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31 maggio 2012

59.2) Quel merlo che zampettando attraversa la strada

Mi era capitato già altre volte di  trovarmi di fronte   a degli animali che attraversavano la strada  proprio mentre stavo arrivando con la mia auto.
Si era trattato  quasi sempre di gatti che   schizzavano veloci   come un lampo da un lato all’atro della strada con balzi prodigiosi  .
Un’altra volta, mi era capitato con un cane  mentre stavo  uscendo pian piano dallo scivolo del mio garage : me lo sono trovato davanti seduto in mezzo alla carreggiata  che mi guardava con due occhioni dolcissimi  senza spostarsi da quella pericolosa posizione, e solo quando con un colpo di clacson  l’ho rumorosamente richiamato alla realtà, si è pigramente alzato e lemme lemme  ha attraversato la strada mettendosi al sicuro sul marciapiedi, dove   osservandolo nello specchietto retrovisore, ho visto che si è di nuovo pigramente sdraiato.
Ma mai mi era capitato di trovarmi davanti i al muso della  macchina un uccellino  che  , sulle sue zampette,  attraversava la strada,
Sono stato colpito dalla calma olimpica di questo   esserino e  gli ho dedicato questo  articolo senza pretese.


Quel merlo che zampettando attraversa la strada.


Avete mai visto un merlo che attraversa la strada zampettando davanti alla vostra macchina proprio quando state arrivando?.
Io si.
Voi no?

Ma in che luogo inquinato siete andati ad abitare che lì non ci sono merli che attraversano la strada?
Comunque sia, il vederlo è uno spettacolo.
Notare questo cosino tutto nero col becco giallo che si mette a zampettare velocemente da un marciapiede all’altro della strada, impaurito dall’arrivo della vostra auto e una volta giunto al sicuro voltarsi a guardarvi negli occhi come a dire: - ma sei scemo? ma non avevi visto che stavo atrraversando? -

Si si caro merlo mio, ti avevo visto e ho anche ammirato il tuo veloce zampettio per metterti in salvo, e comunque mai e poi mai ti avrei investito :- avrai notato spero che ho ridotto a passo d’uomo l’andatura, proprio per agevolarti mentre ti osservavo felice dentro di me per questa insolita situazione che la Natura mi stava offrendo.

Ed ora che sei al sicuro dal traffico, caro merletto mio, vai,  vola e vai , supera siepi e giardini e torna al tuo nido a raccontare ai tuoi piccoli la strana avventura che ti è capitata: di quell’automobilista- cioè - che quasi ti voleva investire, anche se raccontandola così, sai  in cuor tuo di star dicendo una bugia.



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27 febbraio 2012

26.2) Qui qualcuno mente!

Finalmente qualcuno ha osato pubblicare una sacrosanta verità




Ma qui qualcuno mente!
Che in Italia i lavoratori fossero pagati meno degli altri, ognuno di noi lo sapeva.

Gli unici a non saperlo erano i politici e i giornalisti, e questo dimostra la grande incomprensione e lontananza tra le loro Caste di privilegi e il popolo.

Marchionne e gli industriali invece lo sapevano ma a loro serve un popolo bue, fatto di una classe operaia che si accontenti di poco, quindici giorni di ferie pagate al mare o in montagna con la famiglia ed è tutto.

Ed allora avanti con la menzogna che gli stipendi in Italia sono troppo alti etc. etc., che gli stabilimenti vanno trasferiti all’estero etc. etc, così gli operai, per paura di perdere il posto di lavoro  se ne starannno zitti, etc. etc.

Ma fino a quando il popolo italiano sopporterà tutte queste menzogne?

Di politici corrotti e di industriali menzogneri ne abbiamo fin sopra le tasche.
Forse è arrivato il momento di mollarli al loro destino e di riprenderci la Verità, sapendo che Qualcuno disse che " La Verità vi farà liberi".


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25 luglio 2011

131.1) Tu quoque Penati? Anche tu, Penati, ci sei dentro anche tu ?


Tu quoque Penati? Anche tu, Penati, ci sei dentro anche tu ?




Da te non ce l’aspettavamo.

Ti vedevamo, anni fa  su una televisione privata che tenevi i tuoi comizi e dicevamo dentro di noi: Questo qui  è una brava persona!. Finalmente un politico onesto!.Da costui una macchina usata la compreremmo volentieri.

Ne vedevamo anche altre di persone in televisione, e di loro dicevamo: Questo ha una faccia da poco di buono;  di questo non mi fiderei mai. Da costoro non compreremmo mai neppure un’ auto usata.

Di te invece ci siamo sempre fidati ed ora la delusione è grande.

Beninteso, questi sentimenti sono dettati dal fatto che sei stato accusato di aver intascato   soldi per corruzione e concussione, di esserti comportato come un  volgare delinquente  approfittando della tua   importante posizione politica.

I magistrati inquirenti dicono che ti saresti lasciato   corrompere per diversi  miliardi di lire. A sentir loro avresti abdicato alla tua onestà intellettuale per alcuni milioni di euro.( per te?, per il tuo partito? per ingordigia personale o che altro?).

