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24 gennaio 2012

11.2) Maledetto canone Rai, ti odierò!

Il canone Rai è un tributo come tutti gli altri?
Non è vero





E’ un tributo più odioso degli altri.

Altre emittenti televisive diverse dalla  Rai trasmettono programmmi e intrattenimenti forse migliori di quelli della Rai e non fanno pagare niente al telespettatore.
Semplicemente si finanziano con la pubblicità,  così cone del resto,  nella stessa quantità se non di piu,  fa la Rai.
Eppure essa pretende  anche i soldi del canone e ci dice, atraverso una apposita pubblicità,  che è un tributo giusto.
Invece è ingiusto che per avere più o meno la stessa quantità di programmi, addirittura  forse fatti  con minor qualità , si debba dare alla Rai un centinaio di euro a famiglia all'anno.

Se la Rai non interrompesse i suoi  programmi quanto le tv commerciali, per inserire la pubblicità, sarebbe forse giusto ed equo che si pagasse il canone.
Ma siccome si comporta ne più ne meno delle tv commerciali, il canone è un tributo ingiusto, ingiustificato. e ingiustificabile.

La Rai tolga la pubblicità e le pagheremo il canone.
 Ah! non toglie la pubblicità? E allora non pagheremo più il canone.
E questo governo che dice di perseguire l’equità, faccia una cosa equa.
Ci tolga l'obbligo del canone o faccia togliere la pubblicità dalle trasmissioni  Rai. 
Tutte e due le cose insieme non sono eque, ma costituiscono una forma di prepotenza.
E gli italiani ne hanno piene le tasche di subire sempre  passivamente.


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25 luglio 2011

131.1) Tu quoque Penati? Anche tu, Penati, ci sei dentro anche tu ?


Tu quoque Penati? Anche tu, Penati, ci sei dentro anche tu ?




Da te non ce l’aspettavamo.

Ti vedevamo, anni fa  su una televisione privata che tenevi i tuoi comizi e dicevamo dentro di noi: Questo qui  è una brava persona!. Finalmente un politico onesto!.Da costui una macchina usata la compreremmo volentieri.

Ne vedevamo anche altre di persone in televisione, e di loro dicevamo: Questo ha una faccia da poco di buono;  di questo non mi fiderei mai. Da costoro non compreremmo mai neppure un’ auto usata.

Di te invece ci siamo sempre fidati ed ora la delusione è grande.

Beninteso, questi sentimenti sono dettati dal fatto che sei stato accusato di aver intascato   soldi per corruzione e concussione, di esserti comportato come un  volgare delinquente  approfittando della tua   importante posizione politica.

I magistrati inquirenti dicono che ti saresti lasciato   corrompere per diversi  miliardi di lire. A sentir loro avresti abdicato alla tua onestà intellettuale per alcuni milioni di euro.( per te?, per il tuo partito? per ingordigia personale o che altro?).

Se veramente fosse così  avresti  deluso migliaia di persone in buona fede come noi, innamorate  dei  tuoi ideali e dei  progetti  politici di grande respiro sociale che andavi  illustrando.

Di te ci fidavamo, e invece….. ora sei accusato di aver rubato, e rubato  più degli altri!

Che smacco, per te e per noi che credevamo in te.

Tu dici di essere innocente, e ti vogliamo tutti credere e lo vogliamo sperare.
Ma, tu ci insegni, le accuse non nascono mai dal nulla,  e qualche ombra nei tuoi comportamenti  evidentemente c’è stata,  e ha dato adito a quelle supposizioni di colpevolezza così devastanti per la tua immagine e per noi che credevamo in te.

Fai in modo di venirne  fuori da innocente, presto e bene ti preghiamo, da questa brutta faccenda.

Restituisci a noi   il senso di fiducia che avevamo  riposto in te e nelle istituzioni.

