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4 settembre 2012

74.2) La Russia e il Portogallo rinunciano alla TAV


La Russia e il Portogallo rinunciano al progetto TAV

Il sito http://www.notav.info/ dà la seguente notizia :

– Dopo la rinuncia del Portogallo e i recenti tentennamenti francesi, sul progetto del TAV anche la Russia fa un passo indietro: nei giorni scorsi, infatti, il governo di Mosca ha annunciato che nei prossimi anni non finanzierà la costruzione di linee ad alta velocità a causa della mancanza di fondi.
In vista dei mondiali di calcio del 2018 la Russia aveva in programma la costruzione di due nuove linee (per un finanziamento totale di 103 miliardi di euro), ma la voce sul TAV è stata ora eliminata dai programmi di investimento dei prossimi due anni.
Solo poche settimane fa al governo era stato presentato un progetto di costruzione per gradi, che avrebbe dovuto ridurre il peso economico dell’opera, ma tanto gli investitori privati quanto lo Stato hanno ormai reso noti i propri ripensamenti.
Il motivo? Per entrambi l’efficienza economica dell’opera non appare tale da giustificare un simile investimento e il ministro Shuvalov ha dichiarato che, in vista dei mondiali di calcio, è più ragionevole migliorare ed implementare la linea esistente, piuttosto che impegnarsi in un progetto economicamente rischioso.
Brutte notizie, dunque, per le aziende Alstom e SNCF, che già scalpitavano in vista della grossa gara di appalto che si sarebbe aperta nei primi mesi del 2013 per i lavori del cantiere russo, e che di fronte alle decisioni del governo di Mosca si ritrovano a dover frenare i propri appetiti speculativi.
Un duro colpo, però, anche per il progetto europeo complessivo di linee ad alta velocità: il corridoio 5, che dovrebbe collegare Lisbona e Kiev, si ritrova ora senza capo né coda…
Chissà come la prenderanno i vari politici italiani, che giusto ieri erano impegnati a farfugliare la solita solfa sull’irrinunciabilità dell’opera per l’Italia e sul procedere (a loro dire!) dei lavori all’interno del non-cantiere di Chiomonte…evidentemente la smania di poter mettere mano a una fetta dei guadagni speculativi della TAV ha fatto loro perdere anche quel poco di lucidità che invece sta portando diversi paesi europei a fare un passo indietro rispetto al faraonico e indesiderato progetto.



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17 maggio 2012

55.2) Che bell'affare uscire dall'euro!!

Quando siamo passati dalla lira all'euro ci abbiamo rimesso la metà della nostra ricchezza.
Abbiamo dato duemila lire per un euro che si è subito dimostrato valerne solo mille.

Se adesso usciamo dall'euro , ci daranno non più di di 500 lire per ogni euro che restituiamo, e quindi dimezzeremmo di nuovo la nostra attuale ricchezza.

Poi, una volta usciti dall'euro dovremo comunque continuare a pagare in euro i debiti verso gli altri Stati e quindi , per bene che ci vada, i creditori vorranno da noi almeno mille lire ( se non di più) per ogni euro di debito , e qui un'altra volta dimezziamo il nostro capitale.

Inoltre la lira, per essere competitiva sui mercati, dovrà essere svalutata di almeno il 40- 50 %, e ciò vuol dire che noi pagheremo il 40- 50% in più quello che acquistiamo, e quindi un'altra volta saremo ancora più poveri.

E avanti così, fin quando non ce ne sarà più per nessuno, tranne che per quella ventina di famiglie miliardarie che non hanno mai pagato le tasse e che se ne sono sempre fregate della lira, dell'euro e di noi poveri cristi che crediamo di fare chissà mai quale affare ad uscire dall'euro.

Adesso noi , con la rabbia che abbiamo in corpo contro i nostri politici, vorremmo imitare la Grecia, ma ci conviene pensarci bene prima di farlo, perchè poi le Nazioni che piangono saranno due.


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25 dicembre 2011

197.1) I nuovi terroni d’Europa.

