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15 agosto 2009

338) Belle ragazze in abiti succinti, tentazioni continue!




Belle ragazze discinte, tentazioni per anziani, malintenzionati e preti dell'oratorio.






Cammina oggi e cammina domani , nel corso di una di queste camminate salutari che faccio ogni giorno per pompare sangue nelle mie arterie malandate, ad un tratto vengo affiancato da un altro podista, un signore più o meno della mia età, che mi fa. “Buona passeggiata”. “ Buona passeggiata a lei”, rispondo io.
E, come se fosse scattata tra di noi una sorta di intimità, quel signore, dandomi di gomito nel fianco, :”Ha visto quella ragazza che è appena passata in bici?” “No- dico io, ed invece era già da trecento metri che la fissavo, “perché? Cosa aveva di speciale quella ragazza?”
Niente,” -mi dice – “non aveva sotto niente.Non portava biancheria intima, le si vedeva tutto “
“Ullallà, -dico io – ma come ha fatto ad accorgersene?”
“Eh, caro mio, le ragazze oggi sono sfacciate . Ma si immagini se, invece che da me, si fosse fatta vedere così da un’altra persona che magari poi la seguiva, con tutto quello che ne consegue.
Io, per me, può andare in giro vestita o svestita come vuole, che ne ho viste tante nella vita.
Ma su una persona meno equilibrata, magari avrebbe potuto far scattare degli impulsi sessuali irrefrenabili, e poi è inutile che si lamentino se vengono violentate.

“Beh, adesso non esageriamo, nessuno è autorizzato a violentare o a stuprare le belle ragazze solo perché si vestono in un modo un po’ troppo succinto. La differenza tra l’uomo e gli animali è che l’uomo deve sapersi controllare.



Si, è vero, forse io e lei si, ma gli altri? Ci può sempre essere in giro qualche squilibrato, e per lui, magari a digiuno sessuale, una provocazione così diventa irresistibile.





Ma lo sa cosa mi è capitato domenica scorsa all’oratorio? “- e intanto mi ficca un’altra volta il gomito nello stomaco, quasi a rinnovare la nostra complicità ormai sancita da queste orrende confidenze-“ero andato lì per accompagnare le mie nipotine ed ho notato una ragazza sui vent’anni che si aggirava con naturalezza tra gli altri giovani dell’oratorio, con addosso un paio di pantaloncini di quelli, ma di quelli tutti bucherellati che le aderivano addosso come una seconda pelle e lasciavano intravedere tutto."
“Perbacco, l'ha osservata bene”- dico io.
"Eh, si, anche se alla mia età e dopo averne viste di tutti i colori, come le ho detto, non è facile rimanere turbati da simili spettacoli. Allora mi sono avvicinato al prete dell’oratorio, un pretino giovane giovane forse appena uscito dal seminario e gli ho detto : Senta Padre, ma Lei ha visto come va in giro vestita quella ragazza là? Lei non le dice niente?
L’ho vista si, ed è per questo che mi trattengo con altri giovani da questa altra parte del cortile.



Che vuole farci? Oggi ci si veste così e non possiamo noi preti proibire sempre tutto o fare sempre prediche, altrimenti i ragazzi non vengono più all'oratorio. Toccherebbe semmai ai genitori controllare come escono da casa vestiti i loro figli.



Ecco vede, caro amico, -(ormai per lui lo eravamo diventati)-" anche sui nostri preti, queste sgualdrinelle hanno messo gli occhi e li tentano in continuazione e dopo magari la gente si meraviglia nel sapere che il tal sacerdote si è spretato per correre dietro ad una di loro.
Laciamo perdere, vah che è meglio.”
“Si lasciamo perdere- dico io, essendo ormai giunti ad un bivio della strada e sperando di diversificare il mio cammino dal suo - "non se la prenda più di tanto e faccia una buona passeggiata"

“Anche lei, buona passeggiata anche a lei" - risponde incamminandosi, grazie a Dio,dall’altra parte .

