Visualizzazione post con etichetta calderoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calderoli. Mostra tutti i post

3 febbraio 2013

7.3) Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.

Tutto sommato Bersani sembra il più credibile.


 Non fa grandi promesse ma dice che cercherà di tirare fuori l’Italia dalla crisi con una certa graduale equità. 
Gli altri promettono e promettono cose roboanti ma senza alcuna possibilità di realizzazione. 

- Monti, dopo averci tassati e tartassati a dismisura ora afferma che diminuirà le tasse. Ma chi gli crede più ormai? 

- Il buon Berlusconi promette che ci toglierà l’Imu e istituirà una soglia del 22% per chi guadagna fino a 43mila lordi e del 33% sull’importo eccedente, ma è stato al governo per 15 anni e non è stato capace di combinar nulla (anche se lui dice di avere fatto tutto il bene possibile e immaginabile), tranne che intrattenerci ogni giorno per parlarci dei suoi processi e della lotta da lui ingaggiata contro la magistratura.

 Egli aveva nel suo governo un ministro delle riforme ( Bossi) che non ha riformato nulla e un ministro della semplificazione ( Calderoli) che non ha eliminato una legge che è una, anche se faceva ogni tanto dei falò per darci a intendere che bruciava le leggi da lui abolite.
 Sono stati governi con personaggi da baraccone circense, ma purtroppo egli, Berlusconi, continua sulla stessa falsariga e così adesso ci promette  che nel prossimo  suo primo Consiglio dei Ministri ci toglierà di dosso l’Imu sulla prima casa, ed anzi ci rimborserà i soldi versati, ma oltre a questo nient’altro più dobbiamo aspettarci da lui se non il tornare a parlare ogni giorno dei suoi processi. 
Con lui vittorioso alle elezioni , inoltre molto probabilmente ci metteremo a litigare con le altri Nazioni europee per uscire dall’euro e tornare alla vecchia lira, con risultati disastrosi per il bilancio di ogni famiglia italiana , perché, se abbiamo perso il 50% del valore delle nostre proprietà quando siamo entrati nell’ euro, adesso che ne vogliamo uscire , che Dio ce ne scampi e liberi, ma quando ci rimetteremo? 

-Ingroia e quelli di Rivoluzione civile ci parlano di un uso politico della giustizia, e cioè di come sia lecito per loro colpire con accuse o processi gli avversari politici , solo perché non la pensano come loro e sono quindi chiaramente fuori di testa e fuori da ogni concetto di democrazia.  

 - Di Grillo e del suo Movimento di protesta contro tutto e contro tutti è meglio non fidarsi, perché evidentemente anche qui,di democrazia all’ interno di questa formazione politica ce n’è poca. 

Tutto sommato non ci resta che fidarci del buon Bersani, e speriamo che almeno da lui non ci arrivino poi delle mazzate in testa, altrimenti , ragazzi miei, non ci resta che spararci.


Altri articoli di Politica

Home page

7 gennaio 2012

6.2) Dove c'è un maiale, il buon Calderoli si eccita.

Calderoli si eccita all’odore del maiale.





Il buon Calderoli si è eccitato al diffondersi,  presso la sede del governo,  dell’aroma del cotechino con lenticchie acquistato e cucinato dalla signora Monti a proprie spese la notte di capodanno.
Egli ha subito presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo le dimissioni del capo del governo perchè, secondo lui, non rientrerebbe  tra i diritti del professor Monti, quello di cenare in famiglia e con alcuni parenti   utilizzando la cucina dell' appartamento governativo  a palazzo Chigi.
Evidentemente non gli era  andata giù che, dove c’era da far festa con un maiale,  lui non sia stato invitato.
Perchè l’ex ministro  della semplificazione, ( che non ha semplificato un bel niente, ma tutto ha invece complicato), si dà da fare solamente quando il suo olfatto si inebria degli effluvi provenienti dalla carne di porco. 
Così ha fatto quando, per impedire la costruzione di una moschea,  ha portato una testa di maiale su un terreno destinato ad uso religioso dei musulmani e così ha fatto al momento di ideare una legge elettorale che egli  stesso, in seguito,  ha appellato col nome di Porcellum.