I nuovi terroni d’Europa.


I leghisti vogliono uscire dall’Italia, ma la loro Padania, insieme a Italia, Grecia, Spagna, Portogallo formerà la Terronia dell’Europa.


I padani, insieme agli altri, saranno sempre visti dagli europei come cittadini di Stati del sud e quindi considerati come deboli, degni di disprezzo  e suscettibili di fallimento. 
Bel risultato diventare un terrone per chi i terroni se li mangiava anche di notte!

Eppure a questo condurranno le mene di politici svampiti e fusi come Bossi, Calderoli, Castelli, Borghezio e personaggi similari.



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18 settembre 2011

160.1) Scandaloso. L’Italia non riconosce lo Stato Palestinese.

E' scandaloso. L’Italia non riconosce l’esistenza dello Stato della Palestina.




All’ONU, su 198 Stati sovrani, 120 sono favorevoli al riconoscimento dello Stato della Palestina.

L’Italia e la Germania sono tra quelli che dicono di no.
La Germania può essere capita:  i tedeschi hanno come una remora morale nei confronti dello Stato di Israele. Si sentono ancora colpevoli per quanto è successo nel secolo scorso.
Lo Stato di Israele potrebbe chiedere ancora oggi alla Germania qualsiasi favore, anche il più strampalato e inverosimile, e lo otterrebbe.
Ma e l’Italia?
L’Italia perché vota no?
A prescindere che facciamo parte dell’Europa Unita e dovremmo perciò avere una posizione comune alla maggioranza degli altri Stati fratelli europei.
Ci vorrebbe un' unica  politica estera dell’Europa, da dibattere nel Parlamento Europeo.

Possiamo, in attesa di ciò, essere orgogliosi della politica estera seguita dai governanti italiani?.
Noi siamo contemporaneamente con la Libia ( il famoso bacio a Gheddafi) e contro la Libia, teniamo sempre il piede in due scarpe, perché non si sa mai come va a finire, e vogliamo essere quelli che dicono : - ecco io l’avevo previsto -.
Abbiamo quindi una politica estera del cavolo.
Siamo proprio sicuri che la maggioranza del popolo italiano veda di buon occhio o sia favorevole alle ingiustizie che Israele compie quotidianamente contro i Palestinesi?
Su 100 persone che io conosco, 95 sono favorevoli al riconoscimento dello Stato della Palestina.
Possibile che le conosca tutte io, queste persone?
Siamo proprio così sicuri che se si facesse un censimento o un referendum , ne verrebbe fuori rafforzata la linea del governo?
Io credo che il popolo italiano voglia esattamente il contrario di quanto portato avanti dalla nostra politica estera.

Viva perciò Israele e viva la Palestina, due popoli fratelli in pace tra loro, entrambi riconosciuti dalla diplomazia internazionale come portatori di uguali diritti e doveri.


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16 aprile 2011

68.1) Chi di "fora dai ball" ferisce, di "fora dai ball" perisce.

Chi di "fora dai ball"ferisce, di "fora dai ball" perisce.



Alcuni esponenti del governo italiano hanno dichiarato:
Niente aiuti agli immigrati.
Semplicemente devono andare 
fora dai ball.

L’Europa, al governo italiano 
che chiede aiuto contro gli immigrati:
Niente aiuti all’Italia.
fora dai ball.



                                   
Chi di "fora dai ball"ferisce, 
di "fora dai ball" perisce.




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20 novembre 2009

428) Due sprovveduti alla guida dell’Europa.

Due sprovveduti alla guida dell’Europa.

Accordo fatto tra i 27 leader dell'Unione europea sul primo Presidente permanente, che sarà l'attuale premier belga Herman Van Rompuy, e sull'alto rappresentante per la Politica estera dell'Unione, l'inglese Catherine Ashton.


Che coppia!