Perché ho raccontato questa storia?
Sinceramente non lo so.
Forse solo per dire che noi tutti siamo sempre pronti a vedere il male nelle azioni degli altri mentre noi invece siamo diversi, assolutamente, anche perché ne abbiamo già viste tante che più niente o nessuno ci può meravigliare.
Ormai.
Peccato, però. averlo perso, il senso dello stupore e della meraviglia verso le cose belle della vita.

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5 maggio 2009

239) SUV e frecce direzionali.


SUV e frecce direzionali.

Se vi trovate a percorrere un tratto di strada dietro un Suv, vi sarete accorti che ben difficilmente questi segnalerà il cambio di direzione attraverso l’utilizzo delle frecce lampeggianti.

Non l’avevate notato? Fateci caso.

La stranezza di questo comportamento di guida mi fa considerare due ipotesi:
- o le aziende automobilistiche si sono dimenticate in fase di progettazione di dotare i Suv dell’impianto di frecce direzionali ( e mi sembra illogica come ipotesi, visto il prezzo di listino dell’auto);
- oppure chi è alla guida di un Suv ritiene per sè umiliante il dover segnalare agli altri le proprie intenzioni di guida.
Forse la stessa posizione del guidatore, situata più in alto rispetto a una vettura normale, o le dimensioni stesse del Suv, ingenerano nel conducente quasi il senso di star guidando un Tir, e quindi una indifferenza agli incidenti, sentendosi ben protetto da una carrozzeria così imponente, per cui gli viene spontaneo tralasciare alcune regole della circolazione, quali ad esempio l’azionamento delle frecce in caso di cambio di direzione.
Tanto, se succede un incidente, saranno le auto più piccole, quelle degli altri, ad avere la peggio.

Chi legge queste note, mi potrebbe accusare di essere semplicemente invidioso verso i proprietari di Suv.
Invidioso , ioooooo????
Beh, diciamolo, forse un poco si.
Si, sono certamente invidioso della capacità di molti di potersi permettere di viaggiare su un mezzo che costa quasi come il mio mutuo della casa che sto con fatica pian piano rimborsando alla banca.
Ma non è l’invidia il motivo principale di queste mie due righe: per me ognuno può comperarsi con i soldi suoi il tipo di auto che vuole.
Buon pro gli faccia e si goda la vita.

Però, ed è questo il punto, quando si trova ad incrociarsi con me sulla strada, per favore mi faccia capire le sue intenzioni di guida attraverso l’uso delle frecce direzionali, che non sono un optional, ma hanno lo scopo di salvare magari la vita a chi, come me,già debole di cuore, viaggia spesso in bici o su un motorino.

Grazie se vi disturberete ad azionare le frecce, cari Suvisti!

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16 febbraio 2009

165) Piste ciclabili inutilizzate

Piste ciclabili inutilizzate





Al mio paese hanno costruito diverse piste ciclabili. Praticamente in ogni pezzo di strada.
Ma nessuno le usa.

Sono sempre sporche, piene di ghiaia e di di sabbia trascinata dalle piogge.
Se uno vi transita la foratura è sicura.

A cosa serve una pista ciclabile
se i ciclisti non la usano?

Serve solo a restringere la carreggiata per il traffico abituale, con ancora maggior pericolo per le bici che vi transitano.


Alla domenica mattina, poi, avete mai visto i gruppi di cicloamatori transitare su una pista ciclabile?

Eppure sono state costruite per loro, per le bici, non certo per gli autobus o per i Tir.

Bisogna che il Comune obblighi i ciclisti a utilizzare le piste ciclabili, tenendole pulite, fermando e multando chi non le usa.


Siamo d'accordo che per il Comune ci sono cose ben più importanti: Asili nido, scuole, aiuti a famiglie in difficoltà o con disabili, etc.etc.





E tuttavia io sono dell'idea che se un' Autorità è attenta a risolvere i piccoli problemi, le piccole cose, all'occorrenza è in grado di fronteggiare anche le grandi evenienze.

Perchè è abituata vedere, a decidere e a risolvere.


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