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14 giugno 2014

56.4) La mandria obbediente di baciatori della pantofola dei capi.

La mandria obbediente di baciatori della pantofola dei capi. 



Il vizio di baciare la pantofola del capo o di salire sul carro del vincitore , era già stato descritto nel  libriccino di un illuminista del Cinquecento, Étienne de La Boétie,  e da lui chiamato “servitù volontaria”.

 «Quale vizio, o meglio quale orribile vizio vedere un numero infinito di uomini non obbedire ma servire; non essere governati ma tiranneggiati… da un qualche omuncolo che il destino ha voluto pieno di soldi”.


Con la libertà di linguaggio che contraddistingue la nostra epoca, questo vizio  orribile nazionale di baciare i piedi del potente,  di  correre sempre in soccorso della vittoria, del “Franza o Spagna purché se magna”, oggi  viene più prosaicamente chiamato “ leccaculismo” e le persone intelligenti cercano di starsene alla larga.




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4 maggio 2012

50.2) Misteri e capricci della Lega Nord.


Misteri e capricci della Lega Nord.

L’Imu (Imposta Municipale Unica)è un balzello voluto dalla Lega Nord quando essa era al governo con Berlusconi, nel quadro del cosiddetto Federalismo fiscale.
I suoi introiti dovevano servire ai Sindaci per le finanze municipali , e la cosa ai sindaci piaceva e molto.
Adesso che il governo ha deciso che il ricavato dell’imposta debba invece essere versato nel bilancio statale, la cosa ai sindaci leghisti non piace più, e l’Imu diventa così una tassa ingiusta e poco equa.
Maroni, ex ministro dell’interno, e capo in pectore (Bossi permettendo) della Lega, parla di “pizzo di Stato”.

Ah! Misteri della mentalità leghista .
Così come è misteriosa e capricciosa la vicenda per cui il Segretario e fondatore del partito, dapprima si dimette assumendosi in proprio le colpe del suo clan familiare e degli irrequieti e antipatici figli , ottenendo in cambio dal partito il contentino di diventarne il Presidente e poi ci ripensa e torna a voler fare il Segretario, secondo i canoni della peggior monarchia assoluta.
Non ha ancora capito, il tapino, che in democrazia è la volontà della maggioranza a dettare i tempi e i compiti , e non più i capricci personali di uno che si crede indispensabile e invece non lo è ( o non lo è più, o non lo è mai stato ).
E’ passato anche Napoleone, immaginiamoci se non passeranno
le sparate, le prepotenze e i capricci di Bossi




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19 aprile 2012

44.2) Potrebbe essere un falso il dossier contro Maroni? Si certo.


Il falso dossier di Maroni contro se stesso.



Se io volessi fare un dossier contro Maroni per screditarlò agli occhi della pubblica opinione, vi pare logico che lo riempia di inesattezze e di stupiderie ?
No di certo.
Elencherei misfatti e prove, testimonianze, circostanze e scritti.
Lo inchioderei alle sue responsabilità, di fronte all’evidenza di quanto contenuto nel dossier.
Maroni non avrebbe scampo.

Invece ieri il buon Maroni si è fatto intervistare bello bello dalla televisione, per dichiarare che qualcuno gli ha mostrato un dossier contro di lui, e che questo dossier non lo preoccupa affatto perché è pieno di inesattezze e di stupidità.
Ad esempio vi si dichiara che egli è tuttora proprietario di uno yacth ormeggiato a Portorose in Slovenia, mentre la piccola barchetta che egli davvero possedeva tempo fa veniva ormeggiata nel porticciolo di Portorosa nelle isole Eolie.
E via di questo passo, di inesattezza in inesattezza.

Ma vi pare logico che uno che compila un dossier contro qualcuno lo infarcisca di tali dati incompleti , inventati o dubbi o inesatti?
No, non è possibile; un minimo di fatti veri uno ce li deve pur mettere , se vuole davvero essere preso sul serio.

E allora? O il dossier è stato fatto da un cretino, e quindi è materia non di polizia giudiziaria, ma di visita medica psichiatrica, oppure è tutto inventato e messo lì per intorbidare le acque.

O magari, ed è il dubbio che sorge di fronte a tanta insipienza, è stato creato apposta per farsi passare da vittima sacrificale di oscure macchinazioni interne al partito ed essere perciò di fatto legittimato ad agire con epurazioni e diventare così l’uomo forte al comando per poter effettuare
cambiamenti di rotta politici.


Maroni, Maroni volevi farti incoronare nuovo capo del tuo partito denunciando complotti inesistenti contro di te, ma hai fatto preparare un dossier troppo fasullo per essere creduto vero, e quindi il tuo piano di conquista del potere, anche agli occhi del leghista più imbranato è destinato a non essere creduto.

Dovevi fare le cose meglio: qualche prova di qualche tua marachella ( che certamente anche tu come tutti noi avrai sicuramente commesso) dovevi farla mettere nel dossier che hai ordinato contro di te.
Il dossier sarebbe stato più credibile.
Così invece è
tutto troppo falso, e sarai presto smascherato.



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17 luglio 2011

127.1) Come fanno i leghisti a seguire gli ordini contradditori del loro Capo evidentemente partito di testa?

Come fanno i leghisti a seguire gli ordini contradditori del loro Capo evidentemente partito di testa?