Dimostraci  che gli uomini onesti,  i politici onesti esistono ancora e sanno portare avanti  ideali di giustizia e di onestà, pur in mezzo alle tempeste a e alle malelingue sempre pronte a far ricadere  ombre e colpe su chi  agisce con  buona fede  ed imparzialità.
Auguri Penati: che l'innocenza sia con te.
Altrimenti poveri noi!




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26 febbraio 2011

35.1) Chi ha bisogno di Giuliano Ferrara in Rai? Noi, no!

Giuliano Ferrara
tornerà in Rai 
con una striscia di tre minuti giornalieri 
dopo il TG1 delle 20.00

Data la sua faziosità a favore di Berlusconi
e il suo integralismo politico,
ce n’era proprio bisogno?


Il direttore del TG1, Minzolini, continua a utilizzare la Rai
( società pubblica) 
per dare manforte a chi di television
(private)
già ne possiede una caterva.

E noi scemi  a pagare il canone.


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21 febbraio 2011

30.1) Barbareschi , chi? Ma cacciatelo fuori- disse ai tempi Mike Bongiorno- E aveva visto bene.

Barbareschi , chi? Ma cacciatelo fuori- disse ai tempi Mike Bongiorno- E aveva visto bene, il Mike nazionale.



L’ultimo Scilipoto idioto, in ordine di tempo, a cambiare casacca partitica è tal Luca barbareschi, attorucolo teatrale di scarso peso ed interprete di alcune trasmissioni flop della Tv , ex deputato di Alleanza Nazionale, del Pdl, del Fli ed oggi confluito nel gruppo misto agli ordini di Berlusconi.

Pare che quest’ultimo lo abbia comperato con la lusinga di farlo lavorare in produzioni televisive o sceneggiati importanti.
Il Barbareschi deve la sua fama di attore al fatto che in una sua interpretazione televisiva di anni fa, si fece notare in una trasmissione di Mike Buongiorno, interpretando il personaggio di un concorrente che contestava la trasmissione.
Preso a male parole da Mike il concorrente si tolse allora dal viso una maschera e e si rivelò essere Luca Barbareschi.
- Mike, Mike, guardami, sono Luca barbareschi- implorava.

E allora il buon Mike: - Barbareschi, chi? Ma cacciatelo via . Non voglio dei pagliacci, dei buffoni nelle mie trasmissioni.

Povero gramde Mike! aveva in pochi secondi già capito che razza di personaggio fosse il suo ex concorrente, e come di li a qualche tempo costui sarebbe diventato lo Scilipoto idioto di turno, cioè la banderuola politica, il trasformista, il mendicante di Berlusconi.
Onore e gloria a te, grande Mike!. Ci manchi!



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    10 febbraio 2011

    21.1) Le ragazze olgettine.

    Le ragazze olgettine.

    Nella dimora Olgettina, che si trova a MilanoDue a poca distanza dall’ospedale San Raffaele, sette appartamenti sono occupati da 14 delle ragazze che avrebbero partecipato alle serate festaiole di Arcore e dintorni.
    Ebbene, adesso l’Immobiliare che amministra lo stabile, ha inviato a queste giovani coinvolte nella vicenda Ruby un’intimazione a sgomberare perche la loro presenza, pur regolamentata da un comodato d’uso da parte del loro anfitrione che paga regolarmente tutti i balzelli dovuti, avrebbe procurato danno al decoro del palazzo. 


    Le allegre fanciulle , avendo adottato il nuovo motto del loro Benefattore : “resistere, resistere, resistere”, non hanno alcuna intenzione di trasferirsi altrove ed anzi passano al contrattacco affermando di non avere mai dato fastidio ad alcuno, tant’ è che, a dimostrazione dei loro comportamenti di discrezione, molti inquilini non sapevano neppure che accanto a loro abitassero tanti volti noti o meno noti del mondo dello spettacolo e della televisione.