Evidentemente quando egli si attiva per una qualche iniziativa, non è la sua mente che ne guida i passi ma è quell’innato senso di porcellum che c’è in lui ad indirizzarlo.
Perchè, dove c'è un maiale il buon  Calderoli si eccita.



Altri articoli su Relax e stupiderie

Home page

26 novembre 2011

181.1) Senti da che pulpito!!!




Senti da che pulpito!!!

Il vechio ministro delle riforme
(Bossi)
che è stato al governo per tre anni
e non ne ha fatta una che è una
di riforma,
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
 che non combineranno niente.
Senti da che pulpito!!!

Il vecchio ministro della semplificazione
(Calderoli)
che è stato al governo per tre anni
e che più che fare dei falò
delle leggi che fingeva di aver abolito
nient’altro ha fatto,
(ah!,no, scusate
ha anche aperto delle sedi distaccate dei ministeri
nella ex villa reale di Monza:
tre stanzette senza telefono né luce),
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
 che non combineranno niente.
Senti da che pulpito!!!

Il vecchio ministro degli Interni
(Maroni)
che più che dire
che in Italia c’era la guerra civile,
e che saremmo stati invasi da 300mila libici,
senza essere capace di predisporre misure
per quelle poche migliaia di profughi
effettivamente poi sbarcati a Lampedusa,
che ha dato la caccia ai no-Tav in Val di Susa
ed anche  ai tifosi di calcio
sprovvisti della tessera da lui inventata,
e poi nient’altro ha fatto, 
se non prendersi il merito 
di azioni delle Forze dell'Ordine andate a buon fine
per la capacità  di magistrati, poliziotti e carabinieri,
adesso dice al nuovo governo
che è in carica da meno di 15 giorni,
che è un governo di pasticcioni
e che non combinerà  niente di buono.
Senti da che pulpito!!!


Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page

3 luglio 2011

117.1) Il Gioppino Calderoli col lanciafiamme .

Il Gioppino Calderoli col lanciafiamme vuol bruciare l’inmmondizia di Napoli.
Bruciasse  magari anche quella che le fabbriche del Nord inviano di nascosto e senza farlo sapere nelle regioni del Sud.
Anzi bruciasse lui che è meglio, visto che ha la mania dei falò e delle fiamme (non ha appena bruciato 350 mila leggi che lui dice di avere annullato in Italia?)



Recentemente è’ stato indetto un concorso di idee per la realizzazione di una installazione sulla rotatoria presso l’ingresso nord del Comune di Zanica.


L’installazione deve rappresentare la figura di Gioppino come personaggio che connota particolarmente il paese di Zanica; tale identificazione dovrebbe essere esplicitata con una scritta del tipo: “Benvenuti a Zanica, Paese di Gioppino”.


Al concorso di idee possono partecipare artisti, architetti, ingegneri ma anche  singoli cittadini o Associazioni. I partecipanti potranno riunirsi in gruppi o concorrere individualmente.
L’opera non dovrà superare il costo complessivo di € 15.000,00,( Paese ricco questo di Zanica, chissà se ha destinato una cifra simile in bilancio anche per le opere sociali  e per la solidarietà alle persone bisognose!) comprensivo di oneri di progettazione definitiva e di lavori di installazione.


Il progetto che avrà ottenuto il punteggio più alto verrà realizzato a cura del Comune di Zanica presso la rotatoria nord. L’autore verrà citato in calce all’opera e riceverà un premio di € 1.000,00.


Il Gioppino ha  un faccione furbo, rubicondo, è vestito di grosso panno verde orlato di rosso, pantaloni scuri da contadino e cappello rotondo con fettuccia volante, di mestiere fa il facchino e il contadino, professioni che di fatto non pratica preferendo guadagni occasionali meno faticosi.
Di modi e linguaggio rozzissimi, di buon cuore, porta sempre con sé un bastone che non disdegna di usare per far intendere la ragione, sempre comunque a vantaggio dei piccoli e degli oppressi.

