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28 dicembre 2010

236.0) Siamo tutti scilipoti

chi è Domenico Scilipoti
Scilipoti contro tutti
la Repubblica degli scilipoti


Siamo tutti scilipoti


Lo sciliupotismo è il cambio di casacca, il trasformismo, lo stare un pò di qua e un po’ di là, a seconda dei vantaggi che ne derivano, la rinuncia ad avere proprie idee , il vendersi al miglior offerente.

Scilipoti è l’emblema di questi camminamenti ondivaghi, ma non è solo e non è neppure il capostipite di questo atteggiamento poiché, essendo tutti noi delle banderuole, egli è stato preceduto nei secoli da altri personaggi, a lui simili o forse ancora peggiori, il cui nome la società grazie a dio ha in fretta dimenticato

Quando le difficoltà cominciano a farsi sentire, ecco che noi in generale voltiamo pagina, ci dirigiamo dove supponiamo non esistano dolore e malattie, salvo poi ricrederci e tornare indietro non appena ci accorgiamo che là dove ci eravamo diretti non è che sia tutto un paradiso terrestre.
Anzi.

È proprio vero:siamo un po’ tutti degli scilipoti.

Cerchiamo vantaggi per noi in ogni dove.
Noi non siamo nessuno, ma ci crediamo indispensabili e crediamo che il mondo senza di noi, senza la luce che proviene dalla nostra testolina, non possa andare avanti .
Siamo dei poveri esseri che tutti possono prendere a pedate perchè per un pò di potere ci vendiamo,  e purtroppo col nostro comportamento scilipotiano li autorizziamo sempre più a trattarci male.

Possibile che non capiamo che dovremmo avere ogni tanto dei sussulti di dignità e cominciare finalmente a batterci per quelle poche idee, ma confuse, che ogni tanto il nostro cervellino riesce a partorire?
A volte tentiamo di farlo, ma il nostro viscidume, il nostro scilipotismo quasi sempre ha il sopravvento, e ci adagiamo subito di nuovo in un quieto vivere all’ombra dei potenti che ci garantiranno una vita priva di difficoltà ma completamente insulsa e indegna s di essere vissuta.

Preferiamo camminare in pianura piuttosto che sui sentieri di montagna.
Nelle nebbie e nell’inquinamento del pianeggiante invece che salire sentieri e tendere con fatica alla scoperta dell’azzurro del cielo.

Io per parte mia faccio il proposito, con l’anno nuovo, di mandare al diavolo lo scilipoti che c’è in me, ed accettare il rischio di farmi male con le mie gambe portando avanti le mie idee, piuttosto che essere il portavoce e il megafono di qualcuno che più di me ha solo i soldi e il potere (e..... mannaggia a lui, ... una vita molto più facile).

Ho capito che è meglio inerpicarsi su un sentiero stretto e difficile per cercare di ottenere alla fine delle soddisfazioni morali, piuttosto che percorrere le facili autostrade del servilismo pagando pedaggi e subendo curvature di schiena a 90 gradi.
E se l'ho capito io, penso che lo possano capire anche tutti gli altri scilipoti della terra.
E tanti auguri a tutti loro.


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2 dicembre 2009

436) Piccole invenzioni che ci facilitano la vita.

Piccole invenzioni che ci facilitano la vita.


Un benefattore dell’umanità: non può essere definito che così chi ha avuto l’idea di mettere all’interno dei capi di abbigliamento, sul retro, l’etichetta indicante la taglia ed altre informazioni sul tipo di tessuto usato.

Quante volte un imbecille come me avrebbe indossato al contrario maglioni, t -shirt e perfino mutande, se solo tale etichetta non fosse stata presente ad indicare l’interno e il retro di questi capi di abbigliamento.
Quante figuracce mi ha fatto evitare, visto che, sbadato come sono, anche l’altro giorno, mia figlia mi ha detto: “ Ma papà, non ti sei accorto che ha indossato al contrario il maglioncino sopra la camicia?” Eh, si! Sto diventando vecchio, e non mi resta che ringraziare sempre e con gratitudine l’inventore di tale etichetta, che, fintanto che io non sia diventato rimbambito del tutto, mi dà modo di vestirmi, se ci sto attento, con una certa qual precisione e dignità.



Così come non dovremmo mai smettere di elogiare e ringraziare l’inventore del welcro, quel meccanismo fatto di un tessuto peloso con tanti uncini che si incastrano tra loro e che serve ad allacciare e chiudere le scarpe, oppure a sostituire le chiusure lampo dei pantaloni o addirittura delle giacche a vento.
Sono piccole invenzioni che, però ci facilitano la vita.


Così come un’altra invenzione cui dobbiamo tutti esser grati è il telefonino!