    A darla addosso alle ragazze, oltre alla Società immobiliare offesa e affranta dai comportamenti libertini delle fanciulle (peraltro avvenuti al di fuori del perimetro condominiale olgettiniano), adesso anche le prostitute canoniche della zona, quelle che si concedono per poche decine di euro a prestazione si sono consorziate in un movimento di ripulsa e di odio contro le Olgettine, ree queste di concedersi ad una sola persona (o comunque ad un solo club di persone) e per cifre a tre zeri, mentre loro non fanno tanto le schizzinose e se la svangano con pochi mezzi, dove capita e con chi capita.


    Probabilmente il risentimento che le anima e le rode dentro è l’invidia per la bellezza fisica e la giovinezza delle Olgettine oltre che per i compensi strabilianti che queste ricevono dal loro festaiolo anfitrione.
    Perché quando l’attuale Capo del governo ( sì è di lui che stiamo parlando) dice, malgrado i dati sconfortanti dell’economia, che gli italiani “sono ricchi”, in quel momento egli sta mentendo o raccontando una delle sue solite antipatiche barzellette.

    Le prostitute di strada sanno bene infatti che oggi , tra licenziamenti e sussidi di disoccupazione le persone che normalmente si accompagnano a loro, impiegati ed operai , con una mancia di Ruby ci campano cinque mesi.
    Forse gli unici a non saperlo sono proprio il Presidente e quel bulletto di Marchionne. Vero Marchionne?

    Certo, Berlusconi è ricco lui e lo sono anche i suoi amiconi di merende, ma venga in qualsiasi famiglia che vive di un salario o di uno stipendio, provi a ripetere che gli italiani sono ricchi, e verrà inseguito senza tregua da persone con l’ascia in mano.



    Egli dice che la permanenza al governo dell’Italia gli costa dei sacrifici, quando invece potrebbe andarsene in giro per il mondo a far del bene, ad esempio a costruire ospedali per bambini.
    Bene, che lo faccia, e poi non solo ospedali , qualcuno gli consiglia di costruire anche scuole , anche in Italia, perché quelle che ci sono cadono a pezzi.


    E veda di non piangersi addosso, che nessunoi lo obbliga a fare il Presidente del Consiglio, se non la sua megalomania.
    La peggior cosa che possa capitare ad un uomo, soprattutto se ricco e potente è provare pena per se stesso.
    Il fatto che egli abbia fatto il trapianto dei capelli, il lifting agli occhi, usi il fondotinta, si faccia ombrare i capelli, si faccia probabilmente iniettare papaverina o altre sostanze stimolanti l’erezione, sta a significare che lui, a sè stesso proprio non si piace.
    E le Olgettine, che l’hanno visto di persona, nell'intimità, ci garantiscono che ne ha tutte le ragioni.
    Se anzi alcune di loro ci dicono che, contrariamente a quanto si possa pensare, la cosa migliore che ha è la statura, immaginiamoci il resto.

    Con le loro piccanti rivelazioni più o meno interessate,le Olgettine ci fanno sapere che il processo di auto-consunzione del berlusconismo va compiendosi in modo abbastanza straziante.
    E che ben presto tutto avrà fine.


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    31 gennaio 2011

    14.1) L’impatto della televisione berlusconiana degli ultimi trent’anni sulla società italiana.

    L’impatto della televisione berlusconiana degli ultimi tren’anni sulla società italiana.

    Ecco tutto ciò che la televisione berlusconiana degli ultimi trent’anni ha diffuso via etere e mostrato agli italiani:

    - pettegolezzi da salone di bellezza,
    - chiacchiericci da corridoi della politica,
    - scandali e scaldaletti da gossip,
    - paparazzate vere o presunte,
    - nudi maschili e fermminili a volontà,
    - format e trasmissioni basate su litigi e discussioni sempre più sbracate su qualsiasi argomento.