C’è da dire che gli stessi leghisti ormai non ci capiscono più niente.
Un giorno , il loro Capo supremo ed eterno Bossi, come dicono i padani dell’Università Cattolica, dice che in commissione giustizia i leghisti voteranno a favore della carcerazione dell’on.Papa.
Bene, il giorno della votazione mentre la commissione  vota a favore dell’arresto, i rappresentanti della Lega si  astengono, pregiudicando così l’unanimità della decisione.
Il giorno dopo un incavolato  Bossi torna sull’argomento e stabilisce che l’on.Papa, deve andare dritto dritto in galera.
Passa un giorno ancora e, sempre lo steso Bossi tuona in televisione che prima di mandare in galera qualcuno bisogna che ci siano le prove certe della sua colpevolezza.
Quindi?
Adesso tra i fedeli elettori e sostenitori leghisti sorgono in ogni sezione del partito animate discussioni: allora cosa facciamo? Quali sono gli ordini? Dobbiamo votare a favore della incriminazione dell’on. Papa e quindi causare la sua espulsione dal Parlamento, oppure no ?

Il dubbio è fondato e legittimo.

Per decidere una volta per tutte il da farsi, bisognerà evidentemente mandare in soffitta tutti i fiaschi di vino che ci sono nella sede della Lega di via Bellerio, o nei suoi uffici romani, perché  solo quando non ci sarà più niente da bere, si potrà sperare che un Bossi finalmente e forzatamente astemio dia degli ordini un po’ più chiari.

 Un'altra soluzione è che lo facciano visitare, perchè dopo il raduno di Pontida ( dove si è inneggiato a Maroni)  i segni di squilibrio gli si sono accentuati.


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5 luglio 2011

120.1) E và bè, io c'ho provato!

E và bè, io c'ho provato!

 


Io c'ho provato ad inserire una norma ad My aziendam,












 


ma i comunisti  ormai









spiano quello che scrivo al Capo dello Stato


















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15 settembre 2009

368) Un piccolissimo dettaglio





Stasera 15 settembre 2009






il signor Berlusconi sarà ad Onna, uno dei paesi maggiormenti colpiti dal terremoto, per mostrare agli italiani la ricostruzione avvenuta di quel piccolo centro abitato.
Egli davanti alla televisione, nel corso della trasmissione Porta a Porta, accompagnato dal viscido cameriere conduttore di tale trasmissione, mentirà ancora una volta, spacciando per opera del governo i M.A.P. (moduli abitativi provvisori) donati dalla provincia di Trento, dalla raccolta fondi della Croce Rossa e dalla Germania al comune di Onna.
Le casette sono novantadue e il Cavaliere farà trovare spumante e torte nei frigoriferi degli Onnesi così da offrire loro, e idealmente a tutti gli italiani, una bella festicciola.

Stiamo per assistere alla glorificazione del nostro Capo del Governo grazie alle opere di altri e chissà se il viscido presentatore puntualizzerà questo piccolissimo – si fa per dire – dettaglio.









Eliminiamo le barriere architettoniche.Rispettiamo i più sfortunati tra noi. Hanno i nostri stessi diritti.


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11 settembre 2009

364) Lo sfogo di Marina Berlusconi


Lo sfogo di Marina Berlusconi.



Marina Berlusconi si è arrabbiata perchè il padre viene sempre messo al centro dell'attenzione degli italiani.
"Di mio padre si dice sempre e solo tutto il male possibile",- dice indignata.

E tuttavia a Marina Berlusconi val la pena di ricordare che se suo padre non si fosse messo in testa di voler governare, male come solo lui sa ben fare, gli italiani, questi il suo esimio padre non se lo sarebbero manco filato , non lo avrebbero neppure mai cagato.

E' lui che col suo malgoverno si è messo al centro dell'attenzione mediatica e della disistima di gran parte degli italiani.

Grazie a Dio non è ancora obbligatorio incensare e adulare il Capo del governo.

Si potrà criticarlo o no?
Se poi lui si mette al centro di vicende poco edificanti, la colpa non è di chi quelle vicende le narra, ma di chi è andato a cercarsele.

Invece di criticare gli italiani, la buona Marina affronti il padre a muso duro, e lo faccia rinsavire, come d'altronde sta facendo la moglie Veronica Lario.
Crede forse Marina che agli italiani piaccia essere governati da un uomo che ritiene per lui lecita qualsiasi porcheria?
Non siamo mica tutti stupidi, non ci chiamiamo tutti Fede o Feltri o Giordano.

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vitamine per persone esaurite.

5 aprile 2009

217) Riunioni di Capi di Stato e giullari










Nei vertici con i capi di Stato al nostro primo ministro piace fare il grullo.
Cerchi però di ricordarsi che lui è lì in rappresentanza di 57 milioni di italiani ai quali non piace passare per grulli.
Se egli ha questa voglia irrefrenabile di fare lo spiritoso lo faccia a casa sua, davanti ai suoi servitori che per paga sono tenuti a fargli buon viso, oppure nel suo partito davanti ai suoi lecchini.
Non sono un sostenitore di questo governo ma non mi piace che il mio Primo ministro sia considerato un tipo bizzarro dagli altri Capi di Stato, e soprattutto che egli faccia proprio di tutto per farsi passare come tale.
Dicono che si comporti così per attirare sull'Italia l'attenzione degli altri Capi di Stato, visto che la nostra Nazione pur essendo una delle prime al mondo viene da costoro snobbata.
Mi sa però che non sia questo il modo.
Tiri fuori l'Italia dalla crisi, combatta la mafia, la disoccupazione, faccia le riforme sociali a favore dei più poveri, e vedrà che l'Italia verrà rispettata e ammirata da tutti i Capi di stato del mondo per questo, e non per le barzellette che racconta il suo Primo ministro!







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