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7 gennaio 2012

6.2) Dove c'è un maiale, il buon Calderoli si eccita.

Calderoli si eccita all’odore del maiale.





Il buon Calderoli si è eccitato al diffondersi,  presso la sede del governo,  dell’aroma del cotechino con lenticchie acquistato e cucinato dalla signora Monti a proprie spese la notte di capodanno.
Egli ha subito presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo le dimissioni del capo del governo perchè, secondo lui, non rientrerebbe  tra i diritti del professor Monti, quello di cenare in famiglia e con alcuni parenti   utilizzando la cucina dell' appartamento governativo  a palazzo Chigi.
Evidentemente non gli era  andata giù che, dove c’era da far festa con un maiale,  lui non sia stato invitato.
Perchè l’ex ministro  della semplificazione, ( che non ha semplificato un bel niente, ma tutto ha invece complicato), si dà da fare solamente quando il suo olfatto si inebria degli effluvi provenienti dalla carne di porco. 
Così ha fatto quando, per impedire la costruzione di una moschea,  ha portato una testa di maiale su un terreno destinato ad uso religioso dei musulmani e così ha fatto al momento di ideare una legge elettorale che egli  stesso, in seguito,  ha appellato col nome di Porcellum.

Evidentemente quando egli si attiva per una qualche iniziativa, non è la sua mente che ne guida i passi ma è quell’innato senso di porcellum che c’è in lui ad indirizzarlo.
Perchè, dove c'è un maiale il buon  Calderoli si eccita.



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11 marzo 2009

197) Storiaccia di Pannoloni, di Profumi e di Politici col sorriso da ebete.

Storiaccia di Pannoloni, di Profumi e di Politici col sorriso da ebete.


Ecco la spiegazione del sorriso ebete sul viso di certi ministri e parlamentari






Here is the explanation of the stupid smile on the face of certain ministers and parliamentary.




La diarrea senile che da qualche tempo mi ha colpito e che mi costringe a cambiare il pannolone ogni cinque minuti, adesso ha raggiunto anche Berlusconi.

Non sono tanto le scemenze che egli racconta che mi fanno paura: a quelle con l'avanzare dell'età e
dell'arteriosclerosi
dovremo abituarci.

Mi fa paura invece il sorriso ebete dei suoi ministri e dei parlamentari che lo attorniano mentre dice queste scemenze, e l’accondiscendenza beota con la quale essi accolgono le sue battutacce quasi che non capiscano affatto quello che sta accadendo attorno a loro.

Essi sono felici di essere li, accanto al loro Capo che parla, davanti a una telecamera che li riprende, facendo vedere così a tutti che essi sono tra i suoi preferiti e a significare la eccelsa posizione politica che hanno raggiunto.
Si lascerebbero insultare in diretta, come di fatto ad alcuni è accaduto, se il loro Capo lo desiderasse, a dimostrazione dell'intimità e amicizia che hanno instaurato con lui.
Guardate il sorriso beota sul volto di Frattini, quando il Capo, davanti alle telecamere, gli mette una mano sulla spalla e inizia a straparlare sulle nuove modalità di votazioneche vorrebbe introdurre nel Parlamento.
L'euforia del momento non permette al ministro di capire il senso dei discorsi berlusconiani, ma egli in quel momento è felice, si sta pisciando addosso e pensando :"chissà la mia mamma come sarà contenta di vedermi così in intimità con il Presidente".

Guardate il sorriso ebete della Brambilla quando il grande Capo accanto a lei, davanti alle telecamere della
nuova emittente della Libertà
da lei fondata, inizia a straparlare su tutto lo scibile umano ed oltre.
L'euforia del momento....idem come sopra, basta sostituire la parola ministro con quella di sottosegretario.

Povere persone i politici della attuale maggioranza!

Pur di mantenere il posto che hanno raggiunto e non irritare il manovratore, si sono lasciate convincere o si sono autoconvinte che dai pannoloni ripieni di Berlusconi (che egli, dati i suoi numerosi impegni, non può permettersi di cambiare ogni 5 minuti, come invece può fare il vostro pensionato che vi parla), emanino effluvi da Cocò Chanel n. 5.

Le grandi discussioni o le liti che avvengono tra di loro non vertono sui temi politici affrontati dal loro capo, o sulla sua capacità di affrontare e di risolvere i problemi dell'Italia, bensì hanno il solo scopo di stabilire una volta per tutte quale sia il profumo che più si avvicina agli odori dei suoi effluvi pannolosi.
In discussioni accese che a volte sfiorano la rissa, vengono tirati in ballo i nomi dei profumi di Armani, di Kenzo, di Versace, di Dolce e Gabbana.
Si discute, con la bava alla bocca dall'ira verso i compagni di partito che non sono d'accordo, di profumi e di fragranze, di Fiorucci, di Poison, di Dior, di Chanel , di Atkinsons e di Krizia.

Non s’accorgomo i meschini, ed anche se si accorgessero non avrebbero il coraggio di ammetterlo, che la merda di Berlusconi semplicemente profuma di merda come la loro e come quella di tutti.

No , per loro, Colui li ha portati cosi in alto non può che emettere effluvi merdoprofumati di Coco Chanel n.5, o di Poison, o di Acqua di Giò.
E dunque, mentre egli parla, ecco un sorriso ebete stampato sulle loro labbra, ecco gesti di approvazione e di condiscendenza alle parole del grande capo.
Gli effluvi merdodorosi che scaturiscono dai pannoloni ripieni stanno facendo il loro effetto drogante e beotizzante sulle loro povere menti.

Noi italiani siamo in mano a queste persone.
Costoro dovrebbero risolvere i problemi della nostra Nazione.



Poveri noi. Siamo in un mare di pannoloni, profumati s'intende, di Cacà Chanel n.5.



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