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2 settembre 2011

148.1) Pittura sull'acqua!.



Quando uno nasce con l'animo di artista
cosa non ti va ad inventare
per mettere in atto tutto il suo ingegno.

E l'artista di questo filmato merita tutta la nostra ammirazione
per il suo estro.

Vale davvero la pena di ammirarlo. 
Bravo, bravo davvero!


pittura sull'acqua


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16 gennaio 2010

13.0) Descrizione di un direttore…..incompetente e presuntuoso.

Descrizione di un direttore…..incompetente e presuntuoso.


Nelle nozze di Cana, è narrata la vicenda di due sposini ai quali viene a mancare, nel corso del banchetto nuziale, il vino.
Sconcerto e paura di fare una brutta figura, da parte degli sposi, cui pongono rimedio Maria e Gesù, invitati alle nozze, col miracolo della trasformazione di acqua in vino.
Compare improvvisamente sulla tavola del vino nuovo, migliore di quello finora versato agli ospiti, con grande meraviglia del direttore della cerimonia che non sapeva da dove questo vino fosse arrivato:
"Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse:”Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono: Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”.

Perbacco, colui che dirigeva il banchetto.....non sapeva.
Per uno che dirige è il colmo non sapere.
Che cosa dirige, dunque?
Che cosa predispone, che cosa conduce a guida?
Chi e a chi comanda?

In questa narrazione del vangelo siamo evidentemente di fronte ad un direttore di cerimonia diciamo così piuttosto scadente, che per prima cosa ha sottovalutato le capacità bevitorie degli ospiti, e in secondo luogo è stato tenuto all’oscuro di quanto accadeva da parte dei suoi servi,che hanno preso ordini da altri e non da lui.
Questa vicenda è raffigurata magistralmente da Giotto nella cappella degli Scrovegni ed altrettanto magistralmente è narrata da Don Gianni Carzaniga, con le seguenti parole:

"- Giotto ha dato carne a questo sprovveduto direttore appioppandogli un corpo voluminoso, ingombrante e tondeggiante, panciuto e goffo; lo ha vestito di un lungo camice rosso; tiene la mano sinistra al fianco, con ostentata sicurezza mentre con l’altra porta alla bocca la coppa del vino; ha la faccia rotonda, le gote rigonfie, mentre il collo è scomparso, travolto e sepolto dall’invadente ed esuberante pappagorgia.
Accanto al sentenzioso “direttore” sicuro di sé, Giotto ha posto sei anfore, anch’esse tondeggianti certo, ma di una rotondità snella, slanciata; esse sono consistenti e materiche, ma candide, quasi trasparisse qualcosa della limpida acqua che contengono.
Fanno da contraltare alla goffa rappresentazione del Direttore di cerimonia, le snelle figure dei due servi, vestiti di bianco, attenti a riempire d’acqua le capaci anfore, tenendo d’occhio la mano di Maria, che, di fatto, è il loro vero riferimento.-"

Alzi la mano chi di noi, nella propria vita, non ha mai avuto a che fare con delle figure incompetenti e tuttavia piene di boria di sé, come appare nella descrizione evangelica, questo scadente direttore di banchetto.
E tuttavia anche queste figure hanno una loro utilità sociale, perché  l’esempio negativo che ci mostrano ci stimola a darci da fare per non apparire goffi , incompetenti e presuntuosi come loro.


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1 dicembre 2009

435) E saremmo noi italiani i razzisti!!

E saremmo noi italiani i razzisti!!


Quelli di Malta i barconi di disperati che attraversano il Mediterraneo ed entrano nelle loro acque territoriali, li respingono.
Al più gli danno qualche bottiglia di acqua e qualche scatolone di viveri di prima necessità e li lasciano lì in mezzo al mare, al loro destino.
Non li vogliono sulle loro coste. Non devono sbarcare da loro.
Che vadano in Italia.


