza di campanile, ogni tre – cinque minuti nel corso delle ore di luce della giornata, e ogni una mezz'ora nel corso delle ore notturne, dei bestioni  di aerei  rumorosi e inquinanti , che ti disturbano  nelle tue attività e ti  ammorbano l'aria con i loro  gas di scarico al kerosene.
    Non è bello, né desiderabile, ma è quello che purtroppo accade  ai cittadini  di Bergamo , da quando  qualcuno ha voluto trasformare un vecchio areoclub  situato  praticamente all’interno della città, che faceva alcuni voli charter domenicali sul cielo cittadino  per i turisti,in un modeno aeroporto internazionale , con 6 – 7 milioni di passeggeri , e una frequenza di voli di 68750 all’anno.
    (68750 / 365=188 voli al giorno;
    178 /14 ore dalle 7 di mattina alle 21 di sera  =13 voli all’ora ;
    60 minuti /13 = un volo ogni  4- 5 minuti)

    E il bello è che  per l’anno 2015  in occasione dell’Expo di Milano si vuole portare  a 10 milioni il numero dei passeggeri e a 78.000 il numero dei voli.
    Sono cifre consolanti  per chi sotto le rotte ci abita, ci lavora,  ci dorme, e si ammala.
    Già,  perchè il territorio bergamasco è tra i più colpiti in assoluto da malattie quali la meningite, la leucemia, i tumori maligni, e forse sarebbe ora  che qualche autorità sanitaria se ne chiedesse il motivo.


    Ci sono sul territorio della provincia ben 90 industrie chimiche,
    43 industrie per l'estrazione del cemento e  la costruzione di manufatti in cemento, 
    490 industrie metalmeccaniche , 
    120 industrie per la lavorazione della plastica e della gomma,  
    30 industrie per l'estrazione del marmo, 
    alcuni termovalorizzatori ed inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti, in genere  costruiti vicino ad impianti di depurazione dei reflui fognari, 
     tutte industrie che fanno sfoggio di belle e alte ciminiere che sparano fuori, a ben 50 metri di alteza i loro bei fumi carichi di ossidi di  azoto che tanto bene fanno ai polmoni della gente che attorno e dentro  le fabbriche ci vive e ci lavora.


    Se quindi la Ryanair, che gestisce il 90% dei voli da Orio al Serio facesse una mattina una bella litigata con la Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto   si può stare certi che la maggioranza  dei bergamaschi  esulterebbe e farebbe salti di gioia.
    Si perché a meno di 50 km da orio, a Montichiari, i bresciani, sempre più intelligenti dei bergamaschi, hanno costruito  un aeroporto non inquinante.
    Esso infatti è situato  in una zona agricola , e le rotte degli aerei  incontrano in sorvolo le prime case  a una distanza di 8 km.  quando ormai sono  a quote decisamente alte , in modo da non disturbare col rumore dei loro motori  ed anche gli scarichi di kerosene  possono essere dispersi non sopra i tetti delle case, come avviene adesso a Orio, ma in un’area  maggiore e disabitata.

    Ma,  si dirà, e i 18mila posti di lavoro che Orio garantisce ai bergamaschi, che fine faranno?
    Niente di grave, vuol dire che i lavoratori interessati si rechereanno a Montichiari, a 50 km di distanza  percorribili in meno di mezz'ora in autostrada, come del resto gìà fanno le migliaia di pendolari bergamaschi  che si recano ogni mattina a Milano per lavoro.
    Ma, dice, e i supermercati e gli alberghi che sono sorti come funghi attorni a Orio, se l’aeroporto si trasferisce a Montichiari, che fine faranno?
    Faranno la fine che si meritano: se si sono organizzati per per reggere alla concorrenza  attuando prezzi economici e attirando  consumatori,  il loro futuro è garantito; se invece si sono posizionati attorno all’eroporto di Orio solo per motivi di sciacallaggio economico,  se ne andranno in malora, così come è destinata al fallimento ogni iniziativa non basata su presupposti economici convenienti ,ma solo su  finanza creativa e di  speculazione quali ad esempio i negozi  del Polo del Lusso che avrebbero dovuto sorgere attorno a Orio  e  fare concorrenza ai negozi di via Montenapoleone a Milano. Ma che, scherziamo? Sono solo  manie di grandezza di  industriali di periferia che si credono di essere diventati il centro del mondo!

