
Vecchiacci e minorenni. Niente di nuovo sotto il sole. Ci sono sempre stati, perché dunque tanta meraviglia questa volta?Non a tutti fa piacere sentir parlare di
sessualità degli anziani, anzi a molti l’argomento fa abbastanza schifo.
E tuttavia voglio oggi parlare di questo argomento, prendendola molto alla larga, e traendo spunto dal fatto che
in questi giorni in Italia non si parla che di questo, e purtroppo in un modo
molto ma molto malizioso.
Dunque, si fa un gran parlare delle frequentazioni e dell'interessamento di
Berlusconi nei confronti di
una ragazzina, fino a dieci giorni fa ancora minorenne, che lo chiama maliziosamente "papi".
Che la ragazzina in questione sia
una persona in cerca di occasioni per procacciarsi
fama e notorietà e con queste ottenere facilmente
soldi e denaro per sbarcare il lunario ed approdare ad
una vita facile e comoda sfruttando l’amicizia del nostro Presidente è una cosa che balza agli occhi in modo tanto evidente che non si capisce bene come abbia fatto
un uomo navigato come lui a cadere così banalmente nel tranello.

Certo che se i suoi consiglieri sono del calibro di
Emilio Fede, Vittorio Feltri e Mario Giordano, in trappole simili (forse da loro ad arte preparate, più che dall’opposizione incapace di finezze così subdole) ) cadrà molto spesso, perché costoro sono
personaggi viscidi che baciano la terra che hai calpestato, ma nello stesso tempo sono pronti ad infilarti
un pugnale nella schiena ( eufemismo) al primo presunto torto che credono di ricevere. Sono personaggi dei quali, sia detto per inciso, Berlusconi farebbe meglio a liberarsi quanto prima, magari pensionandoli o relegandoli in fantozziani sottoscala.
Non so se
le accuse di Veronica Lario nei confronti del marito di frequentare minorenni
siano vere oppure no, e d'altronde non è cosa che possa interessare agli italiani, sennonché
giornali gossipari e motivi politici si sono ormai a tal punto impadroniti della notizia che tutti g
li altri problemi italiani sono stati messi in secondo piano.
E tuttavia affermo che
sono problemi familiari in cui è bene non entrare.Qui voglio semplicemente
prendere a pretesto la vicenda per fare delle considerazioni sul come sia abbastanza normale che
una persona anziana venga cupidamente attirata verso la carne e la sfera sessuale
dei giovinetti, e come sia altrettanto normale che
costoro approfittino dell’occasione per mettere nei guai l’anziano oppure
ottenere vantaggi da questa sua cupidigia.
Nella terza età la sessualità non cessa, contrariamente a quanto si riteneva fino a pochi decenni fa, ma evolve e si modifica rispetto a quella attuata negli anni della gioventù e della maturità.
Gli anziani in genere non rinunciano affatto alla sessualità all’interno del loro rapporto di coppia ed anzi il numero di rapporti sessuali, e più in generale la volontà di una di vita sessuale, negli anziani sembra maggiormente legata alla
presenza di un partner giovane ed è in ogni modo un dato accertato che
con l’aumentare dell’età gli uomini preferiscano partner sessuali sempre più giovani.In oriente si crede che fare l’amore (forse è meglio dire “fare del sesso”) con persone vergini rinvigorisca e ritempri gli anziani che quindi cercano persone di ambo i sessi sempre più giovani, con i quali accoppiarsi.

E dunque perché
ancora oggi ci meravigliamo se un potente diventa amico, papi, zio, nonno di una adolescente?
Ma gli anni della Storia sono forse trascorsi invano?
La Storia non è forse piena di narrazioni di persone anziane attirate dalla concupiscenza verso vergini o giovinetti?
I filosofi dell’antichità non avevano forse la consuetudine di avere rapporti sessuali con i loro discepoli più belli e giovani, anche contro la volontà di questi?
Ricordiamoci che
la storia di Susanna e i vecchiacci concupiscenti è addirittura narrata nell’Antico Testamento.
Niente di nuovo sotto il sole.
P.S. = Che poi al mondo ci sia
gente vigliacca, violenta, disperata, stupida e particolarmente
frustrata che stupra o molesta minori non significa che sia l’attrazione stessa per i minori ad essere una malattia o un violento capriccio.
E’ questo
non sapersi frenare o
fermare nel desiderio sessuale verso persone sempre più giovani, come gli adolescenti o addirittura i bambini, che dà luogo al
triste fenomeno della pedofilia.Ma questi ragionamenti ci portano fuori dall'argomento che volevamo trattare.
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