Nelle acque territoriali italiane questi sfortunati concittadini del mondo vengono soccorsi, rifocillati, aiutati nella navigazione e infine fatti sbarcare sulle spiagge di Lampedusa.
Quì vengono smistati, gli ammalati vengono ricoverati negli ospedali delle provincie siciliane, e gli altri in un centro temporaneo di accoglienza per essere identificati, nutriti e ospitati per i primi tempi, in attesa di decisioni sul loro futuro.
Certo, questi centri non sono degli alberghi di prima classe, sono in realtà dei campi di prigionia mascherati, ma le condizioni di vita cui questi disgraziati vengono sottoposti non sono molto diverse da quelle che subiscono in Italia molti barboni o mendicanti o disoccupati o pensionati sociali al minimo.
L'Italia non è il Paese di Bengodi che questi migranti avevano sognato o avevano intravisto nelle pubblicità dei canali televisivi italiani che ricevevano nei loro Paesi.
Ma intanto essi sono qui, vivi,curati, nutriti e rifocillati.
Nessuno li ha lasciati naufragare in mezzo al mare, nessuno ha sparato loro addosso. E superati i doverosi controlli , tra qualche mese se ne potranno andare liberi per l’Italia o in altri Paesi europei. Qualcuno di loro si vedrà negato il permesso di soggiorno, e sarà munito di un foglio di via per il rimpatrio nel Paese dal quale proviene, ma nessuno controllerà mai che venga eseguito.



Quelli della Svizzera, hanno votato un referendum con il quale viene bocciata la possibilità di costruire minareti sul loro territorio. Non si vuole che la religione islamica si diffonda da loro.



In Italia, ormai quasi ogni città o grosso centro urbano ha una moschea o un capannone industriale dismesso adibito a centro di preghiera e di raccolta per gli aderenti alla religione islamica.
Noi rispettiamo la religione degli altri, anche se purtroppo essi non rispettano la nostra.

Eppure, agli occhi dell’ Europa e di certi intellettualoidi nostrani, noi italiani saremmo un Paese razzista.
Per non essere considerati tali, che dovremmo fare di più?.
Ma togliere i crocifissi dalle scuole e o dai luoghi pubblici, ad esempio.
Ma evitare di cantare le canzoncine di Natale negli asili o nelle scuole elementari, ad esempio, per non urtare la suscettibilità dei nostri ospiti.
Ma lasciare che essi spaccino droga, che rubino, violentino, stuprino, e dovremmo anche smetterla di prenderne uno ogni tanto e condannarlo a qualche anno di carcere, ad esempio.

Se noi italiani siamo razzisti, gli abitanti di altre Nazioni , cosa sono? 




E' mai possibile che siano tutti cittadini con l'auerola?





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  • 10 settembre 2009

    361) Similitudini

    Un fiume senza acqua

    È come
    Un albero senza radici,










    È come
    Una casa senza tetto,



    È come
    Un nonno senza denti.
    Un fiume senza acqua a nulla serve
    È solo una lunga buca nel terreno.
    Un albero senza radici
    Non ha foglie, non dà frutti ,
    E’ solo un palo secco in mezzo ai campi.
    Un nonno senza denti
    Non può neppure insegnare a parlare al suo nipotino.
    Se cerca di farlo gli sbauscia solo addosso.
    E il nipotino piange.

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    13 agosto 2009

    334) L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?




    L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?


    Lo Studio dell’architetto Fabio Novembre ha proposto che a Milano per tutto il mese di agosto la via Montenapoleone, la via dei negozi di lusso sia trasformata in un’arteria ecologica, a forma di bosco urbano.
    Nella via saranno “parcheggiate”, è il caso di dirlo, su tutta la sua lunghezza venti riproduzioni, a gradezza naturale, di altrettante scocche in vetroresina color mastice, di Fiat 500C trasformate in vasi da cui spuntano aceri, lecci e tigli.
    Ogni auto-fioriera è dotata di ruote per il traino e di un sistema per lo scolo dell’acqua. Al loro interno 9 lecci, 5 ficus, 4 tigli, 1 acero e 1 carpino bianco: alberi con un'altezza di 4 metri per 2 e mezzo circa di chioma, il tutto mixato in modo da ottenere un forte impatto ornamentale.
    Questo progetto, che farà discutere i milanesi, ma che soprattutto darà fama e lustro all’architetto ideatore, sarà sponsorizzato e sostenuto finanziariamente dal gruppo Fiat ( e ci voleva poco a immaginarlo), ma graverà anche sulle casse del Comune di Milano, e quindi dei cittadini, per 70 mila euro.
    E qui cade a pennello l’interrogativo del titolo di questo post: perchè devono pagare i cittadini, ai quali magari non solo non piace il progetto ma forse ne sono anche infastiditi?

