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25 gennaio 2010

19.0) Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!

Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!


Le autorità comunali di Bergamo ieri, domenica 24 gennaio ,hanno stabilito il divieto di circolazione delle automobili vecchie di dieci anni per le strade della città.
Per combattere l'inquinamento atmosferico, hanno detto.
Ora, posto che l’inquinamento dell’aria è la risultante di quello prodotto sia dalle auto, che dal riscaldamento delle case, che dagli scarichi degli aerei in sorvolo a bassa quota sul cielo della città, molti cittadini avrebbero voluto sapere perché il divieto abbia riguardato solamente il fermo delle automobili vecchie e non anche il fermo degli aerei dall’aeroporto cittadino.
Il Comune e la Provincia possiedono quote di minoranza del capitale della società che gestisce l’aeroporto, ed allora forse è per questo che gli aerei non inquinano e non devono essare fermati, perché questa società deve guadagnare,e molto, altrimenti Comune e Provincia non ne traggono alcun beneficio economico.

Ma è proprio così intoccabile questa società proprietaria dell’ aeroporto, che le viene concesso di inquinare a tutto spiano, sia con gli scarichi che con il rumore dei decolli, degli atterraggi e dei sorvoli a bassa quota, la vita di una città che fino a vent’anni fa era considerata tranquilla e sonnolenta periferia di Milano, e che ora è diventata una rumorosa camera a gas?

Non è che il Comnune e la Provincia, enti che per loro natura dovrebbero curare la salute e il benessere dei cittadini che amministrano, non siano forse depositari di un conflitto di interessi, nel possedere quote del capitale di una società che inquina e rovina la vita a molte persone?

A cosa sia quindi servito il parziale fermo della automobili di ieri, è un fitto mistero, ma non si è lontani dal vero nel ritenere che sia servito solo a rompere le scatole alla parte più debole della popolazione, a coloro cioè che non possono permettersi, per motivi economici,di comperarsi un’auto o un suv nuovi.
Bel modo di governare la città: autorità comunali, e provinciali, forti con i deboli e deboli con i forti.
Come tutti, come sempre. 




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8 settembre 2009

358) Incenso ed applausi fuori luogo.

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Incenso ed applausi fuori luogo.



Viene in Italia il dittatore libico Gheddafi per una visita politica di qualche giorno, e giù applausi ed ovazioni da stadio.
Arriva il dittatore Chavez a vedere un film alla Mostra di Venezia, e giù incensamenti ed inchini.
Viene da chiedersi, gli italiani ossequiano, onorano, si inchinano e si inginocchiano proprio davanti a tutti?
Ebbene si.
Abbiamo bisogno del petrolio del Venezuela, ed ecco spiegati gli onori a Chavez.
Abbiamo bisogno del petrolio e del gas libici, ed ecco gli inchini a Gheddafi.




Ma per fortuna la produzione nazionale di sterco e di letame, garantitaci dalla premiata ditta Fede-Feltri-Belpietro-Giordano ed aggiungiamoci pure Capezzone e Gasparri, ci rende autonomi e autosufficienti al riguardo, altrimenti dovremmo trovare una scusa per riunire insieme questi personaggi per poterli leccare ben bene pure loro.

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30 giugno 2009

288) E’ già il secondo deragliamento di un treno merci in pochi giorni.




E’ già il secondo deragliamento di un treno merci in pochi giorni.



Non solo le carrozze viaggiatori che viaggiano lerce, sporche e malandate, ma ora anche i carri merci ferroviari vengono lasciati andare in rovina.
Vagoni merci lasciati fermi e inoperosi sui fasci di binari dei piazzali periferici delle stazioni per anni e anni sotto il sole, la neve, le intemperie.
I giunti si seccano, le parti ferrose si arrugginiscono.
Mai una manutenzione, mai un lavaggio, mai un’oliatura.
Poi un certo giorno si decide di utilizzarli per un trasporto eccezionale: un carico di gas propano con l’utilizzo di tredici carri merci.
E cosa volete che facciano questi vagoni merci?
Inoperosi per anni, ora sovraccarichi e finalmente in movimento.
A Viareggio, in stazione, un semiasse di un carro merci improvvisamente si spezza, facendo deragliare il treno e cinque dei tredici vagoni.
Il gas si riversa fuori ed esplode.
Morti e feriti, due case distrutte nelle vicinanze della stazione.

Colpa di quel cattivone di un semiasse difettoso?
No, colpa della mancata manutenzione del treno merci, della inesistente manutenzione dei treni dei viaggiatori di seconda classe, della mancanza di un piano di programmazione delle revisioni meccaniche e strutturali delle carrozze.
Solo per le Frecce Rosse esiste questo piano. E grazie a Dio che almeno per loro l'abbiano previsto!

Le Fs: licenzia oggi, riduci il personale domani, più nessuno che controlli il treno, più nessuno che si assuma le sue responsabilità.
Chi si ricorda più di quel ferroviere che in stazione passava con un martello e una pila a controllare i giunti e le ruote del treno? Sparito dalla circolazione, licenziato, non c’è più bisogno di una figura così anacronistica.
Parola d’ordine, risparmiare, risparmiare fino a quando in dieci giorni poi non avvengono due deragliamenti.
Scommettiamo che per i prossimi quindici giorni, ci sarà un gran daffare a controllare e a revisionare alcune carrozze fatiscenti di alcuni treni?
Poi, passata l’emergenza, tutto ritornerà nell’indifferenza e nell’inoperosità di prima.
E saranno sempre i viaggiatori a rischiare la vita.
E si darà la colpa ai semiassi difettosi. Ma difettosi di che?: semplicemente lasciati marcire dalla ruggine.
La stessa ruggine che hanno nel cervello alcuni dirigenti delle Fs.e alcuni uomini politici che hanno tolto i finanziamenti alle Fs.

vedi anche il post 283



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30 ottobre 2008

66) le bollette del gas



le bollette del gas

La ditta XYZ, fornitrice di gas mi ha comunicato a mezzo lettera che è subentrata alla ditta ABC che finora mi ha prestato il servizio, e che quindi da adesso in poi il mio contratto deve intendersi in essere con loro.
E va bene, queste sono fusioni, incorporazioni e strategie commerciali, che in fondo, non mi interessano.
L’importante è che il gas metano necessario per la mia abitazione continui ad essermi fornito, e se questo avvenisse a prezzi meno onerosi sarebbe meglio ancor di più.

E proprio qui sta il punto che mi ha fatto arrabbiare!
Questa nuova ditta ha allegato alla lettera di presentazione una bolletta da pagare per l’ammontare di Euro 17,00, per un consumo di mc.0 (zero).
Cioè, questa società mi dice: Sono arrivata io, non ti ho fornito nessun mc. di gas, e quindi comincia a pagarmi 17 euro.

Ma allora, dico io, se nessun consumo di gas mi costa 17,00 euro, quest’inverno, con le letture regolari del contatore, dovrò chiedere un mutuo in banca per pagare le loro bollette?
E’ un bel modo di presentarsi ai nuovi clienti.
Complimenti alla nuova ditta!

Ma vaff…


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