Mi fanno venire in mente l'accoppiata Bassolino - Iervolino.
Il primo, il Presidente Van Rompuy, brilla per la sua sagacia politica (ma chi è?)
E’ un intellettuale ex bancario autore di sei libri. Con la vocazione da sempre: quella di scrivere poesie in 17 sillabe, secondo lo stile giapponese
La seconda, la Baronessa Ashton, è stata direttrice dell’ Associazione di imprese che si occupa delle disuguaglianze (?) ed è attualmente nel governo britannico, sottosegretaria all'Istruzione.
Dotata di grande sex appeal fa apparire degna della fascia di Miss Universo persino la nostra Rosy Bindi.
E sarebbe sotto la direzione di questi due che l’Europa dovrebbe allargarsi alla Turchia e ad altri Paesi musulmani?
E’ orripilante sapere che due sprovveduti saranno alla guida dell’Europa per i prossimi anni.
Siamo in buone mani.
Che Dio ce la mandi buona.



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9 agosto 2009

326) E’ un agosto troppo caldo per la testolina di Bossi.









E’ un agosto troppo caldo per la testolina di Bossi.





Bossi,
sempre seguito a ruota dai suoi due fedelissimi Roberto, il Calderoli e il Castelli, in questo caldo mese d’agosto straparla a più non posso di dialetti, di bandiere, bandierine, e gabbie salariali.
Adesso vuole sistemare il figlio neo diplomato desideroso di studiare agraria, e lo affida al segretario leghista dell’Aquila: “Mi raccomando, insegnagli come si fanno le scelte delle zone rurali da trasformare in edificabili . Quando prenderà il mio posto così saprà come fare e dove mettere proficuamente le mani “
Ma soprattutto, la perla del caldo agostano che gli ha spappolato il cervello è questa, che per lui, antipapista per eccellenza, è una mostruosità: ”A capo dell’Europa, dovrebbe esserci il Papa”.
La frase è talmente idiota che non tutti i giornali l’hanno commentata.
Chissà cosa si aspetta che faccia il Papa in Europa. Forse una nuova crociata contro gli invasori musulmani, forse una nuova battaglia di Lepanto contro li turchi, o forse semplicemente non sapeva quel che diceva.
D’altronde, il cervellino di Bossi non può che girare a vuoto in questa calura agostana, attorniato com’è da quei due, uno dei quali, il Calderoli, gli butta lì, un giorno si un giorno no, l’idea delle bandiere e dei dialetti regionali e l’altro, il Castelli, gli suggerisce ogni momento di obbligare il ministro Tremonti a fondare una banca del sud, dopo che proprio lui, il Castelli, che di economia evidentemente se ne intende così come se ne intendeva di giustizia ai tempi in cui era Guardasigilli, in pochi anni è riuscito a far fallire una banca leghista al nord e a distruggere varie aziende tipo la Innse ed altre, per averle fatte gestire da investitori speculatori cannibali suoi amici e da lui raccomandati.
Mi fa un po’ pena il Bossi dal cervello così accaldato, e spero che qualche temporale d’agosto e un settembre dal clima un po’ più mite ce lo restituiscano sempre fuori di testa si, ma con meno stravaganze.
Si liberi per almeno un mese della presenza ingombrante di quei due, e torni a mettersi in canottiera come ai bei tempi cosicchè, oltre alle spalle gli torni a respirare anche la testolina.
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30 giugno 2009

289) I famosi "diti medi" dei due personaggi dal cognome che inizia per B



I famosi "diti medi" dei due personaggi dal cognome che inizia per B




Sui libri dei nostri pronipoti la memoria imperitura di questi due personaggi che oggi fanno la storia del nostro Paese sarà legata, più che a quanto da loro realizzato per il bene comune, a questi gestacci che sapevano fare con innata bravura.

Speriamo si scriva pure su quei libri, che essendo divenuta l’Italia nei primi anni duemila,lo zimbello d’Europa, moltissimi italiani non condividevano la gestualità e il modo di comportarsi di questi due, e si auguravano il loro veloce declino politico per risollevare la testa con dignità dal fango melmoso della cloaca dove essi avevano trascinato la Nazione.



I famosi due personaggi dal cognome che inizia per B.e i loro celebri "diti" in azione.





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