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15 febbraio 2011

27.1) Le persone della nostra età sono più vecchie di noi?

Le persone della nostra età
Sono più vecchie di noi?
Oppure siamo noi che ci vediamo più giovani
delle persone della nostra età?

Vi è mai capitato di guardare persone della vostra età
ed aver pensato:
"non posso sembrare così vecchio????"

Se si, questa storiella ,
che mi ha raccontato qualche giorno fa una mia amica,
vi riguarda ( …ci riguarda):

Ero seduta in sala d´attesa
per una prima visita con un nuovo dentista,
quando ho notato il suo diploma affisso al muro.

C'era scritto il suo cognome,
e improvvisamente mi sono ricordata
di un gran ragazzone moro
che portava quello stesso cognome.

Era nella mia classe di liceo 20 anni prima,
e mi sono chiesta se il dentista poteva essere
lo stesso ragazzo
per il quale avevo "sbavato" all´epoca.

Quando sono entrata nello studio,
ho immediatamente allontanato questo pensiero:
quell'uomo brizzolato, stempiato e con il viso segnato da profonde rughe
era troppo vecchio
per essere stato il mio amore segreto...

Al termine della visita,
gli ho chiesto se aveva studiato al tale Liceo.
Si - mi ha risposto.
E quando si è diplomato? - gli ho chiesto.
Nel 1974. Perché questa domanda? - rispose.
Ma allora era nella mia classe! - ho esclamato.


Ed ecco che
questo orribile vecchio, piccolo  stronzo e figlio di puttana:
'Lei era professoressa di cosa?'...- mi ha chiesto.




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  • 19 gennaio 2011

    8.1) La fine di un'epoca!

    La Tunisia , dopo la rivolta di inizio anno, ha caricato su un arero il vecchio dittatore con la sua famiglia, e lo ha spedito via, lontano dal Paese.

    Impariamo dalla Tunisia!
    Ogni italiano pronuncia almeno tre volte al giorno la parola "Berlusconi".
    Basta.
    Smettiamola.
    Carichiamolo su un aereo  e non parliamone più!






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    14 dicembre 2009

    448) E’ sempre un gesto vile picchiare un vecchio di 75 anni.


    E’ sempre un gesto vile picchiare un vecchio di 75 anni.








    Anche se quest’uomo è uno che se le va a cercare, le antipatie, col suo comportamento da Padre Eterno e con la sua convinzione di essere al di sopra della legge, non esiste nessun motivo valido per giustificare l’aggressione a un uomo di 75 anni.
    Anche se lui è il Presidente del Consiglio in carica ed è osannato e vituperato da un italiano su due ed anche se è accusato delle nefandezze politiche più aberranti, nessuna giustificazione può esserci per un atto vigliacco di aggressione fisica.
    Perché ho paura che questa aggressione ci ricacci indietro ai tempi del fascismo, quando chi non la pensava come noi era automaticamente un nemico degno di essere bastonato o picchiato dalle squadracce di energumeni che passavano di porta in porta a fare prepotenze vigliacche.
    Ed ho anche paura che un clima di odio politico verso chi la pensa in modo diverso da noi , possa portare in breve tempo la democratica Italia a trasformarsi in una nuova ex Jugoslavia, dove la democrazia , le leggi e e la tolleranza verso il prossimo vennero distrutte e sostituite da una caccia all’uomo fino a sconfinare nella guerra civile che portò poi alla rovina e al disfacimento quella Nazione.

    Dicono si sia trattato del gesto di un folle.





    Speriamolo con tutto il cuore e speriamo pure che non nascano da adesso in avanti dei fenomeni di imitazione, perché a questo punto la vita e l’incolumità fisica di ogni uomo politico sarebbe a rischio.
    Bisogna che in Italia si torni a ragionare e a far politica con animo pacato e sereno, senza che nessuno inciti all’odio verso chi non la pensa come noi.
    Dobbiamo tornare ad essere una nazione civile, nella quale sia bello vivere.

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  • 2 dicembre 2009

    436) Piccole invenzioni che ci facilitano la vita.

    Piccole invenzioni che ci facilitano la vita.


    Un benefattore dell’umanità: non può essere definito che così chi ha avuto l’idea di mettere all’interno dei capi di abbigliamento, sul retro, l’etichetta indicante la taglia ed altre informazioni sul tipo di tessuto usato.

    Quante volte un imbecille come me avrebbe indossato al contrario maglioni, t -shirt e perfino mutande, se solo tale etichetta non fosse stata presente ad indicare l’interno e il retro di questi capi di abbigliamento.
    Quante figuracce mi ha fatto evitare, visto che, sbadato come sono, anche l’altro giorno, mia figlia mi ha detto: “ Ma papà, non ti sei accorto che ha indossato al contrario il maglioncino sopra la camicia?” Eh, si! Sto diventando vecchio, e non mi resta che ringraziare sempre e con gratitudine l’inventore di tale etichetta, che, fintanto che io non sia diventato rimbambito del tutto, mi dà modo di vestirmi, se ci sto attento, con una certa qual precisione e dignità.



    Così come non dovremmo mai smettere di elogiare e ringraziare l’inventore del welcro, quel meccanismo fatto di un tessuto peloso con tanti uncini che si incastrano tra loro e che serve ad allacciare e chiudere le scarpe, oppure a sostituire le chiusure lampo dei pantaloni o addirittura delle giacche a vento.
    Sono piccole invenzioni che, però ci facilitano la vita.


    Così come un’altra invenzione cui dobbiamo tutti esser grati è il telefonino!

    Ma come si faceva, solo venti anni fa, a farne a meno? E’ di una comodità e di una utilità sociale addirittura sconcertanti.
    Quando mia figlia andava in discoteca con degli amici io me ne stavo lì alle tre di mattina a pensare che da un momento all’altro poteva rientrare. Speravo che non squillasse il telefono di casa perché avrebbe significato che qualcuno mi stava avvertendo di un incidente. Non avevo modo di sapere sue notizie, eppure le avevo chiesto, non appena uscita dalla discoteca, di recarsi a una cabina telefonica e farmi uno squillo per tranquillizzarmi. Ma, forse perché si vergognava di farsi vedere dai suoi amici, questa mia raccomandazione non veniva mai eseguita.
    Adesso col cellulare in tasca la cosa si ripete tra mia figlia e mia nipote, ma è tutta un’altra cosa. Esse si chiamano, si scambiano dei messaggi, si forniscono notizie in tempo reale, addirittura si inviano delle fotografie.
    Tanti patemi d’animo, tante angosce in meno. Un’ora o due di ritardo per un viaggio in autostrada, ai miei tempi era tutto un ipotizzare eventi drammatici. Adesso, col telefonino ci si tiene informati, e addirittura ci si invia la foto della coda autostradale nella quale si è coinvolti.
    Etichetta sui capi d’abbigliamento, welcro, telefono cellulare, belle, piccole e pratiche invenzioni che ci facilitano la vita.
    Onore e merito ai loro inventori.
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