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19 gennaio 2010

15.0) C’era una volta un campetto di calcio di periferia su cui giocavano degli extracomunitari. Oggi lo hanno asfaltato.

C’era una volta un campetto di calcio di periferia su cui giocavano degli extracomunitari.
Oggi lo hanno asfaltato.

Succede nella mia città.
In periferia c’è , da sempre un campetto di calcio, sul quale si sono allenate generazioni di calciatori, che si sono poi più o meno affermati.

Recentemente era diventato il campo da gioco oltre che dei ragazzi del quartiere, anche di numerosi ragazzi extracomunitari (soprattutto boliviani) che passavano la domenica mattina dando i famosi "quattro calci al pallone".
Questo probabilmente ha infastidito qualcuno che ha la presunzione di contare qualcosa nel Palazzo Comunale e, anche se nessuna lamentela ufficiale è mai giunta dalla popolazione e neppure dalla circoscrizione, ieri, l’Assessore al Verde e quello ai Lavori Pubblici, hanno fatto arrivare sul posto una serie di autocarri carichi di catrame e un paio di ruspe , per stendere una colata di asfalto sul campetto di calcio.
Quello che doveva essere un piccolo polmone verde di periferia, è adesso uno scempio asfaltato.
E’ comprensibile che a qualcuno possa non piacere il gioco del calcio, ma è meno comprensibile che si intervenga a proibirlo quando e solo perché è esercitato da ragazzi extracomunitari.

La gente del quartiere, che non è razzista, come invece si può supporre che lo siano i due assessori che hanno ordinato lo scempio, sollecita le autorità comunali , casomai ci fosse dell’asfalto disponibile, ad utilizzarlo, sempre in zona, sulle strade del quartiere per tappare i buchi e le voragini ed allargare i marciapiedi ormai impraticabili, invece di fare interventi senza senso.
E spera che venga rimosso presto quel cumulo di catrame e si restituisca al quartiere il suo storico campetto di calcio di periferia e che il materiale inerte così recuperato, lo si scarichi nei giardini privati dei due assessori maniaci asfaltatori.


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19 agosto 2009

341) mai voler strafare




La legge contro il fumo nei locali pubblici è una delle poche leggi che gli italiani hanno accettato e rispettano senza tanti malumori.

Hanno capito che era una legge giusta
e che era sbagliato fumare in faccia agli altri ,
specie se bambini o donne incinte o malati.
Adesso però si vuole estendere il divieto anche nei parchi e nei giardini,
in strada, in spiaggia e in qualsiasi luogo all'aperto
e questo è certamente ingiusto.
Addirittura i giovani possono venire multati se hanno in tasca un pacchetto di sigarette.

Lo Stato che impone leggi giuste è rispettato.
Se invece vuole strafare più nessuno rispetterà le sue leggi.


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2 ottobre 2008

40) Elezioni comunali in arrivo






Elezioni comunali in arrivo



In questi mesi al mio paese
è tutto un fervore di iniziative.
Strade che vengono riasfaltate,
segnaletica stradale rifatta,
posa in opera di decine di cestini portarifiuti
e di panchine sui marciapiedi e negli spazi pubblici,
recinzione di parchi e giardini.

Il paese è stato tappezzato di avvisi che elencano
i provvedimenti contro i padroni dei cani
che non raccolgono gli escrementi dei loro beniamini.

Mi chiedo il perché di tutto questo.
Negli ultimi tre anni il paese è stato lasciato marcire,
e adesso invece è tutto un cantiere.
La risposta è ovvia: e mi viene presto alla mente.
Tra qualche mese, in primavera,
ci saranno le elezioni amministrative comunali
e il signor Sindaco vuole essere rieletto.

Gli elettori si ricorderanno di come ha risolto
i problemi del paese.
E gli daranno di nuovo il voto.

Io spero proprio di no.



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