    E di fastidio vero e proprio i cittadini milanesi dettero dimostrazione qualche anno fa, quando improvvisamente in una piazza un mattino i passanti videro le sagome di tre bambini impiccati ad un albero.
    Lo choc fu tale che un signore si arrampicò sull’albero (e poi cadde ferendosi) per sciogliere il nodo scorsoio ai tre impiccati e solo allora si capì che non di bimbi veri si trattava, ma di tre manichini, di tre bambini fantoccio.
    Era l'opera iperrealista di Maurizio Cattelan, un altro artista moderno che per autopromuoversi, reclamizzarsi, far parlare di sé, aveva partorito la trovata dei tre impiccati per smuovere la coscienza popolare, come se il nostro immaginario fosse talmente sazio, come se fossimo talmente assuefatti da non meravigliarci più di niente, essendo la nostra mente già ben nutrita dagli horror quotidiani che ci offre la realtà.
    Ed anche questa provocazione artistica, respinta in toto dal semplice popolo milanese, ma approvata dalla intellighenzia, era stata serenamente finanziata dalla giunta comunale e da una fondazione di moda (chissà poi perchè).

    Soldi pubblici per dare fama e lustro ad artisti che solo la nomenklatura apprezza.
    Soldi pubblici che forse spesi in case popolari avrebbero fruttato di più e meglio.

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    9 agosto 2009

    327) L’ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!



    L' ISTAT e il costo della vita a zero. Brrr... che freddo!







    In questo periodo alcuni giornali sono passati da 1 euro a 1, 20 euro,
    con un aumento del 20%
    La benzina continua ad aumentare. E se aumentano i prezzi dei carburanti, siccome gran parte delle merci viaggia su strada, tutto costa di più.
    Il prezzo delle bottiglie di acqua minerale, nei negozi e nei supermercati continua a salire, centesimo dopo centesimo.
    Si registrano rincari nei prodotti turistici e sono in crescita i conti da pagare dopo le consumazioni in ristoranti, pizzerie, camping e agriturismo.
    Tutti questi aumenti sono parzialmente controbilanciati dalle diminuzioni dei prodotti elettronici, perché l’hi-tech, computer e software, è l’unico settore dove i prezzi, grazie a Dio, continuano a calare.

    In sintesi, l’inflazione, a giudicare dalle opinioni di negozianti e clienti consumatori , non è proprio così ferma.
    Solo l’Istat dice che l’inflazione è a zero,e ancora una volta purtroppo siamo di fronte a dei dati che non sono affidabili.

    Forse all’Istat non sanno usare i software avveniristici e costosissimi di cui dispongono.
    Forse è meglio dare ai geni matematici dell’Istat delle semplici calcolatrici manuali, oppure dei bei pallottolieri colorati. E molti di loro, magari, mandiamoli per le strade a suonare l'organetto.
    Clicca su OK.
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    19 luglio 2009

    308) alcool e droga al volante.



    Se hai assunto droga o bevuto alcoolici non metterti al volante.
    Rispetta la tua vita, quella dei tuoi amici e quella degli altri che ti incrociano sulla strada.
    Se hai sete, e devi guidare, una bottiglia d'acqua fresca risolve il tuo problema.
    L'acqua è un sorso di vita, bevine più che puoi
    e con la mente sgombra dai fumi dell'alcool
    vivi con gioia la tua vita.

    Non seguire le mode.
    Sei giovane, esci dal gregge, prova ad andare contro corrente.
    I tuoi compagni si drogano? Tu no.
    I tuoi amici si ubriacano? Tu no.
    Vivi la tua vita senza drogarti, e senza bere alcoolici.

    Se proprio lo devi, fai dell'acqua la tua droga!






    In questi giorni sono troppi gli incidenti  mortali accaduti che vedono protagonisti  degli automobilisti ubriachi o drogati.
    Bisogna avere il coraggio di ipotizzare per loro il reato di omicidio volontario e di condannarli a lunghe pene detentive da scontare in carcere fin dal primo grado del giudizio processuale.


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    13 luglio 2009

    303) Niente castrazione, né fisica né chimica. Qui c’è una proposta alternativa molto più umana.

    Niente castrazione, né fisica né chimica. Qui c’è una proposta alternativa molto più umana.

    Noi del bar ne abbiamo discusso e, per gli stupratori e i pedofili consigliamo una pena più umana, rispetto alla castrazione.
    Ricordiamoci sempre che siamo in un Paese civile.













    La proposta è questa:
    1) Una condanna a cinque anni;
    2) da scontare in una cella buia;
    3) a pane e acqua;
    4) con una palla di ferro da 50 kg. incatenata ad un piede;

    5) con obbligo giornaliero di doccia con acqua gelata per dieci minuti, da attuarsi con un getto tipo canna dei pompieri.

    Al termine di questa pena molto più umana della castrazione fisica o chimica, noi del bar siamo sicuri che d’ora innanzi il reo utilizzerà il pisellino solo per fare pipì, se ci riuscirà.

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