    Un’ evasione mentale totale dai problemi contingenti di ogni giorno e un rimbambimento catodico capace di far tenere accesa la Tv tutto il giorno alla casalinga tipo che si fa il mazzo tra pulizia di pavimenti e idrosanitari, cambio di pannolini, pile di panni da stirare e cibi da cucinare.

    La tv berlusconiana, non contenta dell’audience aziendale raggiunto, nel periodo preso in esame ha attuato inoltre numerose incursioni dentro la Rai per far posto a trasmissioni guidate da tal Bruno Vespa, giornalista sempre più filoberlusconiano, del quale vengono mostrate, durante le conferenze stampa successive ai Consigli dei ministri le pubblicità dei suoi libri.
    Il quale Bruno Vespa, fino all'altro ieri, cioè fino al trionfo del “signorinismo”, ha avuto vita fin troppo facile, con la sua trasmissione "Porta a Porta", su Rai Uno utilizzata per fare da leccapiedi al Cavaliere.
    Ma ormai la trasmissione di Vespa, quella che fino a ieri era considerata la Terza Camera dello Stato, ora diventata lo stanzino delle scope. non fa più opinione, è vecchia, noiosa e ripetitiva.
    E quindi controproducente.
    E va abbandonata al suo destino.

    Ultimamente è in auge sulle Tv Mediaset il fenomeno del "signorinismo", cioè del giornalista che ha inventato la gay tv italiana.
    Costui,Alfonso Signorini, ha recentemente dato il meglio di sé con la serie di trasmissioni "Kalispera", il programma praticamente prodotto dall’ ufficio stampa di Berlusconi.
    Signorini è al momento il successore morale di Bruno Vespa.
    Egli è l’ ascoltatissimo consigliere d’immagine del premier, è direttore di due vendutissimi settimanali di casa Mondadori, è ospite fisso al Grande Fratello.
    Egli riempie, in sintesi, con la De Filippi il vuoto pneumatico della televisione di casa Mediaset.
    Il suo modo di fare televisione è la via tronista al consenso, è cioè uno stile televisivo aggressivo, cool, ultrapop, glamour, animalier, “billionaire”, è lo stile Olgettina, che ha mandato in soffitta la maniera istituzionale, moderata e tranquillizzante, di Bruno Vespa il quale , pur animato dallo stesso scopo di essere servile nei confronti del potente di turno,mentre spiegava alla vecchiette e alle casalinghe timorate di Dio la cronaca e le vicende italiane teneva d'occhio e si preoccupava per le possibili reazioni delle Gerarchie ecclesiastiche.



    Il signorinismo invece inventa le notizie, le mistifica, e di nient'altro si preoccupa se non di presentarle solo dal punto di vista del suo Benefattore e Padrone.
    Il signorinismo è l’ultima frontiera di un regime culturale televisivo che, forse per la prima volta da quasi trent’anni, sta per essere rifiutato e respinto dalla gente comune che non si identifica più nei suoi modelli ed anzi li ritiene ormai inaccettabili, così come inizia a contestare i comportamenti dei personaggi televisivi che le vengono proposti.

    Forse per la Tv berlusconiana, dopo essere stata tanto ascoltata, ora inizia la fase del declino.

    Speriamo, perchè di amoralità in amoralità, chi in Italia ritiene di possedere ancora un pur minimo senso di dignità morale, non se la sente più di accettare questi modelli mediatici che imbarazzano e ti comunicano a priori un senso di sconfitta.


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    25 gennaio 2010

    20.0) Ah! La moda di far diventare eroi dei criminali!





    Ah! La moda di far diventare eroi dei criminali!

    Uno spaccia droga, si arricchisce come un porco, e rovina la mente e la vita di migliaia di giovani cretini.
    Lo prendono e lo sbattono in galera.
    Bene.
    Arriva un giornalista, si fa rilasciare un’intervista e lo convince a scrivere le sue memorie.
    Quello che fino a ieri non sapeva a malapena che leggere e scrivere, viene così trasformato in un personaggio di successo le cui interviste e apparizioni televisive nei salotti gossipari vengono contese a suon di migliaia di euro da giornali e televisioni.