Amante del vino e del buon cibo, ha assunto, tuttavia, anche una connotazione negativa, come persona furbastra e inaffidabile tanto che nel linguaggio comune si suole dire  che fà  la figura del Gioppino chi non mantiene la parola o usa mezzucci per concludere raggiri di poco conto.


Non so se  Calderoli sia nativo di Zanica, ma sicuramente è un gioppino e un gioppino vero .


Io propongo quindi  di mettere nel centro della rotatoria uno "statuone"  ( per le baggianate che dice  sicuramente   lo merita) di Calderoli col lanciafiamme intento a bruciare la monnezza.

Chissà quanti turisti "lumbard" arriveranno  a Zanica attirati  dal faccione rubicondo del Gioppino Calderoli!.

Altri articoli sull'argomento
Relax e stupiderie

Home page

11 aprile 2011

65.1) Calderoli propone di usare i soldati per respingere gli immigrati.

Calderoli propone di usare i soldati per respingere gli immigrati.

Il ministro Calderoli propone di ritirare i soldati italiani dal Libano o dall’Afganistan, dove sono stati inviati per proteggere la popolazione  dal terrorismo o dalla prepotenza dei governanti locali, e dislocarli alle frontiere sud dell’Italia per respingere l’invasione degli immigrati e dei clandestini.

Evidentemente a certuni la storia non ha insegnato niente.

Il buon Calderoli dovrebbe sapere che gli antichi romani , per respingere gli assalti dei nemici, si affidarono alle oche capitoline, lasciando  stare i soldati.

Ebbene, senza far terminare le nostre missioni di pace all’estero, si propone qui di respingere l’immigrazione clandestina con schiere di maiali, (animali odiati dagli invasori quasi tutti di religione musulmana), capitanati dal maiale per eccellenza di nome Calderoli, visto che egli stesso dice che le sue leggi, quelle che lui propone, sono delle maialate.


Almeno, la sua presenza nella politica e nel governo comincerebbe ad avere un senso ben preciso: il general- maiale Calderoli alla guida delle truppe maial- padane del reggimento "Fora di Ball", schierate alla difesa dei confini Italo- Padani e per la difesa dei privilegi celtici ormai acquisiti ai danni della popolazione che non la pensa come loro.
Perchè la politica, per certi maialoni, è sempre fonte di ricchezza e portatrice di posti di favore da distribuire a figli, familiari, conoscenti e amici , come ben insegna il comportamento del boss Bossi, capo del partito leghista, a cui il fido Calderoli fa da servo sciocco.



Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page


14 gennaio 2010

11.0) Due o tre fanfaroni al governo dell’Italia.


1) Silvio da Arcore rientra a Roma dopo l’aggressione subita a Milano nel dicembre scorso, e vuole stupire gli italiani con una battuta ad effetto probabilmente studiata durante le ore di convalescenza trascorse negli studi del dentista o nella clinica maxillo facciale :
“Ragazzi, nel 2010 ridurrò le tasse a due sole aliquote, 23% (per i ricchi?) e 33% ( per i lavoratori ?).”
Giubilo e feste in piazza tra i sostenitori della coalizione governativa.
Sconcerto e certezza di una presa per i fondelli da parte dell’opposizione.

Neanche tre giorni dopo questo glorioso annuncio, foriero di presagi di vittoria alle incombenti elezioni amministrative di primavera, il buon Silvio fa marcia indietro:
“Ragazzi, io ho solo detto che mi sarebbe piaciuto ridurre le tasse, a due sole aliquote, 23% (per i ricchi) e 33% ( per i lavoratori ). ma, santo Iddio, voi non ve ne sarete accorti, mentre io si, ma vedete, in Italia c’è la crisi economica, le aziende chiudono una dopo l’altra, la disoccupazione è in aumento, etc. etc. etc. , e quindi la riduzione delle tasse in questo contesto non la si può fare.”