Se veramente fosse così  avresti  deluso migliaia di persone in buona fede come noi, innamorate  dei  tuoi ideali e dei  progetti  politici di grande respiro sociale che andavi  illustrando.

Di te ci fidavamo, e invece….. ora sei accusato di aver rubato, e rubato  più degli altri!

Che smacco, per te e per noi che credevamo in te.

Tu dici di essere innocente, e ti vogliamo tutti credere e lo vogliamo sperare.
Ma, tu ci insegni, le accuse non nascono mai dal nulla,  e qualche ombra nei tuoi comportamenti  evidentemente c’è stata,  e ha dato adito a quelle supposizioni di colpevolezza così devastanti per la tua immagine e per noi che credevamo in te.

Fai in modo di venirne  fuori da innocente, presto e bene ti preghiamo, da questa brutta faccenda.

Restituisci a noi   il senso di fiducia che avevamo  riposto in te e nelle istituzioni.

Dimostraci  che gli uomini onesti,  i politici onesti esistono ancora e sanno portare avanti  ideali di giustizia e di onestà, pur in mezzo alle tempeste a e alle malelingue sempre pronte a far ricadere  ombre e colpe su chi  agisce con  buona fede  ed imparzialità.
Auguri Penati: che l'innocenza sia con te.
Altrimenti poveri noi!




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13 marzo 2010

45.0) La vita di un familiare del giudice forse sarebbe valsa più di 231 euro. Perché quella di mio figlio no?

La vita di un familiare del giudice forse sarebbe valsa più di 231 euro.
Perché quella di mio figlio no?

Due anni fa a Porto Cervo un ragazzo di vent’anni di Monza con la patente ritirata e alla guida di una Bmw che andava contromano, in un incidente spezzò la vita di Antonello Zara.
Antonello Zara era noto specialmente al pubblico che segue il programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne” dove aveva partecipato come tronista nella stagione 2003/04, ed era in Costa Smeralda per un periodo di vacanza .
In questi giorni il padre tramite i canali televisivi denuncia all’opinione pubblica l’ingiustizia di una sentenza che il 16 settembre 2009, ha condannato l’investitore Matteo Sgariboldi – il ragazzo alla guida della Bmw –a una semplice sanzione amministrativa.
"Una multa di 231 euro per eccesso di velocità, a chi ha ucciso una persona guidando contromano e con la patente che gli era già stata ritirata per 18 mesi per reati di guida precedenti."

Non c’è che dire: La vita di un uomo vale 231 euro.
Ma dove siamo?
Ma cosa è scattato nella mente del giudice che ha emesso una simile sentenza?
Qualche corto circuito che gli ha lesionato il cervello?

Siamo proprio sicuri che se la vittima fosse stata un parente del giudice, la sentenza sarebbe stata la stessa?
Francamente il sig. Zara padre ha tutto il diritto di affermare che questa sentenza è "Un insulto per tutti noi“. 
 Insomma, Antonello forse non avrà mai giustizia e Walter Zara ha ragione ad affermare che questi 231 euro sono un insulto e una beffa, come se la vita di Antonello valesse solo quei soldi e nient’altro.

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20 febbraio 2010

34.0) LO SMOG DEL NORD

LO SMOG DEL NORD

Il 28 febbraio cento città di sette regioni del nord, più Firenze e Napoli, vieteranno la circolazione delle auto e dei mezzi a motore, al fine di ridurre le emissioni  di CO2 che  inquinano l'aria che respiriamo.

Bene, ma, e gli aerei?
Non sarebbe il caso di fermare per una volta anche loro?
Quelli non inquinano durante il sorvolo dei centri abitati?
Ah, già, dimenticavamo, quelli possono sempre circolare, perché gli aerei per legge non inquinano.
E chi mai avrà il coraggio di andare contro le lobby delle compagnie aeree, e dire loro che anche i loro aerei, a volte obsoleti e rumorosi, inquinano come e più di molti Tir?

Tu prova di notte ad andare con la tua auto, o il tuo furgoncino in centro città e lì metterti a far andare su di giri il motore, ammorbando il quartiere con gli scarichi della tua marmitta e con il rumore assordante.
Tempo cinque minuti e sarai preso in consegna da una pattuglia di polizia e da un’ambulanza, che ti sequestreranno la macchina, ti faranno una bella multa di qualche centinaio di euro per disturbo della quieta pubblica, e ti ricovereranno nel reparto psichiatria dell’ospedale più vicino.

Invece tu, compagnia proprietaria di aerei, nonostante il divieto notturno, fai decollare ugualmente dall’aeroporto, lungo la notte, una decina di voli che svegliano interi quartieri della città ed emettono schifezze a bassa quota sui tetti delle case, e tra qualche giorno ti arriverà in ufficio una bella multa di ben 50 euro per ogni volo notturno effettuato in dispregio della legge.
Sanzioni pesanti vero? Due pesi e due misure.
Chi più inquina, meno paga, e non c’è divieto di circolazione che tenga.
I divieti valgono solo per gli altri, per i pesci piccoli.
Chi invece fa lobby non deve avere paura di nessun divieto.

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