    I  cittadini bergamaschi  normali invece sognano il trasferimento del loro aeroporto a Montichiari, perchè  tornerebbero  ad avere  in città un piccolo aeroportino per voli charter turistici,  aria meno inquinata, e anzichè 68750 voli sulle loro teste,  una decina di voli  di piccoli aerei  turistici nelle giornate di sabato e domenica.
    E allora sì che i bergamaschi tornerebbero a vivere, e per questo ringrazierebbero,  lo si sa per certo, perché sono gente riconoscente,  il Buon Dio, i Santi e la Madonna, ed anche la Ryanair che li hanno scampati dalla Sacbo e dalle rotte internazionali  di Orio al Serio.


    VOTA su OKnotizie.

    altri articoli su : Costume e Società

    9 agosto 2009

    327) L’ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!



    L' ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!







    In questo periodo alcuni giornali sono passati da 1 euro a 1, 20 euro,
    con un aumento del 20%
    La benzina continua ad aumentare. E se aumentano i prezzi dei carburanti, siccome gran parte delle merci viaggia su strada, tutto costa di più.
    Il prezzo delle bottiglie di acqua minerale, nei negozi e nei supermercati continua a salire, centesimo dopo centesimo.
    Si registrano rincari nei prodotti turistici e sono in crescita i conti da pagare dopo le consumazioni in ristoranti, pizzerie, camping e agriturismo.
    Tutti questi aumenti sono parzialmente controbilanciati dalle diminuzioni dei prodotti elettronici, perché l’hi-tech, computer e software, è l’unico settore dove i prezzi, grazie a Dio, continuano a calare.

    In sintesi, l’inflazione, a giudicare dalle opinioni di negozianti e clienti consumatori , non è proprio così ferma.
    Solo l’Istat dice che l’inflazione è a zero,e ancora una volta purtroppo siamo di fronte a dei dati che non sono affidabili.

    Forse all’Istat non sanno usare i software avveniristici e costosissimi di cui dispongono.
    Forse è meglio dare ai geni matematici dell’Istat delle semplici calcolatrici manuali, oppure dei bei pallottolieri colorati. E molti di loro, magari, mandiamoli per le strade a suonare l'organetto.
    Clicca su OK.
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Economia, banca e finanza

    19 giugno 2009

    278) Scuola privata: gallina dalle uova d’oro

    La scuola privata è una gallina dalle uova d’oro


    Due fratelli, Asdrubale e Onofrio decisero di utilizzare il gruzzoletto lasciato loro in eredità dai genitori, per investirlo in qualche attività economica.

    Asdrubale, che dei due era il più portato verso i lavori pratici e manuali , si indirizzò verso l’acquisto di una salumeria che al centro del paese era stata messa in vendita dagli anziani proprietari intenzionati a ritirarsi dal commercio.

    Fece tutte le sue pratiche, acquistò il negozio, rinnovò le vetrine , fece mettere a nuovo l’esteriorità dello stabile e iniziò ad attirare clienti con offerte di qualità e prezzi ribassati rispetto alla concorrenza.

    Era bravo, conosceva il suo mestiere, e in poco tempo la sua attività di salumiere dovette essere ampliata: ottenne dal comune i permessi necessari e trasformò il suo negozio in un piccolo supermarket di quartiere.

    Assunse nuovo personale e ingrandì sempre di più la sua ditta, fino a trasformarsi in pochi anni in un vero e proprio supermercato che attirava clienti dai paesi vicini e che gli garantì enormi vantaggi economici .



    Poi, negli ultimi anni, la crisi.
    La gente non spende più.
    Di fronte alla perdita del posto di lavoro, alla disoccupazione e alla messa in mobilità, la gente non riesce quasi più ad arrivare a fine mese con lo stipendio, ed ormai, dopo aver utilizzato i risparmi di una vita per tirare avanti, inizia a ridurre anche la spesa per il consumo alimentare.
    Adrubale dovrà anch’egli ridurre la sua attività e licenziare del personale che ormai è in esubero rispetto al fatturato in declino delle vendite.
    Si prospettano tempi duri per Asdrubale.