    Uno è un fotografo e spia la vita intima di qualche personaggio famoso.
    Lo ricatta: distruggerà le foto solo in cambio di grosse somme di denaro.
    Molti pagano. Qualcuno si oppone, ed egli finisce in galera.
    Dopo 15 giorni lo lasciano andare.
    Ormai è un personaggio, e rilascia interviste e scrive libri di memoria che vanno a ruba.
    Ogni momento è in tv a parlare delle sue porcate e di quello che avrebbe ancora potuto fare se lo avessero lasciato continuare.
    E lo pagano, lo pagano, perché appaia in tutti i programmo e in tutti i telegiornali per dire sempre e in continuazione le stesse idiozie.
    Ormai è un eroe. Gli adolescenti gli chiedono autografi, e tengono la sua foto nello zainetto.

    Un altro spara al Papa e lo ferisce lievemente. Viene preso, processato e condannato a scontare l’ergastolo nella sua nazione di origine.
    Dopo 29 anni lo rimettono in libertà .
    Ormai è un farneticante. Dice di essere Gesù Cristo.
    Dice che vuole andare a convivere in Vaticano con il successore del Papa che ha ferito .
    Dice che rivelerà il terzo, il quarto e il quinto segreto di Fatima.
    Promette che scriverà un libro delle sue memorie. Che parlerà degli ante, dei fatti e dei misfatti da lui compiuti, in questa vita e nelle sue vite precedenti.
    Lo intervistano in mille. Fanno la coda davanti al suo albergo per intervistarlo.
    Lo invitano in tutte le televisioni del mondo.
    Lo coprono d’oro.
    Lo fanno diventare un eroe.
    Eppure non è altro che un povero demente bisognoso di cure psichiatriche , da far vivere tranquillo in qualche oasi di verde vicino al lago, che calma la mente.

    Ah! La moda di far diventare eroi dei criminali!
    La moda di non parlare mai degli atti di eroismo quotidiano delle persone normali.
    Solo il marciume, viene evidenziato ed eroizzato da questa povera società di merda in cui viviamo.

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    15 settembre 2009

    368) Un piccolissimo dettaglio





    Stasera 15 settembre 2009






    il signor Berlusconi sarà ad Onna, uno dei paesi maggiormenti colpiti dal terremoto, per mostrare agli italiani la ricostruzione avvenuta di quel piccolo centro abitato.
    Egli davanti alla televisione, nel corso della trasmissione Porta a Porta, accompagnato dal viscido cameriere conduttore di tale trasmissione, mentirà ancora una volta, spacciando per opera del governo i M.A.P. (moduli abitativi provvisori) donati dalla provincia di Trento, dalla raccolta fondi della Croce Rossa e dalla Germania al comune di Onna.
    Le casette sono novantadue e il Cavaliere farà trovare spumante e torte nei frigoriferi degli Onnesi così da offrire loro, e idealmente a tutti gli italiani, una bella festicciola.

    Stiamo per assistere alla glorificazione del nostro Capo del Governo grazie alle opere di altri e chissà se il viscido presentatore puntualizzerà questo piccolissimo – si fa per dire – dettaglio.









    Eliminiamo le barriere architettoniche.Rispettiamo i più sfortunati tra noi. Hanno i nostri stessi diritti.


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    11 settembre 2009

    362) 11 settembre 2001

    Radio Maria- ogni tanto vale la pena di ascoltarla


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    11 settembre 2001

    Otto anni fa, come oggi, il mondo è cambiato.
    E’ cambiato in peggio.
    Una cattiveria sconosciuta a noi che non abbiamo fatto l’ultima guerra mondiale, è entrata nel mondo e lo ha sconvolto.
    Il vedere quei due torracchioni simbolo del benessere e della potenza economica degli Stati Uniti crollare così miseramente in pochi secondi, in mezzo a nuvolaglie di polvere di cemento che ti pareva di respirarle anche stando davanti al televisore, è stato il segno che nel mondo stavano accadendo degli sconvolgimenti terribili che avrebbero cambiato gli uomini in peggio.