Che fanfarone,” ha esclamato il mio amico frate Antonio da Bergamo, “che fanfaron dei fanfaroni!
Forse che la crisi economica non c’era fino a tre giorni fa?.
E lui se n’è accorto solo adesso?
Forse il colpo ricevuto in testa tramite la statuetta lanciata dal buon Tartaglia, comincia a dare i suoi frutti,o forse il buon Silvio da Arcore sta rinsavendo, se ha scoperto che in Italia si sta vivendo una drammatica crisi economica e di conseguenza non si possono buttare soldi dalla finestra.
Forse con altre statuette riusciamo anche a fargli eliminare gli stanziamenti per altre due opere completamente inutili o dannose, come la costruzione del Ponte sullo Stretto della mafia, o quella di dodici o venti centrali nucleari in Italia. (il numero esatto ancora non lo si sa: verrà estratto a sorte in una delle prossime tornate del superenalotto)”.



2) Il buon ministro Calderon dei Calderoli , annuncia che essendo lui il ministro della semplificazione (qualcuno se n’era accorto?) ha provveduto nei due anni circa del suo mandato ad eliminare dalla legislazione italiana ben 225 mila leggi, che secondo lui non servivano a nient’altro che a complicare la vita degli italiani.

Oh!, finalmente un ministro che ci semplifica la vita. E bravo il ministro!
Però due semplici calcoli , a questo punto, si impongono:
Giorni di governo del buon ministro = 365+ 365 = 730 . Arrotondiamo pure a mille.
Leggi eliminate 225.000 diviso 1000 = 225 leggi eliminate ogni giorno.

Il dubbio è di rigore: ogni giorno il Buon Calderon dei Calderoli , avrebbe letto, esaminato, ponderato, sviscerato in ogni sua parte, in ogni suo codicillo, in ogni suo comma, in ogni suo aggancio ad altre norme, ben 225 leggi per trarne la conclusione che esse tutte andavano eliminate e tolte dalla legislazione corrente.
Ma neanche Pico della Mirandola, ci sarebbe riuscito, anche solo per  mancanza di tempo.
La giornata è fatta di 24 ore, e nelle 8 ore che concediamo al ministro di aver lavorato egli avrebbe letto , sviscerato, etc, etc, ed eliminato una ventina di leggi all’ora.
“Che fanfarone, ha esclamato il mio amico frate Antonio da Bergamo, che fanfaron dei fanfaroni! E chi gli crede è più fanfarone di lui. “


3) Questa storia dei numeri a caso del ministro della semplificazione , mi ricorda la battutaccia del suo grande capo di partito, quel tal Boss dei Bossi di Cassano Magnago ,che anni fa esclamò, probabilmente uscendo da una bettola di Ponte di Legno dove aveva tracannato qualche fiasco di vino, che almeno trecentomila abitanti delle valli bergamasche erano pronti ad imbracciare il fucile per sostenere le balordaggini che la sua testolina sfornava a getto continuo.
Dato che le valli bergamasche non raggiungono il numero di abitanti citato, e se ciò anche fosse vero, nel conto andrebbero inseriti anche i lattanti e i bambini, e non è comunque detto che tutti questi valligiani sarebbero stati disposti a combattere con il fucile per le idee balzane del bevitor Bossi, è stato facile per coloro cui l’attuale ministro delle Riforme stava antipatico, dimostrare che solo di fanfaronate si trattava. 


Ed ecco citati, qui in fila, il nome e cognome di tre fanfaroni attualmente alla guida del governo in Italia.
Ed è probabile che in quell’autorevole consesso ce ne siano altri di fanfaroni, ma, per motivi di spazio, al momento non ne parliamo.

Povera Italia, poveri noi italiani, e pensare che siamo stati tutti bambini da piccoli..

VOTA su OKnotizie.
 

  • Altri articoli in questo blog sull'argomento POLITICA