Ma come si faceva, solo venti anni fa, a farne a meno? E’ di una comodità e di una utilità sociale addirittura sconcertanti.
Quando mia figlia andava in discoteca con degli amici io me ne stavo lì alle tre di mattina a pensare che da un momento all’altro poteva rientrare. Speravo che non squillasse il telefono di casa perché avrebbe significato che qualcuno mi stava avvertendo di un incidente. Non avevo modo di sapere sue notizie, eppure le avevo chiesto, non appena uscita dalla discoteca, di recarsi a una cabina telefonica e farmi uno squillo per tranquillizzarmi. Ma, forse perché si vergognava di farsi vedere dai suoi amici, questa mia raccomandazione non veniva mai eseguita.
Adesso col cellulare in tasca la cosa si ripete tra mia figlia e mia nipote, ma è tutta un’altra cosa. Esse si chiamano, si scambiano dei messaggi, si forniscono notizie in tempo reale, addirittura si inviano delle fotografie.
Tanti patemi d’animo, tante angosce in meno. Un’ora o due di ritardo per un viaggio in autostrada, ai miei tempi era tutto un ipotizzare eventi drammatici. Adesso, col telefonino ci si tiene informati, e addirittura ci si invia la foto della coda autostradale nella quale si è coinvolti.
Etichetta sui capi d’abbigliamento, welcro, telefono cellulare, belle, piccole e pratiche invenzioni che ci facilitano la vita.
Onore e merito ai loro inventori.
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13 settembre 2009

366) La mucillagine della politica italiana.

La mucillagine della politica italiana.

I partiti politici di una volta erano e cercavano di essere un traino pedagogico per le masse popolari.
Facevano azioni di cultura, elencavano ideali e obiettivi da raggiungere.
I temi sociali e le battaglie da combattere per cambiare il volto della società erano l’anima dell’azione dei partiti, sia che essi fossero al governo oppure all’opposizione.
Oggi invece, di tutto questo lavorio intellettuale e di ricerca di miglioramento, non è rimasta traccia.
Oggi i due schieramenti politici maggiori, quelli che sono rimasti in Parlamento con delle rappresentanze di deputati e senatori, sembrano avere alla base della loro attività una identità collettiva basata sulla condivisione di uno stile di vita costruito sul trionfo della giovinezza e della bellezza fisica, sul trionfo della chiacchera da salotto gossiparo che si è sostituita alla civile conversazione e al confronto delle idee, e sulla volontà della ricerca della notorietà facile.

I nostri politici sono ormai rimasti senza più la voglia di cimentarsi in battaglie sociali, senza più i vasti orizzonti dell’idealità della giustizia, del benessere sociale ed economico da far raggiungere al popolo italiano.
Non sono rimaste loro ormai che la voglia e la capacità di spiare dal buco della serratura quel che accade di là dalla porta per osservare la vita e le avventure sessuali di ragazzotte o veline o escort a tutto disponibili e il loro protagonismo per emergere agli occhi di telecamere come “Studio Aperto” o di riviste patinate e perfettamente inutili come “Chi” o “Novella duemila “ o “tremila” in su contando.

Il loro parossismo di goduria raggiunge il massimo se poi, spiando spiando dal buco della serratura, si imbattono nelle avventure erotico sentimentali del nostro Capo del Governo, il quale si lamenta di essere spiato ma poi fa di tutto per invogliare a spiarlo.

E’ ormai come se una schifosa mucillagine si fosse abbattuta sulla politica italiana e nelle menti dei nostri parlamentari.




La mucillagine è una malattia schifosa ed inquinante
e dalle menti dei politici si propagherà ben presto nelle menti degli italiani, affossandone gli ideali e la voglia di pulizia e di giustizia sociale ed economica.
E un popolo senza più ideali è un popolo morto, finito.
Noi dell’area geografica italiana poi ne abbiamo avuto l’esempio in casa.
L’antico Impero Romano si sfaldò quando la mucillagine entrò nelle menti dei senatori romani, facendo venire loro a mancare gli stimoli e gli ideali vitali.

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pasta pastì pastù e scatarrà

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27 marzo 2009

211) Spunti e riflessioni - 6


Spunti e riflessioni - 6

  





  • Elezioni e rieleggibilità

    Anche in Italia sono ormai maturi i tempi per cui una persona, sia in politica che in azienda, non possa fare il Presidente di qualcosa per più di due volte consecutive.
    Avvicendamenti e facce nuove porteranno idee nuove.



  • Senatori eletti all'estero e loro viaggi

    I senatori votati nelle delegazioni estere non hanno l'obbligo di risiedere in Italia, ma quando essi partecipano alle sedute del Senato, il costo del loro viaggio è pagato dallo Stato, cioè da noi tutti con le nostre tasse.
    Si faccia una piccola legge per cui, essendo essi senatori italiani abbiano l'obbligo di risiedere in Italia, oppure che si paghino da sè il viaggio con lo stipendio che già gli passiamo noi.





















  • Offese al Parlamento e offese agli italiani.

    Qualcuno ha detto che offendendo il Parlamento si offendono gli Italiani.
    In realtà è' il modo con cui è stato composto l'attuale Parlamento, formato da persone non scelte dal popolo ma imposte dalle direzioni dei partiti, che è esso stesso un'offesa agli italiani.



  • Manifestazioni e democrazia

    Bloccare un'autostrada, occupare un'area, sdraiarsi sui binari durante le manifestazioni, i raduni e gli scioperi non sono certo espressioni di democrazia, bensì solamente di menefreghismo dei diritti degli altri.
    In democrazia la tua libertà termina quando si scontra con quella del prossimo.



  • Opinioni a confronto

    Se si mettono attorno a un tavolo due professori per dibattere un problema, ne usciranno tre opinioni diverse.




  • Teologia e vita pratica

    Molti studiosi delle cose della Chiesa dicono che Benedetto XVI sia un fine teologo, ma si mostri a disagio quando debba affrontare i temi pratici della vita quotidiana.





  • Anziani e vita erotica.

    Anche gli anziani hanno diritto alle loro fantasie sessuali più o meno lecite.
    Il brutto della faccenda è se ti capita di vederli mentre le mettono in pratica.












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