    Dal canto suo, Onofrio, l’altro fratello, che dei due era il più portato verso una vita sedentaria ed intellettualoide e che aveva la testa sempre immersa nei libri, a suo tempo aveva deciso di investire il denaro ricevuto in eredità nell’acquisto di un piccolo asilo gestito dalle suore del paese, che, a causa della scarsità di vocazioni, esse stavano per abbandonare.
    Convinse le suore a rimanere nell’asilo in qualità di maestre e si dedicò con loro alla sua nuova attività di educatore.
    Le cose andarono bene e col passare degli anni accanto all’asilo si prospettò la necessità di aprire una scuola elementare.
    I guadagni ricavati dall’attività dell’asilo e della scuola elementare, sfruttando le suorine ed incamerando delle rette elevate per ogni bambino assistito, permisero di ingrandire l’attività scolastica fino a giungere, col passare degli anni a fondare un plesso scolastico privato composto anche di una scuola media e di un liceo.
    La fama del complesso scolastico privato attirava sempre più numerose le iscrizioni di studenti, anche grazie alla cattiva gestione delle scuole pubbliche del locale territorio.
    Certo, i costi per l’insegnamento aumentavano in continuazione, ma la scuola pubblica sfornava annualmente sempre più numerosi i professori e i maestri da assumere a tempo determinato e con contratti e paghe da precari.
    Tutto per Onofrio si era messo bene.

    Ma negli ultimi anni la crisi.

    La gente non spende più.
    I genitori che hanno perso il posto di lavoro, o che sono stati messi in mobilità a causa della crisi economica sopravvenuta, dicono che il prossimo anno scolastico non iscriveranno più i loro figli alle scuole private di proprietà di Onofrio, perché non potranno più permettersi il lusso di pagare delle rette così alte rispetto a quelle praticate dalla scuola pubblica.
    Per Onofrio sarà la fine.
    Quante notti ha passato negli ultimi tempi a versare lacrime sul cuscino!
    Perbacco, la sua riconosciuta e meritoria attività di educatore, di benefattore dell’umanità, di erogatore di un servizio sociale primario quale quello di portare istruzione, luce e verità alle giovani generazioni, tutto questo che gli ha permesso di tenere ben gonfi sia il portafoglio che il conto corrente bancario, ora verrà a mancare.
    La società avrà un faro, una luce in meno!
    Non solo Onofrio dovrà licenziare il personale scolastico dei suoi istituti, peraltro miseramente sottopagato, ma forse dovrà chiudere anche qualche sua scuola.

    Ma il governo, cosa fa il governo? Perché non interviene, il governo?

    Povero Onofrio, tanto deve aver pianto che le sue lacrime si sono sentite fino a Roma e hanno smosso il cuore della ministro Gelmini la quale oggi ha dichiarato che per non far morire le scuole private, sarà dato un bonus economico ai genitori che iscriveranno i loro figli in tali istituti.

    Notare: Una ministro dell’Istruzione Pubblica che sostiene la necessità di dare dei soldi per far frequentare le scuole private a scapito di quelle pubbliche.
    Sarebbe come se il ministro della Sanità dicesse agli italiani che sarà dato un bonus economico a coloro che per farsi curare si recheranno nelle cliniche private anzichè negli ospedali pubblici.


    Ora dei due fratelli, Asdrubale e Onofrio, solo Onofrio ride.
    Dei due è stato il più lesto a capire come va il mondo.
    Ha capito che la scuola privata è una gallina dalle uova d'oro.

    un parere discordante

    un altro parere
    Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

    altri articoli su : Scuola

    30 ottobre 2008

    66) le bollette del gas



    le bollette del gas

    La ditta XYZ, fornitrice di gas mi ha comunicato a mezzo lettera che è subentrata alla ditta ABC che finora mi ha prestato il servizio, e che quindi da adesso in poi il mio contratto deve intendersi in essere con loro.
    E va bene, queste sono fusioni, incorporazioni e strategie commerciali, che in fondo, non mi interessano.
    L’importante è che il gas metano necessario per la mia abitazione continui ad essermi fornito, e se questo avvenisse a prezzi meno onerosi sarebbe meglio ancor di più.

    E proprio qui sta il punto che mi ha fatto arrabbiare!
    Questa nuova ditta ha allegato alla lettera di presentazione una bolletta da pagare per l’ammontare di Euro 17,00, per un consumo di mc.0 (zero).
    Cioè, questa società mi dice: Sono arrivata io, non ti ho fornito nessun mc. di gas, e quindi comincia a pagarmi 17 euro.

    Ma allora, dico io, se nessun consumo di gas mi costa 17,00 euro, quest’inverno, con le letture regolari del contatore, dovrò chiedere un mutuo in banca per pagare le loro bollette?
    E’ un bel modo di presentarsi ai nuovi clienti.
    Complimenti alla nuova ditta!

    Ma vaff…


    Approva o disapprova questo post

    <<home page