    E difatti, da allora la parola guerra e le immagini di guerra sono entrate nella nostra vita quotidiana. con l’invasione dell’Iraq, l’invio di truppe Onu in Afganistan ,le guerre infinite nel medio oriente tra Israele e Palestinesi, tutte cose, queste, che hanno da allora abituato le generazioni nate dopo la fine della seconda guerra mondiale alla normalità della visione di immagini televisive di guerra.

    Le ragioni dell’attentato alle Torri gemelle dell’ 11 settembre 2001, qualcuno nel mondo le esalta, qualcuno le biasima, ma il fatto è che da allora siamo tutti più cattivi ed insicuri, e sarebbe stato meglio se l'attentato non fosse mai avvenuto e le Torri fossero ancora lì a stagliarsi nel panorama dei grattacieli di New York, con le migliaia di vittime innocenti ancora intente alle loro normali occupazioni quotidiane.

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    28 ottobre 2008

    65) Pubblicità televisive.





    Pubblicità televisive.
    Ci sono certe pubblicità televisive quali le telepromozioni e le televendite che non riesco a sopportare perché durano diversi minuti .
    Si noti che questo tipo di pubblicità quasi sempre contravviene alle direttive emanate dal Garante, il quale ha vietato che tali inserti pubblicitari siano presentati dal conduttore del programma in cui vengono trasmessi.
    Così, ad esempio, Gerry Scotti, durante il Milionario non potrebbe presentare spot pubblicitari da lui recitati, idem Amadeus nei suoi programmi, e la Dalla Chiesa nel corso di Forum.

    La scorrettezza di tale modo di operare è sotto gli occhi di tutti, ma in Italia le leggi ormai chi le rispetta più?
    Una pubblicità che dura diversi minuti è paragonabile ad una predica che dura più di cinque minuti: ha un effetto soporifero e induce la nostra mano a cercare il telecomando per cambiare canale.
    Tutto ciò è controproducente per le agenzie pubblicitarie, le quali devono capire che gli spot tollerati dal telespettatore medio sono quelli della durata di 5 o di 7 o 12 secondi al massimo, in quanto l'utente non fa in tempo a cercare il telecomando.
    Lo spot classico (quello della durata di 30 secondi, per intenderci) è già meno tollerato di questi, e se viene trasmesso in una sequenza di spot, rischia di venire tagliato dal tasto del telecomando, a meno che non sia il primo della serie.
    Inoltre le Ditte che pagano per la pubblicità televisiva dei loro prodotti devono sapere che l'eccessiva durata dei loro spot o il loro affollamento sono motivi sufficienti per un “rigetto" dei prodotti reclamizzati da parte dei telespettatori.

    Si dice che della pubblicità ormai non si può farne a meno e che essa sial’anima del commercio, perciò rassegnamoci a subirla.
    L’ideale sarebbe la messa in onda di una pubblicità breve, silenziosa, che non interrompa il programma cui si sta assistendo, ma che scorra in sovrimpressione o che occupi solo un quarto dello schermo televisivo.
    L'attenzione dello spettatore, di fronte a un momento di calo di tensione del programma, potrà così indugiare su tale pubblicità non invasiva che scorre sul video senza interrompere il programma, col risultato che forse il prodotto reclamizzato rimane pure in mente.


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    10 ottobre 2008

    51) lacrime televisive






    sono convinto che molte persone che piangono come disperate in televisione durante la cronaca di un avvenimento doloroso, o durante le riprese di un funerale, non piangerebbero neppure se non ci fosse lì la televisione a riprenderle.


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